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ASSOMUSICA “SETTORI CULTURALI E CREATIVI TRA I PIÙ COLPITI DALLA PANDEMIA, SENZA MISURE DI SOSTEGNO ADEGUATE”. LA DENUNCIA DEL PRESIDENTE VINCENZO SPERA

ASSOMUSICA 
“SETTORI CULTURALI E CREATIVI TRA I PIÙ COLPITI DALLA PANDEMIA,
SENZA MISURE DI SOSTEGNO ADEGUATE”
 
LA DENUNCIA DEL PRESIDENTE VINCENZO SPERA 
NELL’AMBITO DEL DIBATTITO EUROPEO 
“A CULTURAL DEAL FOR EUROPE”
 
«I settori culturali e creativi sono tra i più colpiti dalla prima ondata di pandemia e molto probabilmente saranno i più colpiti in questa seconda ondata e alla fine della crisi». Lo ha dichiarato Vincenzo Spera, Presidente di ASSOMUSICA ed ELMA (European live music association), nel corso del dibattito che si è tenuto ieri online “A Cultural Deal for Europe: a central place for culture in the EU’s post-pandemic future”
 
Il confronto, organizzato da Culture Action Europe (CAE), European Cultural Foundation ed Europa Nostra, ha affrontato questioni critiche sul ruolo della cultura per la ripresa dell'Europa dalla pandemia COVID-19 e, più in generale, per il futuro dell'Europa e ha visto la partecipazione, tra gli altri, della Commissaria per la Innovazione, ricerca, cultura, istruzione e giovani Mariya Gabriel, della presidente della commissione Cultura del Parlamento europeo Sabine Verheyen, il segretario di Stato francese agli Affari Europei Clément Beaune. Il dibattito è stato aperto da un video contributo del Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli che ha ribadito non solo l’importanza del patrimonio culturale in quanto “settore cruciale per la costruzione di un mondo nuovo”, ma anche la necessità da parte di tutti gli Stati membri di “un sostegno massiccio alla cultura e di dedicarvi una parte significativa delle misure per la ripresa economica”. 
 
«Nonostante le misure di sostegno finora messe in atto» – ha continuato Vincenzo Spera - «e, in particolare, il compromesso recentemente concordato sul Quadro Finanziario Pluriennale, che prevede di destinare 2,2 miliardi di euro per Europa Creativa, temo che tutto questo non sia sufficiente né nel breve né nel lungo periodo. Sembra infatti che questi specifici settori non siano sempre considerati prioritari e l'assenza di un chiaro meccanismo per destinare alla cultura almeno il 2% delle risorse del Recovery and Resilience Facility rischia di incentivare ulteriormente questa mancanza di adeguata considerazione. La Commissione europea, in questo senso, dovrebbe incoraggiare gli Stati membri a integrare pienamente i settori culturali e creativi nei loro piani nazionali di recupero e resilienza. Sarebbe anche importante prevedere un fondo di “emergenza” per coprire le spese vive e altri costi, e creare un meccanismo che assicuri a tali ambiti di beneficiare delle risorse convogliate attraverso i Fondi strutturali e di investimento».
 
«La crisi è anche un'opportunità», ha concluso il Presidente di Assomusica ed ELMA. «Nel medio e lungo termine si renderà necessaria una maggiore integrazione e complementarità da parte dei diversi ambiti culturali al di là delle singole peculiarità di ognuno. Dovrebbero essere creati ulteriori progetti per promuovere le sinergie e sviluppare il più possibile l'innovazione e l'interdisciplinarità».

 
 
Assomusica Associazione
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Il MIBACT ATTIVA IL TAVOLO PERMANENTE PER SPETTACOLO E CINEMA

Il MIBACT ATTIVA IL TAVOLO PERMANENTE 
PER SPETTACOLO E CINEMA
 
VINCENZO SPERA, PRESIDENTE DI ASSOMUSICA

“L’attivazione del tavolo permanente per lo spettacolo era atteso da tempo 
e costituisce una buona notizia per la musica dal vivo”
 
Vincenzo Spera, presidente di ASSOMUSICA, l’associazione che rappresenta gli organizzatori di musica dal vivo in Italia, valuta positivamente la decisione del Ministro Franceschini di attivare un tavolo permanente “SPETTACOLO E CINEMA”, presso il MIBACT.
 
“Siamo soddisfatti, lo chiedevamo da tempo: un tavolo permanente è quello che serve per cominciare a pensare seriamente al futuro. Bisogna programmare già adesso l’esperienza live del 2021 e degli anni a seguire. Apprezziamo questa scelta e ringraziamo il Ministro: siamo a disposizione degli operatori, dei colleghi e delle Istituzioni, nazionali e locali, e daremo il nostro contributo costruttivo, mettendo a fattor comune il nostro know how e le nostre professionalità” aggiunge il Presidente di ASSOMUSICA.
 
I numeri allarmanti arrivati dall’Annuario degli spettacoli di Siae segnalano una spesa del pubblico calata di 1,8 miliardi, prendendo a esame il primo semestre 2020 nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente. Tradotto in percentuale, si tratta del 72,9% in meno, con una spesa al botteghino scesa di oltre 847 milioni (-66,9%).
Sul versante degli spettacoli musicali, l’attività concertistica ha sofferto più di tutti (-188 milioni). In termini percentuali, nessuno perde come i concerti: -86,7% la spesa del pubblico e -86,4% la spesa al botteghino. 
A fronte di questi dati negativi, Vincenzo Spera precisa: «Questi sono dati che si riferiscono ai primi sei mesi dell’anno, quindi al primo lockdown. I nostri associati, fino a ottobre, hanno perso il 95% e a fine anno arriveremo a -97%. Servono aiuti strutturali tarati sull’intero anno, come si è fatto altrove in Europa. I bandi spot di aiuto non bastano più».

ASSOMUSICA parteciperà al tavolo, nella sezione per lo spettacolo dal vivo, presieduta dal Direttore generale Spettacolo, insieme alle seguenti organizzazioni: AFI, AGIS, AIDAP, ANEM, ANFOLS, Assolirica, ATIP, Bauli in piazza, CGIL,CISL, Cresco, Facciamo la conta, FAS, Federvivo, FEDITART, FEM, FIALS, FIME, FIMI, Italia live, La musica che gira, PMI, Squadralive, Scena Unita, UGL, UIL, UNITA.
 
Assomusica Associazione 
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Intervista a Vincenzo Spera - I danni del Covid sul comparto dello spettacolo dal vivo

Assomusica segnala la perdita, nel solo periodo che va da febbraio a settembre 2020, di un miliardo e 500 milioni di euro sull’indotto dell’intera filiera collegata agli spettacoli dal vivo. I concerti sospesi sono stati oltre 4.000, 16 i grandi festival rimandati e il settore musicale, da marzo a settembre, ha registrato una contrazione pari a 650 milioni di euro. «La crisi è totale – afferma Spera -, i cali di fatturato si attestano in torno al 97% a fine estate. Ma con la chiusura prorogata a tutto il 2020, il calo sarà ancora più forte». Questi dati sono analoghi a quelli di molti altri Paesi europei.

fonte: OPEN – IL GIORNALE ONLINE DI ENRICO MENTANA
https://www.open.online/2020/11/10/danni-collaterali-coronavirus-i-lavoratori-dello-spettacolo-sono-in-crisi/

Intervento Presidente Spera alla conferenza stampa di presentazione della Milano Music Week - 04/11/2020

E' stata presentata ufficialmente l'edizione online della manifestazione dedicata all'industria musicale. Obbiettivo comune: la ripartenza post-Covid. Con un progetto di spin off per la primavera 2021
Si è tenuta nella mattina di oggi, mercoledì 4 novembre, la presentazione dell'edizione 2020 della Milano Music Week, la manifestazione dedicata all'industria musicale che da annualmente, dal 2017 porta nel capoluogo lombardo le realtà più rilevanti della filiera creativa e tecnologica nazionale e internazionale. Collagati in videoconferenza con la stampa sono intervenuti l'assessore alla cultura della città di Milano Filippo Del Corno, l'ad della Federazione Industria Musicale Italiana Enzo Mazza, il presidente di NUOVOIMAIE Andrea Micciché, il presidente di Assomusica Vincenzo Spera e il Curatore artistico della Milano Music Week e VP Talent & Music ViacomCBS Networks per Sud Europa e Medio Oriente Luca De Gennaro, oltre che al sindaco della città di Milano Giuseppe Sala.

Ecco le dichiarazioni del Presidente di Assomusica Vincenzo Spera: Siamo onorati di far parte, anche per questo quarto anno, di un progetto così importante, che fino a quattro anni era considerato un’iniziativa addirittura sperimentale. Abbiamo evidentemente avuto la giusta intuizione. Una manifestazione di questo tipo è ancora più importante in un momento drammatico come questo. La crisi in sé può essere addirittura un momento di svolta, se, come filiera, siamo capaci di rimanere uniti e di immaginare insieme il futuro, un futuro che, necessariamente, sarà molto diverso rispetto a quanto ci aspettavamo. Devo dire che purtroppo, in questo particolare frangente, il settore viene costantemente dimenticato. Assomusica ha registrato che, ogni anno, il mondo dei concerti porta a Milano circa 1,5 milioni di spettatori, con il relativo indotto sul territorio. Eppure, dei 9 miliardi stanziati dalle istituzioni per il settore della Cultura e del Turismo, appena 20 milioni sono stati destinati alla musica. In un momento così critico, tanto per il futuro della UE quanto per il nostro settore, è necessario intervenire per salvaguardare la sopravvivenza della filiera e sostenere iniziative come questa. La musica popolare contemporanea è un bene per l’anima e va sostenuta al pari di altri settori. Viva la Milano Music Week e al prossimo anno!

Al seguente link il comunicato ufficiale della conferenza: 

ASSOMUSICA to the Culture and Labor Committees: "A 97% decrease in turnover is recorded for the sector. Contemporary popular music must be supported on a par with other sectors"

ASSOMUSICA'S APPEAL TO THE CULTURE AND LABOR COMMITTEES

A 97% DECREASE IN TURNOVER IS RECORDED FOR THE SECTOR

PRESIDENT VINCENZO SPERA

“Contemporary popular music is food for our souls and must be supported on a par with other sectors”

 

Rome, October 27 2020 - This morning ASSOMUSICA, the Association of Organizers and Producers of Live Music Shows, took part in the cycle of hearings on entertainment workers at the combined Culture and Labor Commissions of the Chamber of Deputies.

In his speech, the President Vincenzo Spera clearly manifested the state of suffering faced by the operators, the entire sector in fact recorded a 97% decrease in turnover:Today we are gathered to discuss about the show workers. Unfortunately, the analysis cannot ignore the context in which we find ourselves. First, for there to be jobs, there must be someone offering jobs. Specifically, we deal with two categories of workers: those who work with fixed-term contracts for structures financed by the State in various capacities and all the others - according to INPS data are 327,000 – who have no placement. Therefore, the fundamental problem is once again going to identify and institutionalize the various professional figures who have never been considered. The crisis requires us, however, to safeguard all workers who are, at this moment, without any type of work. The concern, as evidenced by the British data (loss of work for 50% of temporary workers and to date 26% of intermittent workers), is that many of these workers will no longer have a job in the entertainment world".

Vincenzo Spera then went on to recall that the European Commissioner for Culture, Marya Gabriel, reiterated the centrality of the cultural industries in the Union and that they are taking action to give centrality to contemporary popular music in the EU Next Generation. “Therefore, I ask the Italian Government - Spera commented - to respect the instructions of the European Parliament of September 2020 to allocate at least 2% of the EU Next Generation to projects for culture”.

Another central aspect touched upon by President Spera concerns programming: “This DPCM of 24 October comes as a sting for the live sector and could sanction a dangerous disconnection with our audience. For this reason, while sharing the principle of protecting public health, I ask that a concrete and serious planning be defined to identify the ways to restart. I asked for it from the beginning of the pandemic and I believe that today we must imagine a crisis scenario at least until May 2021: we cannot wait for the month of December or January to then find ourselves in the same current situation, but we must be able to identify possible restart scenarios right now, otherwise we will find ourselves unprepared and lose further months. Ironically, this pandemic can represent an opportunity to accelerate the process of the law on live entertainment but above all to look at a horizon in which the rebirth sees greater synergies between the various categories and leads definitively to a complete integration that exceeds the current public funding criteria. To do all this, it is essential to establish a permanent technical table that knows how to transpose the requests and identify the most appropriate measures. And where the public administration is unable, because it is overburdened by the current workload, private institutions should be hired that can guarantee this work, just as it has been necessary to pay for private transport to support public transport".

Assomusica has renewed to the Commissions the proposals that yesterday it had sent to the Prime Minister:

  • Request to the Government to create a permanent table that dialogues with the various components of the entertainment world;
  • Immediate support for the sector to all categories regardless of turnover: the crisis is hitting small and large without distinction;
  • Identification of all subjects who are practically prohibited from working by subrogating with adequate economic measures with a minimum horizon of May 2021;
  • Development of models for the progressive opening of venues in at least 3 phases;
  • Synergy between the various subjects and structures financed with those not financed and making public spaces available free of charge for a period of at least 18 months;
  • Projects coordinated for the use of the Recovery Next Generation, as indicated by the European Parliament which has instructed Member States to allocate at least 2% of funds to Culture;
  • Use of funds from the new Creative Europe program, which for the first time has also included funding for contemporary live music.

Vincenzo Spera concluded by reiterating that music and culture are inalienable goods, they are the infrastructure of the soul that no power can buy, as has already happened for the major European infrastructures, for the patents of artificial intelligence and for the ownership of raw materials, necessary for green development, and for this reason it must be protected, supported and financed with structural funds, as a long-term objective.

Assomusica Association

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500 bauli in piazza Duomo a Milano per denunciare la crisi dello spettacolo

Dal facchino all'imprenditore, 500 rappresentanti del mondo degli eventi sono scesi in piazza Duomo, a Milano, riempiendola di bauli, quegli stessi “flightcase” che ogni giorno accompagnano coloro che lavorano nel settore, divenuti negli ultimi mesi simbolo di una mobilitazione internazionale che oggi è arrivata anche in Italia. A organizzare l'appuntamento 'Bauli in piazza', l'associazione culturale senza scopo di lucro Bip, di cui fa parte Fabio Pazzini, event manager e direttore di produzione: “Come molti colleghi - racconta - sono fermo da febbraio, c'è qualcuno che lavoricchia, ma sono cose molto piccole perché in questo momento non c'è sostenibilità economica, tutti gli eventi estivi sono stati finanziati da enti pubblici, noi abbiamo riunito in piazza tutti i lavoratori e le rappresentanze delle imprese che lavorano nel settore, dai promoter di eventi e concerti ai service audio-luci perché è importante dimostrare alla politica che esiste un settore unito che chiede con un'unica voce una sola cosa: poter ripartire e guadagnarci da soli il pane quotidiano”.

Video da Instagram @bauliinpiazza

FONTE: Il sole 24 ore

THE APPEAL OF ASSOMUSICA TO THE ISTITUTIONS “It is necessary to introduce specific measures in the Recovery Fund to support the Cultural and Creative Industries and contemporary popular music.”


PRESIDENT VINCENZO SPERA
“For the live industry, unprecedented damage”
 
LOSSES FOR THE SUPPLY CHAIN ARE ESTIMATED AT EUR 650 MILLION BETWEEN FEBRUARY AND SEPTEMBER AND MORE THAN 1.5 BILLION EUROS OF INDUCED

 
«The crisis caused by the Covid-19 pandemic has had an unprecedented impact on the entire value chain of the music sector, in particular on the live segments (...) I want the European music sector to thrive in all its diversity and remain competitive in the global context». 

These are the words of the Commissioner for Innovation, Research, Culture, Education and Youth, Mariya Gabriel, summarizing the drama of the situation that the live music sector and the thousands of workers and families who depend on it are experiencing.
         
Assomusica, the Association of Organizers and Producers of Live Music Shows, which includes (almost) all the organizers of contemporary music shows, has continued to carry on in recent months - together with ELMA (European Live Music Association) - an important awareness campaign not only among Italian institutions, but addressed directly to the European Parliament, which, last September 17, in a resolution on "Europe's cultural recovery", shared the urgency of direct and rapid support to the cultural and creative sectors, through financial aid from both national budgets and EU funds.

MEPs, in particular, expressed strong concern that no specific amount was reserved for the direct benefit of the cultural and creative sectors in the EU's Next Generation Recovery Plan. For this reason, the European Commission and EU countries are asked to allocate at least 2% of the mechanism for recovery and resilience - the most important part of the Recovery Plan (Next Generation EU) - to support the cultural creative.

Assomusica thus renews its appeal to the Italian Government to be the bearer of this resolution and, in the context of the proposals it will present on the use of the resources of the Recovery Fund, may include measures capable of reviving and giving a perspective to the cultural and music sector. On the subject, the President of Assomusica Vincenzo Spera specifies, «The digital revolution and the chapter of investments on environmental sustainability hypothesized in the Recovery Fund are topics on which we would like to reason with the Government and we hope to be heard in the appropriate forums».

«In these difficult times, many have turned to culture, music and art to overcome moments of discouragement and loneliness. In such a critical moment, both for the future of the EU and for our sector, it is necessary to intervene to safeguard its survival », adds the President of Assomusica. «For these reasons, I would like to make a further, urgent appeal to our institutional representatives to work on creating an adequate financial 'framework' to support a key sector for the growth and cultural diversity of our continent».                                       

Other Associations similar to Assomusica in the European Union, such as the German BDKV (The Federal Association of the Concert and Event Industry), are doing their utmost to their governments for a similar initiative.
In the meantime, the Association continues to monitor data relating to the real impact, for the sector, of the provisions adopted by the Government to deal with the Coronavirus emergency in Italy.

«250,000 families are unemployed; the circuit lost 650 million euros between February and September and over 1.5 billion euros of related activities. There have been decreases in turnover close to 100% compared to last year. These are damages that for us organizers, and for every single person involved, are unprecedented – denounces the President of Assomusica. «Live music shows, and more generally cultural events which, by their very nature, are built around the presence of a "gathered audience", were the first to close and, as it is emerging, the last to restart. Many professional figures, including technicians and light designers, are already disappearing and there is no precise moment on the horizon when you can start working again. This cannot be ignored. The dignity of thousands of people is at stake, even before workers.».

These, in particular, are the proposals addressed since the end of June by the Association to the President of the Council of Ministers Giuseppe Conte, to the Minister for Cultural Heritage and Activities and for Tourism Dario Franceschini, to the Minister of Economy Roberto Gualtieri and to the Minister of European Affairs Vincenzo Amendola
  • Include, in the framework of the proposals that will be presented on the use of the resources of the "Recovery Fund", measures specifically aimed at Cultural and Creative Industries and contemporary popular music.
     
  • The commitment that the EU Heads of State and Government, following the requests of the European Parliament, decide to increase the budget for the Creative Europe Program in the next Multiannual Financial Framework to 2.8 billion euros. 
     
  • The introduction of the reduced 4% VAT on tickets for live performances. 
     
  • Allocate at least 2% of the recovery and resilience mechanism dedicated to recovery to industries and the cultural and creative sectors, according to their specific needs. 
     
  • Provide an Emergency Fund for live entertainment workers, powered by European resources and precise financial plans to ensure operational continuity in the industries and cultural and creative sectors and to ensure predictability for the relevant operators. 
«I sincerely hope that this appeal can be taken into consideration and that, in this phase of proposing new ideas for the restart, you can also listen to us promoters without forgetting that when the pandemic folded the country, the citizens found themselves united precisely on the notes of the music» concludes Vincenzo Spera.

MUSIC INDUSTRY FORUM: GERMAN ASSOCS PRESENT UNITED FRONT

The Forum Musikwirtschaft, comprising BDKV, LiveKomm, DMV, VUT, SOMM and BVMI, will allow Germany's music business to speak with one voice

Six industry associations, including live sector bodies BDKV and LiveKomm, have joined forces to create Germany’s first pan-music industry grouping.

Dubbed the Music Industry Forum (Forum Musikwirtschaft), the new alliance comprises the BDKV (Federal Association of the Concert and Event Industry), venue association LiveKomm (LiveMusikKommission), DMV (German Music Publishers’ Association), VUT(Association of Independent Music Companies), SOMM (Society of Music Merchants) and recording industry body BVMI (Federal Association of the Music Industry).

While the Music Industry Forum is not a formal umbrella body (in the vein of UK Music or Spain’s Esmúsica), the six partners say the challenges posed by the coronavirus crisis have made them realise the need for a collective voice of the German music industry.

“We live in a time of solidarity and alliances, and also in a time when we have all recognised that acting together brings more than working individually,” explains BDKV head Jens Michow (pictured), speaking to MusikWoche. “The music industry has never spoken with one voice before now, and it is a great achievement to be able to do on issues that affect us all.”
VUT managing director Jörg Heidemann says working together will allow the music industry to present a united front to government. Usually, he says, “we are too business-focused for the BKM [ministry of culture and media] and too culture-oriented for the ministry of economic affairs, so we are sent back and fourth between them without ever really getting a foot in the door.”

Among the first priorities for the Music Industry Forum will be to organise a joint conference and prepare research on the German music industry.

Despite launching amid the Covid-19 pandemic, SOMM’s Daniel Knöll says he hopes the partnership will “continue to exist even after the corona era”.

“We have all identified numerous topics where we have the same objectives, even under more normal conditions,” he explains, “and we will be able to increase the political pressure if we permanently pool the strengths of these six business associations.”

see more: https://iq-mag.net/2020/09/music-industry-forum-german-assocs-present-united-front/#.X2D5KS3W6jg


 

IL REGGINO KRAM VINCE A LAMEZIA TERME IL "CALABRIA FEST TUTTA ITALIANA 2020", IL GRANDE FESTIVAL DELLA NUOVA MUSICA ITALIANA

E’ il giovane musicista e cantautore Kram di Reggio Calabria, vero nome Rosario Canale, ad aver vinto l’edizione 2020  del “Calabria Fest Tutta Italiana”, il prestigioso Festival della Nuova Musica Italiana che si è concluso ieri  sera sull’imponente palcoscenico di Corso Numistrano di Lamezia Terme, organizzato da Art-Music&Co, con la direzione artistico-organizzativa di Ruggero Pegna, la collaborazione di Rai Radio Tutta Italiana  e il contributo dell’ Assessorato alla Cultura della Regione Calabria nel quadro degli “Eventi Storicizzati di Rilievo Nazionale”.

Il Festival, tra i principali e originali per tecnologia e format dedicato alla valorizzazione di giovani talenti, come ha sottolineato Giusy Leone, presidente di Art-Music&Co, ha avuto anche il Patrocinio di Assomusica(associazione italiana organizzatori e produttori di spettacoli dal vivo), della Direzione Generale della Siae e del Comune di Lamezia Terme.

Coraggio e passione, si sono imposti sulle difficoltà e le limitazioni prodotte dalle misure anti Covid19, che hanno ridotto il numero di pubblico dal vivo, ma non quelli dei telespettatori.
Enorme, infatti, è stato il successo mediatico e di audience dell’evento, con oltre duecentomila persone che hanno seguito il festival in streaming sulla pagina Facebook di Rai Radio Tutta Italiana, in Italia e all'estero. Questi numeri, forniti dalla Redazione Web delle Reti Digitali Rai, hanno decretato un nuovo record per il più innovativo e social Festival italiano, che ha utilizzato la nuova e moderna piattaforma della Rai per selezionare i finalisti e trasmettere la finale di Lamezia Terme in tutto il mondo. Un dato che conferma il successo straordinario della formula del “Calabria Fest Tutta Italiana”, vera grande vetrina nazionale dedicata alla valorizzazione di giovani talenti.

Altissimo il livello dei finalisti arrivati da tutta Italia che hanno superato una doppia fase di selezione; prima ad opera della giuria di qualità, poi attraverso la fase social, primo festival italiano ad utilizzare la rete e i principali social network per selezionare i concorrenti. Nella finalissima di ieri sera Kram ha superato il torinese Giovanni Arichetta, originario di Reggio Calabria, Carboidrati di Crotone, Elettra di Roma e JO M di Catania, aggiudicandosi l’ambito “Calabria Fest Tutta Italiana Music Award” come Migliore Nuova Proposta dell’anno, creazione del maestro orafo crotonese Gerardo Sacco e il Premio Città di Lamezia Terme, consegnato dal sindaco Paolo Mascaro. Oltre al premio al primo classificato, alla romana Ellynora è stato assegnato il riconoscimento di Assomusica per la Migliore Performance live.

Giovanni Arichetta, invece, è andato il Premio di Radio Tutta Italiana per la presenza social, consegnato da Angelo Terracciano, componente della Redazione Web Rai.
Infine, il Premio per il Miglior Testodella Siae, su scelta dello stesso presidente Mogol è stato assegnato al giovane romano Latta. Applausi, luci di telefonini e scene di entusiasmo per tutti gli ospiti, dall’elegante Sofia Tornambene, vincitrice di XFactor, alla scatenata rapper spagnola Chadia Rodriguez, dalla bravissima Federica Carta a Leo Gassmann, vincitore di Sanremo 2020 Nuove Proposte.

Energia esplosiva, infine, con Francesco Sarcina e Le Vibrazioni che, dopo le proclamazioni dei vincitori, hanno chiuso l’eccezionale edizione del Calabria Fest 2020 infiammando Lamezia con il loro live. La serata è stata condotta, come le altre, dall’impeccabile Gianmaurizio Foderaro, storica voce Rai, responsabile di Radio Tutta Italiana e super consulente del Festival, anche lui emozionato e soddisfatto per un’edizione che sembrava non potesse effettuarsi. Soddisfazione per il grande evento, che ha acceso i riflettori nazionali sulla Città e i suoi beni culturali, per tre giorni capitale della musica, è stata espressa dal sindaco Paolo Mascaro e dagli Assessori Gargano e Vaccaro.

Ruggero Pegna, raggiante al termine della finalissima per la perfetta organizzazione e i dati Rai, ha affermato: “Nonostante le imposizioni dovute al rispetto del Dpcm anti Covid che non hanno permesso l’accesso libero come lo scorso anno, la potenza e la risonanza mediatica di questo festival ci hanno consentito di centrare innanzitutto l’obiettivo promozionale per Lamezia e l’intera Calabria.
Anche in questa formula con posti a sedere,  corso Numistrano gremito e calorosissimo si è confermato cornice suggestiva, un grande teatro sotto le stelle in uno dei Centri Storici più belli e accoglienti del Sud! Un'edizione difficile ma fantastica, eccezionale per standard tecnico-artistico”. “In questo momento – concordano Ruggero Pegna, Giusy Leone e Giacinto Lucchino, il tridente organizzativo di Art-Music&Co - la gioia supera ogni polemica stucchevole per la chiusura del Corso, ma a breve risponderemo puntualmente ad ogni stupidaggine che abbiamo letto. Un evento simile è un vero patrimonio, frutto di anni di esperienza e capacità organizzativa esemplare ed è promotore di ricadute di ogni tipo: turistiche, culturali ed economiche per l’intero territorio! Grazie a tutti i nostri tecnici, a chi ha collaborato, dalla Rai al Comune, alle Forze dell’Ordine, a cominciare dalla Polizia di Stato, alla Regione Calabria che ha finanziato l’evento; grazie, anche a nome dei tanti cittadini che hanno trascorso tre serate splendide e di quelli che vogliono una Lamezia al centro, finalmente, delle cronache positive, della spettacolo e della Cultura”. 
 
Show Net srl
c.so G. Nicotera n. 237
88046 Lamezia Terme
tel. 0968441888
cel. 3484504430

CONCERTI, ARRIVANO 12 MILIONI PER I MANCATI INCASSI. ASSOMUSICA SODDISFATTA

11.08.2020 – Un fondo di 12 milioni di euro come sostegno alle perdite causate agli operatori dall’annullamento dei concerti. Dopo i 10 milioni destinati al settore discografico arriva da un nuovo decreto, firmato oggi dal ministro della cultura Franceschini, un nuovo stanziamento per lo spettacolo, massacrato dall’emergenza Covid. Un intervento “per ristorare parzialmente le perdite subite in questi mesi difficili dagli organizzatori di concerti, che ancora adesso stanno conoscendo un momento particolarmente critico”, puntualizza il ministro, conscio di quanto la situazione sia difficile.

Le imprese rappresentate da Assomusica ringraziano, “c’è attenzione per il settore”, dice il presidente Vincenzo Spera. E un ringraziamento arriva anche da Giordano Sangiorgi, organizzatore del Mei, tra i promotori dell’appello Sos Live appoggiato dall’Agis, che si augura seguano bandi a favore delle piccole e medie imprese musicali “che sono l’ossatura del sistema musicale italiano”.

“Con questi primi decreti – continua Spera –  il ministro Franceschini e l’amministrazione del Collegio Romano hanno dimostrato attenzione per il settore – dice -. C’è stata un’interlocuzione che speriamo continui. Certo, aspettiamo a leggere il testo ed è prematuro arrivare a conclusioni – spiega – ma il ministero si sta impegnando e siamo convinti che a questo intervento ne seguiranno altri”.
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