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PRG Live Entertainment Award 2019 - segui la diretta streaming 1 Aprile 2019

Torna anche quest'anno  PRG LEA - Live Entertainment Award, per la 14ma edizione, con 1.400 ospiti che rappresentano una sezione trasversale del settore degli eventi. 14 categorie tra promotori di concerti, agenzie, produttori e operatori di locali, artisti, saranno premiati come eccellenze del settore.

Il PRG Live Entertainment Award 2019 si terrà l' 1 aprile 2019 nella rinomata Festhalle di Francoforte e sarà l'evento di apertura ufficiale del Prolight + Sound e Musikmesse 2019.

Sarà possibile seguire l'evento in diretta su https://airtango.live/entertainment/

Convegno Europa Creativa a Roma: BDKV stimola il “Think Tank” europeo dell’industria degli eventi

Il 15 marzo si è svolta a Roma una conferenza di alto livello per discutere il programma di finanziamento dell’UE “Europa Creativa 2021-2027”. Il programma ha, tra gli altri, i seguenti obiettivi: preservare, sviluppare e valorizzare la diversità e il patrimonio culturale europeo e rafforzare la competitività dei settori culturali e creativi. Grazie all’impegno della European Live Music Association (ELMA), nella relativa proposta di decisione presentata dalla Commissione al Parlamento Europeo è stata espressamente inclusa la promozione del settore della musica dal vivo e quindi anche degli organizzatori. L’attuale budget del programma è di 1,46 miliardi di euro. Attualmente, le associazioni del settore culturale – soprattutto l’ELMA – si stanno battendo affinché la Commissione aumenti il prossimo bilancio a 2,8 miliardi di euro e, in particolare per il settore culturale, vengano messi a disposizione più fondi di quanto non sia stato fatto fino ad oggi.

I partecipanti alla conferenza di Roma erano, tra gli altri, Silvia Costa, membro del Parlamento Europeo e relatrice in seno alla Commissione per la cultura dell’UE e al Parlamento Europeo, Barbara Gessler, capo unità Europa Creativa, il Presidente di Assomusica ed ELMA Vincenzo Spera e il Presidente della BDKV(Associazione federale dell’industria dei concerti e degli eventi) e Vice Presidente di ELMA Prof. Jens Michow

In conclusione, i partecipanti alla conferenza sono stati concordi sul fatto che la musica in tutti i suoi aspetti – ma, soprattutto, la musica contemporanea dal vivo – rappresenti una componente essenziale della diversità artistica, culturale ed economica.

Nel corso della conferenza, il Prof. Michow ha suggerito la creazione di un Think Tank europeo per l’industria musicale. “Una parte delle sovvenzioni dell’UE viene ripetutamente sprecata in costi quali, ad esempio in Germania, il pagamento dei contributi previdenziali degli artisti sugli onorari pagati da organizzatori nazionali per manifestazioni all’estero e da organizzatori esteri sugli onorari pagati in Germania, tasse discutibili come quella recentemente introdotta sulle attività, da applicare sugli affitti delle sale da parte dagli organizzatori, oltre a costi aggiuntivi per spese legali e di consulenza fiscale per potersi orientare nella giungla normativa. Si tratta, quindi, di discutere con urgenza l’ottimizzazione e l’armonizzazione del quadro giuridico”, ci fa notare il Prof. Michow. Secondo quest’ultimo, ogni paese europeo presenta simili singolarità, che differiscono notevolmente da paese a paese e rendono decisamente difficile un aumento di mobilità da parte degli artisti, così come auspicato dalla promozione culturale europea. “Nelle loro attività all’interno degli stati membri, gli artisti e i loro organizzatori si trovano difronte a una varietà di regolamenti e sistemi giuridici e, non di rado, finiscono in insidie estremamente dispendiose” conclude il presidente dell’associazione.

Per ulteriori informazioni, contattare: 

Bundesverband der Konzert- und Veranstaltungswirtschaft (BDKV) i.G. 
Lenhartzstraße 15 – 20249 Amburgo, Germania 
Telefono 040-460 50 28 – Fax 040-48 44 44 43 
www.bdkv.de •info@bdkv.de

Programme - Conference "Creative Europe: an opportunity for live music" - Rome, 15 March 2019

On 30 May 2018, the European Commission presented the proposal for the regulation on the establishment of the new Creative Europe programme for the 2021-2027 period.

The objective is promoting European cooperation on cultural diversity and strengthening competitiveness of the cultural and creative sectors.

The European Parliament has expressed a strong position on the Commission’s proposal in clear favour of improving the programme and investing in live music in Italy and Europe. In view of this vote and of the forthcoming plenary confirmation, it is important to share views between stakeholders, taking stock of objectives achieved and expectations of the live performing sector.

Investments in this sector represent a great opportunity for operators, artists and young talents to promote cultural diversity in Europe.

 

9.30 am - welcome coffee and registration

  • Introductory remarks: Video message President of Confcommercio, Carlo Sangalli;
  • Key note speech: Assomusica President, Vincenzo Spera
  • Skype connection Ministerial Adviser for cultural affairs, Finnish Ministry of Culture, Kimmo Aulake
  • Director Impresa Cultura Italia-Confcommercio, Valerio Toniolo;
  • Head of Unit Creative Europe, Barbara Gessler

Panel Discussion:

  • Silvia Costa, Creative Europe rapporteur
  • Isabella Adinolfi, , EFDD
  • Boguslaw Sonik, EPP
  • Jens Michow – BDKV President

Conclusions

Moderator: Ernesto Assante, Journalist and music critic

EUROPA CREATIVA: UN'OPPORTUNITÀ PER LA MUSICA DAL VIVO - Programma

Per promuovere la cooperazione europea in materia di diversità culturale e rafforzare la competitività dei settori culturali e creativi, la Commissione Europea ha presentato la proposta di regolamento per l'istituzione del nuovo programma "Europa creativa". 



La Commissione Cultura del Parlamento Europeo si è espressa sul programma approvando in maniera bipartisan degli innovativi emendamenti volti a potenziare gli strumenti e i piani di finanziamento a sostegno degli spettacoli di musica live. L'occasione è quindi opportuna per discutere - tutti insieme - di questo provvedimento e su cosa fare per migliorare la programmazione e gli investimenti in questo settore che è un volano di crescita e sviluppo per i territori e il made in Italy della cultura.

 

ore 9.30 Welcome coffee e accreditamento

  • Saluti: Videomessaggio del Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli;
  • Introduzione: Presidente di Assomusica, Vincenzo Spera
  • Intervento via skype del Consigliere Speciale Affari Culturali, Ministero della Cultura finlandese, Kimmo Aulake;
  • Direttore Impresa Cultura Italia-Confcommercio, Valerio Toniolo;
  • Capo Unità Creative Europe, Barbara Gessler.

Tavola rotonda:

  • Silvia Costa, Relatrice Europa Creativa
  • Isabella Adinolfi, Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia diretta
  • Boguslaw Sonik, Partito popolare europeo
  • Jens Michow - Presidente BDKV

Conclusioni

Moderatore: Ernesto Assante, Giornalista e critico musicale

Cultura, Sangalli (Confcommercio): E’ la gioventù della nostra economia

 “Non possiamo perdere l’occasione della cultura, che è il domani e il futuro e soprattutto è fatta di tante imprese e giovani”

“Non possiamo perdere l’occasione della cultura, che è il domani e il futuro e soprattutto è fatta di tante imprese e giovani. Perché la cultura è amata dai giovani, ma è anche la gioventù della nostra economia, è la parte più vitale e aperta dell’economia”. Lo ha detto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, aprendo con un videomessaggio il convegno “Europa creativa: un'opportunità per la musica dal vivo” organizzato da Assomusica, European Live Music Association (ELMA) e Impresa Cultura Italia – Confcommercio.

“Confcommercio ha vissuto un piccolo, grande passaggio storico formando il Coordinamento Impresa cultura Italia di cui è presidente Carlo Fontana - ha ricordato Sangalli -. Il Coordinamento, di cui Agis è capofila, riunisce tutte le associazioni della cultura, dello spettacolo, dell’intrattenimento, della creatività aderenti a Confcommercio”.

Il Coordinamento, ha sottolineato Sangalli, “riconosce la cultura come una componente fondamentale e autonoma, trasversale ma non accessoria, del terziario di mercato e dell’economia del Paese”. Su questo tema, ha concluso il presidente di Confcommercio, “per farcela bisogna lavorare insieme. Come fa il programma Europa Creativa 2021-2027 per promuovere la cooperazione europea in materia di diversità culturale rafforzando competitività dei settori culturali e creativi”.

Convegno Europa Creativa: ITALIA QUARTA IN UE PER FONDI AI PROGETTI CULTURALI, FRANCIA PRIMA

ITALIA QUARTA IN UE PER FONDI AI PROGETTI CULTURALI, FRANCIA PRIMA

 

In un convegno promosso da Assomusica, ELMA e Impresa Cultura Italia - Confcommerciosi è parlato del nuovo programma Europa Creativa che per il periodo 2021-2027 ha raddoppiato i fondi a 2,8 miliardi di euro e prevede misure e bandi specifici anche per la musica dal vivo e i concerti.

Con 180 progetti coordinati e 41,2 milioni di euro l’Italia è soltanto quarta tra i Paesi dell’Unione che hanno attinto a Europa Creativa 2014-2020, il programma di finanziamenti UE per i settori creativo e culturale, che ha visto primeggiare la Francia per numero di progetti coordinati e fondi ottenuti. Il dato è emerso oggi a Roma nel corso di un convegno sul tema organizzato da Assomusica (Associazione Italiana degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo), ELMA (European Live Music Association) e Impresa Cultura Italia - Confcommercio. 

L’iniziativa prende spunto dalla recente approvazione all’unanimità da parte della Commissione Cultura del Parlamento Europeo del nuovo Programma Europa Creativa 2021-2027, che ha raddoppiato da 1,4 miliardi (2014-2020) a 2,8 miliardi i fondi a sostegno dei progetti culturali, riconoscendo anche misure e bandi specifici per la musica dal vivo e i concerti. Al convegno hanno partecipato anche diversi europarlamentari e funzionari Ue a cominciare dalla relatrice del programma in Commissione CULT, l’onorevole Silvia Costa. 

“La Commissione Cultura del Parlamento Europeo – ha detto Vincenzo Spera, presidente di Assomusica - si è espressa sul programma approvando in maniera bipartisan emendamenti innovativi volti a potenziare gli strumenti e i piani di finanziamento a sostegno degli spettacoli di musica live. L'occasione è quindi opportuna per discutere - tutti insieme - di questo provvedimento e su cosa fare per migliorare la programmazione e gli investimenti in questo settore che è un volano di crescita e sviluppo per i territori e il made in Italy della cultura”.

Dei 2500 progetti di Europa Creativa approvati dal 2014 al 2018 la Francia se ne è accaparrati il 15,4% e soprattutto ha portato a casa oltre 97,2 milioni di euro, quasi il 20% del totale finanziato che fino ad oggi ha superato i 492 milioni di euro. La Germania è saldamente al secondo posto per numero di progetti coordinati (261) e fondi ottenuti (56,2 milioni di euro), il Regno Unito è terzo (189 progetti) con quasi 50 milioni di euro raccolti (49,7 milioni di euro). L’Italia è solo quarta (180 progetti), ma se guardiamo ai finanziamenti ottenuti scende al quinto posto, superata dal Belgio (47,6 milioni), fermandosi a 41,2 milioni di euro.

La cultura è una componente fondamentale e autonoma, trasversale ma non accessoria, del terziario di mercato e dell’economia del Paese. – afferma Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio – “Per questo bisogna lavorare insieme, anche tramite il programma Europa Creativa per il periodo 2021-2027 che vuole promuovere la cooperazione europea in materia di diversità culturale rafforzando la competitività dei settori culturali e creativi”.

Grazie al lavoro di Assomusica ed Elma la Commissione CULT del Parlamento UE ha riconosciuto che “la musica, in tutte le sue forme ed espressioni, specialmente la musica contemporanea e la musica dal vivo, è una componente essenziale del patrimonio artistico, culturale ed economico dell’Unione Europea. E’ un elemento di coesione sociale, integrazione multiculturale, socializzazione tra i giovani e serve come strumento chiave per migliorare l’offerta culturale, incluso il turismo culturale. Questo settore – scrive la Commissione - è stato sotto-rappresentato nel precedente programma Europa Creativa e come parte di azioni specifiche nella sezione CULTURA, il settore musica dovrà essere un focus in termini di ripartizione finanziaria e azioni mirate. Bandi “su misura” e strumenti specifici dovranno aiutare a migliorare la competitività del settore musicale e sostenere le sfide che lo attendono”.

Il nuovo programma Europa Creativa sarà ora parte dei negoziati per il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione Europea nel corso del 2019.

 

Il programma Europa Creativa

L’obiettivo è salvaguardare, sviluppare e promuovere la diversità e il patrimonio culturale europeo e migliorare la competitività dell’industria culturale europea per una crescita inclusiva e sostenibile. Adesso riunisce i precedenti programmi Cultura e MEDIA, diventati ora i sotto-programmi, che finanziano rispettivamente i progetti culturale e progetti dedicati al cinema e al settore audiovisivo. Dopo il successo del programma 2014-2020, la Commissione ha deciso appunto di rafforzare la dotazione e ha proposto il nuovo programma mantenendo nella programmazione futura dei finanziamenti l’originale struttura divisa in 3 sezioni (Cultura, media, cross settoriale). 

Nell’ambito culturale rientrano la circolazione delle opere e degli artisti, la partecipazione alla vita culturale, l’inclusione sociale, la crescita, diffondere i valori europei attraverso l’educazione artistica, la consapevolezza culturale e la creatività, l’internazionalizzazione del settore e la diplomazia culturale.

Il comparto Media riguarda progetti per lo sviluppo di talento, capacità, innovazione e cooperazione nel settore audiovisivo, modelli di business e nuove tecnologie, accesso transfrontaliero ad opere audiovisive, teatrali e distribuzione online, promozione delle opere europee nel territorio dell’Unione. Ci sono poi i progetti cross-settoriali dedicati a un approccio combinato a media e cultura (arte, tecnologia, business), qualità del giornalismo, pluralismo mediatico, alfabetizzazione mediatica, inclusione sociale tramite la cultura, informazione sul programma tramite la rete di sportelli in ogni paese.


Per maggiori informazioni e per la partecipazione ai bandi: 

https://ec.europa.eu/programmes/creative-europe/node_it


Per ulteriori informazioni

Sec Spa – via F. Aporti, 8 – 20125 Milano - t. 02 624999.1 

Angelo Vitale – vitale@secrp.com– 338 6907474

Elena Castellini – castellini@secrp.com– 335 6271787


Daniele Mignardi Promopressagency 
via Giovanni Nicotera, 29 - Roma

info@danielemignardi.it- Tel. 06.32651758

Rif. Desirée Corradetti - 3405324723

Convegno Europa Creativa: ITALIA QUARTA IN UE PER FONDI AI PROGETTI CULTURALI, FRANCIA PRIMA

ITALIA QUARTA IN UE PER FONDI AI PROGETTI CULTURALI, FRANCIA PRIMA

 

In un convegno promosso da Assomusica, ELMA e Impresa Cultura Italia - Confcommerciosi è parlato del nuovo programma Europa Creativa che per il periodo 2021-2027 ha raddoppiato i fondi a 2,8 miliardi di euro e prevede misure e bandi specifici anche per la musica dal vivo e i concerti.

Con 180 progetti coordinati e 41,2 milioni di euro l’Italia è soltanto quarta tra i Paesi dell’Unione che hanno attinto a Europa Creativa 2014-2020, il programma di finanziamenti UE per i settori creativo e culturale, che ha visto primeggiare la Francia per numero di progetti coordinati e fondi ottenuti. Il dato è emerso oggi a Roma nel corso di un convegno sul tema organizzato da Assomusica (Associazione Italiana degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo), ELMA (European Live Music Association) e Impresa Cultura Italia - Confcommercio. 

L’iniziativa prende spunto dalla recente approvazione all’unanimità da parte della Commissione Cultura del Parlamento Europeo del nuovo Programma Europa Creativa 2021-2027, che ha raddoppiato da 1,4 miliardi (2014-2020) a 2,8 miliardi i fondi a sostegno dei progetti culturali, riconoscendo anche misure e bandi specifici per la musica dal vivo e i concerti. Al convegno hanno partecipato anche diversi europarlamentari e funzionari Ue a cominciare dalla relatrice del programma in Commissione CULT, l’onorevole Silvia Costa. 

“La Commissione Cultura del Parlamento Europeo – ha detto Vincenzo Spera, presidente di Assomusica - si è espressa sul programma approvando in maniera bipartisan emendamenti innovativi volti a potenziare gli strumenti e i piani di finanziamento a sostegno degli spettacoli di musica live. L'occasione è quindi opportuna per discutere - tutti insieme - di questo provvedimento e su cosa fare per migliorare la programmazione e gli investimenti in questo settore che è un volano di crescita e sviluppo per i territori e il made in Italy della cultura”.

Dei 2500 progetti di Europa Creativa approvati dal 2014 al 2018 la Francia se ne è accaparrati il 15,4% e soprattutto ha portato a casa oltre 97,2 milioni di euro, quasi il 20% del totale finanziato che fino ad oggi ha superato i 492 milioni di euro. La Germania è saldamente al secondo posto per numero di progetti coordinati (261) e fondi ottenuti (56,2 milioni di euro), il Regno Unito è terzo (189 progetti) con quasi 50 milioni di euro raccolti (49,7 milioni di euro). L’Italia è solo quarta (180 progetti), ma se guardiamo ai finanziamenti ottenuti scende al quinto posto, superata dal Belgio (47,6 milioni), fermandosi a 41,2 milioni di euro.

La cultura è una componente fondamentale e autonoma, trasversale ma non accessoria, del terziario di mercato e dell’economia del Paese. – afferma Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio – “Per questo bisogna lavorare insieme, anche tramite il programma Europa Creativa per il periodo 2021-2027 che vuole promuovere la cooperazione europea in materia di diversità culturale rafforzando la competitività dei settori culturali e creativi”.

Grazie al lavoro di Assomusica ed Elma la Commissione CULT del Parlamento UE ha riconosciuto che “la musica, in tutte le sue forme ed espressioni, specialmente la musica contemporanea e la musica dal vivo, è una componente essenziale del patrimonio artistico, culturale ed economico dell’Unione Europea. E’ un elemento di coesione sociale, integrazione multiculturale, socializzazione tra i giovani e serve come strumento chiave per migliorare l’offerta culturale, incluso il turismo culturale. Questo settore – scrive la Commissione - è stato sotto-rappresentato nel precedente programma Europa Creativa e come parte di azioni specifiche nella sezione CULTURA, il settore musica dovrà essere un focus in termini di ripartizione finanziaria e azioni mirate. Bandi “su misura” e strumenti specifici dovranno aiutare a migliorare la competitività del settore musicale e sostenere le sfide che lo attendono”.

Il nuovo programma Europa Creativa sarà ora parte dei negoziati per il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione Europea nel corso del 2019.

 

Il programma Europa Creativa

L’obiettivo è salvaguardare, sviluppare e promuovere la diversità e il patrimonio culturale europeo e migliorare la competitività dell’industria culturale europea per una crescita inclusiva e sostenibile. Adesso riunisce i precedenti programmi Cultura e MEDIA, diventati ora i sotto-programmi, che finanziano rispettivamente i progetti culturale e progetti dedicati al cinema e al settore audiovisivo. Dopo il successo del programma 2014-2020, la Commissione ha deciso appunto di rafforzare la dotazione e ha proposto il nuovo programma mantenendo nella programmazione futura dei finanziamenti l’originale struttura divisa in 3 sezioni (Cultura, media, cross settoriale). 

Nell’ambito culturale rientrano la circolazione delle opere e degli artisti, la partecipazione alla vita culturale, l’inclusione sociale, la crescita, diffondere i valori europei attraverso l’educazione artistica, la consapevolezza culturale e la creatività, l’internazionalizzazione del settore e la diplomazia culturale.

Il comparto Media riguarda progetti per lo sviluppo di talento, capacità, innovazione e cooperazione nel settore audiovisivo, modelli di business e nuove tecnologie, accesso transfrontaliero ad opere audiovisive, teatrali e distribuzione online, promozione delle opere europee nel territorio dell’Unione. Ci sono poi i progetti cross-settoriali dedicati a un approccio combinato a media e cultura (arte, tecnologia, business), qualità del giornalismo, pluralismo mediatico, alfabetizzazione mediatica, inclusione sociale tramite la cultura, informazione sul programma tramite la rete di sportelli in ogni paese.


Per maggiori informazioni e per la partecipazione ai bandi: 

https://ec.europa.eu/programmes/creative-europe/node_it


Per ulteriori informazioni

Sec Spa – via F. Aporti, 8 – 20125 Milano - t. 02 624999.1 

Angelo Vitale – vitale@secrp.com– 338 6907474

Elena Castellini – castellini@secrp.com– 335 6271787


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Rif. Desirée Corradetti - 3405324723

Record dei consumi in cultura nei comuni grandi e piccoli

la regione con più musei d’Italia, se ne contano 760 tra statali, degli enti locali, ecclesiastici e privati, di cui 716 aperti al pubblico. Ogni 4.971 abitanti c’è un museo, però solo il 2,5% conta un numero di visitatori superiore a 500mila l’anno. L’endemica concentrazione nelle città d’arte – Firenze fa la parte del leone con la Galleria degli Uffizi in cima a tutte le classifiche nazionali e internazionali per numero di visitatori e per mostre -, pone anche in Toscana il dilemma della decongestione. In totale, secondo l’Istat, i visitatori sono 21.6868.000 – la prima regione d’Italia è il Lazio 30.224.000 – di cui 14,5 milioni visitano musei non statali. «Nonostante la numerosità e attrattività dei musei statali in Toscana, la gran parte (67%) dei visitatori si registra nei musei non statali, anche se con risultati assai eterogenei» spiega Roberto Ferrari, direttore della Direzione Cultura e Ricerca della Regione Toscana. «Proprio per assicurare una crescita del sistema museale regionale puntiamo al sistema di accreditamento di musei ed ecomusei ispirato al decreto ministeriale del 10.5.2001 (Atto di indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei); il meccanismo di finanziamento dei musei lega gli obiettivi dell’accreditamento al sostegno regionale (DGR 134/2018), il che consente di avere risorse, sebbene non elevate, anche per il funzionamento ordinario dei musei. Naturalmente nel sistema di accreditamento, che apre a questi finanziamenti, la Regione verifica il possesso dei requisiti in ordine all’orario di apertura, al personale, alle attività educative, e più in generale si riscontra l’impegno sulla crescita e divulgazione delle collezioni». Grazie a questo meccanismo il 31 gennaio 2019 la delibera n. 75 per i musei di rilevanza regionale ha stanziato 1 milione per 80 di questi musei. «La risposta all’over booking di alcuni territori può venire da un concreto impegno dei musei nelle attività di ricerca e nello sviluppo di più stabili reti di relazione con il contesto» prosegue Ferrari. E sono tanti i casi di best practice nelle arti e linguaggi contemporanei che, oltre al Centro Pecci e a Palazzo Strozzi, stanno disseminando linfa vitale nella regione , come il percorso di rigenerazione urbana di CasermArcheologica di Sansepolcro, all’interno di Palazzo Muglioni, o la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, una sede pubblica per conservare scritti di memorie private. 


Rivitalizzare significa anche collegare come fa la Galiloteca del fiorentino Museo Galileo, biblioteca digitale tematica formata da testi, immagini, documenti consultabili da ogni angolo del mondo. O il caso di valorizzazione territoriale messo in moto dal museo Magma di Follonica.


Le risorse regionali di oltre 30 milioni distribuite su tutto il sistema culturale dallo spettacolo dal vivo, teatro musica e danza ai musei e ai luoghi della memoria alimentano il sistema cultura. «Così nei 2.734 comuni toscani , e nell'intorno di trenta minuti, ogni cittadino può aver accesso almeno a un cinema, un teatro o una biblioteca. Il diritto alla cultura non ha così barriere dettate dalla distanza» conclude Ferrari. E, infatti, i consumi culturali dei toscani sono alti: la spesa media mensile delle famiglie in ricreazione, spettacoli e cultura è stata di 165,53 euro (5,78% sulla spesa totale) rispetto ai 129,74 euro degli italiani, secondo Federculture su dati Istat del 2017. Solo a Firenze i visitatori degli istituti culturali statali da 2000 al 2017 sono cresciuti del 21,8% e nei musei civici del 137% e il Comune non ha lesinato in spesa per la cultura: con 113,18 euro pro capite (il 2,7% sul bilancio) è la più alta tra i comuni italiani più popolosi.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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