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Claudio Ongaro: “I concerti live sono la prima forma di sostentamento per gli artisti e garantiscono indipendenza e sviluppo artistico”

La dimensione del live è sempre più importante per un artista. Come mai?
Per buona parte della musica italiana è decisamente così. Il live inteso come concerto è diventato la prima forma di sostentamento per le band, per certi versi è anche una sorta di garanzia di indipendenza e sviluppo artistico. Provo a spiegarmi meglio: una band produce quello che vuole e si confronta con il pubblico in una relazione vera e senza filtri. Se piace riempie i concerti, in caso contrario no. E in questo processo ha la possibilità di sviluppare la parte musicale. Credo sia la prima volta dopo decenni che il live torna ad essere centrale per gli artisti.

La scena indipendente ha poco spazio sui media, nonostante negli ultimi anni siano nati fenomeni importanti, anche dal punto di vista discografico. Come ti spieghi questo trattamento da parte dei media?
Si tratta di un problema annoso che vorrei affrontare in maniera diretta. Ma cosa è' la musica indipendente? Esiste ancora? È una chimera? Un recinto? Un'opportunità? Mi sembra che la musica indipendente negli ultimi10 anni abbia perso spazi e smalto e i motivi sono molteplici. Provo ad elencarne alcuni ma senza la pretesa di individuare cause o trovare rimedi. La distrazione e la crisi delle case discografiche, dei produttori e dell'intero comparto; l'avvento del fenomeno Hip hop che si è ritagliato quote di mercato e spazi generazionali, insegnando molto in termini di spregiudicatezza e gestione degli artisti. Infine i talent televisivi che hanno drenato le ultime risorse delle case discografiche. Tornando alla domanda rispetto ai media, credo che in Italia ci siano gruppi editoriali che fanno più attenzione ai fatturati che allo spazio a sperimentazioni o nuovi linguaggi. Fanno giustamente le loro scelte di palinsesto...

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Con i cambiamenti in atto nel panorama musicale, si sono sviluppate figure lavorative nuove rispetto al passato. Quali sono quelle più importanti?
Sì, le opportunità di lavoro si sono moltiplicate. Alcuni grandi live negli stadi muovono decine di migliaia di persone e raggiungo fatturati impressionanti. L'Italia, dopo anni bui, ha recuperato terreno sui grossi eventi tornando a livelli europei e credo che le figure professionali più importanti sono quelle che non vediamo. Senza voler fare un discorso di sinistra, penso che gli artisti vanno e vengono ma fonici, tecnici, datore luci, back liner e tutti gli altri rappresentano "un'edera sana sulla pianta della musica". Negli ultimi 10 anni ho visto crescere molte di queste figure e ritengo che bisognerebbe ipotizzare di sostenere il settore dei professionisti della musica con sgravi fiscali. Faccio un esempio: un tecnico base per una giornata di lavoro può guadagnare 100 €, che sembrano tanti, ma il carico fiscale può raggiungere anche il 50% della cifra. Se aggiungi che non lavora tutti i giorni dell'anno e magari si deve accollare anche le spese della trasferta, i conti sono fatti.

Con la tua attività sei particolarmente attivo al Sud. Come mai? C'è più talento da scoprire da quelle parti?
Scherzando lo chiamo fattore K, ovvero fattore kulo, altro che talent. Pur avendo base a Milano sono molto "provinciale e Sudista" nelle mie scelte. Insomma, tutt'altro che leghista.

Cosa serve per avere successo nella musica?
Oltre al fattore K, non saprei. Io mi sento un fortunato e salvato dalla musica: negli anni Sessanta c'erano gli impresari, nei Settanta i produttori pazzi e visionari e i cantautori, negli Ottanta la speculazionee alcuni centri sociali che facevano una grande programmazione dando il via alle Posse e ai gruppi italiani Alternative. Nei Novanta il Nero e zero assicurazioni di lavoro, nel 2000 ci stiamo aggiustando...
Io mi considero un rappresentate del mondo della musica, guido molto, mi sposto, sono molto presente, ho la fortuna di incontrare artisti molto "polemici e vitali" e questo oltre ad essere una discreta rottura di palle è una discreta palestra. Insegna moltissimo.

Quali sono le realtà lavorative (club, agenzie e management) che stanno maggiormente innovando il panorama italiano?
Esistono realtà molto interessanti al di fuori delle multinazionali che operano in Italia, detenendo l'80 per cento del mercato. Alcuni esempi in ordine sparso: Magnolia e Santeria a Milano, che stanno lavorando con indipendenza e coraggio ad una programmazione assolutamente all'altezza di realtà europee. Quest'anno con loro ho partecipato, come studente, ad un corso di formazione sul management musicale ed ho imparato molto, mi ha impressionato il

livello degli insegnanti, ma soprattutto l'attenzione degli studenti, tutt'altro che rock 'n roll, nel senso cattivo del termine.

Da tempo in Italia esiste la realtà Assomusica, l'associazione dei Promoter e degli organizzatori di concerti in Italia: andatevi a vedere anche in Rete i lavori svolti da questa importante associazione, che non è la Confindustria della musica, ma una realtà seria di sviluppo e bonifica di un comparto.
Segnalerei anche un paio di agenzie indipendenti che sviluppano in maniera molto interessante la musica italiana e lo fanno nella quotidianità e nelle mille difficoltà economiche del nostro paese: Antenna Music Factory, Picicca con Brunori sas, Cyc Promotion e BPM Concerti.

Fonte: IlFattoQuotidiano.it

Video: “Innovazione & Diritto d’autore: quale futuro?”

“Innovazione & Diritto d’autore: quale futuro?”. E’ il tema del Seminario nazionale che Agis, Assomusica, Creda e Mibact hanno organizzato per giovedì 16 aprile, alle ore 14, presso la sala A della sede centrale Agis in Via di Villa Patrizi 10 a Roma.

 

Saluti

Prima Sessione

Seconda sessione

Cesare Cremonini: «Caro Renzi, non scordarlo anche la musica è cultura»

Il cantautore si racconta alla vigilia del nuovo disco live e del tour che partirà in autunno: «Vorrei chiedere al premier se sa cos’è la paura»

BOLOGNA. Intervistare Matteo Renzi, prepararsi a un futuro artisticamente nuovo, un disco live dopo dieci anni e un tour autunnale che fa tappa, dopo oltre tre anni, il 24 ottobre a Genova al 105 Stadium.
Cesare Cremonini si racconta nel suo studio di registrazione a Bologna: «Mi piacerebbe intervistare Matteo Renzi, io ho 35 anni e mi stupisce che lui ne abbia pochi più di me: è bello e importate che ci sia una generazione di questo tipo al governo del paese. Lui ha tanti impegni, bisogna capire che c’è una Italia che deve far muovere e questo ovviamente è più importante del mio desiderio, spero però che capiti la possibilità prima del tour. Tra le milioni di domande che mi vengono in mente la notte, ne ho alcune fondamentali, partendo dal presupposto che mi rivolgerei più alla persona che al politico.

Vorrei sapere se sa cosa è la paura, come essere umano e non come politico: dover traghettare l’Italia verso il futuro e senza l’aiuto di miracoli gli fa paura? Lui arriva apartita finita, gioca i supplementari ». E ancora: «Poi vorrei sapere se manderebbe suo figlio a studiare e lavorare all’estero, dove le cose si muovono più facilmente».

La terza domanda riguarda il suo mondo, la musica: «Gli vorrei chiedere, dandoper buono che le strutture scolastiche vanno rinnovate, edèuna priorità, e parlo da ex studente nostalgico che “Qualcosa di grande” e “Vorrei” le ha scritte sui banchi, perché gli impianti dove dobbiamo suonare sono così sgangherati, strutture che cadono a pezzi. La musica produce un enormeprofitto, l’indotto che crea è economia ma nel 2015 viene ancora offerta in luoghi inadeguati. Un Paese che vuole dare importanza alla cultura deve stare attento a questi aspetti. Il governo vuole dare valore a un’istruzione e una cultura divulgate in strutture adeguate: perché la musica non riceve lo stesso trattamento?».

Le due Italie Esistono due Italie, dice Cremoni: «Torino ha un palasport che fa crescere e valorizza la città, dove ho registrato ilmio “Più che logico (live)”. Poi c’è Napoli, la città della musica più importante al mondo, che ha il PalaPartenope che non le rende onore. Capisco che non sia un problema prioritario nel momento storico che stiamo vivendo ma neanche troppo da sottovalutare». Cesare Cremonini quando parte è un fiume in piena. Ama girare il mondo, è reduce da un viaggio negli Stati Uniti, consiglia ai giovani di conoscere altre realtà ma non perde di vista la sua Italia, grazie anche a Twitter e Facebook.
Lui li frequenta e vive entrambi ma invita alla moderazione: «I social sono un prolungamento vanitoso del proprio ego. Sono un buon veicolo per le notizie ma non fanno vendere dischi né biglietti per i concerti. La mattina sono la mia finestra sul mondo, scopro più notizie sui social che sui media o dai discorsi al bar». E da qui entra nell’abusato concetto del gratis, visto che l’informazione sui social non costa nulla. Al posto giusto «Sarebbe bello che nel 2015 gratis non fosse la musica, per la facilitàconcui si scarica,ma la sanità mondiale. Purtroppo è toccato alla musica, il resto lo pagate il doppio.
Sarebbe bello che gratis fossero i musei o il cibo per le famiglie in crisi o l’università ma questa è la realtà con cui dobbiamo confrontarci. Sono un artista fortunato: il primo disco del 1999 ha venduto 1,5 milioni di copie. Quel numero mi ha concesso dieci anni di libertà totale artistica che mi hanno permesso di costruire la carriera live nel momento in cui è fondamentale. Nelle sfortune sono sempre riuscito a essere al posto giusto al momento giusto. La musica oggi è diventata di tutti, sarebbe bello che lo fossero anche tante altrecose ».
Il futuro di Cremonini è scritto in quattro inediti molto diversi tra loro e che segnano un nuovo inizio: si intitolano “Buon viaggio”, “Lost in the weekend”, “Quasi quasi” e “46”.

E poi c’è il tour autunnale che sarà pieno di sorprese, unviaggio tra ilvecchio e il nuovo universo di Cesare Cremonini.

Scheda di partecipazione al convegno

Modalità d’iscrizione
L’iscrizione al seminario è gratuita e subordinata alla capienza della sala, per la quale è previsto un numero massimo di 120 partecipanti, pertanto è obbligatoria e deve essere effettuata entro il 15 aprile 2015, scaricando il modulo allegato e seguendo le istruzioni riportate.
Le domande verranno accettate fino ad esaurimento posti
 
E’ in corso l’accreditamento per la formazione continua degli avvocati.
La partecipazione all’evento consentirà il riconoscimento di n.3 crediti formativi.

 

Borsa di Studio "Franco Mamone" AA 2014/2015

Franco Mamone, Organizzatore, Manager e Promoter.
(Verona 1941 - Milano 1998)

Innovatore dello scenario della cultura musicale all'inizio degli anni Settanta, Franco Mamone è stato nell'arco di oltre tre decenni, il più importante organizzatore
di concerti in Italia.

Grazie a lui l'Italia conosce le grandi rock band internazionali degli anni '70 come Pink Floyd, Deep Purple, 50ft Machine.

È con questi nomi, e con il lavoro di Mamone, che lo musica rock entra negli stadi e nei palasport.

Nel decennio seguente è il promotore di artisti quali Patti Smith, Eric Clapton, Police, Dire Straits. È sua l'organizzazione del grande concerto allo stadio San Siro di
Milano di Bob Marley e portano sempre lo sua firma i memorabili concerti di Prince, Springsteen e Sting Franco Mamone è stato anche manager di storiche band italiane come Area, Banco del Mutuo Soccorso e Premiata Forneria Marconi.

ARTICOLO 1

L'Assomusica, Associazione Italiana degli organizzatori e produttori di spettacoli di musica dal vivo, con sede in Roma, via di Villa Patrizi 10, al fine di onorare il pensiero e l'opera di Franco Mamone, che ha saputo imprimere dignità e qualità alla professione di operatore dello spettacolo in tutte le sue forme, sia in Italia che all'estero, bandisce il concorso per l'assegnazione di una borsa di studio destinata a premiare le richerche di studenti particolarmente meritevoli nel promuovere nuove e approfondite analisi relative al campo dello spettacolo.

ARTICOLO 2

Il concorso è riservato a laureati, cittadini italiani o stranieri, i quali intendano presentare tesi di laurea che affrontino uno degli aspetti caratterizzanti lo spettacolo dal vivo, con particolare riferimento a quelli legislativi, fiscali , logistici, architettonici, estetici, artistici e sociali. La discussione della tesi deve avvenire entro e non oltre il 30 Settembre 2015.

ARTICOLO 3

L'assegnazione della borsa di studio comporta l'assunzione dell 'impegno da parte del vincitore di consegnare, entro un mese dalla proclamazione, lo propria tesi di laurea al Comitato scientifico che sovrintende alla borsa di studio il quale a suo insindacabile giudizio provvederà a farne oggetto di pubblicazione. Nell'accettare lo borsa di studio il vincitore concede i diritti per lo pubblicazione in qualunque forma e supporto sia in Italia che all 'estero.


ARTICOLO 4

La domanda di ammissione al concorso, redatta in carta libera, deve essere spedita, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, al seguente indirizzo: Assomusica
" Borsa di studio Franco Mamone", via di Villa
Patrizi 10 - 00161 Roma, entro e non oltre il 30 Ottobre 2015 (farà fede il timbro dell'ufficio postale accettante) e deve contenere un curriculum vitae in cui siano espressamente indicati:

a) l'elenco degli esami sostenuti dal candidato;
b) l'elenco delle eventuali pubblicazioni (articoli, saggi, o altri interventi riguardanti lo spettacolo);
c) una descrizione del progetto di ricerca che il candidato intende svolgere nella propria tesi;
d) una presentazione del medesimo progetto di ricerca da parte di un professore di ruolo nelle Università italiane o straniere, che non sia membro del Comitato scientifico in questione.

La tesi dovrà, altresì, essere inviata in formato digitale all'indirizzo info@assomusica.org.
Assomusica non assume nessuna responsabilità per eventuali ritardi nè per disguidi postali o eventuali smarrimenti nel recapito delle comunicazioni dirette ai candidati che siano imputabili a un'omessa o tardiva segnalazione del mutamento del recapito indicata nella domanda di partecipazione.

ARTICOLO 5

Il Comitato scientifico della borsa di studio Franco Mamone, pur riservandosi lo possibilità di convocare i candidati per un colloquio nel corso del quale venga presentato e discusso il progetto medesimo, proclamerà il vincitore sulla base della tesi di laurea effettivamente presentata.

ARTICOLO 6

La borsa sarà erogata in unica fase, per ammontare pari a 2 .500 euro, al momento della proclamazione, previo parere favorevole sul lavoro svolto dal candidato a insindacabile giudizio del Comitato scientifico della borsa di studio.

ARTICOLO 7

L'Assomusica si farà carico di dare lo più ampia diffusione possibile al testo presentato, riservandosi ogni ulteriore decisione relativa al testo medesimo
e delle analisi ivi contenute.

ARTICOLO 8

Il Comitato scientifico della borsa di studio sarà costituito da specialisti dei vari ambiti in cui si esplica l' attività di spettacolo, scelti e nominati a insindacabile giudizio dell 'Assomusica, Associazione italiana degli organizzatori e produttori di spettacoli di musica dal vivo.

 

Per maggiori informazioni sul concorso i candidati potranno rivolgersi alla segreteria dell'Assomusica.


www.assomusica.org
info@assomusica.org
Tel. 06 88473374

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