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L’economia dei festival vale oltre 100 milioni

La bellezza genera economia e, oggi più che ieri, università e centri studi monitorano con attenzione l’impatto degli eventi culturali sui territori che li ospitano. In termini di sviluppo e occupazione. La Toscana, a livello nazionale, rappresenta probabilmente la case history meglio studiata: rete di festival ricca, oggetto di periodico “censimento” delle ricadute economiche che ne conseguono. E a sommare le stime degli indotti delle principali manifestazioni si superano abbondantemente i 100 milioni.

Parli di fumetti e pensi a Lucca Comics & Games, tra le maggiori kermesse italiane dedicate alle strisce e ai giochi, intesi nel senso più ampio del termine. Per l’edizione 2018 i visitatori paganti sono stati più di 250mila, cui si sono aggiunti oltre 13mila operatori accreditati. Quanto generano in termini di economia questi flussi? «Gli ultimi rilievi con questo taglio – risponde il direttore generale Emanuele Vietina – risalgono all’edizione 2017, per la quale la Scuola Imt Alti Studi di Lucca ha stimato un impatto economico 56 milioni esercitato sul territorio dai soli visitatori paganti». Lucca è anche grande musica: da 21 anni la città ospita il Lucca Summer Festival, kermesse estiva organizzata da D’Alessandro & Galli che, solo a guardare le ultime edizioni, ha messo in fila artisti del calibro di Bob Dylan, Rolling Stones e Roger Waters. 

Sull’edizione 2017, quella del ventennale, ha concentrato il suo sguardo il dipartimento di Economia e management dell’Università di Pisa, stimando un impatto da 22,7 milioni per la sola Lucca che salgono a 29,8 milioni allargando il discorso all’intera Toscana. Un grande live act, come quello degli Stones, da solo ha portato ricadute per 13 milioni se consideriamo l’intera Toscana. La spesa media per spettatore è di 210,79 euro, quella degli stranieri sale a 764,64 euro, mentre quella degli italiani è di 181,64 euro. «Il Lucca Summer – sottolinea Mimmo D’Alessandro, ceo di D’Alessandro & Galli – è un festival che abbraccia l’intero calendario estivo, offrendo un contributo non trascurabile alle strutture alberghiere cittadine, anche in periodi nei quali erano scariche».Il carnet dei festival musicali che creano indotto è ricchissimo a queste latitudini: a Torre del Lago, tra luglio e agosto, si svolge per esempio il Festival Puccini, must per tutti gli appassionati d’opera, mentre Pistoia Blues da ormai 40 anni coniuga suggestioni black e nuovi sound. Una new entry degli ultimi due anni che reca impresso il blasone di Live Nation è Firenze Rocks. A giugno arrivano, tra gli altri, Ed Sheeran ed Eddie Vedder per una kermesse da 210mila spettatori che l’anno scorso, secondo un report di Camera di commercio, PromoFirenze e Comune che ha coinvolto anche Centro studi turistici e Irpet, ha mosso 42,1 milioni di indotto e dato lavoro a 366 persone. «La Toscana – sottolinea Roberto De Luca, ad di Live Nation Italia – è una regione strategica per chi fa il nostro mestiere. Ci sono tutti i presupposti per accontentare il pubblico. E per la prossima edizione – conclude – potenzieremo l’offerta».

 

Fonte: Il Sole 24 Ore

Dalla Siae l'ok alle quote italiane in musica

La Siae si schiera a favore della proposta di legge della Lega per la valorizzazione delle musica italiana nelle radio. Il presidente Giulio Repetti, in arte Mogol, ha scritto una lettera agli associati invitandoli a sostenere la proposta presentata dal presidente della Commissione Trasporti e telecomunicazioni della Camera Alessandro Morelli. 
La legge prevede l'obbligo per le radio, sia nazionali che private, di riservare almeno un terzo della loro programmazione alla produzione musicale italiana durante le 24 ore, oltre a un dieci per cento agli artisti emergenti. «L'iniziativa avrebbe un impatto positivo sul mercato radiofonico italiano, generando maggiori introiti in diritti d'autore e in diritti connessi, aumentando la quantità di musica prodotta in Italia», scrive Mogol che cita il sistema delle quote attivo in Francia dal 1994 dove «le radio sono obbligate a trasmettere musica francese per il 40% della programmazione giornaliera». Quanto potrebbe incidere l'attuazione della legge in Italia? «In base ai nostri dati relativi al periodo 2010-2017 su dieci stazioni radiofoniche, soltanto quattro rispetterebbero la soglia del 33%». Ad applaudire Mogol c'è Pippo Baudo: «Mi sembra un'ottima intuizione, non all'insegna dell'autarchia ma della giusta difesa del prodotto nazionale». 
La pensa diversamente Max Gazzé che sostiene «che la musica non deve avere queste barriere. In Italia c'è varietà in radio, ci sono quelle che trasmettono solo musica italiana oppure solo dance o rock. Immagina se in una di queste emittenti dopo due canzoni ne passa una di Max Gazzè».

Per Vincenzo Spera, presidente di Assomusica, l'attenzione deve esser riposta sui giovani. «La musica italiana non ha nulla da invidiare a quella straniera. Bisogna puntare sui nostri artisti esordienti che stanno mostrando grande creatività e dinamismo». Spera esprime anche soddisfazione per l'approvazione da parte della Commissione Cultura del Parlamento Europeo del Programma Europa Creativa 2021/27 che ha raddoppiato da 1,4 a 2,8 miliardi i fondi a sostegno dell'industria culturale, agevolando anche la musica dal vivo e i concerti: «Finalmente la musica dal vivo, trascurata troppo a lungo, è stata riconosciuta come un asset importante dell'industria culturale e creativa europea». 

Fonte: Leggo

Convegno "Europa Creativa: un'opportunità per la musica dal vivo" - 15 marzo 2019, Roma

Per promuovere la cooperazione europea in materia di diversità culturale e rafforzare la competitività dei settori culturali e creativi, la Commissione Europea ha presentato la proposta di regolamento per l'istituzione del nuovo programma "Europa creativa".
​​
La Commissione Cultura del Parlamento Europeo si è espressa sul programma approvando in maniera bipartisan degli innovativi emendamenti volti a potenziare gli strumenti e i piani di finanziamento a sostegno degli spettacoli di musica live. L'occasione è quindi opportuna per discutere - tutti insieme - di questo provvedimento e su cosa fare per migliorare la programmazione e gli investimenti in questo settore che è un volano di crescita e sviluppo per i territori e il made in Italy della cultura.
Se ne parlerà il 15 marzo al convegno organizzato da Assomusica, European Live Music Association (ELMA) e Confcommercio - Impresa Cultura Italia.

In allegato il programma provvisorio dell'evento.


Si prega di confermare la propria partecipazione al seguente link https://goo.gl/forms/5hKJIxWUADhynJHY2

Soddisfazione di Assomusica ed ELMA per l'approvazione all'unanimità programma Europa Creativa: il Parlamento Ue raddoppia i fondi per l'industria culturale

SODDISFAZIONE DI ASSOMUSICA ED ELMA
PER APPROVAZIONE ALL’UNANIMITÀ PROGRAMMA EUROPA CREATIVA
PARLAMENTO UE RADDOPPIA FONDI PER INDUSTRIA CULTURALE

Assomusica, l’Associazione Italiana degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo, ed ELMA, European Live Music Association, esprimono soddisfazione e compiacimento per l’approvazione all’unanimità da parte della Commissione Cultura del Parlamento Europeo del Programma Europa Creativa 2021-2027, che ha raddoppiato da 1,4 miliardi (2014-2020) a 2,8 miliardi i fondi a sostegno dell’industria culturale, agevolando anche la musica dal vivo e i concerti.


Finalmente – dichiara Vincenzo Spera, Presidente di Assomusica– la musica dal vivo, trascurata troppo a lungo, è stata riconosciuta come un asset importante dell’industria culturale e creativa europea.Proficuo è stato il lavoro svolto dall’onorevole Silvia Costa, dai relatori ombra e dalla Commissione stessa che in tempi molto stretti si è espressa su un testo così importante per la cultura, la creatività e la distribuzione delle opere”. 


La musica, grazie anche all’impegno di Assomusica, avrà a disposizione nuovi strumenti di finanziamento e supporto per gli spettacoli live non più in concorrenza con le altre forme d’arte. Questo risultato faciliterà la mobilità degli artisti europei in tutti i Paesi dell’Unione favorendo la conoscenza dei giovani talenti e stimolando la multiculturalità.


Il focus settoriale sulla musica seguirà gli ottimi risultati raggiunti grazie al progetto pilota Music Moves Europe, avviato nel 2018 dalla Commissione su richiesta degli operatori di settore tra cui Assomusica. Il Parlamento ha quindi confermato nel futuro bilancio europeo una linea di finanziamento e bandi annuali dedicati specificamente al settore. Gli investimenti in questo settore rappresentano una grande occasione per gli operatori, per i nostri talenti e per le imprese. In Italia la musica live è in continua crescita: dal 2012 al 2017 ha continuato a crescere con una media di circa il 10% annuo.
                                                                                                                                                                                                         L’industria musicale è molto dinamica a livello europeo: genera un fatturato di 25 miliardi di euro e occupa 1,2 milioni di persone. Il nuovo programma prevede anche azioni per dedicare una linea di sostegno a reti di radio universitarie che raccontino l’Europa ai giovani. 


“Auspichiamo -
continua il Presidente di Assomusicache il Parlamento possa in breve tempo confermare questo fondamentale traguardo e che i Governi nazionali non esitino nel cogliere le opportunità garantite dal nuovo Programma”.




Comunicazione Assomusica: “Daniele Mignardi Promopressagency” 
info@danielemignardi.it- Tel. 06.32651758

SEC SpA: Angelo Vitale (338/6907474 – vitale@secrp.com) – Elena Castellini (335/6271787 – castellini@secrp.com)

Erasmus, Silvia Costa (PD/S&D): Abbiamo triplicato il budget e reso il programma più inclusivo

COMUNICATO STAMPA


Erasmus, Silvia Costa (PD/S&D): Abbiamo triplicato il budget e reso il programma più inclusivo


“Con il voto di oggi in commissione CULT del Parlamento europeo – dichiara Silvia Costa - puntiamo a fare dell´Erasmus 2021/2027 il più inclusivo di sempre, con un budget triplicato rispetto al programma attualmente in corso. Da oltre 30 anni, Erasmus+ dimostra a tutti il vero significato dell'integrazione europea, costituendo l'essenza stessa di un'Europa senza frontiere. Per questo motivo ho sostenuto da subito la campagna per decuplicare i fondi a disposizione di Erasmus. Il testo approvato dalla Commissione introduce tutta una serie di nuove azioni, amplia la platea dei soggetti coinvolti, pone in risalto e valorizza tutte le sue componenti, dall’istruzione alla formazione, dalle politiche giovanili allo sport. Come gruppo S&D abbiamo introdotto un nuovo capitolo in Erasmus, significativamente intitolato “Inclusione”, teso a coinvolgere le persone con minori opportunità dai migranti alle persone con disabilità. Per loro vogliamo che ci sia un sostegno finanziario specifico e adeguato, anche in sinergia con altri programmi come il Fondo sociale europeo, per riuscire a vincere queste condizioni di partenza che potrebbero mettere a rischio la partecipazione a Erasmus”.


Lo dichiara Silvia Costa, europarlamentare PD e coordinatrice del gruppo S&D in Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo.


“Per le borse di studio – prosegue l’europarlamentare - vogliamo che tengano conto dei costi di soggiorno del Paese ospitante e anche dei costi di viaggio dal Paese di provenienza a quello in cui si svolge l’esperienza Erasmus. E anche delle specifiche condizioni derivanti dalle situazioni soggettive, come la disabilità. Erasmus+ vuol dire anche sport: la Commissione prevedeva la mobilità individuale dei soli allenatori; il Parlamento europeo, invece, ribadisce la dimensione di cittadinanza connessa allo sport ed estende le opportunità di mobilità anche ai giovani atleti nell´ambito dello sport di base. Erasmus+ è molto più di questo: vogliamo che gli studenti, gli insegnanti e il personale della scuola, compresa la scuola dell’infanzia e la formazione per gli adulti, possano partecipare a iniziative di mobilità individuale e che ricevano opportunità di formazione e di aggiornamento dedicate. La mia e nostra proposta di sviluppare una carta europea dello studente è confluita adesso in Erasmus. Diamo alla Commissione due orizzonti temporali precisi: entro il 2021 dovrà aver completato lo sviluppo della Carta e entro il 2025 dovrà essere messa a disposizione di tutti gli studenti dell´UE. Accanto all´imperativo della inclusione, ho ritenuto decisivo avere anche un forte focus sull´eccellenza, come dimostra il riferimento fra i partenariati per l´eccellenza non solo dei master congiunti, ma anche dei dottorati congiunti. In quest´ottica vanno lette anche le nuove iniziative delle Università europee (per cui abbiamo chiesto un bilanciamento geografico) e dei centri di formazione professionale di eccellenza. Per un’Europa davvero competitiva, se unita, anche nell´ambito della formazione superiore e della ricerca.  Abbiamo potenziato la dimensione esterna di Erasmus, attraverso anche i fondi per l’azione esterna e la cooperazione allo sviluppo che integrano l’esistente Erasmus Mundus per offrire opportunità anche ai cittadini e alle organizzazioni dei Paesi terzi. Attraverso Erasmus vogliamo sostenere attività a sostegno delle competenze per la protezione e la tutela del patrimonio culturale. Abbiamo chiesto – conclude Silvia Costa - una chiara componente educativa e culturale in questa nuova azione, oggi sotto forma di progetto pilota, proposta dalla Commissione. I partecipanti 18-20 anni all´iniziativa di viaggio e apprendimento informale per l´Europa dovranno nei loro itinerari tenere conto, ad esempio, delle capitali europee della cultura, della gioventù e del volontariato. E´ un opportunità enorme per i settori turistici in Paesi che vivono di questa vocazione, come l´Italia, e anche per valorizzare ulteriormente il patrimonio ferroviario e coinvolgere in rete fondazioni e musei ferroviari. Infine abbiamo voluto un rafforzamento della partecipazione dei giovani alla vita democratica dell´UE, come già fatto nel nuovo programma Cittadini, diritti e valori, dando per esempio rilievo all’iniziativa dei cittadini europei, alle forme di democrazia digitali, agli scambi intergenerazionali e a un più ambizioso dialogo fra giovani e decisori (EU Youth Dialogue), non solo in quelle aree di interesse delle politiche giovanile, ma in tutte le aree delle politiche pubbliche europee”.

Ologrammi e musica live

 

SHOW IMPOSSIBILI di Alfredo D’Agnese - fonte La Repubblica


«DIO RETURNS»: un sequel cinematografico? Un gioco di parole poco rispettoso? Nulla di tutto ciò. Semplicemente il titolo di un tour che (ri)porta in scena l'ologramma di Ronnie James Dio, cantante heavy metal, nonché voce dei Black Sabbath, scomparso otto anni fa. L'industria dello spettacolo sembra avere trovato un nuovo filone aureo. Al momento è aperto il dibattito tra scettici ed entusiasti, ma la tecnologia è in grado di immaginare un futuro sempre più immateriale e di far riapparire tra suoni ed effetti speciali artisti scomparsi prematuramente. Tempo fa Rolling Stone USha dedicato l'apertura al "futuro dell'intrattenimento", studiando gli sviluppi e le innovazioni che stanno cambiando il mondo. L'approfondimento principale era dedicato ad Amy Winehouse. Nel 2019 la cantautrice londinese tornerà a calcare i palcoscenici di mezzo mondo in forma di ologramma, grazie al Cgi, Computer-Generated Imagery, immagini generate al computer. Si tratta di un'applicazione utilizzata nella computer grafica: la vettorializzazione di un’immagine consente a una figura bidimensionale digitalizzata di essere gestita in ogni tipo di vista tridimensionale. Il primo utilizzo nello spettacolo è avvenuto nel '93 quando Brandon Lee, morto per un incidente sul set, è stato farro rivivere ne Il corvo. Da allora non ci si è fermati più. Due anni fa Peter Cumming ha ripreso i panni di Grand Moff Tarkin nel prequel Star Wars Rogue One- ed era deceduto nel 1994.


Amy Winehouse non è la sola a tornare in scena. Sul trampolino di lancio ci sono il tour "The Bizarre World of Frank Zappa", la nuova serie di "Dio Returns" e alcuni recital con Glenn Gould.


Nonostante le proteste dell'ex marito della cantante, Blake Fielder-Civil, Amy canterà ancora RehabBack to Blackcon arrangiamenti rimasterizzati, accompagnata da musicisti e alcuni coristi. Arte digitale o bieco business, la ricreazione di miss Winehouse avverrà grazie a potenti proiettori Epson con laser di tipo militare, che otterranno un ologramma meno traslucido di qualunque altro sia mai stato visto finora. Ad allargare il dibattito tra pro e contro ha contribuito il recente tour del soprano Maria Callas che, virtualmente, ha ammaliato platee americane ed europee, Italia esclusa. «Per chi ama l'espressione artistica in generale credo sia bene non avere preconcetti», dice Claudio Trotta, fondatore e direttore della società di promoting Barley Arts. «La mia posizione? Dipende da chi fa cosa e da come viene realizzato. Ricordo che Frank Sinatra registrò un album di duetti virtuale. Tutti, da Bono degli U2 in giù, avevano registrato nella propria casa. Penso a Nathalie Cole, che registrò un video con l'ologramma del padre Nat King Cole e fu molto bello. Nel caso degli ologrammi perché tirarsi indietro? Quando ho allestito il musical We Will Rock You, avevo pensato a una soluzione simile per fare apparire Mercury sul palco, ma era costosissima. Così ora nel musical c'è una sua statua». La Barley Arts porterà in Italia lo show dedicato a Winehouse, come conferma Trotta: «Da questo tipo di concerto mi attendo grande professionalità dai musicisti, luci grandiose. Lo faremo in un'unica data (ancora da confermare, ndr) agli Arcimboldi di Milano. Non ci saranno molti appuntamenti in Europa, ma penso avranno notevole riscontro». Molto atteso è il ritorno più volte annunciato di Frank Zappa, accompagnato da una band che riunisce alcuni della sua band Mothers of Invention. Steve Vai, lan Underwood e Vinnie Colaiuta, storici collaboratori, si uniranno alla formazione reclutata dal figlio del musicista, Ahmet. «Mio padre», ha di-chiarato, «era entusiasta di questa tecnologia. Lo show rende onore al suo spirito indomabile, a 25 anni dalla sua morte». «Se mi proponessero Zappa, perché no?», riflette Mimmo D'Alessandro, cofondatore e co-titolare dell'agenzia D’ Alessandro e Galli. «Sarebbe un modo», continua, «di dare ai giovani la possibilità di vedere un grande del rock. Se alle spalle hai un gruppo che suona dal vivo...ancora meglio. Potrebbero farlo i Queen con Freddy Mercury. Sono un tipo vintage che ama la qualità e le novità. Anche se tifo sempre per il "sudore", la fatica vera, correrei subito a vedere la Callas, Frank Sinatra. Noi italiani abbiamo paura del nuovo. Ma non bisogna guardare con sospetto le innovazioni. Rivedere Leonard Cohen sarebbe un'emozione incredibile». D'Alessandro è stato un pioniere nell'organizzazione di show con gli ologrammi: lo scorso giugno ha portato al Forum di Assago The Wonder of You, il concerto prodotto dalla Elvis Presley Enterprises e interpretato dal re del rock in formato virtuale, con la Symphony Orchestra. «Inizialmente ero scettico», ricorda, «ma quando abbiamo accettato di portare Elvis in Italia mi sono un po' ricreduto: sembrava che lui fosse lì, sul palco. Questo genere di spettacoli ti dà la possibilità di vedere un artista che non hai mai vista Sarebbe molto interessante assistere a un concerto di Mina, che non appare da oltre 40 anni». La storia degli ologrammi musicali ha un luogo e una data di inizio, la 48esima edizione dei Grammy Award, 2006, dove il gruppo animato dei Gorillaz ha dato vita a un'esibizione tra il reale e il virtuale con Madonna e De La Soul. L'anno successivo Celine Dion ha duettato con l'ologramma di Presley in una puntata diAmerican Idole nel 2012 i fan di Tupac Shakur sono stati scioccati dalla sua apparizione durante il festival di Coachella. All'appello non poteva mancare, durante i Billboard Music Award del 2014, Michael Jackson. Gli ultimi arrivati nel club di chi "torna dalla morte", come titola il Wall Street Journal, sono stati Roy Orbison e la Callas. A trent'anni dalla prematura scomparsa, Orbison è il protagonista di In Dreams, show di 65 minuti in cui la sua immagine prende corpo, seguita da un'orchestra. Dopo 23 dare negli Stati Uniti, il tour prodotto da Base Hologram è atteso in Australia. La compagnia di Los Angeles è convinta che questo business nel 2019 renderà tra i 25 e i 35 milioni di dollari di incasso. Ancora più rumore ha fatto Callas in Concert, un'operazione che ha unito l'industria dello spettacolo dal vivo e quella discografica. Il 14 settembre 2018 la Warner Classics ha pubblicato in digitaleThe Hologram Tour, prima di darlo alle stampe in cd. Perché lo show non è giunto da noi? «Costava troppo», dice Giuseppe Acquaviva, direttore artistico del teatro Carlo Felice di Genova. «Ce l'hanno proposto, ma hanno chiesto una cifra così alta che neanche un esaurito avrebbe potuto ripagarci delle spese».


«In Italia», dice Trotta, «chi segue l'opera lirica è un po' conservatore. Bocelli, osannato in tutto il mondo, non fa molte tournée in Italia. Però se chiedi di fare uno spettacolo del genere in un teatro lirico ti guardano storto. Callas è argomento per indomani, un pubblico giovanile non ce l'ha e 90 persone su 100 per strada ti direbbero di non sapere chi sia». Chi si dice entusiasta è Vincenzo Spera, presidente di Assomusica, l'Associazione italiana degli organizzatori e produttori spettacoli di musica dal viva «Siamo davanti a una sfida per il futuro. Penso funzionerà. Gli ologrammi sono un mio antico pallino. Nel 1985 ho avuto modo di collaborare con una grande artista giapponese, Setsuko Ishii, e già allora avevo pensato a come poter utilizzare questa tecnologia. Il Carlo Felice di Genova ha inaugurato la stagione presentando Aidacon scene virtuali. È il contesto che può rappresentare al meglio, attraverso l'opera, il mondo moderno. I melomani diranno che "non è l’Aida”, ma penso che questo sarà parte del nostro futuro, anche se il rapporto artista-pubblico va salvaguardato». «Siamo attenti ai nuovi linguaggi», conferma Acquaviva. «La nostra Aidaha funzionato, e vogliamo continuare». Ologrammi sì o no, c'è chi ne ipotizza un uso formativo. Non è escluso che in futuro si possa assistere a un concerto¬format di Legends of Rock'n'Roll, con Muddy Waters, Chuck Barry, Etta James e Howlin' Wolf. Ci attendono anni di storytelling digitale, tra musica e arte. Speriamo di qualità. ■


IL DONO DELL'UBIQUITÀ IN POLITICA


Il fascino del 3D seduce anche i politici. Non tanto gli scomparsi ma quelli che mirano all'ubiquità. In Italia solo Beppe Grillo ha utilizzato gli ologrammi: non a un raduno M5S, ma in Grillo vs Grillo, spettacolo di tre anni fa. Gli effetti speciali hanno poi sedotto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Sembra sia stato il primo, ancora da primo ministro, a utilizzarli nel 2014 per apparire a lzmir per un evento della campagna elettorale a cui non poteva partecipare. Effetto Star Warsanche per l'ascesa del premier indiano Narendra Modi, avvenuta utilizzando il teatro olografico e immagini 3D per raggiungere i luoghi più remoti del paese. Il leader della sinistra francese Jean-Luc Melenchon è apparso in contemporanea a Lione e Parigi, un'idea costata, secondo i media, tra i 50mila e i 100mila euro. Infine c'è il primo ministro della Nuova Zelanda Jacinta Ardern che, nel maggio scorso, è apparsa virtualmente a Auckland: al festival dell'innovazione Techweek non poteva mancare. A.d.A.

WELCOME TO UNSIGNED ONLY

 

WHAT IS UNSIGNED ONLY?

If you are an unsigned artist and think you have what it takes to land a record deal, then you should enter the Unsigned Only Music Competition. Since Unsigned Only launched seven years ago, four Grand Prize winners have been signed to major label record deals, making Unsigned Only a leading source for transitioning new talent into major label record deals. However, getting a record deal isn't the only success Unsigned Only artists have achieved. Many winners have also secured licensing deals, publishing deals, better gigs, and more recognition after winning the competition. This could be your chance!

Unsigned Only is designed for solo artists, bands, and singers all over the world who are looking for exposure, recognition, and a chance to be noticed by industry professionals. The goal of Unsigned Only is to find an outstanding, talented performer: a band, singer, or solo artist...a newcomer or veteran...raw or polished - the “gem” that needs to be discovered. 

Conceived of and produced by the team who bring you the prestigious International Songwriting Competition (ISC), Unsigned Only is a fresh and novel approach to other music competitions. Yes, it offers great prizes, recognition, exposure, and the chance to be heard by a group of judges consisting of high-profile recording artists and industry professionals. But, Unsigned Only also takes it a step further and puts the Grand Prize winner in direct, personal contact with the influential record label executives who are the ultimate decision-makers. For the first time ever, a music competition offers the Grand Prize winner the unprecedented opportunity to be mentored by a group of record company presidents, A&R reps, and more. This is a once-in-a-lifetime chance to directly network with the top echelon of record company professionals and get guidance, advice, feedback, and networking opportunities.

Unsigned Only offers many categories/genres for you to enter, including Screen Shot which is geared toward getting your music into film, tv, video games, and other licensing opportunities. You can enter as many songs as you like in as many categories as you like. Since Unsigned Only is looking for an artist, it is advantageous to enter multiple songs so that the listening committee can know who you are as an artist.


see more: https://unsignedonly.com

Copyright, Silvia Costa (PD/S&D): Una nostra vittoria la conclusione positiva del negoziato, bella pagina cultura europea

Copyright, Silvia Costa (PD/S&D): Una nostra vittoria la conclusione positiva del negoziato, bella pagina cultura europea


"La conclusione positiva - dichiara Silvia Costa - del lungo negoziato tra Parlamento europeo e il Consiglio dei ministri sulla direttiva europea sul copyright nell’ambito del mercato unico digitale, con la positiva mediazione della presidenza rumena, è una splendida notizia. Perché è una vittoria delle istituzioni europee e della democrazia sul tentativo inaudito dei giganti del web, attraverso massicce campagne intimidatorie, alimentate da fake news, di impedirne l’approvazione, prima e dopo l’importante voto a favore del PE il 12 settembre scorso. Perché la direttiva  -prosegue l'europarlamentare - definisce finalmente che, quando i fornitori di servizi sulla rete non sono meri conduttori ma fanno una vera azione di  comunicazione al pubblico, con particolare attenzione alle piattaforme dei giganti del web, hanno precise responsabilità e degli specifici doveri nei confronti dei detentori dei diritti d’autore , allorché sfruttano contenuti  giornalistici, culturali e creativi. Perché , su istanza del grupp S&D, prevede la giusta e proporzionata remunerazione per i giornalisti e gli autori tutelando così la qualità e diversità culturale".


Lo dichiara Silvia Costa, europarlamentare del PD.


"Perché , come tante volte chiarito ai cittadini anche a proposito di Wikipedia  - prosegue l'europarlamentare - esclude le piattaforme senza finalità commerciali e amplia le eccezioni per consentire  l’accesso  libero ai contenuti degli utenti e delle istituzioni  educative, culturali e di ricerca per ragioni di studio. Perché riconosce  la dignità e il valore della produzione e del lavoro creativo e giornalistico, impedendo ai fornitori di servizi in Internet comportamenti parassitari e di sfruttamento di contenuti prodotto da altri senza riconoscerne il valore. Perché  promuove regole comuni in UE ma soprattutto una cultura a favore dell’uso legale di  contenuti in rete, ma tenendo conto di importanti distinzioni, per i contenuti  prodotti sulla rete dagli utenti, quando non hanno finalità commerciali. Prevede, nell’ambito dei contenuti culturali e creativi, una mitigazione delle regole per le piccole imprese che hanno meno di tre anni di vita e un fatturato e una audience inferiore  a dei tetti specifici. Sono felice di aver contribuito in questi anni, dopo l’approvazione della Direttiva sui servizi media e audiovisivi, alla costruzione di un ecosistema digitale che mette in equilibrio il diritto alla conoscenza con i diritti di chi investe nella produzione di contenuti intellettuali e di chi li ha creati. Una bella pagina per la cultura europea. Peccato che il Governo Conte abbia remato contro e sia stato all'opposizione, a differenza del ruolo positivo avuto dai precedenti governi di centro sinistra.”

LA RUA VINCONO IL "PREMIO ASSOMUSICA 2019"

 

FESTIVAL DI SANREMO 2019

LA RUA VINCONO IL “PREMIO ASSOMUSICA 2019”

La band è stata tra i protagonisti di Sanremo Giovani



“PREMIO SPECIALE DAVID ZARD”
A PIPPO BAUDO


Assomusica (Associazione Italiana degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo), presieduta da Vincenzo Spera, premia Pippo Baudo e la band La Rua alla 69° edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo.


Si è tenuta oggi, presso la sala stampa dell’Ariston, l’assegnazione del “Premio Assomusica 2019” per i giovani emergenti. Il riconoscimento è stato conferito ai La Rua, la band formata da Daniele Incicco (voce e chitarra), William D’angelo (chitarra), Davide Fioravanti (pianoforte, fisarmonica, glockenspiel), Nacor Fischetti (batteria, fx), Alessandro Mariani (chitarre, banjo) e Matteo Grandoni (contrabbasso, basso), tra i protagonisti dell’edizione 2018 di Sanremo Giovani.


«Come tutti gli anni il Premio viene assegnato a chi raggiunge il maggior numero di preferenze tra gli Associati di Assomusica» dichiara il Presidente Vincenzo Spera. «In particolare viene conferito in funzione delle capacità individuate negli artisti nel corso dell’esibizione live. Non si limita pertanto a premiare la performance televisiva ma in generale l’attitudine e l’abilità di intrattenere ed emozionare il pubblico durante gli spettacoli dal vivo. I vincitori degli scorsi anni ci hanno testimoniato che le scelte sono state molto oculate e promettenti, da Nina Zilla ad Arisa a Raphael Gualazzi a Rocco Hunt, solo per citarne alcuni. Siamo fiduciosi che il Premio porterà fortuna anche ai La Rua».


L’ormai tradizionale riconoscimento dell’Associazione premia così l’originalità e la capacità dei La Rua di saper emozionare mostrata nel corso dell’esibizione sul palco dell’Ariston con il brano “Alla mia età si vola”. La band succede così ai vincitori delle precedenti edizioni: Mudimbi, Chiara Dello Iacovo, Kutso, Rocco Hunt, Arisa, Nina Zilli, Raphael Gualazzi, Marco Guazzone e Il Cile.


La 69ª edizione del Festival di Sanremo ha visto inoltre la consegna di un altro importante riconoscimento Assomusica: alla presenza dei giornalisti della sala stampa dell’Ariston, mercoledì 6 febbraio, Clemente Zard e il Presidente Vincenzo Spera hanno infatti conferito a Pippo Baudo, “il Premio Speciale David Zard”, istituito nel 2018 nel nome di uno dei più grandi produttori e promoter di spettacoli dal vivo. Un tributo ad una vera e propria leggenda della televisione italiana e personalità tra le più importanti e influenti nel mondo dello spettacolo, per la sua rilevante attività di talent scout, che ha contribuito alla scoperta e alla valorizzazione di tante stelle del panorama musicale italiano.

Sanremo 2019: A PIPPO BAUDO IL “PREMIO SPECIALE DAVID ZARD”

A un anno dalla scomparsa di David Zard, uno dei più grandi produttori e promoter di spettacoli dal vivo, Assomusica (Associazione Italiana degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo) ha deciso di conferire il riconoscimento istituito nel 2018 in suo nome a Pippo Baudo, vera e propria leggenda della televisione italiana e personalità tra le più importanti e influenti nel mondo dello spettacolo.

Il Premio è stato consegnato oggi, presso la sala stampa del Teatro Ariston di Sanremo, dal figlio di David Zard, Clemente, e dal Presidente di Assomusica Vincenzo Spera.

Pippo Baudo è stato scelto per la sua rilevante attività di talent scout e per aver contribuito alla scoperta e alla valorizzazione di tante stelle del panorama musicale italiano. “Un riconoscimento ad un grande showman, che non ha mai perso di vista la crescita di giovani talenti, e quindi lo sviluppo della creatività” ha dichiarato il Presidente di Assomusica Vincenzo Spera, aggiungendo: “Baudo ha sempre dato ampio spazio in televisione alla musica in tutte le sue declinazioni, e non a caso David Zard era spesso ospite nelle sue trasmissioni. C’è un forte legame tra mondi che sembrano separati e invece interagiscono, e questo ci ha spinti a individuarlo come personaggio degno di ricevere questo speciale premio nella sua seconda edizione”.

Daniele Mignardi Promopressagency per Assomusica
info@danielemignardi.it -­‐ Tel. 06.32651758

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