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L’APPELLO DI ASSOMUSICA ALLE ISTITUZIONI A SOSTEGNO DEI LAVORATORI DEL SETTORE

L’APPELLO DI ASSOMUSICA ALLE ISTITUZIONI

“La musica dal vivo tra i primi settori dello spettacolo 
a muoversi per stare vicino al pubblico” 

IL PRESIDENTE VINCENZO SPERA
“Auspichiamo misure tempestive a sostegno dei lavoratori del settore” 

SI STIMANO INTANTO PERDITE PER LA FILIERA PARI A 40 MILIONI DI EURO 
NEL PERIODO DAL 23 FEBBRAIO AI PRIMI DI APRILE 

 

Mentre sui social si diffonde sempre di più l'hashtag #iorestoacasa, sono tantissimi i messaggi di solidarietà e le iniziative degli artisti per invitare a rispettare le disposizioni governative.                                                        


«La musica dal vivo è stata tra i primi settori dello spettacolo a muoversi per stare vicino al pubblico e gli artisti che fanno concerti in streaming sono tra gli elementi più in grado di creare più collante fra la gente, a riprova del fatto che non si sono scordati del loro pubblico». A dichiararlo è il Presidente Vincenzo Spera di Assomusica, che aggiunge: «La nostra musica ha un grande impatto socio-culturale e lo sta dimostrando l’apporto che i nostri artisti stando dando a questa campagna di sensibilizzazione, attuata grazie a vari metodi di comunicazione sulla rete».                                       


Al fine di sottolineare l’importante ruolo svolto dall’intera filiera in questo particolare frangente, l'Associazione degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo, che racchiude la (quasi) totalità degli organizzatori di spettacoli di musica contemporanea, ha diffuso in queste ore un video che raccoglie gli interventi di alcuni dei principali artisti ed esponenti del settore, accompagnato dagli hashtag #IORESTOACASA #DISTANTIMAUNITI #INSIEMECELAFAREMO.


Nel frattempo l’Associazione continua a monitorare i dati relativi all’impatto reale, per il settore, delle disposizioni adottate dal Governo per affrontare la diffusione del Coronavirus in Italia.


«La situazione dei concerti live in Italia è vicina al default – denuncia il Presidente di Assomusica.  In questo momento circa 3000 concerti sono stati rinviati o cancellati: di questi, il 60% è stato riprogrammato e il 17% è stato annullato. Dalle stime fatte in questi giorni ci troveremo ad affrontare una perdita di circa 40 milioni, dal periodo dell’inizio delle ordinanze fino al 3 di aprile. Uno scenario che non ci fa ben sperare, visto il forte rischio che la situazione si prolunghi ancora nel mese di aprileE tutto questo senza contare che verrà a mancare tutto l’indotto generato nei territori dai nostri eventi, che ammonta a circa 100 milioni di euro».


Da qui l’appello dell’Associazione per ribadire l’importanza di un intervento tempestivo e portare avanti alcune soluzioni in grado di favorire la ripresa. Ad essere maggiormente a rischio sono proprio le piccole e medie aziende e i lavoratori stessi, molto spesso non inquadrati in nessuna categoria, in quanto appartenenti a cooperative o lavoratori a chiamata.


«Noi organizzatori di spettacoli di musica popolare contemporanea siamo un po' come quel popolo delle partita IVA dimenticati troppo spesso eppure facciamo camminare l’industria culturale del Paese» chiosa Vincenzo Spera. «Ci auguriamo davvero che il Presidente Conte e i Ministri Franceschini e Gualtieri possano tenere in considerazione misure di reale aiuto agli organizzatori di concerti e spettacoli di musica, ormai allo stremo, e soprattutto non considerino che lo spettacolo dal vivo sia soltanto quello finanziato dal FUS con i soldi dei cittadini».


Queste, in particolare, le proposte rivolte nei giorni scorsi dall’Associazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, al Ministero dell’Economia e Finanze e al Ministero dello Sviluppo Economico: 


Sospensione dei versamenti IVA per le aziende che hanno subito gli annullamenti o spostamento temporale dei concerti
. È proprio l’IVA infatti ad avere ricadute immediate per gli organizzatori e, secondo Assomusica, sarebbe utile poter fermare quanto prima il versamento per un periodo circoscritto dal 23 febbraio in avanti e adeguarsi ad altri Paesi Europei, come ad esempio la Germania, nel rimborsare l’IVA entro 30 giorni.  


Blocco mutui e leasing per acquisto location e tecnologie
.  Stop di 12 mesi al pagamento delle rate dei mutui e dei leasing per gli organizzatori di spettacoli, tramite la garanzia dello Stato. 


Indennizzi alle imprese di spettacolo per i cali di fatturato
 sopra il 25% rispetto al 2019/2018, tramite un intervento tempestivo, senza discriminazioni e con facilità di accesso burocratico. Un supporto finanziario necessario per provare a riequilibrare i danni subiti dalle singole imprese.  


Credito di imposta per le spese di organizzazione dei concerti annullati o posticipati
. Importante, sottolinea Assomusica, è trovare un sistema affinché gli organizzatori di concerti possano rientrare delle spese sostenute per preparare il concerto che poi non si è tenuto o è stato posticipato (affitto dei palazzetti, noleggio delle attrezzature, ecc.).   


Fideiussione garantita dal Governo – o da Cassa Depositi e Prestiti - per i prestiti alle imprese di spettacolo e di musica popolare contemporanea


Misure di sostegno straordinarie ai lavoratori ed alle cooperative che operano nel settore dello spettacolo dal vivo, come decontribuzioni e detassazioni

 

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#IORESTOACASA ASSOMUSICA - Guarda il video

Al fine di sottolineare l’importante ruolo svolto dall’intera filiera in questo particolare frangente, ecco il video che raccoglie gli interventi di alcuni dei principali artisti ed esponenti del settore.

#IORESTOACASA #DISTANTIMAUNITI #INSIEMECELAFAREMO.



Coronavirus: Vincenzo Spera intervista a RaiNews 24

La musica live è uno dei settori più colpiti dall'emergenza coronavirus. Più di 10 milioni di euro sono già stati bruciati in queste settimane. E la situazione, dal punto di vista economico, si aggraverà ulteriormente. Fausto Pellegrini ne ha parlato con Vincenzo Spera di Assomusica e Giordano Sangiorgi del Mei.

 

- See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Coronavirus-la-musica-live-al-collasso-39d126cf-25dc-4b6a-b332-fcac214af029.html

Coronavirus, concerti annullati: Assomusica chiede alle autorità interessate misure straordinarie

CORONAVIRUS, CONCERTI ANNULLATI

“LA MUSICA LIVE TRA I SETTORI PIÙ COLPITI”
10,5 milioni di euro “bruciati” finora per i soli spettacoli di musica dal vivo

 

Assomusica segnala le conseguenze delle ordinanze emanate per combattere il Coronavirus e chiede alle autorità interessate misure straordinarie per la filiera degli spettacoli live

 

Assomusical'Associazione degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo, che racchiude la (quasi) totalità degli organizzatori di spettacoli di musica contemporanea, ha seguìto con attenzione, negli ultimi giorni, l'evoluzione di quanto sta avvenendo a livello normativo e ordinativo.                                         

L’Associazione sta raccogliendo i primi dati relativi all’impatto reale, per il settore, delle disposizioni adottate dal Governo e da alcune Regioni per cercare di contenere il contagio da Coronavirus COVID 19 - tra cui il DL n. 6 del 23 febbraio 2020 e il DPCM che dà attuazione al decreto legge n. 6/2020 sempre del 23 febbraio. 

«La vendita dei biglietti si è completamente fermata, non solo nelle Regioni dove sussiste l’emergenza, ma a livello nazionale, a causa della situazione di panico dilagante. Ad oggi, per un primo periodo, si stima una perdita di circa 10,5 milioni di euro per i soli spettacoli di musica (ndr. dati elaborati da Assomusica su stime fornite da TicketOne). Si stima inoltre una conseguente ricaduta di almeno 20 milioni di euro sulle città che avrebbero dovuto ospitare gli eventi» - dichiara il Presidente di AssomusicaVincenzo Spera. «È evidente che quello della musica dal vivo sia uno dei settori più deboli sotto questo punto di vista, perché non dispone di alcun tipo di contribuzione e si trova a dover fronteggiare tutta una serie di difficoltà che gli altri settori dello spettacolo non hanno. Abbiamo scritto al Presidente del Consiglio e ai Ministri interessati per sottolineare la gravità della situazione, dato che rappresentiamo uno dei settori più colpiti dalla presente emergenza e constatiamo che non ci sono ancora strumenti che sembrano tener conto della nostra realtà» – prosegue Vincenzo Spera.

«Il rischio, in particolare, è che molte delle società e dei promoter attivi soprattutto sui territori locali e regionali subiscano un rapido crolloTeniamo presente, inoltre, che la musica popolare contemporanea è uno dei maggiori veicoli di ricaduta economica nel nostro Paese per quanto riguarda il turismo e le realtà alberghiere e di ristorazione. Basti pensare che ogni anno portiamo a Milano oltre 1 milione di persone da fuori regione, per passare ai 500 mila spettatori che arrivano ogni anno a Verona e così via nelle varie realtà».

 

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I premi Assomusica Sanremo 2020: premio speciale David Zard a Fiorello e premio Migliore Nuova Proposta agli Eugenio in Via Di Gioia

FESTIVAL DI SANREMO 2020

A ROSARIO FIORELLO
IL “PREMIO SPECIALE DAVID ZARD”

GLI EUGENIO IN VIA DI GIOIA
VINCONO IL “PREMIO ASSOMUSICA 2020”

Assomusica (Associazione Italiana degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo), presieduta da Vincenzo Spera, premia ROSARIO FIORELLO e la band EUGENIO IN VIA DI GIOIA alla 70° edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo.

Si è tenuta oggi, presso la sala stampa dell’Ariston, l’assegnazione del “Premio Speciale David Zard” e del “Premio Assomusica 2020” per i giovani emergenti.

A pochi anni dalla scomparsa di David Zard, uno dei più grandi produttori e promoter di spettacoli dal vivo, Assomusica ha voluto ricordarlo con il “Premio Speciale David Zard”, un prestigioso riconoscimento che negli ultimi due anni è stato assegnato a grandi protagonisti del mondo dello spettacolo e della televisione italiana, quali Pippo Baudo e Angelo Teodoli.

Quest’anno il Premio dedicato alla memoria di uno dei più grandi precursori degli spettacoli dal vivo in Italia, maestro per gli operatori del settore, è stato assegnato a ROSARIO FIORELLO, vero e proprio protagonista del nostro tempo e artista a tutto campo “capace di dare nuova forma e contenuti originali al moderno linguaggio televisivo, con estro ed enorme talento”. Il riconoscimento viene così assegnato in virtù di un percorso artistico straordinario che ha tratto la sua fonte d'ispirazione, sin dagli esordi, dalla passione per la musica e per lo spettacolo dal vivo ed è arrivato, negli ultimi mesi, a conquistare ancora una volta il pubblico italiano con uno show brillante, capace di mescolare in maniera inedita il meglio della tv generalista e delle piattaforme streaming.

Il Premio è stato consegnato oggi presso la sala stampa del Teatro Ariston di Sanremo dal figlio di David Zard, Clemente, e dal Presidente di Assomusica Vincenzo Spera.

«Per noi è un onore premiare chi più di tutti in Italia ha capito che lo spettacolo non può essere monotematico ma può e deve abbracciare diversi generi e fare sinergia tra varie tipologie di spettacolo» commenta Vincenzo Spera. «Dal teatro, alla musica, passando per l’audiovisivo, Fiorello ha dimostrato un’abilità che non solo in Italia ma anche a livello mondiale pochi possono vantare».

Nella stessa occasione è stato conferito agli EUGENIO IN VIA DI GIOIA il “Premio Assomusica 2020”. Il riconoscimento premia l’originalità e la capacità di saper emozionare mostrata dalla band torinese formata da Eugenio Cesaro (voce, chitarra), Emanuele Via (pianoforte, fisarmoniche, cori), Paolo Di Gioia (batteria, percussioni, cori) e Lorenzo Federici (basso, cori), nel corso dell’esibizione dal vivo con il brano “Tsunami sul palco dell’Ariston.

«Come tutti gli anni il Premio viene conferito in funzione delle capacità individuate negli artisti nel corso dell’esibizione live» dichiara il Presidente di Assomusica. «Non si limita pertanto a premiare la performance televisiva ma in generale l’attitudine e l’abilità di intrattenere ed emozionare il pubblico durante gli spettacoli dal vivo. I vincitori degli scorsi anni ci hanno testimoniato che le scelte sono state molto oculate e promettenti, da Nina Zilli ad Arisa a Raphael Gualazzi a Rocco Hunt, solo per citarne alcuni. Siamo fiduciosi che il Premio porterà fortuna anche agli Eugenio In Via Di Gioia».

La band succede così ai vincitori delle precedenti edizioni: La Rua, Mudimbi, Chiara Dello Iacovo, Kutso, Rocco Hunt, Arisa, Nina Zilli, Raphael Gualazzi, Marco Guazzone e Il Cile.


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Posti per diversamente abili ai concerti: parla Vincenzo Spera, presidente di Assomusica

Il presidente dell'associazione di categoria dei promoter italiani ha risposto alle nostre domande in seguito alla segnalazione di una lettrice, che ha denunciato le condizioni difficili degli spettatori diversamente abili ai grandi raduni live

"Ci sentiamo indesiderati": questo era uno dei passaggi più forti della lettera inviataci da una lettrice, Simona, nella quale sono state descritte in prima persona le difficoltà che gli spettatori diversamente abili incontrano nel frequentare i grandi eventi di musica dal vivo. Posti riservati "in punti morti, lontani da tutto", a scarsa visibilità, spesso "chiusi in un recinto" provocano in chi, come Simona, ha difficoltà motorie, "rabbia e frustrazione" in momenti che dovrebbero essere dedicati solo a "sfogo e divertimento".

Abbiamo segnalato le istanze presentateci da Simona a Vincenzo Spera, presidente di Assomusica, l'associazione di categoria che raggruppa i principali promoter e organizzatori di eventi musicali dal vivo italiani: ecco, di seguito, le risposte che ha dato alle nostre domande.

Assomusica ha dato o ha in programma di dare ai propri associati linee guida riguardo le aree destinate agli spettatori diversamente abili in occasione degli eventi a grande affluenza come concerti negli stadi o festival? 
Certamente sì, noi prestiamo molta attenzione al tema, e molti dei nostri associati seguono, fin dall’acquisto dei biglietti, quella che può essere l’eventuale collocazione degli acquirenti diversamente abili e dei loro accompagnatori. Per esempio, pur non essendoci alcuna normativa al riguardo, molti di noi offrono l’ingresso gratuito all’accompagnatore, se non a entrambi. D’altra parte, bisogna tener presente che noi agiamo in strutture non nostre, che spesso sono vincolate da specifiche normative che stabiliscono già a priori dove collocare gli spettatori diversamente abili. La situazione varia a seconda dei diversi luoghi che ospitano i concerti e, soprattutto, delle diverse disposizioni che impartisce ciascuna commissione di vigilanza.  

È possibile istituire zone riservate ai diversamente abili nei diversi ordini di posto come il pit e le aree più vicine al palco? 
La collocazione deve avvenire in spazi pratici in termini di sicurezza. Laddove i posti a sedere sono limitati, provvediamo alla costruzione di pedane sopraelevate messe in posizioni, da un lato, di buona visibilità, ma soprattutto di facile utilizzo in caso di pericolo o emergenze. Si tratta di strutture realizzate ad hoc per l’evento in questione ed in funzione delle richieste pervenute, per permettere una buona fruizione del concerto. 

In media, per gli eventi a grande affluenza, che percentuale di ingressi si riserva alle zone dedicate ai diversamente abili? 
Non esiste una percentuale fissa. Il nostro impegno è quello di ricevere tutti gli spettatori al meglio, organizzandoci in funzione delle richieste che ci arrivano. In molte città abbiamo rapporti diretti con le Associazioni riconosciute per diversamente abili, con le quali dialoghiamo costantemente per gestirne al meglio l’affluenza.  

Come associazione, avete mai avuto dei riscontri da parte del pubblico che usufruisce di queste aree? 
Nessuno ci hai mai sottoposto particolari criticità. Ci è capitato di ricevere solo isolate rimostranze in alcune sedi locali, da parte di chi avanza richieste particolari o di chi non può arrivare davanti al palco. Il tutto è sempre stato gestito in grande tranquillità, cercando di facilitare il più possibile la presenza dei diversamente abili ai concerti. 

FONTE: ROCKOL.IT

BIGLIETTO NOMINALE: IL CONFRONTO TRA I PROMOTER RIUNITI IN ASSOMUSICA E L’ON. SERGIO BATTELLI

MILANO MUSIC WEEK

IL BIGLIETTO NOMINALE È LA RISPOSTA GIUSTA 
AL FENOMENO DEL SECONDARY TICKETING?

AL LINECHECK MUSIC MEETING AND FESTIVAL IL CONFRONTO 
TRA I PROMOTER RIUNITI IN ASSOMUSICA E L’ON. SERGIO BATTELLI

 

Per effetto di una modifica apportata alla scorsa L. di Bilancio, a partire dall’1 luglio 2019, è stato introdotto il sistema del biglietto nominale per accedere ai concerti di musica popolare contemporanea. Questo strumento è davvero la risposta giusta al fenomeno illecito del Secondary Ticketing? 

In un contesto così importante per la musica come la Milano Music WeekASSOMUSICA ha promosso l’incontro “Biglietto Nominale: una nota stonata”, che ha avuto luogo ieri presso l’Auditorium MMW Spazio B, (BASE Milano) nell’ambito delLinecheck Music Meeting and Festival. 

Durante l’incontro sono intervenuti Vincenzo Spera Presidente di Assomusica, Sergio Battelli Deputato, Presidente Commissione Politiche UE – Camera dei Deputati (M5S), Riccardo Grassi Direttore di Ricerca presso SWG e Stefano Lionetti CEO TicketOne. Ha moderato l’incontro il giornalista Renato Tortarolo.

«Abbiamo voluto questo incontro non per scatenare polemiche ma per favorire un confronto proficuo, a prescindere dalle posizioni di ciascuno dei presenti dichiara in apertura  il Presidente di Assomusica Vincenzo Spera, che, al fine di contestualizzare il fenomeno del Secondary Ticketing, aggiunge: - Storicamente ci siamo occupati, ed io in prima persona bussando alle porte di SIAE, Agenzia delle Entrate e Finanza, di sottoporre alle istituzioni la problematica della vendita di biglietti non conforme alle regole di una deontologia professionale. La risposta che abbiamo ricevuto è sempre stata negativa. Il 14 ottobre 2016 abbiamo presentato un emendamento, inserito nel Decreto Fiscale, che tuttavia è stato bocciato. Subito dopo è scoppiato il noto scandalo del servizio realizzato dalle “Iene” che rese a tutti evidente il problema del bagarinaggio online, creando un forte movimento di opinione. Tuttavia, sussisteva un grave problema: all’epoca tutti erano in grado di rivendere i propri biglietti a dei prezzi diversi da quelli ufficiali, compresi gli organizzatori dei concerti e gli artisti, poiché non esisteva una legge che lo vietasse. È in questo momento che l’allora Ministro Franceschini riprese l’emendamento da noi proposto, rivisto insieme a SIAE e portato nella legge Finanziaria del 2017. Dall’1 gennaio al 31 dicembre 2017, nonostante la legge, lo Stato non ha applicato come avrebbe dovuto i provvedimenti contro questa dannosa pratica, mentre, d’alta parte, gli organizzatori e tutti quei soggetti prima coinvolti nella vendita secondaria di biglietti hanno smesso del tutto di dedicarsi a tale prassi. Su questo quadro generale si innesca la nuova norma sul biglietto nominale del Presidente Battelli, inserita nella Finanziaria del 2018, che da norma generale, è stata poi ristretta ai soli organizzatori di eventi di musica popolare contemporanea, escludendo però altri soggetti, come l’Arena di Verona, e altre forme di spettacolo. Dal mio punto di vista la funzione di questa norma, invece che punire i responsabili del bagarinaggio, crea soltanto problemi al pubblico e agli organizzatori per la quantità di risorse che questi devono impiegare».

L’Associazione torna così a porre l’accento su tutte le contraddizioni di una nuova normativa, che, stando anche ad una recente ricerca realizzata dall’Istituto SWG, sembra molto lontana dal risolvere il problema del bagarinaggio online. 

A questo proposito, Riccardo Grassi, Direttore di Ricerca presso SWG, dichiara: «L'indagine SWG evidenzia come la passione per i propri cantanti e gruppi preferiti spinga spesso i fan a cercare i biglietti dei concerti attraverso tutti i canali possibili. Il 44% di acquista i biglietti all'ultimo minuto li cerca da canali non ufficiali, spesso senza badare al prezzo di vendita. Al momento dell'acquisto on line, inoltre, meno del 40% degli intervistati sa distinguere rivenditori ufficiali da siti di Secondary Ticketing che, spesso, compaiono ai primi posti nei motori di ricerca. SWG ha condotto una simulazione d'acquisto per 8 dei maggiori concerti previsti per i prossimi mesi, per i quali sarà richiesto il biglietto nominale. In tutti i casi la disponibilità di biglietti su siti di Secondary Ticketing si è rivelata ampia, con prezzi fino a 11 volte superiori a quelli originali».

«La norma va sicuramente capita e rodata, come accade per tutte le nuove norme che entrano in vigore - replica l’On. Sergio Battelli - È vero anche che sulla Legge per il contrasto del Secondary Ticketing c'è un accanimento senza precedenti. Credo ci sia bisogno di altro tempo prima di poter cominciare a pensare ad una soluzione diversa. Trovo anzi che sia pretestuoso dare ad una norma la colpa dei disagi che si sono verificati in occasione del primo concerto con biglietto nominale obbligatorio»

 

Di diverso parere sono invece alcuni esponenti di altre forze politiche che, seppure non presenti all’incontro, hanno fatto pervenire il proprio contributo.  

In un appunto sul tema, l’On. Guido Germano Pettarin, Deputato, Componente Commissione Politiche UE – Camera dei Deputati (FI) sottolinea come: «Siamo di fronte ad un eccesso di legiferazione: per sanzionare il fenomeno del “bagarinaggio online” è stata colpita tutta la filiera dello spettacolo musicale, dal pubblico agli organizzatori di eventi, che non trae alcun beneficio da quanto dispostoSarebbe necessario tornare a ragionare sul tema e ammettere onestamente che la normativa sul biglietto nominale non coglie l’obiettivo, che è quello di combattere i siti che acquistano massivamente biglietti online per rivenderli a prezzi maggiorati».  

 

Dello stesso parere il Senatore Roberto Rampi, Componente Commissione Industria – Senato (PD), che attraverso un video contributo dichiara: «Credo sia arrivato il tempo di prendere atto che questa norma non serve e crea solo problemi ai cittadini invece di combattere veramente il bagarinaggio. Il mondo della musica e dei concerti è un grande momento di divertimento e di aggregazione, un pezzo importante dell’economia, che ha bisogno di semplificazioni e non di ulteriori complicazioni».

 

Simona Malpezzi, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (PD), in collegamento telefonico, aggiunge: «Partendo dal fatto che la lotta al bagarinaggio ci vede tutti compatti, riteniamo che vi sia la necessità di trovare una soluzione per non penalizzare tutti coloro che lavorano nel settore della musica dal vivo, i quali vengono di fatto danneggiati dal biglietto nominale. Bisogna piuttosto pensare ad un confronto sereno tra le parti politiche per trovare un’alternativa che sia veramente efficace contro il fenomeno del bagarinaggio online». 

 

«Dopo l’introduzione della nominatività il pubblico non ha sin qui ridotto gli acquisti per gli eventi, tuttavia le problematiche agli accessi sono del tutto evidenti - dichiara Stefano Lionetti, CEO TicketOne - Dopo pochi eventi sono chiare le difficoltà nel garantire la regolarità degli accessi nonostante un impiego massiccio di risorse che non potrà essere garantito sempre e dovunque. Nel frattempo, i siti di secondario hanno automatizzato la raccolta dei dati degli spettatori e sono tranquillamente in grado di garantire biglietti correttamente intestati anche nei casi di vendite a prezzo maggiorato facendosi beffe della legge e di tutti coloro che per motivi personali o per incomprensioni si trovano invece con un biglietto irregolare all’accesso. La vera soluzione non è il biglietto nominativo, ma la rigorosa applicazione della legge ripetutamente richiesta da TicketOne e da altri operatori con un esposto e con continui solleciti alle autorità. Nel frattempo, TicketOne ha lanciato sul proprio sito la piattaforma etica di rivendita fanSale dove sono garantiti il prezzo originale e l’autenticità del biglietto a prescindere dalla nominatività dello stesso».

 

A conclusione dell’incontro, Assomusica ha presentato un documento, realizzato su dati estrapolati dall’ “International Ticketing Yearbook 2019”, che analizza il fenomeno del Secondary Ticketing e i provvedimenti attuati per contrastarlo in 20 diversi paesi europei ed altrettanti nel resto del mondo. 

 

«Molti paesi hanno legiferato contro il Secondary Ticketing, ma nessun Paese al mondo ha introdotto per legge la nominalità dei biglietti» conclude Vincenzo Spera. «In base a tutte le analisi qui rappresentate e ai dati raccolti, l’unica via praticabile per contrastare il fenomeno del bagarinaggio è quella di ammettere la possibilità, come già accade in Germania e in altri paesi europei, di imporre delle regole ai siti di Secondary e applicare alla rivendita dei criteri ben chiari e dei limiti precisi di sovrapprezzo»

 

Dopo aver ascoltato i vari studi e le tesi presentate dagli altri relatori, il Presidente Battelli si è detto disponibile a costituire un tavolo tecnico che possa migliorare la norma e trovare comuni soluzioni per rendere tale norma più efficace contro chi opera al di fuori dei sistemi di biglietteria ufficiali.

 

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Appuntamento con vincitori del Premio Assomusica SANREMO ROCK 2019 | Linecheck District | 21 novembre 2019 | ore 20.00

Giovedì 21 novembre | ore 20 | LINECHECK DISTRICT, EX FORNACE | avremo il piacere di risentire Bangcock, vincitori del premio Assomusica Sanremo ROCK 2019.

Partiti dalle selezioni del concorso con 1800 altri gruppi musicali, i Bangcock arrivano alle fasi finali di Sanremo Rock disputate a Sanremo dal 4 al 6 giugno nelle quali si sono confrontate le 130 band da tutta Italia che hanno superato la selezione. Il giorno della finale, svoltasi il 7 giugno con sole 16 band finaliste, i Bangcock vincono 4 prestigiosi premi, diventando la Band più premiata della storia del Sanremo Rock:

  • premio Astralmusic, in collaborazione con SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, premio Parole Rock al migliore autore under 35;
  • premio di Assomusica per la migliore esibizione live;
  • premio PMI per la band più originale.
  • premio MRI (Music Records Italy), SPC Sound e Sonopoli consistente nell’apertura canale VEVO, produzione, distribuzione digitale in tutto il mondo ed inserimento in air play.

Il premio Assomusica ha permesso ai Bangcock di esibirsi nel prestigiosissimo palco del FIRENZE ROCKS in apertura alle band di fama internazionale come The Cure, Editors, Sum41 e Balthazar domenica 16 giugno alla Visarno Arena.


MEMBRI:

Simone Falluomini aka FakeVoce
Francesco Rossi Valenti: Chitarra
Paolo Acquaviva: Trombone
Daniele De Bellis: Batteria
Alessio Zeppoloni: Basso

VIDEO CLIP:

-Convenevoli: https://www.youtube.com/watch?v=3Nu_25Q3Bx0
-Cattive Compagnie: https://www.youtube.com/watch?v=ojieQyOpFPU

“L'opportunità di un mercato globale per la musica italiana" - Così inaugura la Milano Music week

Alle 17.00 il Palazzo Reale ha ospitato la conferenza “L'opportunità di un mercato globale per la musica italiana". In sala sono presenti l'assessore alla cultura del comune di Milano Filippo Del Corno, il consigliere di gestione SIAE Paola Dubini, il CEO Fimi Enzo Mazza, il presidente di ASSOMUSICA Vincenzo Spera, il presidente di NUOVOIMAIE Andrea Miccichè e il rapper Fred De Palma. Al tavolo, dunque, i maggiori esponenti della filiera discografica italiana che hanno contribuito alla realizzazione della Milano Music Week. Il panel, coordinato dall’assessore Del Corno che illustra come il mercato globale sia diventato una sfida ed un’opportunità per l’industria musicale italiana. A tal proposito, tutti gli attori della filiera sono chiamati a fare fronte comune per far sì che la musica italiana sia presente od operativa per supportare questo cambiamento. Lo stesso concetto viene ripreso ed ampliato dal consigliere SIAE Dubini che, al fine di creare un maggior valore economico e culturale della musica, auspica una maggiore intesa con attori delle filiere estere.

Al centro di un panel sulla globalizzazione della musica certo non poteva mancare una finestra sullo streaming e sul digitale che il CEO Fimi Enzo Mazza spiega e sintetizza con "Nonostante il momento storico in cui si alzano i muri lo streaming ha eliminato qualsiasi barriera". La parola passa al rapper Fred De Palma che racconta la sua esperienza e i fortunati duetti con artiste internazionali. Come ha sostenuto Miccichè, la musica è il prodotto culturale che maggiormente si adatta alla globalizzazione e la sfida della filiera è essere capaci di esportare il nostro modello culturale.

Il panel si conclude con l’intervento di Vincenzo Spera che pone l’accento sulla necessità di maggiori sinergie a livello globale per creare un tessuto internazionale per l’intero mercato musicale.

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Milano Music Week 2018

Da Paganini ai talent – Panel Assomusica al MMW2018

Da Paganini ai talent – Come si è evoluto il management dell’artista presented by Assomusica Associazione