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Segreteria Assomusica

Legge di Bilancio 2017, Iva agevolata al 10% anche per i concerti

Ai biglietti per gli spettacoli musicali dal vivo in programma sul territorio nazionale verrà applicata un'aliquota Iva agevolata pari al 10%, così come già previsto attualmente dalla legge italiana solo per gli spettacoli teatrali: il provvedimento è stato inserito nel testo definitivo della legge di Stabilità approdato da poche ore in Senato, la cui approvazione è prevista per i primi giorni del prossimo mese di novembre. "La norma che porta anche per i concerti l’Iva al 10% ha una grande importanza", ha commentato il componente della Commissione Cultura della Camera Roberto Rampi: "Aggiunge, infatti, nel solco di un lavoro continuo di questi ultimi anni, un altro tassello per il pieno riconoscimento della musica nel campo della cultura".

Un provvedimento identico è stato preso dal governo spagnolo solo lo scorso mese di luglio, quando la VAT sugli spettacoli musicali live è stata portata dal parlamento di Madrid dal 21% al 10%: nel caso della penisola iberica, tuttavia, la delibera non rappresenta un'agevolazione all'industria del live ma di un parziale ripristino dello status accordato ai concerti prima del 2012, quando l'allora neoinsediato governo guidato da Mariano Rajoy - tra le altre misure adottate per colmare il deficit pubblico - portò l'Iva sugli spettacoli musicali dall'8 al 21%.

fonte Rockol

Il Presidente Assomusica, Vincenzo Spera: “Enorme soddisfazione” per Iva al 10% su prestazione artistica

“Accogliamo questa misura assolutamente con favore. Aspettavamo che la norma si chiarisse, fin dal 2007”. Così il Presidente di Assomusica, Vincenzo Spera, commenta con AgCult la norma contenuta nella Manovra che porta al 10% l’Iva per gli “spettacoli teatrali di qualsiasi tipo, compresi opere liriche, balletto, prosa, operetta, commedia musicale, rivista; concerti vocali e strumentali; attività circensi e dello spettacolo viaggiante, spettacoli di burattini e marionette ovunque tenuti”, estendendo tali disposizioni anche alle “relative prestazioni, rese da intermediari”.
“La nostra soddisfazione – spiega Spera – è enorme. Abbiamo lavorato insieme a parlamentari, Ministri, affinché si arrivasse a una conclusione di questo percorso, con una nuova interpretazione della realtà. Ringraziamo il Governo che ha fatto propria questa norma e tutti quelli che ci hanno lavorato”.

“Tanti anni fa – ragiona Spera – la prestazione artistica era diversa da quella che abbiamo oggi. In passato c’era un cantante, un teatro d’opera, in cui già c’era regia e scenografia. Oggi è diverso, oggi i concerti sono degli spettacoli viaggianti in tutti i sensi, con impianti luci, scenografie, registi, tecnici del suono, tutto quello che arriva con l’artista. Era necessario portare il discorso all’attualità e uniformare l’Iva alla prestazione artistica nel suo complesso”.

“Molto spesso – aggiunge Spera – non è facile comprendere i problemi del nostro settore, tra quei pochi che però sono in crescita. Dove la legislazione aiuta e facilita il lavoro è più probabile che la crescita continui. A questo proposito non nascondo che anche la nuova legge sul codice dello spettacolo dal vivo, in procinto di approdo alla Camera, contiene elementi importanti per la definizione di regole e ruoli di questo settore. Anche qui è stato fatto un lavoro molto condiviso con chi ha scritto la legge, un lavoro elaborato anche sui territori, senza regole catapultate dall’alto”.

fonte: AgCult

 

Leggi anche: Manovra: Iva agevolata al 10% per concerti, circhi e spettacoli viaggianti (anche per le prestazioni connesse)

IQ MAGAZINE: Pearl: L'emendamento alla direttiva sui lavoratori UE assunti in un altro stato membro potrebbe portare alla cancellazione dei tour

L'associazione europea del settore vivo Pearle * ha avvertito che la proposta di legislazione UE sui diritti dei lavoratori “assunti in un altro stato" rischia di compromettere il settore del turismo.
Il comitato per l'occupazione del Parlamento europeo ha votato il 16 ottobre a favore di una revisione della direttiva sul posto di lavoro 1996, proposta dai deputati europei Elisabeth Morin-Chartier (Francia) e Agnes Jongerius (Paesi Bassi), che stabilisce che i lavoratori dell'UE in un altro Stato membro hanno diritto alla stessa remunerazione, compresi i bonus, come lavoratori locali.

Clicca QUI per leggere l'articolo

Stabilizziamo 18App: che sia accessibile anche per i futuri 18enni!

Firma anche tu per garantire ai futuri 18enni l'accesso a 18App, il bonus di 500 euro da spendere in cultura. Dopo la prima esperienza per i nati nel 1998 il bonus è stato confermato anche per i nati nel 1999.
Si tratta di un contributo fondamentale per i ragazzi che hanno a disposizione 500 euro da spendere in libri, musei, concerti, teatro, cinema, formazione e musica. 
Chiediamo al Governo italiano di rendere questo strumento permanente anche per i futuri 18enni stabilizzandolo nella prossima legge di bilancio.
Un provvedimento che anche altri Paesi ci stanno copiando non può diventare in Italia solo un esperimento temporaneo.

Clicca QUI per firmare la petizione

 
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