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giorgio

Interviste ai protagonisti del Premio Assomusica "Ho visto una canzone" .

Un nuovo premio creato da Assomusica. "Ho visto una canzone" riconosce il miglior brano scelto tra le colonne sonore dei film del Festival veneziano. Ha vinto "Just one day" dal film "Italy in a day" di Gabriele Salvatores. La web TV di Casa dello Spettacolo intervista il presidente di Assomusica e due autori della canzone premiata.

vai al link per vedere le interviste

https://www.youtube.com/watch?v=RXmJtbTIqdo&app=desktop

Premio Assomusica a brano di 'Italy in a Day' di Salvatores

Ha esordito a Venezia il premio collaterale della Mostra del Cinema 'Ho visto una canzone', promosso da Assomusica, Associazione Organizzatori e Produttori spettacoli di musica dal vivo. Il riconoscimento, consegnato oggi, è andato ai Deproducers, il collettivo artistico composto da Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo, Riccardo Sinigallia e Max Casacci, per il brano 'Just One Day' dal film 'Italy in a Day' di Gabriele Salvatores, presentato fuori Concorso, prodotto da Indiana Production con Rai Cinema in associazione con Scott Free.

Riccardo Sinigallia ha sottolineato che è ''una grande soddisfazione per noi Deproducers festeggiare il nostro debutto alla Mostra del Cinema come compositori di due colonne sonore, ottenendo questo Premio importante da parte di Assomusica. La musica italiana ha bisogno di riconoscimenti e sostegno in ogni sua forma espressiva, ed è bene che torni a coprire un ruolo da protagonista anche nel cinema. Per questo motivo siamo soddisfatti per noi stessi ma anche per la traccia che il Premio Assomusica ha voluto segnare con questa sua prima edizione''.

La giuria che ha assegnato il premio è composta da Saturnino, musicista, compositore e produttore discografico italiano, dal '91 bassista di Jovanotti; Stefano Mainetti, compositore e direttore d'orchestra, autore di colonne sonore; Salmo, rapper, beat maker e writer; SimonLuca, cantautore, compositore, produttore musicale, autore e sceneggiatore, e Renato Tortarolo, giornalista e critico per il Secolo XIX. Obiettivo del Premio Assomusica è quello di incentivare la ricerca delle nuove tendenze artistiche e di promuovere il binomio tra musica contemporanea e cinema quali elementi fondamentali della vita culturale e sociale, come ha illustrato il presidente di Assomusica, Vincenzo Spera.

 

Vai al link per vedere il video dell'intervista al Presidente

http://www.adnkronos.com/intrattenimento/spettacolo/2014/08/29/premio-assomusica-brano-italy-day-salvatores_cJOgzepfNWfWUoGzTOuUBK.html

 

fonte: adnkronos.com

Concerti, Elisa a Verona: i promoter contro il secondary ticketing

F&P Group, la società organizzatrice del concerto che Elisa terrà il prossimo 27 settembre, ha diramato oggi una nota - che pubblichiamo di seguito - per mettere in guardia il pubblico dal fenomeno del secondary ticketing, la compravendita di biglietti sul Web effettuata fuori dai circuiti autorizzati.

In riferimento a quanto riportato da alcuni organi di informazione che segnalano episodi di “bagarinaggio online” per l’evento “L’ANIMA VOLA LIVE ARENA DI VERONA” di ELISA, gli Organizzatori (F&P Group) tengono a ribadire la totale distanza dal “secondary ticketing market" contro cui da sempre sono schierati in prima linea, invitando il pubblico a non acquistare biglietti fuori dai circuiti di vendita autorizzati per evitare l’elevato rischio di incorrere in prezzi maggiorati, biglietti falsi e non validi e per evitare di alimentare questa annosa piaga che crea un grosso disagio al pubblico e alla musica dal vivo.

I siti non autorizzati alla vendita dei biglietti sono in costante aumento, pertanto, si consiglia di consultare sempre la “black list”, in continuo aggiornamento sul sito www.fepgroup.it. Ricordiamo che gli ultimi biglietti disponibili per “L’ANIMA VOLA LIVE ARENA DI VERONA” di ELISA (che si terrà il 27 settembre all’Arena di Verona) sono acquistabili esclusivamente presso tutti i punti vendita del circuito GETICKET, TICKETONE, filiali UNICREDIT e sul sito WWW.TICKETONE.IT.

fonte: rockol.it

“JUST ONE DAY” VINCE A VENEZIA IL PREMIO ASSOMUSICA “HO VISTO UNA CANZONE”

E’il brano musicale Just One Day, contenuto nel film “Italy in a day” di Gabriele Salvatores, a vincere il Premio Assomusica “Ho visto una Canzone”.

Assegnato quest’anno per la prima volta, il riconoscimento promosso da Assomusica, Associazione Organizzatori e Produttori spettacoli di musica dal vivo, rientra tra i premi collaterali della 71. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Ad essere premiato è il brano musicale originale di particolare rilevanza artistica, scelto tra le colonne sonore dei film della 71. Mostra.

Obiettivo del Premio Assomusica “Ho visto una Canzone” è quello di incentivare la ricerca delle nuove tendenze artistiche e di promuovere il binomio tra musica contemporanea e cinema quali elementi fondamentali della vita culturale e sociale.

Ad attribuire il Premio è la giuria composta da: Saturnino, musicista, compositore e produttore discografico italiano, dal ’91 bassista di Jovanotti, Stefano Mainetti, compositore e direttore d’orchestra, autore di colonne sonore, Salmo, rapper, beat maker e writer, SimonLuca, cantautore, compositore, produttore musicale, autore e sceneggiatore, Renato Tortarolo, giornalista e critico per il Secolo XIX.

Il racconto musicale, la modernità di linguaggio e l’evidenza di un progetto, che non fosse ‘solo' adesione alle immagini, insieme all'idea molto forte di testo su una base musicale onirica dal sapore estetico post-moderno sono le motivazioni che hanno spinto la giuria ad assegnare il Premio Assomusica "Ho visto una canzone" al brano “Just One Day” di Gianni Maroccolo, Vittorio Cosma, Max Casacci, Riccardo Sinigallia, Valerio Errico composto per il film di Gabriele Salvatores "Italy in a day" prodotto da Indiana Production con Rai Cinema in associazione con Scott Free.

“Il brano, più di tutti gli altri, si è dimostrato coerente con i principi ispiratori del Premio per originalità e vigore espressivo” ha affermato il presidente di Assomusica, Vincenzo Spera, nel corso della premiazione che si è svolta oggi al Lido di Venezia alla Casa dello Spettacolo.

Alla consegna del Premio, insieme al presidente di Assomusica era presente, in rappresentanza della giuria, SimonLuca. A ritirare il premio gli autori del brano Vittorio Cosma e Riccardo Sinigallia.

Nel consegnare il Premio Spera ha sottolineato le grandi potenzialità del brano in termini di diffusione e promozione della musica dal vivo e di ogni altra sua declinazione mediatica.

Venezia: Luciano Cannito al Premio Assomusica

Il coreografo e regista Luciano Cannito sarà domani, venerdì 29 agosto, al Lido di Venezia alla Casa dello Spettacolo (Lungomare D’Annunzio 14) per partecipare all’incontro “Cinema e danza: Amarcord”. Promosso da Federdanza e Daniele Cipriani Entertainment, l’appuntamento (ore 18.00), condotto da Francesca Bernabini, affronterà il tema del rapporto tra cinema e danza. In particolare si parlerà di come la danza abbia influenzato il cinema, con un breve excursus dei film che l’hanno vista protagonista, e di come il cinema sia stato fonte di ispirazione per la danza, come nel caso dello spettacolo “Amarcord”, diretto e coreografato da Cannito, riallestito in occasione del 40°anniversario del film di Federico Fellini. All’incontro parteciperanno alcuni ballerini del cast dello spettacolo della compagnia DCE Danzitalia che, per l’occasione, indosseranno gli abiti di scena ed eseguiranno dei movimenti coreografici ispirati al film.

Oltre alla danza, alla Casa dello Spettacolo domani sarà protagonista anche la musica con l’annuncio del vincitore e la consegna, alle 15.00, del Premio Assomusica “Ho visto una canzone” al miglior brano musicale originale che accompagna i film alla Mostra. Per la prima volta Assomusica, Associazione Organizzatori e Produttori spettacoli di musica dal vivo, presieduta da Vincenzo Spera, sarà a Venezia con questo Premio collaterale della 71. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Fanno parte della giuria del Premio: Saturnino, musicista, compositore e produttore discografico italiano, dal ’91 bassista di Jovanotti, Stefano Mainetti, compositore e direttore d’orchestra, autore di colonne sonore, Salmo, rapper, beat maker e writer, SimonLuca, cantautore, compositore, produttore musicale, autore e sceneggiatore, Renato Tortarolo, giornalista e critico per il Secolo XIX. Alla premiazione saranno presenti alcuni giurati. Nella mattinata, alle 11.00, si svolgerà invece il seminario organizzato da Camelot, agenzia milanese specializzata nel cinema: “La creazione del valore da e per la sala cinematografica” con interventi di Mario Abis (Makno), Eugenio Bona (Media Italia), Lionello Cerri (ANEC), Marco Cino (Echo), Carlo Fontana (AGIS), Paola Mazzaglia (Camelot), Giuseppe Oliva (Rai Pubblicità), Fabio Poli (Moviemedia). Alle 16.30 i giovani giurati del premio Leoncino d’Oro Agiscuola assisteranno alla proiezione dei corti distribuiti dalla Fice.

Sabato 30 agosto alle 11.00 ANEC Umbria presenterà la prima edizione di “Schermitutti – Umbria Giovani Film Festival” che si terrà in 13 cinema di 12 città umbre dal 12 al 18 ottobre. Interverranno il presidente ANEC regionale Piero Sacco con Riccardo Bizzarri e Romolo Abbati. La Casa dello Spettacolo è un’iniziativa di ANEC, FICE, di Schermi di Qualità, AGISCUOLA e AGIS, con la collaborazione di Camelot quale Main Sponsor: 9 giorni di appuntamenti che durante la Mostra di Venezia, fino al 5 settembre, saranno dedicati non solo al mondo del cinema, ma anche dello spettacolo dal vivo. Gli appuntamenti della Casa dello Spettacolo, grazie alla collaborazione con Open Sky, potranno essere seguiti in diretta streaming sulla Web Tv “CasadellospettacoloWebTV”, collegandosi al sito www.anecweb.it, dove i servizi realizzati saranno disponibili anche successivamente.

fonte: ilVelino.it

Venezia, gli appuntamenti della Casa dello spettacolo

Si arricchisce di eventi il programma della Casa dello Spettacolo (Lungomare D'Annunzio 14 - Lido di Venezia) la Villa che, in occasione della 71. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, ospiterà incontri, presentazioni, approfondimenti, esibizioni e degustazioni, dal 28 agosto al 5 settembre. La Casa dello Spettacolo è un'iniziativa promossa e organizzata dalle associazioni dell'esercizio cinematografico Anec e Fice, dal progetto Schermi di Qualità, dell'Agiscuola e dall'Agis.

Ad inaugurare le attività della Casa, nella serata di giovedì 28 agosto,sarà la celebrazione, alla vigilia dei 45 anni dalla sua uscita, del film I CLOWNS di Federico Fellini, a cura dell'Ente Nazionale Circhi, in collaborazione con l'Accademia d'Arte Circense di Verona, con la partecipazione nella Casa di acrobati e giocolieri.

Tra le novità in programma alla Casa, che vedrà protagonista la "Professione Cinema" e lo spettacolo in tutte le sue forme, l'appuntamento, nel pomeriggio di venerdì 29 agosto, con il coreografo e regista Luciano Cannito che parlerà della preparazione di uno spettacolo e del lavoro dell'artista, accompagnato dall'esibizione di alcuni ballerini dello spettacolo Amarcord, firmato dallo stesso Cannito.

Tra gli appuntamenti dedicati alla "Professione Cinema", ai già annunciati, si aggiungono la presentazione della terza edizione della ricerca "Sala e Salotto" (nel pomeriggio del 2 settembre), e dell'iniziativa dell'Anec Umbria "SCHERMITUTTI Umbria Giovani Film Festival". Tra gli altri appuntamenti in programma la presentazione di un incontro con Europa Cinemas nel corso del quale verranno illustrate le linee guida del Circuito di Sale per la diffusione del cinema europeo (la mattina di lunedì 1 settembre); la festa di chiusura, organizzata dalla CICAE, del Corso di Formazione di San Servolo per esercenti d'essai; un seminario sul tema della distribuzione delle Opere Prime e Seconde promosso dal progetto Schermi di Qualità che ha in programma anche il brindisi con i vincitori del Premio Schermi di Qualità 2014 (mattina del 4 settembre); il party di presentazione delle Giornate Professionali di Cinema in programma a dicembre a Sorrento (sera del 1 settembre); la presentazione degli Incontri del Cinema d'Essai di Mantova (mattina di martedì 2 settembre).

Anche la musica sarà protagonista alla Casa: quest'anno per la prima volta, nell'ambito della Mostra, verranno assegnati da Assomusica, Associazione Organizzatori e Produttori spettacoli di musica dal vivo, il premio al miglior brano musicale che accompagna i film in Concorso e il premio speciale Assomusica all'artista che meglio abbia saputo esprimere il rapporto tra Musica e Immagini. Alle attività della Casa parteciperà anche l'Anbima, l'Associazione delle Bande Musicali Italiane, con la Formazione giovanile Anbima Friuli Venezia Giulia che si esibirà, nel pomeriggio del 31 agosto, con un repertorio originale per banda e musiche da film. Ogni pomeriggio è previsto l'appuntamento con "La Degustazione alla Casa dello Spettacolo", con un percorso degustativo ogni giorno dedicato ad un tema diverso. La Casa dello Spettacolo è realizzata in collaborazione conAssomusica, Federmusica, Federdanza, Enc, Anbima, Daniele Cipriani Entertainment, Accademia d'Arte Circense di Verona. Partner: Sony Europe Limited, Fun Food Italia, La Degustazione, Acqua Lauretana, Carlsberg - Kronenbourg, Mokarabia, Levoni, Consorzio Gruppo Eventi, Suma Events, Cinestat, Ciak.

 

fonte: Giornale dello spettacolo

ASSOMUSICA DEBUTTO ALLA 71ma MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA

HO VISTO UNA CANZONE”

PREMIO AL BRANO ORIGINALE

SCELTO TRA LE COLONNE SONORE DEI FILM DEL FESTIVAL

PROMOSSO CON AGIS NAZIONALE

 

Assomusica, l'Associazione Italiana degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo, in occasione della 71ma Mostra del Cinema di Venezia, parteciperà per la prima volta al Festival con un premio inedito e riconosciuto dalla Biennale, che verrà consegnato venerdì 29 agosto, alle ore 15, al Lido di Venezia, presso la Casa dello Spettacolo, un’iniziativa quest’ultima di ANEC, FICE, di Schermi di Qualità, AGISCUOLA e AGIS, con la collaborazione dell’agenzia milanese Camelot quale Main Sponsor.

 

Sarà premiato il brano musicale originale di particolare rilevanza artistica, scelto tra tutte le colonne sonore dei film rappresentati alla Mostra.

 

Biennale e Assomusica - due tra le istituzioni più prestigiose in Italia - in una nuova, significativa ed intensa collaborazione: insieme alla Mostra di Venezia 2014 per incentivare la ricerca e la promozione delle nuove tendenze artistiche e un’ulteriore valorizzazione e diffusione della musica contemporanea nazionale e internazionale anche nel Cinema, come elemento fondamentale della nostra vita culturale e sociale.

 

Comunicazione Assomusica: “Daniele Mignardi Promopressagency”

 

(Tel. 06.32651758 - info@danielemignardi.it)

 

                                                            

 

Assomusica Associazione

 

info@assomusica.org tel. 010/5221441

 

Roger Waters, 'The Wall Live Tour' diventa un documentario

Debutterà sul grande schermo il prossimo mese di settembre al Toronto International Film Festival "Roger Waters: The Wall", rockumentary incentrato sulla (fortunatissima) tournée grazie alla quale l'ex Pink Floyd riportò dal vivo, tra il 2010 e il 2013, uno degli album più celebri della storica band britannica, "The wall": accreditato allo stesso Waters e al direttore artistico della serie di concerti, Sean Evans, il lungomentraggio è stato assemblato con spezzoni registrati in tutti e quattro i continenti toccati dalla stringa di date in quattro anni.

"'The Wall' è un classico da quando è stato pubblicato", ha spiegato Piers Handling, direttore del festival del cinema di Toronto: "La sua popolarità non è scemata e il suo messaggio rimane attuale. Profondamente colpito dalla morte di suo nonno e suo padre nelle due Guerre Mondiali, Waters ha lanciato un messaggio per abbattere i muri che creano incomprensioni e guerre".L'artista sarà presente alla prima del lavoro, e per l'occasione terrà anche un incontro con le autorità e la stampa che interverranno.

Waters pare sia al lavoro su un nuovo album solista, che tuttavia - una volta pubblicato - potrebbe non essere promosso dal vivo: "(Quello di 'The Wall', ndr) Potrebbe proprio essere il mio ultimo tour", ebbe a dire lui nel giugno del 2013, "Non sono un grande cantante o un grande entertainer, quindi per me il concept è molto importante. Non ho trucchi da poter eseguire fino a quando avrò 90 anni...".

fonte: rockol.it

Sziget, il festival che potrebbe salvare l'Italia

BUDAPEST - La domanda è semplice: perché in Italia non si riesce a organizzare un grande raduno come quello ungherese del Sziget? Dall'11 al 18 agosto, sette giorni di grandi eventi musicali in un'isola sul Danubio non a caso denominata "island of freedom", "isola della libertà". Colpa dei promoter, lupi solitari? Delle rockstar litigiose e un po' invidiose? Della politica poco sensibile all'universo giovanile e più in generale alla cultura? O è la burocrazia asfissiante, nonostante la recente legge Bray? Il paradosso è che proprio allo Sziget gli italiani, sia come partecipazione di pubblico che per numero di artisti presenti, fanno proprio una bella figura. Non è finita: uno dei palchi più interessanti è lo Europe Stage, promosso, tra gli altri, da L'Alternativa - Sziget Italia e Puglia Sounds: tutta roba italiana, insomma. Un'oasi, quella all'interno del Puglia Village, che si è distinta per l'accoglienza, l'organizzazione e l'offerta musicale (qui si sono esibiti, oltre a interessanti band straniere, anche gran parte degli italiani). Dopo la grande industria automobilistica anche quella musicale deve trasferirsi all'estero per ottenere i risultati migliori? Altro segno della decadenza italiana? Lo abbiamo chiesto a tre degli artisti italiani che hanno suonato nel festival ungherese: Caparezza, Diodato e The Bloody Beetroots.

Caparezza: "Sono rimasto stupito dall'organizzazione. E non era facile. Il 14 agosto, tra l'altro anche durante la mia esibizione, è piovuto tutto il giorno. Non c'è stato alcun problema e tutto è filato liscio. Ho visto tantissimi bagni chimici. Il servizio taxi è pazzesco. Il festival ha una gestione estremamente professionale. Per me la musica e qualsiasi forma creativa meritano sempre tutte le attenzioni necessarie. Da noi trovi sempre qualcuno che storce il naso perché chi investe in questo settore si sente spesso ripetere: 'Prendete i soldi dallo Stato per andare a cantare e farvi le canne'. È la ristrettezza mentale di alcune persone che pensano che siano soldi buttati, mentre in realtà gli sprechi sono altri. Fosse per me, farei festival ogni giorno. Anche se penso di non essere la persona giusta per fare un'analisi più approfondita, penso che manchi la volontà. Alla fine qui a Budapest sono quasi tutti italiani e perché dovrebbero spostarsi fino in Ungheria per vivere e ascoltare la musica? Gli ungheresi sono cresciuti negli anni con la presenza di un cartellone di artisti sempre più importante. Se metti Queens of the Stone Age, Blink 182, Placebo, Deadmau5, Miles Kane, Manic Street Preachers e tantissimi altri, è ovvio che viene tanta gente da tutto il mondo. Anche gli italiani sono perfettamente in grado di farlo, ma devi coltivare le idee. Loro sono oltre 20 anni che lo stanno facendo. Se ci fosse una volontà in questo senso non penso che i promoter faticherebbero a collaborare. E poi non so se questo festival riceva contributi pubblici dallo Stato ungherese. Curiosità: qui a Budapest ho incontrato degli italiani che non sapevano nulla dell'esistenza del festival e uno di loro aveva proprio la maglia di un gruppo metal che si è esibito qui".

Diodato: "L'Italia è un paese che a livello istituzionale crea molti problemi a questo tipo di manifestazioni. Proprio in questo periodo ci sono iniziative che non partono o che non riescono a sopravvivere perché i finanziamenti sono insufficienti. Forse si ha anche l'idea, sbagliata, che una cosa del genere da noi non verrebbe apprezzata perché un fallimento economico. Questo non è assolutamente vero. Avere le necessarie autorizzazioni, permessi e nulla osta in Italia sarebbe come scalare il monte Everest. Per non parlare dei controlli e della sicurezza. Qui, non dico che non ci siano queste precauzioni, ma forse è tutto più semplice e c'è uno spirito più libero. Quello che è accaduto qui giovedì scorso, a causa della pioggia battente, in Italia non sarebbe stato nemmeno immaginabile. Si sarebbe fermato tutto in un mare infinito di polemiche. Non fare da noi un festival così è davvero beffardo perché qui è pieno di italiani. Abbiamo uno dei Paesi più belli al mondo e ci sono dei posti davvero incredibili per poter immaginare festival di questa portata, ma non lo facciamo perché siamo intrappolati nella burocrazia".  

The Bloody Beetroots: "Mancano dei meccanismi automatici nella cultura in generale, nella musica, in particolare. La politica avrà anche le sue colpe - io vivo in California e su questo tema non ho grandi elementi per valutare perfettamente. Ma ci vuole tanto coraggio a promuovere talenti e musiche 'differenti'. Spesso sento dire, a proposito di alcuni media: 'Questa radio non è pronta per questo tipo di sound'. Mi chiedo: come mai altre radio e altri media sono già pronti per questo tipo di suono? C'è qualcosa da cambiare?  Siamo propositivi? Siamo proprio noi italiani a non esserlo? Vogliamo rischiare? Vogliamo fare "gruppo"? Ecco quello che davvero ci manca è trovare le persone per creare un team, metterle insieme e crescere insieme nella proposta di qualcosa di nuovo. Questo è il vero problema. È la stessa ragione perché non c'è un festival così grande in Italia. Non c'è perché non si è uniti. Perché magari un promoter non va d'accordo con un suo collega. L'unione fa la forza, come avviene negli Stati Uniti: pool di persone che differenziano il prodotto anche in base alle fasce d'età per accontentare con un mix di proposte il più grande spettro di pubblico. Sto scrivendo il mio terzo album. Vivo a Beverly Hills, ma lo scriverò e registrerò proprio in Italia perché è qui che voglio restare".

fonte: Repubblica.it

L'Italia allo Sziget Festival: parla Ettore Folliero (Sziget Italia)

"Noi, a conti fatti, siamo gli interinali di questo grande festival: lavoriamo a chiamata. Però tanti ungheresi che adesso sono nello staff fisso dello Sziget, quando abbiamo iniziato a collaborare noi, non c'erano ancora": Ettore Folliero, a capo de L'Alternativa di Bari, è la sponda italiana della Sziget Kulturàlis Ltd, società che organizza il grande raduno sull'isola di Oboda, sul Danubio, a qualche chilometro dal centro di Budapest, e - anche alla luce del grande successo riscosso quest'anno dalla manifestazione, che con oltre 400mila abbonamenti venduti ha battuto il proprio record di affluenza di sempre - non nasconde l'orgoglio nel raccontare del contributo fornito dalla sua agenzia al successo internazionale del festival. "Abbiamo dato il nostro apporto, in termini di idee - per esempio, lanciando l'idea dei campeggi 'differenziati' e del concorso internazionale per band emergenti, e ogni anno è una sfida", racconta: "Quando abbiamo iniziato a lavorare insieme, siamo stati messi alla prova, e abbiamo dimostrato di sapere il fatto nostro. L'Europa è piena di italiani che lavorano con competenza e professionalità in ambito musicale: collaborare con lo staff dello Sziget ti insegna a mantere serenità e lucidità anche nei momenti di maggiore stress, quelli nei quali è più facile perdere la calma. Anche nei frangenti più critici, qui si lavora col sorriso sulle labbra, consapevoli delle proprie capacità. E con lo stimolo di continuare a migliorarle".

Insieme a Pugliasounds, Folliero è il fautore della spedizione italiana sul Danubio, una piccola isola tricolore in mezzo - geograficamente e metaforicamente - all'Europa: possibile che questa realtà, ormai ben consolidata, corra il rischio di diventare un'enclave, sia musicalmente che socialmente? "Non credo si corra il rischio di auto-ghettizzarsi", ci dice: "Certo, quando abbiamo iniziato i ragazzi italiani erano quelli che l'inglese lo parlavano peggio di tutti, quando lo parlavano, e questo angolo di Italia funzionava più come centro di aggregazione e di prima accoglienza. Poi siamo cresciuti noi, e attorno a noi è cresciuto ancora di più il festival, tanto che adesso, letteralmente, siamo circondati dagli olandesi, che con noi si trovano benissimo. Poi è bello vedere come i ragazzi che la prima volta hanno tentato questo avventura, nel corso degli anni successivi, siano tornati, educandosi alla civiltà e al rispetto indispensabili per la riuscita di una manifestazione tanto vasta".

Inevitabile schivare la domanda che ricorre più spesso, in casi come questo: perché in Italia non esiste nulla di simile? Secondo Folliero, la mancanza di fondi non è l'unica spiegazione: "Per rendere possibile una manifestazione come lo Sziget ci vuole una volontà politica", chiarisce, "Le istituzioni devono fare la loro parte, fornendo permessi e servizi". Eppure anche i soldi non guasterebbero: lo Sziget è uno dei festival più avanzati in termini logistico-tecnologici, con app per districarsi tra il fittissimo programma, un sistema di pagamenti che escluda ovunque il contante, aree wi-fi e mille altre cose, tutte rese possibili da partnership e sponsor. Dove sta il confine tra fan e cliente? "Lo Sziget non si appoggia su alcun finanziamento istituzionale, e a livello organizzativo ha al proprio interno tutti i compartimenti: è una scelta precisa, per conservare indipendenza da qualsiasi entità esterna", spiega Folliero, "Pur non incidendo molto sul bilancio della manifestazione, gli sponsor sono molto importanti per permettere a questo festival di mantenere il proprio spirito originario pur innovando e rinnovandosi di anno in anno. Non è un tabù, almeno qui: fan e cliente devono convivere. Se il cliente viene rispettato, viene trattato con trasparenza e correttezza, poi diventerà un fan, e il rapporto diventerà più stretto. Permettendo così al festival di rimanere totalmente autonomo".

Fan o cliente, il pubblico dello Sziget - per la sua natura - è particolarissimo: "Qui è tutto molto chiaro: fai ciò che vuoi, purché la tua libertà non limiti quella degli altri. L'ordine pubblico è gestito in modo molto discreto, ma con grande competenza. Per esempio, sulle droghe - per precisa scelta non solo delle autorità ungheresi, ma anche degli stessi organizzatori - c'è tolleranza zero: il festival, dal canto suo, fornisce servizi e spazi informativi che mettano in guardia i ragazzi dall'abuso di sostanze illegali. La polizia, d'altro lato, fa la sua parte: bonifica accuratamente l'area prima di ogni edizione e tiene la guardia costantemente alta per evitare la diffusione di stupefacenti. Per esempio, qualche edizione fa venne notato un pericoloso incremento nello spaccio in occasione del festival: le autorità intervennero in modo risoluto e, da allora, a nessuno è più venuta la voglia di fare affari con la droga allo Sziget...".

fonte: rockol.it

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