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Assomusica

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Presentata oggi l'iniziativa IO VADO A GENOVA, la campagna internazionale a quattro mesi dalla tragedia del crollo del ponte Morandi

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Presentano

IO VADO A GENOVA 

LA CAMPAGNA INTERNAZIONALE A QUATTRO MESI 

DALLA TRAGEDIA DEL CROLLO DEL PONTE MORANDI 

 

Da Renzo Arbore a Cristiano De André, 

da Edoardo Bennato a Massimo Ranieri, Luca Barbarossa e Tommaso Paradiso

tanti i protagonisti della musica italiana che hanno già aderito all’iniziativa


«
Genova per noi è una frase storica inventata da Paolo Conte.

Genova per noi mi viene in mente dovendo ricordare a tutti che bisogna venire a Genova, assolutamente» (Renzo Arbore)


Si è tenuta oggi a Genova, presso la Sala Trasparenza della Regione Liguria, la conferenza stampa di presentazione di “Io vado a Genova”, la campagna internazionale promossa da Assomusica - Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal vivo - con il sostegno e l’adesione della Regione Liguria e del Comune di Genova, a quattro mesi dalla tragedia del crollo del Ponte Morandi. 

Sono intervenuti il Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, il Presidente Nazionale Assomusica Vincenzo Spera, l’Assessore alla Cultura e Formazione Regione Liguria Ilaria Cavo, l’Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Genova Barbara Grosso e il cantautore Cristiano De André.

Il mondo della musica si stringe intorno alla città. DaRenzo Arbore Massimo Ranieri, daEdoardo Bennato Luca Barbarossa fino a Tommaso Paradiso (The Giornalisti)hanno già aderito all’iniziativa attraverso il loro video appello: venite a Genova come abbiamo fatto noi. «Genova in questo momento si sente un po’ abbandonata»  – spiega Renzo Arbore, primo a registrare il videomessaggio - «perché naturalmente dopo il crollo del ponte Morandi tutti pensiamo, abbiamo pensato: ‘ah adesso a Genova è difficile arrivarci, è difficile andarci’».

La campagna è nata dall’attività del Presidente nazionale di Assomusica, il genovese Vincenzo Spera: «Girando per l’Italia mi è capitato spesso di incontrare persone che rinunciavano al loro viaggio a Genova» – racconta nel suo appello il noto promoter genovese - «perché avevano paura che non si potesse circolare, che non si potesse girare».

Da questo sentire diffuso nasce l’idea di coinvolgere Assomusica: «Chiederemo a tutti gli artisti che si esibiranno a Genova di farsi ambasciatori di questo messaggio» – spiega il Presidente – «io vado a Genova, noi siamo andati a Genova e abbiamo trovato la città viva, abbiamo trovato la città visitabile».

L’iniziativa ha immediatamente incontrato la disponibilità degli artisti e il sostegno convinto delle Istituzioni locali. 

«Ringraziamo Assomusica e tutti gli artisti che hanno aderito alla campagna #Iovadoagenova, testimoniando la vicinanza alla nostra città», dichiara il Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, che porta il saluto anche del Sindaco di Genova Marco Bucci«Una città e una regione che, dopo la tragedia di ponte Morandi, non si sono arrese, ma, grazie ai cittadini, ai volontari e alle Istituzioni che hanno collaborato insieme, hanno lottato per superare l’emergenza e mitigare le sofferenze. Grazie al contributo di tutti abbiamo risposto al meglio, com’è nella tradizione di questa terra e com’è nello spirito di Genova, la Superba e del suo popolo che non si è arreso e ha dimostrato a tutti la forza, l’orgoglio e la caparbietà di cui da sempre è capace. 

Con questa campagna che si va ad aggiungere agli inviti alla solidarietà lanciati dalle Istituzioni, siamo certi che ancora di più si leverà, forte e chiaro, l’appello del capoluogo ligure a tutto il mondo per dire che Genova c’è e che, dopo il dolore, è pronta alla ripartenza e alla rinascita”.

 

Anche Ilaria Cavo, assessore regionale alla Cultura e Formazione, ribadisce la piena adesione delle Istituzioni a questa importante iniziativa e aggiunge: «Io vado a Genova ha il senso di coinvolgere tutte le personalità del mondo della musica e dello spettacolo che Assomusica incontra. Io vado a Genova perché Genova c'è, perché Genova ha un Ponte spezzato ma anche molto che unisce quel ponte: cuori, disegni di bambini che lo hanno rappresentato in tanti modi e questa volta una musicassetta: un logo molto significativo, espressivo scelto da Assomusica, un nastro che riavvolge una storia, quella di una città viva e straordinaria». 

«Nei momenti bui, si dice in un celebre libro per ragazzi, basta accendere la luce» - ribadisce Barbara Grosso, assessore comunale alle Politiche culturali. «Con questa campagna internazionale Io vado a Genova si raggiunge l’obiettivo. Raccontare che Genova è vivibile, raggiungibile, attrattiva, accogliente e fiera. Il Comune di Genova ringrazia tutti gli artisti, che diventano veri e propri ambasciatori di questo messaggio, promotori e testimonial di una campagna che promuove Genova in Italia e all’estero».

 

Regione Liguria e Comune di Genova hanno presentato, nel corso della conferenza stampa, i primi appelli registrati da grandi protagonisti del mondo della musica, tutti disponibili a dare una mano concreta a favore di Genova e dei genovesi anche alla luce della disastrosa mareggiata che ha colpito la riviera.

Tra questi spicca il contributo di Cristiano De André, testimonial della campagna«Io sono nato a Genova come mio padre. Amo Genova, amo i genovesi, una città speciale e meravigliosa, piena di Palazzi, monumenti, opere d'arte, una riviera straordinaria - dichiara il cantautore - Chiedo il massimo della velocità per la ricostruzione di questo ponte e spero di essere ascoltato. Il 15 gennaio sarò al Teatro Carlo Felice. Sarà un grande abbraccio pieno d'amore durante il quale riproporrò un grande lavoro di mio padre ‘Storia di un impiegato’ riletto con gli occhi di oggi. Credo sarà un momento molto emozionante. Ribadisco il fatto che Genova in questo momento è una città normalissima. Invito quindi tutti, chiunque a venire a Genova, a visitare le bellezze della nostra città, città forte, salda e piena di vita».

«Voglio ringraziare tutti i nostri associati e le Istituzioni locali che hanno immediatamente sostenuto con forza questa iniziativa» – conclude Vincenzo Spera – «La forza comunicativa rappresentata dalla musica, dagli artisti che nei prossimi mesi si esibiranno a Genova e che si impegneranno a sostenere la necessità di non lasciare sola la nostra città, di frequentarla, di esprimere la propria solidarietà semplicemente visitandola, reputiamo possa costituire un elemento fondamentale di rilancio turistico, culturale, economico e sociale di Genova».


Tutte le informazioni relative all’iniziativa sono disponibili sul sito ufficiale: www.iovadoagenova.org

Guarda la diretta streaming sulla pagina Facebook @AssomusicaAssociazione


Comunicazione Assomusica: Daniele Mignardi Promopressagency

Tel. +39 6 32651758 r.a. - info@danielemignardi.it

 www.danielemignardi.it

Facebook: Daniele Mignardi Promopressagency - Twitter: @DanieleMignardi- Instagram: @dm.promopressagency

 

 

 

GLI APPELLI DAL MONDO DELLA MUSICA

Vincenzo Spera: «Il crollo del Ponte Morandi ha lasciato una città tagliata in due, il mondo esterrefatto. Girando per l’Italia mi è capitato spesso di incontrare persone che rinunciavano al loro viaggio a Genova, perché avevano paura che non si potesse circolare, che non si potesse girare. Da qui è nata l’idea di Assomusica, Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal vivo, di portare il proprio contributo.

Un contributo però che non fosse solo materiale, ma fosse comunicativo. Abbiamo quindi deciso di lanciare questo messaggio: ‘IO VADO A GENOVA’, noi siamo andati a Genova e abbiamo trovato la città viva, abbiamo trovato la città visitabile. Da qui l’idea quindi di far sì che tutti gli artisti, tutti i musicisti, tutti i cantanti che verranno a Genova nei prossimi mesi, e tutti voi, diventassero portatori di questo messaggio: il messaggio di andare a Genova, città in movimento, città che merita di non essere lasciata sola. Perché al di là della resistenza, della forza di una reazione nell’immediato, il problema è il poi. E poi c’è bisogno della vicinanza, della non-solitudine.

Per questo riteniamo sia importante che tutti noi, tutto il nostro mondo, mantenga vivo questo motto, che tutti noi ci facciamo carico attraverso i mezzi più idonei di far sentire a tutti gli italiani - e non solo agli italiani - che andando a Genova non solo si va a visitare una bella città, ma si va per stare vicini a una città ferita nell’anima e ai suoi cittadini, a loro volta intimamente feriti.

Grazie e venite a Genova!»


Renzo Arbore: 
«‘Genova per noi’ è una frase storica inventata da Paolo Conte. ‘Genova per noi’ mi viene in mente dovendo ricordare a tutti che bisogna venire a Genova, assolutamente. In questa città sono nati tantissimi artisti, tanti focolai di musica straordinaria e qualcuno come Gino Paoli dice ‘abbiamo tutti i piedi nell’acqua’. 

Genova in questo momento si sente un po’ abbandonata, perché naturalmente dopo il crollo del Ponte Morandi tutti pensiamo, abbiamo pensato: ‘ah, adesso a Genova è difficile arrivarci, è difficile andarci’. Io me la sono percorsa tutta, ho visto da lontano la ferita che Genova ha subito, una ferita straordinaria.

Venendo a Genova questa ferita può essere rimarginata più in fretta, esprimendo la vostra solidarietà. Molti artisti verranno, sono invitati a tornare, sono invitati a venire più frequentemente a Genova. Si viene facilmente, non è difficile arrivarci. Adesso è assolutamente percorribile, Genova è tutta da scoprire per chi non la conosce, è tutta da riconfermare per chi la conosce. Spero proprio che questo mio appello sentimentale venga accolto da tutti voi: venite a Genova e fate venire anche i vostri amici». 


Luca Barbarossa: 
«IO VADO A GENOVA perché ‘Genova è de tutti’. Come ‘Roma è de tutti’ che è il titolo del mio ultimo progetto. Un atto d’amore nei confronti della mia città e una chiamata alla vicinanza di tutti, perché anche Roma non passa un periodo certamente facile. Però Genova ancor di più ha bisogno della nostra vicinanza, del nostro affetto, del nostro abbraccio. Ha bisogno di essere frequentata: ‘Io vado a Genova’».


Edoardo Bennato: 
«È stata una tragedia non soltanto per i genovesi ma per tutti quanti noi. Comunque i genovesi mica si lasciano scoraggiare. Un ponte è crollato: ne costruiremo tanti altri.

Ponti che da Genova arrivano da tutti le parte del mondo, perché i genovesi sono abituati a resistere alle insidie della natura, alle circostanze di fatalità. I genovesi sono forti e questa non è retorica: per quello che noi ci veniamo volentieri a Genova e ci torneremo.

Ci sono tante mie canzoni che parlano della capacità di noi umani di trasformare i danni della natura in energia. E soprattutto i genovesi. Quindi, forza Genova!»


Tommaso Paradiso
: «Oggi abbiamo suonato a Genova, città meravigliosa! È una città piena di cuore: noi abbiamo dato tutto il nostro cuore a questa città e la città ci ha risposto dandoci il suo.

Io voglio fare un invito a tutti: venite in questa città, perché è proprio nei momenti di difficoltà che dobbiamo dare tutti una mano. Genova è una città stupenda che si è rimessa in moto.

La gente ha bisogno di calore umano e noi abbiamo bisogno di questa città: quindi mi raccomando uniti tutti insieme per la città di Genova!»


Massimo Ranieri: 
«Ciao a tutti, eccomi qua: sono Massimo Ranieri e sono in questo meraviglioso e splendido Teatro Carlo Felice di Genova, che posso dire con tutta sincerità è un po’ come casa mia visto che - come ho sempre detto tutte le volte che vengo qui, “a casa mia”, da tanti anni - è stata la prima città che io ho visto da ragazzino dopo Napoli.

Andavo in America e la nave si è fermata proprio qui, a Genova.

E sono sceso, e mi sono fatto una passeggiata, perché avevamo tutta la giornata a nostra disposizione.

E mi sembrava di stare a Napoli: lo stesso affetto, lo stesso calore, la stessa empatia.

E’ una città che amo molto. Non a caso dico; “casa mia” “è un po’ casa mia”, perché vengo minimo due volte l’anno.

Qui ci si viene sempre con una gioia infinita, con una voglia di sentire questo mare, questa gente.

Io poi sono affezionato a Boccadasse. Èun po’ come se fosse il mio quartiere. Non posso fare a meno di Boccadasse con tutti i suoi gatti, i suoi ristoranti, con tutti i pescatori.

Per cui venite qua, veniamo qua! Veniamo qua e stiamo vicini a questo popolo meraviglioso: tanto questa è una città che è esistita sempre ed esisterà sempre e gli siamo vicini a tutti quanti loro, i genovesi e Genova, con tutto l’affetto e l’amore profondo»

JAPANESE MPS VOTE UNANIMOUSLY TO OUTLAW TICKET TOUTING

Unauthorised ticket touting will be punishable by a million-yen fine, or a prison sentence, as a result of Japan's new anti-secondary law

Japan’s House of Councillors has voted 237–0 to approve a law criminalising nearly all ticket touting, just over two years after the #ResaleNO campaign first brought the issue to public prominence.

The legislation – approved by Japan’s lower house, the House of Representatives, on 4 December, and the upper house, the House of Councillors, on Saturday 8 December – proscribes ticket touting, both online and outside venues, for all shows where the organiser has prohibited resale – in practice, the majority of promoters.

Anyone who violates the new law, which encompasses both paper and electronic tickets, may be punished with a one-year prison sentence, a fine of up to ¥1 million (US$8,900), or both.

The legislation – in full [A law] regarding securing proper distribution of entertainment tickets by prohibiting illegal resale of specific entertainment tickets (特定興行入場券の不正転売の禁止等による興行入場券の適正な流通の確保に関する件) – also outlaws ticket touting as a ‘business’: ie purchasing tickets for the express purpose of reselling them.

It comes into effect six months from 8 December (8 June 2019).

The law has its roots in a bill drafted by Japan’s Parliamentary Group on Live Entertainment late last year, with MPs seeking to abolish secondary ticketing before the 2020 Olympic Games.

It followed the launch of #ResaleNO (#転売NO), an industry backed, FanFair Alliance-style campaign aimed at ending ticket touting, in August 2016, and that of Tiketore, Japan’s first face-value ticket exchange, in May 2017.

Welcoming the swift passage of the bill and its signing into law, Takeo Nakanishi, chairman of promoters’ association ACPC (All-Japan Concert and Live Entertainment Promoters’ Conference), tells IQ: “This legislation, developed after a two-year discussion, will not only protect consumers but also enable further development of the live industry ahead of the 2025 World Expo and the 2020 Olympics and Paralympics.

“We hope this new act will set a precedent and spread all over the world.”

Other territories where for-profit ticket resale (or ticket resale altogether) is illegal include France, Norway, Belgium, Israel and Poland, with the Republic of Ireland set to follow suit.

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Lutto a Corinaldo

 Un grave lutto ha colpito il  mondo dello spettacolo.
La tragedia di Ancona ci lascia senza parole.

Non è possibile che un momento di gioia e socializzazione si trasformi in tristezza e perdita di giovani vite.
Assomusica e tutti i suoi associati esprimono dolore e vicinanza alle famiglie assurdamente coinvolte in questa tragedia. Invita tutti i propri associati e gli artisti che si esibiranno da oggi a dedicare un momento di riflessione all’inizio di ciascun spettacolo in programmazione.
Ora più che mai è opportuno sensibilizzare l’opinione pubblica alla educazione  e alla attenzione dei singoli comportamenti che possono generare come in questo  caso dolore e tragedie insopportabili.

Assomusica si impegna a rafforzare il lavoro dedicato da anni alla sicurezza del pubblico e dei lavoratori, invitando tutti gli operatori ad attenersi scrupolosamente alle normative vigenti e si mette fin da ora a disposizione delle Istituzioni per portare avanti una campagna di educazione alla sicurezza del pubblico nei luoghi di pubblico spettacolo.

 

Appello Assomusica: "NO AL BIGLIETTO NOMINALE PER I CONCERTI"

“NO AL BIGLIETTO NOMINALE PER I CONCERTI”

Appello agli artisti, ai cantanti e al pubblico italiano: facciamo sentire la nostra voce per la libertà degli spettacoli di musica dal vivo

Si punta al secondary ticketing, ma si colpiscono gli  spettatori e organizzatori: se passa questo emendamento dal 2019 i biglietti costeranno molto di più!

UNA NORMA CHE VA IN NETTO CONTRASTO CON QUANTO CONTENUTO NEL CONTRATTO DI GOVERNO

Roma, 28 Novembre 2018 – Preoccupazione, sgomento e allarme da parte di Vincenzo Spera, Presidente di Assomusica, l’Associazione Italiana degli organizzatori e produttori di Spettacoli di Musica dal vivo che riunisce oltre centoventi imprese su tutto il territorio nazionale che realizzano circa l’80% dei concerti dal vivo in Italia. 

L'ultima versione emendamento n. 89.025 a prima firma dell’On. Sergio Battelli prevede la nominalità del biglietto d’ingresso per larga parte degli spettacoli di musica dal vivo e impone agli organizzatori di attuare i necessari controlli affinché sia verificato che il nome riportato sul biglietto corrisponda al proprietario dello stesso. La norma esenta da tale prescrizione gli eventi sportivi, lirici, balletti, musica sinfonica, cameristica, jazz, prosa, danza e circo.

Una discriminazione inaccettabile che penalizza solo la MUSICA e i suoi fan.

Si penalizzano i giovani ed il grande pubblico che vive i concerti di musica popolare come grande momento di socializzazione ed aggregazione.

Assomusica fa appello agli artisti, agli utenti e a tutti gli amanti della MUSICA per opporsi a tale emendamento. Assomusica è per la libertà, contro ogni tipo di restrizione della libertà personale e non schederà mai i milioni di fans che ogni anno popolano i concerti nel nostro Paese, e non effettuerà nessun controllo documenti all’ingresso dei concerti, né imporrà la compilazione di questionari con i dati personali e privati dei propri clienti. Gli associati Assomusica non negheranno a nessuno la possibilità di regalare un biglietto ad un amico, ad un figlio, a una moglie o un marito. 

“Dopo la norma che ha imposto agli organizzatori di contribuire alle spese per la sicurezza e la mobilità, ci mancava pure l’ennesimo balzello in capo alle nostre imprese e a milioni di giovani per sostenere la gestione del biglietto nominale. Una scelta inaccettabile e deleteria per il nostro mercato, che è invece un asset dell’industria culturale del nostro Paese, un volano per la promozione del nostro patrimonio artistico”.

Siamo contro il secondary ticketing e lottiamo da tempo contro questo fenomeno illecito. Abbiamo proposto alla maggioranza la via maestra per contrastare questa pratica illegale che è quella di utilizzare i nuovi strumenti previsti dalla Direttiva Europea 2455/2017 sulle vendite a distanza, con cui si consente di aggredire gli intermediari del web che sono i veri responsabili del bagarinaggio online, senza danneggiare chi produce cultura, emozioni e ricchezza per i territori.

Inoltre, la modifica in oggetto non trova alcun riscontro nel Contratto di Governo siglato dalle forze di maggioranza. Quest'ultimo, infatti, nell'affermare che "lo spettacolo dal vivo rappresenta senz’altro una delle migliori eccellenze del nostro Paese"  non prevede in alcun modo l'attuazione di misure che possano mortificare gli organizzatori e gli spettatori di questa importante forma di espressione culturale.

“Auspichiamo pertanto in un ripensamento dei presentatori e facciamo appello al Governo e al Parlamento affinché‘non si butti il bambino, con l’acqua sporca’: il settore della musica dal vivo e il pubblico dei concerti non se lo meritano. Il biglietto nominale non è la soluzione, è l’ennesimo ostacolo al nostro mondo”.


W LA MUSICA, W LE EMOZIONI.

CHI AMA LA MUSICA, CONDIVIDA QUESTO APPELLO!

#NOALBIGLIETTONOMINALE 

#NOEMENDAMENTOBATTELLI

IN PORTOGALLO L'IVA SUI CONCERTI SCENDE AL 6 %

Il parlamento portoghese ha approvato un nuovo bilancio statale che riduce l'IVA) sui biglietti degli spettacoli dal vivo dal 13% al 6%.
L'Orçamento Geral do Estado, o Bilancio generale dello Stato, per il 2019, approvato ieri dall'Assemblea della Repubblica del Portogallo (29 novembre), prevede una riduzione dell'IVA pagata dai promotori al 6%.
L'associazione dei promotori APEFE (Associazione dei Promotori di Espetáculos, Festivais e Eventos, Associazione Promotori di Spettacoli, Festival ed Eventi) dice in una nota che il taglio dell'IVA non è solo una vittoria per l'APEFE, ma per l'intero settore culturale "e tutti i portoghesi ”.
La riduzione è stata accolta con favore anche dalla controparte di APEFE in Spagna, APM, il cui presidente Albert Salmerón sostiene che i legislatori portoghesi hanno riconosciuto la cultura come un "motore di crescita economica e progresso sociale".
In Spagna, l'IVA culturale è stata ridotta al 10% da un 21% altissimo nel giugno dell'anno scorso, mentre l'Italia ha seguito l'esempio a novembre us.

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Appello Assomusica: "NO AL BIGLIETTO NOMINALE PER I CONCERTI"

“NO AL BIGLIETTO NOMINALE PER I CONCERTI”

Appello agli artisti, ai cantanti e al pubblico italiano: facciamo sentire la nostra voce per la libertà degli spettacoli di musica dal vivo

Si punta al secondary ticketing, ma si colpiscono gli  spettatori e organizzatori: se passa questo emendamento dal 2019 i biglietti costeranno molto di più!

UNA NORMA CHE VA IN NETTO CONTRASTO CON QUANTO CONTENUTO NEL CONTRATTO DI GOVERNO

Roma, 28 Novembre 2018 – Preoccupazione, sgomento e allarme da parte di Vincenzo Spera, Presidente di Assomusica, l’Associazione Italiana degli organizzatori e produttori di Spettacoli di Musica dal vivo che riunisce oltre centoventi imprese su tutto il territorio nazionale che realizzano circa l’80% dei concerti dal vivo in Italia. 

L'ultima versione emendamento n. 89.025 a prima firma dell’On. Sergio Battelli prevede la nominalità del biglietto d’ingresso per larga parte degli spettacoli di musica dal vivo e impone agli organizzatori di attuare i necessari controlli affinché sia verificato che il nome riportato sul biglietto corrisponda al proprietario dello stesso. La norma esenta da tale prescrizione gli eventi sportivi, lirici, balletti, musica sinfonica, cameristica, jazz, prosa, danza e circo.

Una discriminazione inaccettabile che penalizza solo la MUSICA e i suoi fan.

Si penalizzano i giovani ed il grande pubblico che vive i concerti di musica popolare come grande momento di socializzazione ed aggregazione.

Assomusica fa appello agli artisti, agli utenti e a tutti gli amanti della MUSICA per opporsi a tale emendamento. Assomusica è per la libertà, contro ogni tipo di restrizione della libertà personale e non schederà mai i milioni di fans che ogni anno popolano i concerti nel nostro Paese, e non effettuerà nessun controllo documenti all’ingresso dei concerti, né imporrà la compilazione di questionari con i dati personali e privati dei propri clienti. Gli associati Assomusica non negheranno a nessuno la possibilità di regalare un biglietto ad un amico, ad un figlio, a una moglie o un marito. 

“Dopo la norma che ha imposto agli organizzatori di contribuire alle spese per la sicurezza e la mobilità, ci mancava pure l’ennesimo balzello in capo alle nostre imprese e a milioni di giovani per sostenere la gestione del biglietto nominale. Una scelta inaccettabile e deleteria per il nostro mercato, che è invece un asset dell’industria culturale del nostro Paese, un volano per la promozione del nostro patrimonio artistico”.

Siamo contro il secondary ticketing e lottiamo da tempo contro questo fenomeno illecito. Abbiamo proposto alla maggioranza la via maestra per contrastare questa pratica illegale che è quella di utilizzare i nuovi strumenti previsti dalla Direttiva Europea 2455/2017 sulle vendite a distanza, con cui si consente di aggredire gli intermediari del web che sono i veri responsabili del bagarinaggio online, senza danneggiare chi produce cultura, emozioni e ricchezza per i territori.

Inoltre, la modifica in oggetto non trova alcun riscontro nel Contratto di Governo siglato dalle forze di maggioranza. Quest'ultimo, infatti, nell'affermare che "lo spettacolo dal vivo rappresenta senz’altro una delle migliori eccellenze del nostro Paese"  non prevede in alcun modo l'attuazione di misure che possano mortificare gli organizzatori e gli spettatori di questa importante forma di espressione culturale.

“Auspichiamo pertanto in un ripensamento dei presentatori e facciamo appello al Governo e al Parlamento affinché‘non si butti il bambino, con l’acqua sporca’: il settore della musica dal vivo e il pubblico dei concerti non se lo meritano. Il biglietto nominale non è la soluzione, è l’ennesimo ostacolo al nostro mondo”.


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#NOALBIGLIETTONOMINALE 

#NOEMENDAMENTOBATTELLI

LE GRANDI INIZIATIVE ASSOMUSICA AL LINECHECK MUSIC MEETING AND FESTIVAL

MILANO MUSIC WEEK
LE GRANDI INIZIATIVE ASSOMUSICA AL LINECHECK MUSIC MEETING AND FESTIVAL

DAL FUTURO DELL’INDUSTRIA CREATIVA IN EUROPA ALLEVOLUZIONE DEL MANAGEMENT ARTISTICO

Il secondo giorno di ASSOMUSICA presso il Linecheck Music Meeting and Festival, nell’ambito della Milano Music Week 2018, si è svolto all’insegna di due importanti appuntamenti, che hanno analizzato  diverse  tematiche  di  rilevanza  per  il  settore   della  musica  dal  vivo,  coinvolgendo attivamente referenti internazionali, personalità istituzionali europee, esponenti del mondo della cultura e della musica.

Negli spazi di Linecheck Cariplo Factory - Innovation Arena si è svolto Milano Creative industries in Europe: the future sounds good!, l’incontro che ha provato a rispondere alla non facile domanda: Quali saranno i cambiamenti del futuro delle industrie creative in Europa?.

Sono  intervenuti  il  Presidente  di  Assomusica  Vincenzo  Spera,  l’On.  Silvia  Costa,  Parlamentare Europeo e coordinatore S&D della Commissione Cultura, Arnaud Pasquali, Deputy Head of Culture Unit (EACEA), Jens Michow, Presidente BDV (Federal German Association for the Promoters and Event Business) e Arthur Le Gall, Direttore KEA European Affairs. Ha moderato l’incontro Valentina La Terza, responsabile del programma (BASE Milano).

Con il Forum culturale europeo di Milano a solo un anno di distanza, l’incontro ha offerto innanzitutto una panoramica dei progetti attivi e in corso, nonché quelli in sviluppo nell'industria musicale e le prospettive offerte al settore della musica live nell’ambito della nuova programmazione “Creative Europe 2021-2027”. «Noi crediamo che, all’interno del panorama culturale, la musica dal vivo abbia un peso molto importante, in quanto settore che realizza e crea posti di lavoro» ha dichiarato il Presidente Spera. «Il mio appello verso la classe politica è quello di considerare il valore di un settore che crea come nessun altro emozione, sinergie e socializzazione».

L’appello di Assomusica è stato raccolto dalle figure istituzionali presenti e soprattutto dall’ On. Silvia Costa, fiduciosa del fatto che «oggi finalmente, dopo anni di distrazione, abbiamo avuto un pronunciamento molto forte sugli investimenti e sulla centralità della dimensione culturale europea. Abbiamo aperto una nuova stagione di strategie puntuali e di sostegno a tutte le imprese culturali e creative in Europa, all’interno delle quali la musica svolge un ruolo importantissimo».

Al termine dell’incontro il Presidente Spera ha consegnato all’On. Costa le richieste del settore per il futuro supporto alla musica nella UE. «Ringrazio Silvia Costa per il suo impegno, in tutti questi anni, nell’imprimere una marcia in più al segmento culturale. Ma non basta, c’è bisogno di portare avanti la cultura con gli strumenti adeguati, che sono forze lavoro e investimenti economici», ha ribadito il Presidente nel corso del suo intervento.

La seconda giornata al Linecheck Music Meeting and Festival è stata anche l’occasione per presentare una delle importanti novità di Assomusica all’interno del programma di quest’anno: il workshop Da Paganini ai talent – Come si è evoluto il management dell’artista, interamente dedicato alla figura del promoter artistico e musicale, un percorso inedito che prende le mosse da quel primo grande esempio di capacità imprenditoriale ante litteram, rappresentato dalla figura di Niccolò Paganini.

Una figura oggi frutto di uno studio accurato da parte di Roberto Iovino, Direttore del Conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova e della professoressa e musicologa Nicole Olivieri, due tra i numerosi ospiti presenti all’incontro moderato da Greg Parmley, Direttore dell’International Music Conference.

«Paganini può essere considerato un antesignano dei divi di oggi sotto due aspetti: uno riguarda il modo di presentarsi in pubblico, il suo modo di alimentare le leggende intorno alla propria figura e di trascinare l’entusiasmo delle platee», spiega il Dott. Iovino. «Il secondo aspetto, riguarda il suo essere manager di se stesso. Dalla contabilità dei suoi concerti risulta come fosse un artista in grado di gestire la propria carriera in tutti i suoi aspetti, senza filtri».

Questo poliedrico artista è solo il punto di partenza di un incontro che, nelle parole del Presidente Spera, non vuole soltanto approfondire il discorso sull’evoluzione della figura del manager da Paganini ai talent di oggi, ma anche produrre idee e proposte originali su quello che potrebbe essere il management del futuro. Tutto questo grazie alla presenza di numerosi professionisti internazionali, personalità di spicco nel campo del management quali Alessandro Ariosi, Paul Craig e Clarisse Quinn e che vede nuovamente la partecipazione di un esperto del settore come il Presidente BDV Jens Michow.

Tra gli ospiti anche il noto promoter John Regna, in collegamento Skype da Miami, che così descrive la situazione odierna di questa professione così cruciale nel mondo dello spettacolo: «Nel 2018 la figura del manager si trova a dover gestire tutta una serie di abilità che ne fanno il vero e proprio architetto della carriera di un artista, come mai prima d’ora».

In un mondo in cui il lavoro del promoter è diventato un business artistico su scala globale, che necessita di strategie anche con molti anni di anticipo, il segreto di un manager di successo resta, nelle parole di John Regna e di tutti i relatori presenti, “la verità”. «Anche il contratto di lavoro diventa superfluo», aggiunge il manager americano, «è una questione di rapporti umani, come in un matrimonio». La necessità di non mentire mai al proprio artista, così come di conoscerne fino in fondo la personalità: questi le componenti imprescindibili di una professione che non ha mai smesso di evolversi attraverso i secoli.

Assomusica Associazione info@assomusica.org - Tel. +39 010.5221441 www.assomusica.org

Comunicazione “Assomusica”: Daniele Mignardi Promopressagency Tel. +39 6 32651758 r.a. - info@danielemignardi.it www.danielemignardi.it

Facebook: Daniele Mignardi Promopressagency - Twitter: @DanieleMignardi

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