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Erasmus, Silvia Costa (PD/S&D): Abbiamo triplicato il budget e reso il programma più inclusivo

COMUNICATO STAMPA


Erasmus, Silvia Costa (PD/S&D): Abbiamo triplicato il budget e reso il programma più inclusivo


“Con il voto di oggi in commissione CULT del Parlamento europeo – dichiara Silvia Costa - puntiamo a fare dell´Erasmus 2021/2027 il più inclusivo di sempre, con un budget triplicato rispetto al programma attualmente in corso. Da oltre 30 anni, Erasmus+ dimostra a tutti il vero significato dell'integrazione europea, costituendo l'essenza stessa di un'Europa senza frontiere. Per questo motivo ho sostenuto da subito la campagna per decuplicare i fondi a disposizione di Erasmus. Il testo approvato dalla Commissione introduce tutta una serie di nuove azioni, amplia la platea dei soggetti coinvolti, pone in risalto e valorizza tutte le sue componenti, dall’istruzione alla formazione, dalle politiche giovanili allo sport. Come gruppo S&D abbiamo introdotto un nuovo capitolo in Erasmus, significativamente intitolato “Inclusione”, teso a coinvolgere le persone con minori opportunità dai migranti alle persone con disabilità. Per loro vogliamo che ci sia un sostegno finanziario specifico e adeguato, anche in sinergia con altri programmi come il Fondo sociale europeo, per riuscire a vincere queste condizioni di partenza che potrebbero mettere a rischio la partecipazione a Erasmus”.


Lo dichiara Silvia Costa, europarlamentare PD e coordinatrice del gruppo S&D in Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo.


“Per le borse di studio – prosegue l’europarlamentare - vogliamo che tengano conto dei costi di soggiorno del Paese ospitante e anche dei costi di viaggio dal Paese di provenienza a quello in cui si svolge l’esperienza Erasmus. E anche delle specifiche condizioni derivanti dalle situazioni soggettive, come la disabilità. Erasmus+ vuol dire anche sport: la Commissione prevedeva la mobilità individuale dei soli allenatori; il Parlamento europeo, invece, ribadisce la dimensione di cittadinanza connessa allo sport ed estende le opportunità di mobilità anche ai giovani atleti nell´ambito dello sport di base. Erasmus+ è molto più di questo: vogliamo che gli studenti, gli insegnanti e il personale della scuola, compresa la scuola dell’infanzia e la formazione per gli adulti, possano partecipare a iniziative di mobilità individuale e che ricevano opportunità di formazione e di aggiornamento dedicate. La mia e nostra proposta di sviluppare una carta europea dello studente è confluita adesso in Erasmus. Diamo alla Commissione due orizzonti temporali precisi: entro il 2021 dovrà aver completato lo sviluppo della Carta e entro il 2025 dovrà essere messa a disposizione di tutti gli studenti dell´UE. Accanto all´imperativo della inclusione, ho ritenuto decisivo avere anche un forte focus sull´eccellenza, come dimostra il riferimento fra i partenariati per l´eccellenza non solo dei master congiunti, ma anche dei dottorati congiunti. In quest´ottica vanno lette anche le nuove iniziative delle Università europee (per cui abbiamo chiesto un bilanciamento geografico) e dei centri di formazione professionale di eccellenza. Per un’Europa davvero competitiva, se unita, anche nell´ambito della formazione superiore e della ricerca.  Abbiamo potenziato la dimensione esterna di Erasmus, attraverso anche i fondi per l’azione esterna e la cooperazione allo sviluppo che integrano l’esistente Erasmus Mundus per offrire opportunità anche ai cittadini e alle organizzazioni dei Paesi terzi. Attraverso Erasmus vogliamo sostenere attività a sostegno delle competenze per la protezione e la tutela del patrimonio culturale. Abbiamo chiesto – conclude Silvia Costa - una chiara componente educativa e culturale in questa nuova azione, oggi sotto forma di progetto pilota, proposta dalla Commissione. I partecipanti 18-20 anni all´iniziativa di viaggio e apprendimento informale per l´Europa dovranno nei loro itinerari tenere conto, ad esempio, delle capitali europee della cultura, della gioventù e del volontariato. E´ un opportunità enorme per i settori turistici in Paesi che vivono di questa vocazione, come l´Italia, e anche per valorizzare ulteriormente il patrimonio ferroviario e coinvolgere in rete fondazioni e musei ferroviari. Infine abbiamo voluto un rafforzamento della partecipazione dei giovani alla vita democratica dell´UE, come già fatto nel nuovo programma Cittadini, diritti e valori, dando per esempio rilievo all’iniziativa dei cittadini europei, alle forme di democrazia digitali, agli scambi intergenerazionali e a un più ambizioso dialogo fra giovani e decisori (EU Youth Dialogue), non solo in quelle aree di interesse delle politiche giovanile, ma in tutte le aree delle politiche pubbliche europee”.

Ologrammi e musica live

 

SHOW IMPOSSIBILI di Alfredo D’Agnese - fonte La Repubblica


«DIO RETURNS»: un sequel cinematografico? Un gioco di parole poco rispettoso? Nulla di tutto ciò. Semplicemente il titolo di un tour che (ri)porta in scena l'ologramma di Ronnie James Dio, cantante heavy metal, nonché voce dei Black Sabbath, scomparso otto anni fa. L'industria dello spettacolo sembra avere trovato un nuovo filone aureo. Al momento è aperto il dibattito tra scettici ed entusiasti, ma la tecnologia è in grado di immaginare un futuro sempre più immateriale e di far riapparire tra suoni ed effetti speciali artisti scomparsi prematuramente. Tempo fa Rolling Stone USha dedicato l'apertura al "futuro dell'intrattenimento", studiando gli sviluppi e le innovazioni che stanno cambiando il mondo. L'approfondimento principale era dedicato ad Amy Winehouse. Nel 2019 la cantautrice londinese tornerà a calcare i palcoscenici di mezzo mondo in forma di ologramma, grazie al Cgi, Computer-Generated Imagery, immagini generate al computer. Si tratta di un'applicazione utilizzata nella computer grafica: la vettorializzazione di un’immagine consente a una figura bidimensionale digitalizzata di essere gestita in ogni tipo di vista tridimensionale. Il primo utilizzo nello spettacolo è avvenuto nel '93 quando Brandon Lee, morto per un incidente sul set, è stato farro rivivere ne Il corvo. Da allora non ci si è fermati più. Due anni fa Peter Cumming ha ripreso i panni di Grand Moff Tarkin nel prequel Star Wars Rogue One- ed era deceduto nel 1994.


Amy Winehouse non è la sola a tornare in scena. Sul trampolino di lancio ci sono il tour "The Bizarre World of Frank Zappa", la nuova serie di "Dio Returns" e alcuni recital con Glenn Gould.


Nonostante le proteste dell'ex marito della cantante, Blake Fielder-Civil, Amy canterà ancora RehabBack to Blackcon arrangiamenti rimasterizzati, accompagnata da musicisti e alcuni coristi. Arte digitale o bieco business, la ricreazione di miss Winehouse avverrà grazie a potenti proiettori Epson con laser di tipo militare, che otterranno un ologramma meno traslucido di qualunque altro sia mai stato visto finora. Ad allargare il dibattito tra pro e contro ha contribuito il recente tour del soprano Maria Callas che, virtualmente, ha ammaliato platee americane ed europee, Italia esclusa. «Per chi ama l'espressione artistica in generale credo sia bene non avere preconcetti», dice Claudio Trotta, fondatore e direttore della società di promoting Barley Arts. «La mia posizione? Dipende da chi fa cosa e da come viene realizzato. Ricordo che Frank Sinatra registrò un album di duetti virtuale. Tutti, da Bono degli U2 in giù, avevano registrato nella propria casa. Penso a Nathalie Cole, che registrò un video con l'ologramma del padre Nat King Cole e fu molto bello. Nel caso degli ologrammi perché tirarsi indietro? Quando ho allestito il musical We Will Rock You, avevo pensato a una soluzione simile per fare apparire Mercury sul palco, ma era costosissima. Così ora nel musical c'è una sua statua». La Barley Arts porterà in Italia lo show dedicato a Winehouse, come conferma Trotta: «Da questo tipo di concerto mi attendo grande professionalità dai musicisti, luci grandiose. Lo faremo in un'unica data (ancora da confermare, ndr) agli Arcimboldi di Milano. Non ci saranno molti appuntamenti in Europa, ma penso avranno notevole riscontro». Molto atteso è il ritorno più volte annunciato di Frank Zappa, accompagnato da una band che riunisce alcuni della sua band Mothers of Invention. Steve Vai, lan Underwood e Vinnie Colaiuta, storici collaboratori, si uniranno alla formazione reclutata dal figlio del musicista, Ahmet. «Mio padre», ha di-chiarato, «era entusiasta di questa tecnologia. Lo show rende onore al suo spirito indomabile, a 25 anni dalla sua morte». «Se mi proponessero Zappa, perché no?», riflette Mimmo D'Alessandro, cofondatore e co-titolare dell'agenzia D’ Alessandro e Galli. «Sarebbe un modo», continua, «di dare ai giovani la possibilità di vedere un grande del rock. Se alle spalle hai un gruppo che suona dal vivo...ancora meglio. Potrebbero farlo i Queen con Freddy Mercury. Sono un tipo vintage che ama la qualità e le novità. Anche se tifo sempre per il "sudore", la fatica vera, correrei subito a vedere la Callas, Frank Sinatra. Noi italiani abbiamo paura del nuovo. Ma non bisogna guardare con sospetto le innovazioni. Rivedere Leonard Cohen sarebbe un'emozione incredibile». D'Alessandro è stato un pioniere nell'organizzazione di show con gli ologrammi: lo scorso giugno ha portato al Forum di Assago The Wonder of You, il concerto prodotto dalla Elvis Presley Enterprises e interpretato dal re del rock in formato virtuale, con la Symphony Orchestra. «Inizialmente ero scettico», ricorda, «ma quando abbiamo accettato di portare Elvis in Italia mi sono un po' ricreduto: sembrava che lui fosse lì, sul palco. Questo genere di spettacoli ti dà la possibilità di vedere un artista che non hai mai vista Sarebbe molto interessante assistere a un concerto di Mina, che non appare da oltre 40 anni». La storia degli ologrammi musicali ha un luogo e una data di inizio, la 48esima edizione dei Grammy Award, 2006, dove il gruppo animato dei Gorillaz ha dato vita a un'esibizione tra il reale e il virtuale con Madonna e De La Soul. L'anno successivo Celine Dion ha duettato con l'ologramma di Presley in una puntata diAmerican Idole nel 2012 i fan di Tupac Shakur sono stati scioccati dalla sua apparizione durante il festival di Coachella. All'appello non poteva mancare, durante i Billboard Music Award del 2014, Michael Jackson. Gli ultimi arrivati nel club di chi "torna dalla morte", come titola il Wall Street Journal, sono stati Roy Orbison e la Callas. A trent'anni dalla prematura scomparsa, Orbison è il protagonista di In Dreams, show di 65 minuti in cui la sua immagine prende corpo, seguita da un'orchestra. Dopo 23 dare negli Stati Uniti, il tour prodotto da Base Hologram è atteso in Australia. La compagnia di Los Angeles è convinta che questo business nel 2019 renderà tra i 25 e i 35 milioni di dollari di incasso. Ancora più rumore ha fatto Callas in Concert, un'operazione che ha unito l'industria dello spettacolo dal vivo e quella discografica. Il 14 settembre 2018 la Warner Classics ha pubblicato in digitaleThe Hologram Tour, prima di darlo alle stampe in cd. Perché lo show non è giunto da noi? «Costava troppo», dice Giuseppe Acquaviva, direttore artistico del teatro Carlo Felice di Genova. «Ce l'hanno proposto, ma hanno chiesto una cifra così alta che neanche un esaurito avrebbe potuto ripagarci delle spese».


«In Italia», dice Trotta, «chi segue l'opera lirica è un po' conservatore. Bocelli, osannato in tutto il mondo, non fa molte tournée in Italia. Però se chiedi di fare uno spettacolo del genere in un teatro lirico ti guardano storto. Callas è argomento per indomani, un pubblico giovanile non ce l'ha e 90 persone su 100 per strada ti direbbero di non sapere chi sia». Chi si dice entusiasta è Vincenzo Spera, presidente di Assomusica, l'Associazione italiana degli organizzatori e produttori spettacoli di musica dal viva «Siamo davanti a una sfida per il futuro. Penso funzionerà. Gli ologrammi sono un mio antico pallino. Nel 1985 ho avuto modo di collaborare con una grande artista giapponese, Setsuko Ishii, e già allora avevo pensato a come poter utilizzare questa tecnologia. Il Carlo Felice di Genova ha inaugurato la stagione presentando Aidacon scene virtuali. È il contesto che può rappresentare al meglio, attraverso l'opera, il mondo moderno. I melomani diranno che "non è l’Aida”, ma penso che questo sarà parte del nostro futuro, anche se il rapporto artista-pubblico va salvaguardato». «Siamo attenti ai nuovi linguaggi», conferma Acquaviva. «La nostra Aidaha funzionato, e vogliamo continuare». Ologrammi sì o no, c'è chi ne ipotizza un uso formativo. Non è escluso che in futuro si possa assistere a un concerto¬format di Legends of Rock'n'Roll, con Muddy Waters, Chuck Barry, Etta James e Howlin' Wolf. Ci attendono anni di storytelling digitale, tra musica e arte. Speriamo di qualità. ■


IL DONO DELL'UBIQUITÀ IN POLITICA


Il fascino del 3D seduce anche i politici. Non tanto gli scomparsi ma quelli che mirano all'ubiquità. In Italia solo Beppe Grillo ha utilizzato gli ologrammi: non a un raduno M5S, ma in Grillo vs Grillo, spettacolo di tre anni fa. Gli effetti speciali hanno poi sedotto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Sembra sia stato il primo, ancora da primo ministro, a utilizzarli nel 2014 per apparire a lzmir per un evento della campagna elettorale a cui non poteva partecipare. Effetto Star Warsanche per l'ascesa del premier indiano Narendra Modi, avvenuta utilizzando il teatro olografico e immagini 3D per raggiungere i luoghi più remoti del paese. Il leader della sinistra francese Jean-Luc Melenchon è apparso in contemporanea a Lione e Parigi, un'idea costata, secondo i media, tra i 50mila e i 100mila euro. Infine c'è il primo ministro della Nuova Zelanda Jacinta Ardern che, nel maggio scorso, è apparsa virtualmente a Auckland: al festival dell'innovazione Techweek non poteva mancare. A.d.A.

WELCOME TO UNSIGNED ONLY

 

WHAT IS UNSIGNED ONLY?

If you are an unsigned artist and think you have what it takes to land a record deal, then you should enter the Unsigned Only Music Competition. Since Unsigned Only launched seven years ago, four Grand Prize winners have been signed to major label record deals, making Unsigned Only a leading source for transitioning new talent into major label record deals. However, getting a record deal isn't the only success Unsigned Only artists have achieved. Many winners have also secured licensing deals, publishing deals, better gigs, and more recognition after winning the competition. This could be your chance!

Unsigned Only is designed for solo artists, bands, and singers all over the world who are looking for exposure, recognition, and a chance to be noticed by industry professionals. The goal of Unsigned Only is to find an outstanding, talented performer: a band, singer, or solo artist...a newcomer or veteran...raw or polished - the “gem” that needs to be discovered. 

Conceived of and produced by the team who bring you the prestigious International Songwriting Competition (ISC), Unsigned Only is a fresh and novel approach to other music competitions. Yes, it offers great prizes, recognition, exposure, and the chance to be heard by a group of judges consisting of high-profile recording artists and industry professionals. But, Unsigned Only also takes it a step further and puts the Grand Prize winner in direct, personal contact with the influential record label executives who are the ultimate decision-makers. For the first time ever, a music competition offers the Grand Prize winner the unprecedented opportunity to be mentored by a group of record company presidents, A&R reps, and more. This is a once-in-a-lifetime chance to directly network with the top echelon of record company professionals and get guidance, advice, feedback, and networking opportunities.

Unsigned Only offers many categories/genres for you to enter, including Screen Shot which is geared toward getting your music into film, tv, video games, and other licensing opportunities. You can enter as many songs as you like in as many categories as you like. Since Unsigned Only is looking for an artist, it is advantageous to enter multiple songs so that the listening committee can know who you are as an artist.


see more: https://unsignedonly.com

Copyright, Silvia Costa (PD/S&D): Una nostra vittoria la conclusione positiva del negoziato, bella pagina cultura europea

Copyright, Silvia Costa (PD/S&D): Una nostra vittoria la conclusione positiva del negoziato, bella pagina cultura europea


"La conclusione positiva - dichiara Silvia Costa - del lungo negoziato tra Parlamento europeo e il Consiglio dei ministri sulla direttiva europea sul copyright nell’ambito del mercato unico digitale, con la positiva mediazione della presidenza rumena, è una splendida notizia. Perché è una vittoria delle istituzioni europee e della democrazia sul tentativo inaudito dei giganti del web, attraverso massicce campagne intimidatorie, alimentate da fake news, di impedirne l’approvazione, prima e dopo l’importante voto a favore del PE il 12 settembre scorso. Perché la direttiva  -prosegue l'europarlamentare - definisce finalmente che, quando i fornitori di servizi sulla rete non sono meri conduttori ma fanno una vera azione di  comunicazione al pubblico, con particolare attenzione alle piattaforme dei giganti del web, hanno precise responsabilità e degli specifici doveri nei confronti dei detentori dei diritti d’autore , allorché sfruttano contenuti  giornalistici, culturali e creativi. Perché , su istanza del grupp S&D, prevede la giusta e proporzionata remunerazione per i giornalisti e gli autori tutelando così la qualità e diversità culturale".


Lo dichiara Silvia Costa, europarlamentare del PD.


"Perché , come tante volte chiarito ai cittadini anche a proposito di Wikipedia  - prosegue l'europarlamentare - esclude le piattaforme senza finalità commerciali e amplia le eccezioni per consentire  l’accesso  libero ai contenuti degli utenti e delle istituzioni  educative, culturali e di ricerca per ragioni di studio. Perché riconosce  la dignità e il valore della produzione e del lavoro creativo e giornalistico, impedendo ai fornitori di servizi in Internet comportamenti parassitari e di sfruttamento di contenuti prodotto da altri senza riconoscerne il valore. Perché  promuove regole comuni in UE ma soprattutto una cultura a favore dell’uso legale di  contenuti in rete, ma tenendo conto di importanti distinzioni, per i contenuti  prodotti sulla rete dagli utenti, quando non hanno finalità commerciali. Prevede, nell’ambito dei contenuti culturali e creativi, una mitigazione delle regole per le piccole imprese che hanno meno di tre anni di vita e un fatturato e una audience inferiore  a dei tetti specifici. Sono felice di aver contribuito in questi anni, dopo l’approvazione della Direttiva sui servizi media e audiovisivi, alla costruzione di un ecosistema digitale che mette in equilibrio il diritto alla conoscenza con i diritti di chi investe nella produzione di contenuti intellettuali e di chi li ha creati. Una bella pagina per la cultura europea. Peccato che il Governo Conte abbia remato contro e sia stato all'opposizione, a differenza del ruolo positivo avuto dai precedenti governi di centro sinistra.”

LA RUA VINCONO IL "PREMIO ASSOMUSICA 2019"

 

FESTIVAL DI SANREMO 2019

LA RUA VINCONO IL “PREMIO ASSOMUSICA 2019”

La band è stata tra i protagonisti di Sanremo Giovani



“PREMIO SPECIALE DAVID ZARD”
A PIPPO BAUDO


Assomusica (Associazione Italiana degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo), presieduta da Vincenzo Spera, premia Pippo Baudo e la band La Rua alla 69° edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo.


Si è tenuta oggi, presso la sala stampa dell’Ariston, l’assegnazione del “Premio Assomusica 2019” per i giovani emergenti. Il riconoscimento è stato conferito ai La Rua, la band formata da Daniele Incicco (voce e chitarra), William D’angelo (chitarra), Davide Fioravanti (pianoforte, fisarmonica, glockenspiel), Nacor Fischetti (batteria, fx), Alessandro Mariani (chitarre, banjo) e Matteo Grandoni (contrabbasso, basso), tra i protagonisti dell’edizione 2018 di Sanremo Giovani.


«Come tutti gli anni il Premio viene assegnato a chi raggiunge il maggior numero di preferenze tra gli Associati di Assomusica» dichiara il Presidente Vincenzo Spera. «In particolare viene conferito in funzione delle capacità individuate negli artisti nel corso dell’esibizione live. Non si limita pertanto a premiare la performance televisiva ma in generale l’attitudine e l’abilità di intrattenere ed emozionare il pubblico durante gli spettacoli dal vivo. I vincitori degli scorsi anni ci hanno testimoniato che le scelte sono state molto oculate e promettenti, da Nina Zilla ad Arisa a Raphael Gualazzi a Rocco Hunt, solo per citarne alcuni. Siamo fiduciosi che il Premio porterà fortuna anche ai La Rua».


L’ormai tradizionale riconoscimento dell’Associazione premia così l’originalità e la capacità dei La Rua di saper emozionare mostrata nel corso dell’esibizione sul palco dell’Ariston con il brano “Alla mia età si vola”. La band succede così ai vincitori delle precedenti edizioni: Mudimbi, Chiara Dello Iacovo, Kutso, Rocco Hunt, Arisa, Nina Zilli, Raphael Gualazzi, Marco Guazzone e Il Cile.


La 69ª edizione del Festival di Sanremo ha visto inoltre la consegna di un altro importante riconoscimento Assomusica: alla presenza dei giornalisti della sala stampa dell’Ariston, mercoledì 6 febbraio, Clemente Zard e il Presidente Vincenzo Spera hanno infatti conferito a Pippo Baudo, “il Premio Speciale David Zard”, istituito nel 2018 nel nome di uno dei più grandi produttori e promoter di spettacoli dal vivo. Un tributo ad una vera e propria leggenda della televisione italiana e personalità tra le più importanti e influenti nel mondo dello spettacolo, per la sua rilevante attività di talent scout, che ha contribuito alla scoperta e alla valorizzazione di tante stelle del panorama musicale italiano.

Sanremo 2019: A PIPPO BAUDO IL “PREMIO SPECIALE DAVID ZARD”

A un anno dalla scomparsa di David Zard, uno dei più grandi produttori e promoter di spettacoli dal vivo, Assomusica (Associazione Italiana degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo) ha deciso di conferire il riconoscimento istituito nel 2018 in suo nome a Pippo Baudo, vera e propria leggenda della televisione italiana e personalità tra le più importanti e influenti nel mondo dello spettacolo.

Il Premio è stato consegnato oggi, presso la sala stampa del Teatro Ariston di Sanremo, dal figlio di David Zard, Clemente, e dal Presidente di Assomusica Vincenzo Spera.

Pippo Baudo è stato scelto per la sua rilevante attività di talent scout e per aver contribuito alla scoperta e alla valorizzazione di tante stelle del panorama musicale italiano. “Un riconoscimento ad un grande showman, che non ha mai perso di vista la crescita di giovani talenti, e quindi lo sviluppo della creatività” ha dichiarato il Presidente di Assomusica Vincenzo Spera, aggiungendo: “Baudo ha sempre dato ampio spazio in televisione alla musica in tutte le sue declinazioni, e non a caso David Zard era spesso ospite nelle sue trasmissioni. C’è un forte legame tra mondi che sembrano separati e invece interagiscono, e questo ci ha spinti a individuarlo come personaggio degno di ricevere questo speciale premio nella sua seconda edizione”.

Daniele Mignardi Promopressagency per Assomusica
info@danielemignardi.it -­‐ Tel. 06.32651758

German Live Music Lobby Wins Ruling Against Secondary Ticketing Platform

The Regional Court in Hanover has ruled that it is anti-competitive to sell certain concert tickets at a price of more than 25 percent above list cost. The ruling, brought against secondary ticketing platform Ticketbande in a lawsuit by live industry lobby BDKV, is specific to cases in which there is already a clause prohibiting resale, and for when there is a line on the ticket for the buyer's name.

The prohibition on resale takes effect regardless of whether a person's name is actually entered on the blank line.

"The verdict finally eliminates a crucial gray area in ticket sales," commented BDKV's attorney, Dr. Johannes Ulbricht. "It brings the organisers a great step further in the fight against the commercial secondary market ticketing trade... It is also crucial that the secondary market ticket platform is fully liable in the event of a breach of the resale prohibition and cannot claim a fault on the seller's part."   

The judgment is of particular importance since it is not merely an interim relief procedure but a main action. "The Senate has examined the antitrust arguments and the submissions of the other side extremely carefully and has delivered a very satisfactory verdict," said BDKV president Prof. Jens Michow, president of BDKV, who vowed that the association will continue to fight overpriced ticket resale.

 

Last year the German event market had revenues of over 5 billion euro, a 30 percent increase compared to 2013, the last time the research was compiled. "This industry segment has reached the top of the German entertainment markets," said Michow.

 

Fonte: BillBoardBiz

ASSOMUSICA ENTRA IN CONFCOMMERCIO

Si rafforza il ruolo delle imprese culturali e creative 

ASSOMUSICA ENTRA IN CONFCOMMERCIO

Il Consiglio di Confcommercio ha deliberato l’affiliazione alla Confederazione di Assomusica, l’Associazione degli organizzatori e dei produttori di spettacoli di musica dal vivo che con oltre centoventi imprese copre circa l’80% dei concerti dal vivo in Italia. 


Soddisfazione è stata espressa dal Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, dal Presidente di Agis e di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, Carlo Fontana, e dal Presidente di Assomusica, Vincenzo Spera, nel corso di un incontro che ha focalizzato l’attenzione sull’importanza della valorizzazione e di una maggiore diffusione e accessibilità della cultura in tutte le sue declinazioni. 


La musica dal vivo rappresenta un rilevante valore culturale e sociale ma ha anche un significativo impatto economico sui territori. Per questo l’ingresso di Assomusica in Confcommercio e l’attività di Impresa Cultura Italia-Confcommercio devono essere di stimolo alla realizzazione di più ampie sinergie che il mondo dello spettacolo, ormai sempre più orientato alle nuove tecnologie, richiede.


DIREZIONE COMUNICAZIONE E IMMAGINE
UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO

Presentata oggi l'iniziativa IO VADO A GENOVA, la campagna internazionale a quattro mesi dalla tragedia del crollo del ponte Morandi

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Presentano

IO VADO A GENOVA 

LA CAMPAGNA INTERNAZIONALE A QUATTRO MESI 

DALLA TRAGEDIA DEL CROLLO DEL PONTE MORANDI 

 

Da Renzo Arbore a Cristiano De André, 

da Edoardo Bennato a Massimo Ranieri, Luca Barbarossa e Tommaso Paradiso

tanti i protagonisti della musica italiana che hanno già aderito all’iniziativa


«
Genova per noi è una frase storica inventata da Paolo Conte.

Genova per noi mi viene in mente dovendo ricordare a tutti che bisogna venire a Genova, assolutamente» (Renzo Arbore)


Si è tenuta oggi a Genova, presso la Sala Trasparenza della Regione Liguria, la conferenza stampa di presentazione di “Io vado a Genova”, la campagna internazionale promossa da Assomusica - Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal vivo - con il sostegno e l’adesione della Regione Liguria e del Comune di Genova, a quattro mesi dalla tragedia del crollo del Ponte Morandi. 

Sono intervenuti il Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, il Presidente Nazionale Assomusica Vincenzo Spera, l’Assessore alla Cultura e Formazione Regione Liguria Ilaria Cavo, l’Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Genova Barbara Grosso e il cantautore Cristiano De André.

Il mondo della musica si stringe intorno alla città. DaRenzo Arbore Massimo Ranieri, daEdoardo Bennato Luca Barbarossa fino a Tommaso Paradiso (The Giornalisti)hanno già aderito all’iniziativa attraverso il loro video appello: venite a Genova come abbiamo fatto noi. «Genova in questo momento si sente un po’ abbandonata»  – spiega Renzo Arbore, primo a registrare il videomessaggio - «perché naturalmente dopo il crollo del ponte Morandi tutti pensiamo, abbiamo pensato: ‘ah adesso a Genova è difficile arrivarci, è difficile andarci’».

La campagna è nata dall’attività del Presidente nazionale di Assomusica, il genovese Vincenzo Spera: «Girando per l’Italia mi è capitato spesso di incontrare persone che rinunciavano al loro viaggio a Genova» – racconta nel suo appello il noto promoter genovese - «perché avevano paura che non si potesse circolare, che non si potesse girare».

Da questo sentire diffuso nasce l’idea di coinvolgere Assomusica: «Chiederemo a tutti gli artisti che si esibiranno a Genova di farsi ambasciatori di questo messaggio» – spiega il Presidente – «io vado a Genova, noi siamo andati a Genova e abbiamo trovato la città viva, abbiamo trovato la città visitabile».

L’iniziativa ha immediatamente incontrato la disponibilità degli artisti e il sostegno convinto delle Istituzioni locali. 

«Ringraziamo Assomusica e tutti gli artisti che hanno aderito alla campagna #Iovadoagenova, testimoniando la vicinanza alla nostra città», dichiara il Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, che porta il saluto anche del Sindaco di Genova Marco Bucci«Una città e una regione che, dopo la tragedia di ponte Morandi, non si sono arrese, ma, grazie ai cittadini, ai volontari e alle Istituzioni che hanno collaborato insieme, hanno lottato per superare l’emergenza e mitigare le sofferenze. Grazie al contributo di tutti abbiamo risposto al meglio, com’è nella tradizione di questa terra e com’è nello spirito di Genova, la Superba e del suo popolo che non si è arreso e ha dimostrato a tutti la forza, l’orgoglio e la caparbietà di cui da sempre è capace. 

Con questa campagna che si va ad aggiungere agli inviti alla solidarietà lanciati dalle Istituzioni, siamo certi che ancora di più si leverà, forte e chiaro, l’appello del capoluogo ligure a tutto il mondo per dire che Genova c’è e che, dopo il dolore, è pronta alla ripartenza e alla rinascita”.

 

Anche Ilaria Cavo, assessore regionale alla Cultura e Formazione, ribadisce la piena adesione delle Istituzioni a questa importante iniziativa e aggiunge: «Io vado a Genova ha il senso di coinvolgere tutte le personalità del mondo della musica e dello spettacolo che Assomusica incontra. Io vado a Genova perché Genova c'è, perché Genova ha un Ponte spezzato ma anche molto che unisce quel ponte: cuori, disegni di bambini che lo hanno rappresentato in tanti modi e questa volta una musicassetta: un logo molto significativo, espressivo scelto da Assomusica, un nastro che riavvolge una storia, quella di una città viva e straordinaria». 

«Nei momenti bui, si dice in un celebre libro per ragazzi, basta accendere la luce» - ribadisce Barbara Grosso, assessore comunale alle Politiche culturali. «Con questa campagna internazionale Io vado a Genova si raggiunge l’obiettivo. Raccontare che Genova è vivibile, raggiungibile, attrattiva, accogliente e fiera. Il Comune di Genova ringrazia tutti gli artisti, che diventano veri e propri ambasciatori di questo messaggio, promotori e testimonial di una campagna che promuove Genova in Italia e all’estero».

 

Regione Liguria e Comune di Genova hanno presentato, nel corso della conferenza stampa, i primi appelli registrati da grandi protagonisti del mondo della musica, tutti disponibili a dare una mano concreta a favore di Genova e dei genovesi anche alla luce della disastrosa mareggiata che ha colpito la riviera.

Tra questi spicca il contributo di Cristiano De André, testimonial della campagna«Io sono nato a Genova come mio padre. Amo Genova, amo i genovesi, una città speciale e meravigliosa, piena di Palazzi, monumenti, opere d'arte, una riviera straordinaria - dichiara il cantautore - Chiedo il massimo della velocità per la ricostruzione di questo ponte e spero di essere ascoltato. Il 15 gennaio sarò al Teatro Carlo Felice. Sarà un grande abbraccio pieno d'amore durante il quale riproporrò un grande lavoro di mio padre ‘Storia di un impiegato’ riletto con gli occhi di oggi. Credo sarà un momento molto emozionante. Ribadisco il fatto che Genova in questo momento è una città normalissima. Invito quindi tutti, chiunque a venire a Genova, a visitare le bellezze della nostra città, città forte, salda e piena di vita».

«Voglio ringraziare tutti i nostri associati e le Istituzioni locali che hanno immediatamente sostenuto con forza questa iniziativa» – conclude Vincenzo Spera – «La forza comunicativa rappresentata dalla musica, dagli artisti che nei prossimi mesi si esibiranno a Genova e che si impegneranno a sostenere la necessità di non lasciare sola la nostra città, di frequentarla, di esprimere la propria solidarietà semplicemente visitandola, reputiamo possa costituire un elemento fondamentale di rilancio turistico, culturale, economico e sociale di Genova».


Tutte le informazioni relative all’iniziativa sono disponibili sul sito ufficiale: www.iovadoagenova.org

Guarda la diretta streaming sulla pagina Facebook @AssomusicaAssociazione


Comunicazione Assomusica: Daniele Mignardi Promopressagency

Tel. +39 6 32651758 r.a. - info@danielemignardi.it

 www.danielemignardi.it

Facebook: Daniele Mignardi Promopressagency - Twitter: @DanieleMignardi- Instagram: @dm.promopressagency

 

 

 

GLI APPELLI DAL MONDO DELLA MUSICA

Vincenzo Spera: «Il crollo del Ponte Morandi ha lasciato una città tagliata in due, il mondo esterrefatto. Girando per l’Italia mi è capitato spesso di incontrare persone che rinunciavano al loro viaggio a Genova, perché avevano paura che non si potesse circolare, che non si potesse girare. Da qui è nata l’idea di Assomusica, Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal vivo, di portare il proprio contributo.

Un contributo però che non fosse solo materiale, ma fosse comunicativo. Abbiamo quindi deciso di lanciare questo messaggio: ‘IO VADO A GENOVA’, noi siamo andati a Genova e abbiamo trovato la città viva, abbiamo trovato la città visitabile. Da qui l’idea quindi di far sì che tutti gli artisti, tutti i musicisti, tutti i cantanti che verranno a Genova nei prossimi mesi, e tutti voi, diventassero portatori di questo messaggio: il messaggio di andare a Genova, città in movimento, città che merita di non essere lasciata sola. Perché al di là della resistenza, della forza di una reazione nell’immediato, il problema è il poi. E poi c’è bisogno della vicinanza, della non-solitudine.

Per questo riteniamo sia importante che tutti noi, tutto il nostro mondo, mantenga vivo questo motto, che tutti noi ci facciamo carico attraverso i mezzi più idonei di far sentire a tutti gli italiani - e non solo agli italiani - che andando a Genova non solo si va a visitare una bella città, ma si va per stare vicini a una città ferita nell’anima e ai suoi cittadini, a loro volta intimamente feriti.

Grazie e venite a Genova!»


Renzo Arbore: 
«‘Genova per noi’ è una frase storica inventata da Paolo Conte. ‘Genova per noi’ mi viene in mente dovendo ricordare a tutti che bisogna venire a Genova, assolutamente. In questa città sono nati tantissimi artisti, tanti focolai di musica straordinaria e qualcuno come Gino Paoli dice ‘abbiamo tutti i piedi nell’acqua’. 

Genova in questo momento si sente un po’ abbandonata, perché naturalmente dopo il crollo del Ponte Morandi tutti pensiamo, abbiamo pensato: ‘ah, adesso a Genova è difficile arrivarci, è difficile andarci’. Io me la sono percorsa tutta, ho visto da lontano la ferita che Genova ha subito, una ferita straordinaria.

Venendo a Genova questa ferita può essere rimarginata più in fretta, esprimendo la vostra solidarietà. Molti artisti verranno, sono invitati a tornare, sono invitati a venire più frequentemente a Genova. Si viene facilmente, non è difficile arrivarci. Adesso è assolutamente percorribile, Genova è tutta da scoprire per chi non la conosce, è tutta da riconfermare per chi la conosce. Spero proprio che questo mio appello sentimentale venga accolto da tutti voi: venite a Genova e fate venire anche i vostri amici». 


Luca Barbarossa: 
«IO VADO A GENOVA perché ‘Genova è de tutti’. Come ‘Roma è de tutti’ che è il titolo del mio ultimo progetto. Un atto d’amore nei confronti della mia città e una chiamata alla vicinanza di tutti, perché anche Roma non passa un periodo certamente facile. Però Genova ancor di più ha bisogno della nostra vicinanza, del nostro affetto, del nostro abbraccio. Ha bisogno di essere frequentata: ‘Io vado a Genova’».


Edoardo Bennato: 
«È stata una tragedia non soltanto per i genovesi ma per tutti quanti noi. Comunque i genovesi mica si lasciano scoraggiare. Un ponte è crollato: ne costruiremo tanti altri.

Ponti che da Genova arrivano da tutti le parte del mondo, perché i genovesi sono abituati a resistere alle insidie della natura, alle circostanze di fatalità. I genovesi sono forti e questa non è retorica: per quello che noi ci veniamo volentieri a Genova e ci torneremo.

Ci sono tante mie canzoni che parlano della capacità di noi umani di trasformare i danni della natura in energia. E soprattutto i genovesi. Quindi, forza Genova!»


Tommaso Paradiso
: «Oggi abbiamo suonato a Genova, città meravigliosa! È una città piena di cuore: noi abbiamo dato tutto il nostro cuore a questa città e la città ci ha risposto dandoci il suo.

Io voglio fare un invito a tutti: venite in questa città, perché è proprio nei momenti di difficoltà che dobbiamo dare tutti una mano. Genova è una città stupenda che si è rimessa in moto.

La gente ha bisogno di calore umano e noi abbiamo bisogno di questa città: quindi mi raccomando uniti tutti insieme per la città di Genova!»


Massimo Ranieri: 
«Ciao a tutti, eccomi qua: sono Massimo Ranieri e sono in questo meraviglioso e splendido Teatro Carlo Felice di Genova, che posso dire con tutta sincerità è un po’ come casa mia visto che - come ho sempre detto tutte le volte che vengo qui, “a casa mia”, da tanti anni - è stata la prima città che io ho visto da ragazzino dopo Napoli.

Andavo in America e la nave si è fermata proprio qui, a Genova.

E sono sceso, e mi sono fatto una passeggiata, perché avevamo tutta la giornata a nostra disposizione.

E mi sembrava di stare a Napoli: lo stesso affetto, lo stesso calore, la stessa empatia.

E’ una città che amo molto. Non a caso dico; “casa mia” “è un po’ casa mia”, perché vengo minimo due volte l’anno.

Qui ci si viene sempre con una gioia infinita, con una voglia di sentire questo mare, questa gente.

Io poi sono affezionato a Boccadasse. Èun po’ come se fosse il mio quartiere. Non posso fare a meno di Boccadasse con tutti i suoi gatti, i suoi ristoranti, con tutti i pescatori.

Per cui venite qua, veniamo qua! Veniamo qua e stiamo vicini a questo popolo meraviglioso: tanto questa è una città che è esistita sempre ed esisterà sempre e gli siamo vicini a tutti quanti loro, i genovesi e Genova, con tutto l’affetto e l’amore profondo»

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