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Sanremo: Spera, formula Fazio funziona, serve anche un 'dopo' live per giovani

Roma, 1 dicembre 2013 - "L'anno scorso, per la prima volta, mi è molto piaciuto il Festival di Sanremo. Pur vivendo a 100 km dalla città dei fiori l'ho sempre un po' rifiutato, mentre la formula Fazio e il risultato finale credo siano stati quanto di meglio ci sia stato finora". E' un giudizio netto quello del presidente di Assomusica, Vincenzo Spera, che si sofferma con l'Adnkronos su quello che invece, a suo giudizio, è ancora un tassello mancante nel contesto della kermesse. "Partiamo dal concetto che Sanremo è una vetrina e che non sempre al successo di Sanremo corrisponde un altrettanto adeguato riscontro nel live, laddove ormai il live sembra la più importante fonte di reddito per un'artista - osserva Spera - Già lo scorso anno abbiamo già fatto presente che bisognerebbe affiancare all'attuale assetto della trasmissione un'iniziativa che consenta ai giovani artisti di mostrare la loro effettiva capacità di esibirsi dal vivo. E' vero, infatti, che l'artista che canta sul palco dell'Ariston, lo fa certamente dal vivo, ma è anche vero che sostenere un vero e proprio concerto è cosa ben diversa". Il presidente di Assomusica ha in mente, per esempio, "un 'dopo Sanremo 'live', fuori gara, con tre o quattro set contemporanei che abbiano come protagonisti i primi tre vincitori", ma è aperto anche ad altri possibili meccanismi. "L'importante - ribadisce - è che emerga la stoffa dell'artista su un palco per un tempo ben più cospicuo di uno o due brani". Anche quando si parla di strategie per contrastare la pirateria, Spera torna al punto. E, pur partendo dal presupposto, che "servono ferree regole internazionali", è convinto che "la prima mossa da mettere in campo è fare in modo che si possa sempre di più suonare dal vivo".

In allegato la Rassegna Stampa completa del Premio Musica Popolare Contemporanea

Last modified onGiovedì, 05 Dicembre 2013 13:54