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Rolling Stones a Roma, biglietti a 78 € 'ma l'arena non sarà oscurata'

Il concerto il 22 giugno. Mick Jagger: "Il fascino della storia incontra la storia del rock". Il Campidoglio: "Nessuno scontro con le Sovrintendenze". E sul costo Marino aggiunge: "Gratis? Impossibile visto il disavanzo di Roma".

 

Ora è ufficiale: i Rolling Stones suoneranno a Roma il 22 giugno nell'arena del Circo Massimo. Un evento unico per la band britannica nata nel 1962. Gli organizzatori si aspettano circa 65mila persone, e i biglietti costeranno 78 euro più i diritti di pre-vendita, e saranno acquistabili dal 21 marzo. A confermarlo è stato il sindaco di Roma, Ignazio Marino, in una conferenza stampa convocata questa mattina in Campidoglio. "Sono davvero entusiasta di mettere Roma sulla mappa del mondo anche per quanto riguarda i grandi eventi internazionali", ha detto Marino. "Era un sogno che avevo sin dal giorno della mia elezione, ci abbiamo lavorato tanto e sono felice che i Rolling Stones vengano a Roma", una delle 14 tappe europee del loro "14 on fire - Europe" tour.

E dopo le polemiche, il primo cittadino difende la scelta del luogo: "C'erano tante città in gara per ospitare i Rolling Stones, compresa la capitale inglese, e il fatto che noi ci siamo impegnati a offrire un contorno e anche contenuto come quello del Circo Massimo e non stadi o impianti simili è stato un fatto determinante".

L'evento sarà, per la prima volta, a pagamento. "Gratis? Impossibile" dice Marino. "Parliamo di costo incredibile - non sarebbe stato giustificabile per un'amministrazione che ha un disavanzo ereditato di 816 milioni di euro e tante difficoltà, offrire un concerto di un costo così elevato. Credo, tuttavia, che il fatto di aver chiesto che il prezzo fosse quello più basso di tutta Europa sia significativo".

Il concerto non dovrebbe gravare sulle casse comunali: "Costi per il comune di Roma? Assolutamente no, anzi ci saranno dei vantaggi economici sia per quanto riguarda l'occupazione del suolo pubblico sia per il fatto che ci aspettiamo che diverse migliaia di persone arrivino da altri Paesi dell'Europa e rimangano in città diversi giorni contribuendo così alla nostra economia" ha detto il sindaco. "Gli organizzatori stanno lavorando per promuovere anche una sorta di pacchetto con gli alberghi e noi pensiamo anche a un percorso archeologico-culturale per le persone che verranno a Roma in quei giorni", ha concluso.

Ma quello del costo non è il solo limite, visto che l'arena non ha "barriere" e si apre a vista sulla città. "Il Circo Massimo non sarà oscurato - dicono dal Campidoglio. Le vie intorno saranno delimitate, ma è escluso l'uso di pannelli". Sembra dunque che verrà recintata tutta l'area attorno ma per evitare "discriminazioni" tra chi ha scelto di pagare e chi potrebbe godersi lo spettacolo a pochi metri, bisognerebbe limitare se non chiudere le vie al traffico.

Quanto alla salvaguardia dell'antica arena romana, Marino aggiunge: "Alle preoccupazioni per l'area monumentale del Circo Massimo rispondo che durante questa amministrazione lo abbiamo usato solo una volta, a Capodanno, quando c'erano 100mila persone e non c'è stato nessun danno". Niente scontro, secondo il Campidoglio, nemmeno con le Sovrintendenze: "La Soprintendenza statale per i Beni archeologici di Roma non dà mai parere favorevole per eventi al Circo Massimo, non lo ha fatto neanche per Lady Gaga, per la festa della Roma né per Capodanno e neanche per i Rolling Stones, ma stavolta ha sottolineato un giudizio molto positivo sulle risultanze che un evento del genere può avere sulla città a livello sia turistico che di conoscenza dei monumenti" ha detto Maurizio Pucci, responsabile Progetti speciali del Gabinetto del sindaco di Roma. L'autorizzazione, ha precisato Pucci, "viene data dalla Sovrintendenza regionale che riassume in sé tutti i pareri", sottolineando che "non ci sarà nessun tipo di danneggiamento ai monumenti, anzi noi vogliamo tutelarli, e non a caso c'è il progetto del sindaco per una grande area archeologica centrale".

Quanto alla security, Marino ha spiegato: "Lavoriamo con le forze dell'ordine per mettere in campo lo stesso piano di sicurezza della festa di Capodanno del 31 dicembre, nell'ambito del piano viabilità coordineremo l'apertura della metro, che durante l'evento sarà chiusa, per alleggerire il deflusso, perché quando ci sono eventi di questo tipo serve grande attenzione anche agli aspetti logistici".

Ad aprire il concerto sarà il chitarrista statunitense John Mayer: "uno dei più grandi chitarristi del pianeta, John Mayer" ha detto Marino. E sull'evento che si annuncia storico ha aggiunto: "Non è stato facile ma alla fine e' stato proprio Mick Jagger a scegliere Roma tra le tante città che volevano la band. Una frase ha colpito Mick: 'Il fascino della storia incontra la storia del rock'. Così abbiamo 'svoltato', e la band ha deciso per Roma".

Entusiasta anche il presidente dell'Assemblea capitolina Mirko Coratti:"Roma che intona le note di Satisfaction è evento irripetibile. Come ad Hyde Park nel 1969 immagino un Circo Massimo gremito. Dopo

il grande tributo che la città ha offerto a Sorrentino per l'oscar vinto con 'La grande bellezza'sono convinto che la città potrà concedere un'altra grande prova della suo grande attrazione ospitando nello scenario unico del Circo Massimo i Rolling Stones".

 

Fonte Repubblica.it

Ufficiale: Rolling Stones al Circo Massimo il 22 giugno

Dopo il rincorrersi di voci, iniziato alla metà dello scorso febbraio e culminato con la conferma della notizia - fattaci pervenire, però, da fonti ufficiose - mancava solo l'ufficialità. Che è arrivata oggi, per bocca del sindaco di Roma Ignazio Marino, che ha convocato la stampa al Campidoglio per aggiungere il tassello finale: i Rolling Stones si esibiranno al Circo Massimo di Roma il prossimo 22 giugno. Come già lasciato trapelare dalle nostre fonti, l'esibizione di Mick Jagger e soci - l'unica, in Italia, nell'ambito della branca europea del "14 on fire tour" - sarà aperta da John Mayer, che anticiperà la leggendaria band britannica sul palco capitolino.

I biglietti per l'evento saranno disponibili su TicketOne e tutte le altre piattaforme autorizzate a partire dal 21 marzo. Il prezzo dei tagliandi è stato fissato a 78 euro più diritti di prevendita ed eventuali commissioni addizionali.

"Adoro i festival estivi, e non vedo l'ora di suonare in Europa", ha commentato qualche giorno fa Jagger presentando il tour - per il quale, al momento, sono state confermate solo due date oltre a quella romana, una al Pinkpop Festival, in Olanda, il 7 giugno, e una al TW Classic Festival, in Belgio, il 28. "Mandiamo avanti lo spettacolo: siamo al meglio della forma e non vedo davvero l'ora di tornare in Europa", gli ha fatto eco Keith Richards. Nonostante per il "14 on fire" siano state provate sessanta canzoni appartenenti al reportorio dei padri del rock'n'roll inglese, nella setlist dei concerti sono stati definiti irrinunciabili dalla stessa band veri e propri classici come "Gimme shelter", "Paint it, black", "Jumpin' Jack Flash", "Tumbling dice" e 'It’s only rock ‘n’ roll (But I like it)".

Bruxelles critica l'Italia: 'Basta fondi UE per i concerti di Elton John'

Il monito, chiaro e deciso, arriva da Johannes Hahn, commissario Ue alle Politiche regionali, che in un'intervista rilasciata all'ANSA - nell'annunciare una stretta sui controlli per le concessioni di finanziamenti europei - ha indicato come exemplum vitandum l'impiego di sovvenzioni europee adottato dalla Regione Campania nel 2009, quando fu corrisposto alla popstar britannica Elton John un compenso da 720mila euro per un concerto a Piedigrotta. "Ci sono tipi di progetti che non vogliamo più vedere e altri che vorremmo di più", ha spiegato il commissario: "Ci sono già buoni esempi in giro, come le Tecnopoli in Emilia Romagna, i piani di sviluppo urbano integrato in Toscana, o quelli per le energie rinnovabili in Puglia". Non sarà più tollerato, invece, l'impiego di fondi "per eventi come il concerto di Elton John a Napoli, o per l'autostrada A3 tra Salerno e Reggio Calabria".

"L'Italia non aveva diritto di utilizzare quei fondi per una manifestazione del genere, quindi li abbiamo chiesti indietro",dichiarò in merito già nel 2010 il portavoce della Commissione Ton van Lierop, "Quanto stanziato poteva sì essere impiegati per promuovere eventi culturali, ma non una singola esibizione, slegata da qualsiasi contesto, di un rocker straniero".

Fonte Rockol.it

Vincenzo Spera Nuovo Presidente di Assomusica

Il nuovo Presidente di Assomusica è Vincenzo Spera, eletto dall'Assemblea dei Soci, riunitasi a Roma, presso la sede Agis di Roma, nei giorni 19, 20 e 21 giugno.

 

Vincenzo Spera sarà affiancato dai nuovi membri del Consiglio Direttivo, composto da: Alessandro Bellucci, Luciano Casadei, Carmelo Costa, Franco Cusolito, Paolo De Biasi, Fulvio De Rosa, Ilaria Gradella e Francesca Rubino.

 

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