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Il Secolo XIX riprende l'appello di Assomusica

Anche il quotidiano Il Secolo XIX ha ripreso l'appello di Assomusica per arrivare a una legge sulla musica dal vivo. Scrive Renato Tortarolo: "L’appello è accorato. Rilanciamo la musica dal vivo. Le firme sono generose. A volte inaspettate. Comunque, De Gregori, Verdone, Baglioni, Morandi, Antonio Cassano, Gigi D’Alessio, Arbore, David Zard, Alberto Barbera, Sabrina Impacciatore, Francesco Bruni, sceneggiatore di“Montalbano”eDanieleVicari, regista di “Diaz”. E arriveranno scrittori,facce tv, atleti, stilisti, studentesse, impiegate, docenti universitari.

Insomma, un parterre trasversale per chiedere al governo una legge che non faccia più figli e figliastri,discriminando essenzialmente musicisti pop,jazz,folk e di svariate discipline che all’estero, partendo dall’Europa, sono molto più tutelati. A far fare un salto di qualità alla battaglia, è Vincenzo Spera, 63 anni, genovese d’adozione, nume tutelare dalla metà dei ’70 di tutto ciò che si è mosso nei concerti dal vivo in Liguria".

 

Riprende poi i numeri dei concerti degli ultimi anni "Nel 2015 abbiamo speso 260 milioni e mezzo ai botteghini di concerti, abbiamo fatto alzare le presenze a quasi7milioni e chiesto quasi 4.000 spettacoli. Considerando che questi dati valgono per Assomusica, che a sua volta compra e vende show per 500 milioni di euro, e che il comparto complessivo della musica in Italia vale 4 miliardi di euro, l’appello va a toccare un nervo scoperto".