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ILMC, ecco i temi del passato incontro di Londra

Dal caso particolare al generale: gli incontri della International Live Music Conference che si è tenuta a Londra hanno presentato esperienze di promoter e associazioni che si occupano di musica dal vivo in tutta Europa. Si è parlato del problema dei club londinesi, il cui numero si sta riducendo tanto da spingere il sindaco Boris Johnson a lanciare una task force per capire e contrastare il problema, ma anche del nuovo atteggiamento delle forze dell’ordine di Parigi dopo gli attacchi al Bataclan.

Il presidente di Assomusica Vincenzo Spera ha poi spiegato il progetto di un summit sul copyright che si concentri sulle tariffe pagate dai promoter per i concerti, che in Italia sono al 10 per cento sugli incassi dei biglietti. Serve, ha spiegato Spera, una percentuale che sia uguale in tutta Europa, permettendo di abbassare le tariffe che invece vengono continuamente alzate.

Sempre sul copyright, la tedesca BDV ha spiegato come sia diversa la legge in Germania, dove i promoter sono equiparati agli artisti e possono raccogliere royalty dalle registrazioni degli eventi live che hanno prodotto.

La conclusione dell’incontro è stata che sarebbe utile un’organizzazione che rappresenti il mondo della musica live a livello europeo: al momento sono maggiormente rappresentati settori visti come più culturali come quelli della musica classica e lirica.