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Morto il decano dei critici Gian Luigi Rondi, il ricordo di Vincenzo Spera

Oggi si è spento Gian Luigi Rondi. Se ne va con Lui un’altra delle poche persone che ho avuto la fortuna di incontrare e di apprezzare per la loro capacità di trasmettere il proprio vissuto, con estrema dolcezza e serenità.

Mi mancheranno quei brevi ed intensi momenti in cui mi riceveva nel suo studio in Via di Villa Patrizi, mentre si sistemava la sedia prima di farmi accomodare di fronte a lui. Bastavano pochi sguardi, poche parole per trovarsi in sintonia. Ho imparato molto in questi momenti ed ho portato la sua persona sempre dentro di me anche incontrandola sempre meno negli ultimi tempi. 

Si è creato fin dall’inizio un rapporto di simpatia, si è subito interessato all’Associazione da me presieduta, “Assomusica” con il suo sereno entusiasmo, il suo appassionarsi quasi come un bambino alla nostra attività, alla nostra musica. Dobbiamo molto a lui se la musica popolare contemporanea ha trovato pari dignità.

E’ grazie a lui che si sono aperte le porte del Quirinale e di molte Istituzioni, consacrando con un premio speciale “Vittorio De Sica" alla Musica Popolare Contemporanea la musica considerata con la m minuscola. Le sue creature, i suoi premi mi auguro che possano sopravvivere e ritrovarsi in un unico Premio “Gian Luigi Rondi” che veda rappresentate tutte le arti, senza distinzioni di genere.

Grazie Presidente, Grazie Gian Luigi.

Ci mancherai

Vincenzo Spera - Assomusica