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DDL MADE IN ITALY: ASSOMUSICA, INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLA MUSICA LIVE SIA GRANDE PRIORITÀ PER I PROSSIMI ANNI.

Comunicato stampa

DDL MADE IN ITALY: ASSOMUSICA, INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLA MUSICA LIVE SIA GRANDE PRIORITÀ PER I PROSSIMI ANNI. PASSO AVANTI VERSO UNA GIUSTA POLITICA DI SOSTEGNO PUBBLICO ALLA CULTURA  


Roma, 5 ottobre 2023 – Le proposte contenute nel DDL Made in Italy sono di fondamentale importanza perché è la prima volta che il legislatore, attraverso un approccio sistemico, presenta un disegno organico e strutturato sul tema complesso ed eterogeneo del Made in Italy includendo anche il nostro settore all’interno di una più ampia azione sinergica di tutte le istituzioni del Paese. Un Piano strategico per la promozione e lo sviluppo delle imprese culturali e creative è una novità assoluta che permetterebbe sia la promozione degli artisti italiani all’estero che il rafforzamento di programmi specifici, in linea con alcuni obiettivi del PNRR, per la valorizzazione dei piccoli borghi italiani attraverso gli eventi live”.  

Così il Presidente di Assomusica, Carlo Parodi, ha commentato DDL Made in Italy in esame alla Camera dei Deputati a seguito dell’audizione informale avvenuta questo pomeriggio in Commissione Cultura della Camera dei Deputati.  

“Per Assomusica – prosegue Carlo Parodil’internazionalizzazione riveste un ruolo decisivo: negli ultimi anni abbiamo rafforzato la collaborazione con ICE/ITA (Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, ndr) per rendere strutturale la presenza di artisti italiani sui mercati internazionali, tema che verrà discusso anche a novembre in occasione della settima edizione della Milano Music Week”.  

Ampliando lo sguardo anche ai temi fiscali – conclude il Presidente di Assomusical’erogazione di contributi prevista da questo progetto di legge, che stanzia 3 milioni di euro per investimenti effettuati sul territorio nazionale dalle imprese culturali e creative, rappresenta un primo importante passo verso una giusta politica di sostegno pubblico alla cultura. Auspico che la prossima Legge di Bilancio possa iniziare ad aprire il Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal vivo sia ad enti profit con crediti di imposta specifici, che a quegli operatori che organizzano spettacoli dal vivo “sperimentali” con pubblico inferiore a 10.000 spettatori”.