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Panel Assomusica: MUSICA DAL VIVO: COME POTENZIARE L'EXPORT DEL MADE IN ITALY? - 21/11/2023 Milano Music Week

Esportare gli artisti e i concerti di musica italiana sul mercato internazionale rappresenta una grande opportunità che può offrire all’intera filiera infinite occasioni di collaborazione, per sviluppare sinergie e progetti. In questa prospettiva è fondamentale fare sistema ed essere presenti a fiere e manifestazioni del settore per dare risposte concrete agli operatori e al mercato.

Questo il tema trattato nel panel presentato da Assomusica alla Milano Music Week martedì 21 novembre, al quale hanno partecipato: Carlo Parodi - Presidente Assomusica, On. Federico Mollicone - Presidente VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati (in collegamento), Rita Zappador - Consigliera Assomusica, Maurizio Forte - Direttore Centrale per i Settori dell’Export - Agenzia ICE, Sen. Simona Malpezzi - 4ª Commissione Politiche dell'Unione europea del Senato della Repubblica (in collegamento).

“Questo panel è la dimostrazione di come la Milano Music Week può effettivamente incidere rispetto alle tante tematiche che affrontiamo come – in questo caso – quello dell’internazionalizzazione e del potenziamento dell’export della musica dal vivo”. Così Carlo Parodi, Presidente di Assomusica, intervenuto oggi in apertura dell’incontro “Musica dal vivo: come potenziare l'export del Made in Italy?”, organizzato dall’Associazione di Organizzatori e Produttori Italiani di Spettacoli Musicali dal Vivo nell’ambito della settima edizione della Milano Music Week. “A fine ottobre è stata organizzata, grazie all’apporto di ICE, la partecipazione collettiva delle imprese del settore di musica popolare contemporanea all’interno del Womex in Spagna” ha continuato Parodi. “Una delle più importanti fiere di settore. Più di 50 operatori italiani hanno potuto confrontarsi con i loro interlocutori internazionali, rappresentando i loro artisti, riuniti tutti insieme per la prima volta all’interno di un Padiglione Italia. Se da un lato queste manifestazioni sono importanti, dall’altro crediamo che anche dal punto di vista normativo si possa fare un passo in più: in questi mesi si parla tanto di Made in Italy e della sua valorizzazione, con un apposito disegno di legge che è in corso di esame in Parlamento. Ebbene, l’export culturale della musica dal vivo non dovrebbe fare eccezione: l’Italia è uno dei Paesi culturalmente più influenti del mondo e la musica italiana è conosciuta in tutto il mondo. Si tratta di un soft power prezioso, che tuttavia andrebbe fatto fruttare di più, con una logica industriale che prima di tutto valorizzi la qualità dei nostri artisti e dei nostri interpreti. Rileviamo, infatti, che la musica popolare contemporanea italiana non viene ancora percepita come qualcosa che si può esportare all’estero, pur avendo tutte le potenzialità per far aumentare il PIL così come avviene in altri Stati europei”.

“Continueremo a lavorare per permettere che i nostri artisti e la nostra musica siano sempre più un vettore culturale ed economico”. Lo ha sottolineato il presidente della commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone (Fdi), intervenendo all’evento “Musica dal vivo: come potenziare l’export del made in Italy?” nell’ambito della Milano Music Week. “La musica italiana – spiega - ha un valore internazionale a livello artistico, produttivo, comunicativo, fatto di solide relazioni con gli altri mercati e con i loro operatori. Abbiamo due principali filoni di lavoro. Uno dei punti cardine della riforma del Codice dello Spettacolo sarà prevedere meccanismi per sostenere la diffusione dello spettacolo italiano all’estero e i processi di internazionalizzazione, con forme di sostegno stabile per operatori e giovani artisti italiani e progetti in partenariato con gli istituti italiani di cultura e gli operatori locali. Questo Governo ha deciso invece di lavorare seriamente al progetto, con un ciclo di audizioni da parte del ministro Sangiuliano e del sottosegretario Mazzi e un’attenzione rinnovata alle categorie industriali. Ho fortemente voluto una modifica del Fondo Unico per lo Spettacolo in Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo per iniziare a dare un nuovo paradigma al settore dello spettacolo. Perché la cultura non è solo 'off market', come si dice nel gergo tecnico, ma è moltiplicatrice dell’economia nazionale, e lo spettacolo dal vivo non è da meno. A testimoniare il grande impegno dell’esecutivo sono i dati del 2023 dell’attuale Tax Credit musica: 165 domande, 38 imprese sostenute, per un totale di credito d’imposta concesso di più di 2 milioni e mezzo di euro. Inoltre sarà fondamentale lavorare insieme ad attori che già si stanno adoperando per divulgare la musica italiana all’estero. Penso al caso della Siae che sostiene, attraverso la fondazione Italia Music Lab, il lavoro di valorizzazione della musica italiana all’estero con la creazione di Italia Music Export: un ufficio specifico, lanciato nel 2017, per promuovere gli artisti nazionali fuori dai confini, sostenendoli in tour, organizzando songwriting camp tra music creator italiani e stranieri, creando occasioni di incontro tra chi fa e lavora nella musica in Italia e all’estero”. “In questa manifestazione che celebra l’industria culturale – prosegue Mollicone - mi preme ribadire l’impegno per ampliare, come anche proposto da Assomusica, il Fondo per lo Spettacolo anche alle categorie imprenditoriali più intraprendenti che sperimentano nuovi generi, lanciano giovani artisti o lavorano nei borghi più piccoli. Col ministro Urso abbiamo presentato un ddl Made in Italy che intende potenziare la nostra capacità di andare a scoprire i nuovi mercati e presentare i nuovi artisti. Il ddl prevede la nascita di una Fondazione per promuovere il raccordo tra impresa e istruzione, Fondazione su cui abbiamo chiesto la partecipazione del Ministero della Cultura, congiuntamente al Mimit e al ministero dell’Istruzione. So che la recente edizione del WOMEX, grazie all’impegno di Ice-Ita, è stata molto partecipata e ha visto una proiezione di alto profilo da parte degli operatori. Come testimoniano i report – penso a quello della stessa Siae - la musica italiana sta iniziando a ritagliarsi sempre più spazio nelle nostre nuove generazioni, ma anche in quelle all’estero, invertendo un indirizzo che negli ultimi decenni vedeva maggiormente l’ascolto delle hit internazionali. Fare luce su questo tema è una nostra priorità e continueremo a lavorare per permettere che i nostri artisti e la nostra musica siano sempre più un vettore culturale ed economico”, conclude il presidente della VII commissione.

“Dovremmo riconoscere che il settore degli spettacoli dal vivo dà lavoro e che produce un indotto importante, anche se spesso si fa fatica ad associare il mondo dell’intrattenimento al concetto di lavoro. Anche nel dibattito parlamentare unire i termini 'mercato' e 'musica' è visto quasi come un elemento da non considerare in termini di export. E’ quindi necessaria una spinta culturale, bisogna stabilire e promuovere strategie per consentire che questo mercato si sviluppi: maggioranza e opposizione devono trovare delle strategie comuni e trasversali per fare in modo il settore possa competere con altri paesi, arrivando, ad esempio, a costruire la possibilità che il prossimo Womex magari possa essere svolto proprio in Italia. Sono convinta che le istituzioni locali siano pronte non solo accogliere ma mettere a sistema un evento che crea e produce un indotto non indifferente”. Così la senatrice Simona Malpezzi (Pd) intervenuta oggi nel corso dell’incontro organizzato da Assomusica nell’ambito della settima edizione della Milano Music Week, intitolato “Musica dal vivo: come potenziare l'export del Made in Italy?" . “L'idea di istituire il credito d'imposta per le arti performative che permetta a chi produce un concerto sostenendo dei costi 'nascosti”' come ad esempio il periodo di prove che sono necessarie perché lo spettacolo possa andare in scena, deve riuscire a portare in detrazione almeno il 40% dei costi, cosa che aiuterebbe anche l’abbassamento del costo dei biglietti rendendo la musica più fruibile a tutti”, ha aggiunto Malpezzi.


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