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Gli organizzatori annunciano il fermo dei grandi eventi live estivi

Estate 2020. I grandi eventi live si fermano, alla luce delle disposizioni governative in tema di salute pubblica che vietano assembramenti di persone. 

 

Una decisione condivisa dalla gran parte dei produttori e organizzatori di spettacoli di musica dal vivo, che fanno sentire unita la loro voce. Un segnale necessario che non significa che la musica dal vivo si arrenderà.

L'appuntamento con i grandi eventi live dell'estate 2020 è infatti rimandato al 2021, che sarà una stagione ancora più grande e magica che mai.


CLICCA QUI
per l'elenco degli eventi previsti in cartellone sui quali verranno dati dettagli prossimamente da ogni singolo organizzatore.

Ezio Bosso, ricordo di un maestro di musica e di vita

di Ruggero Pegna


Fonte: TPI.it 


I biglietti erano esauriti da giorni, l’attesa enorme. Avevo intuito da un po’ che il 17 maggio 2016, al Teatro Cilea di Reggio Calabria, il mio festival Fatti di Musica avrebbe vissuto una serata speciale, di quelle che restano nella storia di ogni teatro, di ogni festival e, soprattutto, di chi c’era. In realtà, caro Ezio, quel tuo concerto è rimasto per sempre nell’animo di ognuno; di chi, dopo oltre due ore di musica e poesia, non smetteva di applaudirti e ringraziarti a gran voce, con lacrime di gioia negli occhi, le mani indolenzite e l’emozione vera, sincera, nel cuore e sulla pelle.

 

Il teatro era pieno da un po’, fremeva; già dal foyer, si respirava l’atmosfera di un grande evento, unico e irripetibile, perfino magico. La gente s’affrettava a prendere posto, disposta anche a commuoversi. Alle 21 in punto, quando si sono spente le luci e si è aperto il sipario, giù il primo applauso. E’ bastato vederti. Tu e il tuo pianoforte eravate da soli sulla scena, pronti a incantare, stupire e far riflettere; a trascinare tutti in un viaggio oltre la realtà, fuori dai corpi e dalla materia, nelle tue “dodici stanze” di un universo di note, passione e bellezza. Una breve introduzione ha fatto subito capire che su quel palco non c’era, solamente, uno dei pianisti e musicisti più virtuosi al mondo, dei compositori più creativi e originali, amato ovunque, ma c’era un uomo incredibile e indomabile, capace di guardare la realtà con una ironia disarmante e una dolcezza per nulla ferita dall’assurdità di un destino ingiusto e incomprensibile.

 

La tua voce tremava, insieme alle mani, ma tremava pure il teatro, contagiato e scosso da una voglia di vivere, suonare e raccontare, che faceva sobbalzare sulle poltrone, tutti sorpresi dalla forza di uno spirito invincibile. Il tuo desiderio di condividere col pubblico, sogni e gioia, sofferenze e speranze, la sfida impossibile, ha aperto le porte di un altro mondo, di una dimensione sovrannaturale, fatta di vitalità e coraggio, energia e umanità, arte, creatività e meraviglia.


Un’empatia immediata e straordinaria, ti ha fatto amare dal primo istante, dalle prime parole, come si ama un familiare, un amico, una persona cara, ma anche un guerriero, un eroe, un essere speciale. Mentre un altro applauso, lungo e spontaneo, ricambiava il tuo saluto, come d’incanto le tue mani sono partite agili e sicure sul tuo amico fedele, quel pianoforte che godeva ad assecondare la tua genialità, il tuo estro, la capacità di tirare fuori dai suoi tasti bianchi e neri, suggestioni, sentimenti e colori inimitabili, come quelli dell’arcobaleno. Si è subito capito che tu e il tuo strumento avevate un rapporto simbiotico, indissolubile, sovrannaturale e misterioso. Un brano dietro l’altro, sono arrivate le perle di una discografia immensa, nonostante tutto, suonate in modo impareggiabile, da far urlare ed entusiasmare.


Da Chopin a Bach, ad Ezio Bosso, una performance dietro l’altra. Ci siamo subito accorti, avvinti, che la tua musica e il tuo pianoforte riuscivano a fermare il male, a spaventarlo, a non concedergli di mostrarsi, mentre le tue mani andavano su e giù, saltando. Saltavamo tutti insieme a te, convinti dalle tue note, dai tuoi pensieri e dalle tue confidenze, che ogni male sia superabile, ogni mostro addomesticabile. Ci hai contagiato d’ottimismo! Come in un rodeo, tifavamo per te, rendendoci conto che le tue mani e il tuo sorriso erano capaci di mettere il mostro alle corde, facendolo perfino sentire in colpa. Lui provava a scalfire il sublime, il bello, l’immenso; tu lo domavi, perfino irridendolo. “La musica mi ha insegnato che un problema, é l’opportunità per imparare a conoscere e conoscersi; l’augurio che faccio a tutti noi, é avere lo spazio e la stanza della libertà, benvenuti nella dodicesima stanza!”. Le tue parole si sono conficcate nella mente di tanti. La malattia era visibilmente nel tuo corpo, ma la tua medicina era più forte; come la tua ironia, capace di far sorridere perfino della tua sorte, per nulla spaventato.


Divertente e divertito, hai stupito tutti, portandoci nel tuo paradiso, verso l’eterno. Consapevoli della forza del tuo animo, siamo volati insieme a te, certi che il bene potesse prevalere pure sul tuo male, sconfitto su ogni palco. Improvvisamente, man mano che eseguivi i tuoi pezzi più belli, il cielo del teatro si è spalancato. Sono apparsi angeli e stelle, mentre platea e palchi salivano e scendevano sulle onde di un oceano di emozioni indescrivibili. “Ezio, Ezio!”, ad ogni coro, ti aprivi in sorrisi, puri e intensi da stregarci. “Perdere é molto più figo che vincere. Perdere un pregiudizio, un dolore, la frustrazione delle gambe storte. Il giorno che ho perso questa paura, ho imparato a volare”. Che lezione! Quando ho dovuto consegnarti il “Premio ai Miti della Musica Mondiale” ho provato un imbarazzo insolito ed enorme, interrompendo il rapporto d’amore tra te, il tuo pianoforte e la gente.


“Questo premio é nostro, perché i live si fanno insieme!
 Ci vogliono più muscoli per muovere un sorriso che un piede, e i sorrisi muovono passi. Vi auguro di allenare e migliorare il vostro sorriso, perché chi sorride, non solo migliora la vita di chi incontra, ma migliora anche la sua; ogni parola é difficile quando la musica arriva al cielo!”, dicesti felice sollevando il premio. Mentre andavi via, a fine concerto, il pubblico piangeva e rideva, applaudiva contento, con la consapevolezza che un nuovo mito si era aggiunto a quelli tramandati da storia e racconti. La leggenda di un pianista sullo Stretto accompagnerà, ormai per sempre, il canto di Sirene e Ninfe.

VINCENZO SPERA CONFERMATO PRESIDENTE DI ASSOMUSICA RIELETTO ANCHE IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Vincenzo Spera è stato rieletto Presidente di Assomusica, a conclusione della 32ᵅ Assemblea Nazionale degli Associati, che si è svolta l’8 maggio. Il promoter – genovese di adozione ma originario di Salerno – è dal 2012 il quinto presidente della prestigiosa Associazione degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di musica dal vivo, fondata nel 1996 a Firenze.

Potrà così continuare l’attività che gli ha permesso in questi anni di ottenere importanti risultati per il settore, facendo di Assomusica un riferimento imprescindibile per istituzioni, media e addetti ai lavori.

In occasione della conferma a Presidente di Vincenzo Spera, è stato rieletto anche il nuovo Consiglio Direttivo composto da Paolo De Biasi, Fulvio De Rosa, Gomez Paloma Giuseppe, Ilaria Gradella, Giampaolo Grotta e Carlo Parodi.

«La fiducia rinnovata al Consiglio Direttivo e a me costituisce un grande motivo di orgoglio e felicità» ha commentato Vincenzo Spera. «Questa conferma mi investe ovviamente di maggiore responsabilità e di un impegno ancora più forte, vista anche la crisi che attraversa e che continuerà ad attraversare il nostro settore, probabilmente per un periodo ancora lungo. Mi auguro che l’unità e le sinergie che si sono create in questi ultimi mesi ci portino a maggiori consolidamenti e alla consapevolezza che dobbiamo tenere insieme tutta la filiera senza lasciare indietro nessuno».

 

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10 Proposte per salvare la musica in Italia

COVID-19 E LA CRISI DEL SETTORE MUSICALE

LA NECESSITÀ DI UN INTERVENTO MIRATO PER SALVARE UNA FILIERA

10 Proposte per salvare la musica in Italia 

Milano, 20 aprile 2020 – Le principali associazioni che rappresentano l’intera filiera imprenditoriale della musica, dal live, alle case discografiche agli editori musicali, hanno trasmesso oggi al Presidente del Consiglio Conte ed ai Ministri dei beni Culturali e dell’Economia Franceschini e Gualtieri una serie di interventi evidenziando lo stato di crisi dell’intero comparto e la necessità di misure urgenti. Un settore, che secondo i dati di Italia Creativa, raccolti da EY, vale quasi cinque miliardi di euro, occupando oltre 169 mila persone.

Le associazioni firmatarie, AFI, Anem, Assomusica, FEM, FIMI e PMI hanno descritto una situazione drammatica che potrebbe protrarsi per lunghi mesi, soprattutto con riferimento al blocco degli eventi.

Con il decreto del 4 marzo 2020, il Governo ha sospeso le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura. In seguito sono state chiuse, prima a livello locale, poi a livello nazionale tutte le attività commerciali incluse ovviamente anche gli esercizi attivi nel commercio di musica registrata.

L’impatto di tali interventi è subito emerso nella sua magnitudine. Secondo le stime di Assomusica, a fine stagione estiva ammonteranno a circa 350 milioni di euro le perdite per il solo settore del live. A questo danno vanno aggiunte poi anche le perdite legate all'indotto, che l’Associazione stima in circa 600 milioni di euro. A livello di economia del lavoro, solo per gli eventi di musica popolare contemporanea lavorano circa 60 mila persone, famiglie e imprese che necessitano di uno sforzo e un supporto finanziario straordinario e duraturo da parte delle Istituzioni. 

A questo si sono ben presto aggiunti i danni relativi al mancato versamento dei diritti d’autore e connessi, in relazione alla mancata attività dal vivo ed alla chiusura degli esercizi commerciali, discoteche, palestre, ad altri luoghi di aggregazione. Il potenziale danno, per gli autori e per gli editori musicali, è stimato da Siae in termini di mancati incassi per diritto d’autore, per il 2020, a causa del lock down e delle sue conseguenze, in circa 200 milioni di euro, cifra destinata a crescere esponenzialmente in base alla durata dell’emergenza sanitaria ed in base alle tempistiche di graduale riapertura delle diverse attività. 

Le vendite di prodotto fisico (CD e vinili) sono crollate di oltre il 70 % tra marzo ed aprile (dati FIMI) e anche il digitale, a causa della contrazione di novità in uscita (per l’impossibilità di presentare novità e per la chiusura delle sale di registrazione) non è in grado di compensare il declino generale. Si prevede un durissimo contraccolpo con oltre 100 milioni di mancati ricavi solo nel 2020. Drammatici anche gli effetti sul lavoro.  Il fermo delle attività ha prodotto in poche settimane effetti catastrofici sull’occupazione del settore con centinaia di migliaia di musicisti, tecnici, ecc. di fatto senza attività e con prospettive potenzialmente tragiche dal punto di vista economico.

Gli interventi richiesti (allegati a questo comunicato), coprono interventi urgenti a fondo perduto, manovre fiscali e azioni operative atte a dare certezza alle attività.

ASSOMUSICA RINGRAZIA IL GOVERNO ITALIANO PER LE MISURE A SOSTEGNO DEL SETTORE CULTURALE, DI SPETTACOLO E MUSICALE

ASSOMUSICA RINGRAZIA IL GOVERNO ITALIANO PER LE MISURE 
A SOSTEGNO DEL SETTORE CULTURALE, DI SPETTACOLO E MUSICALE

 

VINCENZO SPERA
“Ancora una volta l’Italia dimostra di avere grande attenzione 
per uno dei settori più vitali dell’economia e non solo

 

APPELLO DELL’ASSOCIAZIONE ALLA COMMISSIONE EUROPEA PER ESTENDERE L’INTRODUZIONE DEI VOUCHER ANCHE AGLI ALTRI PAESI 

 

Assomusica, l'Associazione degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo, che racchiude la (quasi) totalità degli organizzatori di spettacoli di musica contemporanea, ringrazia il Governo Italiano ed il Ministro Dario Franceschini per le misure approvate a sostegno del settore culturale, di spettacolo e musicale. 

Nelle parole del Presidente di Assomusica Vincenzo Spera: «Ancora una volta l’Italia dimostra di avere grande attenzione a quello che è uno dei settori più vitali dell’economia italiana e non solo. Purtroppo proprio per questa vitalità è diventato la prima vittima della pandemia mondiale da Covid-19.  Le nostre attività sono le prime ad essere state chiuse e, probabilmente, saranno le ultime ad essere aperte.  Non dimentichiamo che tali attività rappresentano un importante volano per l’intera economia grazie alle positive ricadute che creano nei territori». 

 

Secondo le stime di Assomusica, infatti, a fine maggio saranno in totale 4.200 gli eventi saltati, che comporteranno 63 milioni di perdite in poco più di due mesi per il solo settore del live. A questi dati si aggiungono poi anche le perdite legate all'indotto, che l’Associazione stima in non meno di 130 milioni di euro

«È proprio per l’interconnessione di questi settori ormai globalizzati che risulta difficile pensare che ciascun Paese Europeo possa risolvere il problema da solo - sottolinea il Presidente di Assomusica. Questo da un lato ci preoccupa perché, soprattutto per la musica dal vivo, sia il mondo artistico che l’intera filiera dei fornitori e dei lavoratori interagisce a livello europeo». 

 

Sulla base di queste considerazioni si rende necessaria un’azione condivisa a livello europeo, che applichi anche agli altri Paesi le misure già intraprese dalle autorità italiane e, soprattutto, tuteli tutti i lavoratori della filiera.

«Chiediamo alla Commissione Europea, ai Parlamentari, alla Commissione Cultura di estendere anche agli altri Paesi questo primo salvagente che, attraverso l’introduzione di voucher in sostituzione dei biglietti acquistati, consente allo spettatore di non rinunciare al proprio concerto e alle aziende di non andare in default».

 

La stessa Assomusica, a questo proposito, sta provvedendo a diffondere, presso i propri Associati, una serie di linee guida allo scopo di fornire le indicazioni necessarie a tutti coloro che hanno acquistato titoli di accesso a concerti e spettacoli rinviati o annullati. Nel documento stilato dall’Associazione sulla base delle disposizioni emanate dalle autorità competenti, vengono così fornite chiare risposte a tematiche quali i tempi di rinvio/annullamento dei concerti, l’elenco aggiornato dei concerti rinviati, il diritto al rimborso dei biglietti per un concerto o spettacolo annullato, i voucher e tutti i dettagli circa il loro importo, utilizzo e tempo di emissione.

 

«In questo momento è ancora più importante tutelare il lavoro di una filiera che vede centinaia di migliaia di persone prive di tutele e difficilmente inseriti in quadri normativi ed assistenziali» conclude Vincenzo Spera. «Pertanto chiediamo all’Europa di individuare un meccanismo che possa offrire un salario minimo garantito a tutti i lavoratori della filieradella musica dal vivo. Inoltre, per poter ricominciare, chiediamo anche che alle aziende del settore venga concesso un periodo di defiscalizzazione di almeno 1 anno e la possibilità di accedere a finanziamenti agevolati. Ci faremo portatori di queste proposte a livello europeo con i nostri partner internazionali, affinché la musica dal vivo non muoia e con essa le nostre emozioni».


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LA MUSICA CHE RESISTE Concerti e artisti ko, VINCENZO SPERA: “Serve un reddito per tutti"

LA MUSICA CHE RESISTE 
Concerti e artisti ko, Spera: “Serve un reddito per tutti"


Sotto i colpi del 
coronavirus, anche la musica. E tutto il suo indotto. Concerti, eventi, live nei teatri e nei club, e tutte le aggregazioni in generale sono stati annullati, sospesi, spostati, alcuni a data da destinarsi. Perché se è vero che «la musica sta aiutando tutti noi con la presenza di artisti che si sono mobilitati per dare conforto ed emozioni nonostante il momento difficile», dice Vincenzo Spera, presidente di ELMA (European Live Music Association) e di Assomusica (associazione dei promotori e produttori italiani), è parimenti vero che tutta l'economia che ruota attorno alla musica, compreso il business della musica dal vivo, sta toccando i minimi storici.


Un'onda lunga - molto lunga - che muove un flusso che solitamente si aggira intorno ai 600 milioni l'anno, tutto compreso, e di cui non si riesce a fare una previsione di ripresa. «Se si guarda il dato fino alla fine dei primi provvedimenti e cioè al 3 aprile, sono circa 3mila i concerti sospesi: il 60% riprogrammato, il 17% annullato, con una perdita di circa 40 milioni. Se si va avanti fino a maggio, come è quasi certo, il totale degli eventi sospesi sale a 4.200 con una ulteriore perdita di altri 23 milioni. Totale 63 milioni di perdite. Per non contare i danni se la chiusura si dovesse prorogare ancora di mesi», continua Spera. «La filiera è complessa e diversificata. Per avere utili, il cunicolo è stretto. La stratificazione riguarda più livelli e urge che il governo pensi al più presto a misure a sostegno che contengano il danno. Primo fra tutti, dare un
 reddito garantito ai lavoratori dell'intera filiera». Da Renzi a Grillo, come succede già in altri paesi dell'Unione Europea, la proposta era stata avanzata. Ma mai messa in pratica. «Sospensione dei versamenti IVA e possibilità del conguaglio a credito per le aziende che hanno subito gli annullamenti o spostamento temporale dei concerti, blocco mutui e leasing per acquisto location e tecnologie, indennizzi alle imprese di spettacolo per i cali di fatturato sopra il 25%, detassazioni e fideiussione garantita dal governo, sono tra le azioni più urgenti».


Intanto, per i concerti annullati è possibile richiedere - nel circuito di vendita ed entro 30 giorni - il voucher del valore dell'acquisto del biglietto che potrà essere utilizzato dallo spettatore entro un anno per uno o più concerti del valore del voucher. E l'idea di fare concerti in streaming? «Era nelle mie idee già anni fa - conclude Spera - Ma il live, nel suo essere live di rapporto con pubblico e tutto il resto, non è sostituibile, pensavo. Ad averlo fatto, sarebbe stato ora in parte una salvezza».

 


by Rita Vecchio - LEGGO Magazine https://www.leggo.it/spettacoli/musica/coronavirus_musica_spettacoli_ultime_notizie-5142879.html

#MUSICACHEUNISCE - ASSOMUSICA RINGRAZIA TUTTI GLI ARTISTI PROTAGONISTI DELLA MARATONA MUSICALE DI RAI1 A SOSTEGNO DELLA PROTEZIONE CIVILE

#MUSICACHEUNISCE

 

VINCENZO SPERA
Grazie di cuore a tutti voi per averci portato nelle vostre case

 

ASSOMUSICA RINGRAZIA TUTTI GLI ARTISTI PROTAGONISTI 
DELLA MARATONA MUSICALE DI RAI1 A SOSTEGNO DELLA PROTEZIONE CIVILE

 


«Ringraziamo tutti gli artisti che si sono esibiti ieri sera su Rai1, grazie per averci portato nelle vostre case», è il commento di Vincenzo Spera, Presidente di Assomusica alla lodevole iniziativa di RAI1 Musica che unisce, (https://www.musicacheunisce.it/diretta/) la maratona musicale andata in onda ieri in prima serata per raccogliere fondi a sostegno della Protezione CivileUno spettacolo unico nel suo genere, che entrerà a suo modo nella storia della tv e che ha avuto il merito di riunire i più grandi nomi della canzone italiana, in diretta dalle proprie abitazioni, con performance originali e senza alcuna interruzione pubblicitaria. 


Ancora una volta come in occasione di terremoti, alluvioni e calamità naturale la Musica Popolare Contemporanea si mobilita non solo per stare vicino alle persone, ma anche e soprattutto per raccogliere fondi utili ad aiutare concretamente la popolazione.


«Si è trattato di una serata emozionante, un modo senz’altro originale che ci ha permesso di uscire dalle nostre case e sentirci seduti accanto a loro, nei luoghi dove probabilmente nascono molte delle canzoni da noi amate. Grazie a tutti voi», dichiara il Presidente di Assomusica.


Durante il programma curato da Matteo Catalano e Alberto Di Risio, con la regia di Duccio Forzano e la voce narrante di Vincenzo Mollica, si sono dati il cambio, con momenti di grande emozione, Alessandra Amoroso, Andrea Bocelli, Brunori Sas, Calcutta, Cesare Cremonini, Diodato, Elisa, Emma, Ermal Meta, Fedez, Francesca Michielin, Francesco Gabbani, Gazzelle, Gigi D'Alessio, Il Volo, Levante, Ludovico Einaudi, Mahmood, Maneskin, Marco Masini, Marco Mengoni, Negramaro, Paola Turci, Riccardo Cocciante, Riccardo Zanotti (dei Pinguini Tattici Nucleari),  Tiziano Ferro e Tommaso Paradiso. Alle esibizioni dei cantanti si sono poi aggiunti i contributi di altri personaggi del mondo dello spettacolo come Luca Zingaretti, Paola Cortellesi, Pierfrancesco Favino e Roberto Bolle e i messaggi di personaggi dello sport come Andrea Dovizioso, Bebe Vio, Federica Brignone, Federica Pellegrini, Roberta Vinci e Valentino Rossi.


Parallelamente al sostegno a iniziative di questo tipo, Assomusical'Associazione degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo, che racchiude la (quasi) totalità degli organizzatori di spettacoli di musica contemporanea, continua a monitorare i dati relativi all’impatto reale, per il settore, delle disposizioni adottate dalle istituzioni per affrontare la diffusione del Coronavirus in Italia. Il settore della musica live è stato infatti uno dei primi colpiti dall’emergenza sanitaria, al punto che, secondo le stime dell’Associazione, a fine maggio saranno in totale 4.200 gli eventi saltati, che comporteranno 63 milioni di perdite in poco più di due mesi per il solo settore del live. A questi dati si aggiungono poi anche le perdite legate all'indotto, che Assomusica stima in non meno di 100 milioni di euro. Da qui il dialogo costante con le Istituzione da parte dell’Associazione per ribadire l’importanza di un intervento ad hoc per il settore, in grado di favorire la ripresa


«Non scordiamoci che dietro a queste emozioni, dietro a questi eventi vi è una filiera di lavoratori che è priva di tutele e che merita di essere adeguatamente salvaguardata» 
conclude Vincenzo Spera. «Questo si può ottenere anche con un eventuale salario minimo garantito, che possa permetterci di tornare a creare quei momenti unici di socialità e felicità che solo la musica dal vivo riesce a dare. Non molliamo! Ci rivedremo presto!»

 

 

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L’APPELLO DI ASSOMUSICA ALLE ISTITUZIONI A SOSTEGNO DEI LAVORATORI DEL SETTORE

L’APPELLO DI ASSOMUSICA ALLE ISTITUZIONI

“La musica dal vivo tra i primi settori dello spettacolo 
a muoversi per stare vicino al pubblico” 

IL PRESIDENTE VINCENZO SPERA
“Auspichiamo misure tempestive a sostegno dei lavoratori del settore” 

SI STIMANO INTANTO PERDITE PER LA FILIERA PARI A 40 MILIONI DI EURO 
NEL PERIODO DAL 23 FEBBRAIO AI PRIMI DI APRILE 

 

Mentre sui social si diffonde sempre di più l'hashtag #iorestoacasa, sono tantissimi i messaggi di solidarietà e le iniziative degli artisti per invitare a rispettare le disposizioni governative.                                                        


«La musica dal vivo è stata tra i primi settori dello spettacolo a muoversi per stare vicino al pubblico e gli artisti che fanno concerti in streaming sono tra gli elementi più in grado di creare più collante fra la gente, a riprova del fatto che non si sono scordati del loro pubblico». A dichiararlo è il Presidente Vincenzo Spera di Assomusica, che aggiunge: «La nostra musica ha un grande impatto socio-culturale e lo sta dimostrando l’apporto che i nostri artisti stando dando a questa campagna di sensibilizzazione, attuata grazie a vari metodi di comunicazione sulla rete».                                       


Al fine di sottolineare l’importante ruolo svolto dall’intera filiera in questo particolare frangente, l'Associazione degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo, che racchiude la (quasi) totalità degli organizzatori di spettacoli di musica contemporanea, ha diffuso in queste ore un video che raccoglie gli interventi di alcuni dei principali artisti ed esponenti del settore, accompagnato dagli hashtag #IORESTOACASA #DISTANTIMAUNITI #INSIEMECELAFAREMO.


Nel frattempo l’Associazione continua a monitorare i dati relativi all’impatto reale, per il settore, delle disposizioni adottate dal Governo per affrontare la diffusione del Coronavirus in Italia.


«La situazione dei concerti live in Italia è vicina al default – denuncia il Presidente di Assomusica.  In questo momento circa 3000 concerti sono stati rinviati o cancellati: di questi, il 60% è stato riprogrammato e il 17% è stato annullato. Dalle stime fatte in questi giorni ci troveremo ad affrontare una perdita di circa 40 milioni, dal periodo dell’inizio delle ordinanze fino al 3 di aprile. Uno scenario che non ci fa ben sperare, visto il forte rischio che la situazione si prolunghi ancora nel mese di aprileE tutto questo senza contare che verrà a mancare tutto l’indotto generato nei territori dai nostri eventi, che ammonta a circa 100 milioni di euro».


Da qui l’appello dell’Associazione per ribadire l’importanza di un intervento tempestivo e portare avanti alcune soluzioni in grado di favorire la ripresa. Ad essere maggiormente a rischio sono proprio le piccole e medie aziende e i lavoratori stessi, molto spesso non inquadrati in nessuna categoria, in quanto appartenenti a cooperative o lavoratori a chiamata.


«Noi organizzatori di spettacoli di musica popolare contemporanea siamo un po' come quel popolo delle partita IVA dimenticati troppo spesso eppure facciamo camminare l’industria culturale del Paese» chiosa Vincenzo Spera. «Ci auguriamo davvero che il Presidente Conte e i Ministri Franceschini e Gualtieri possano tenere in considerazione misure di reale aiuto agli organizzatori di concerti e spettacoli di musica, ormai allo stremo, e soprattutto non considerino che lo spettacolo dal vivo sia soltanto quello finanziato dal FUS con i soldi dei cittadini».


Queste, in particolare, le proposte rivolte nei giorni scorsi dall’Associazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, al Ministero dell’Economia e Finanze e al Ministero dello Sviluppo Economico: 


Sospensione dei versamenti IVA per le aziende che hanno subito gli annullamenti o spostamento temporale dei concerti
. È proprio l’IVA infatti ad avere ricadute immediate per gli organizzatori e, secondo Assomusica, sarebbe utile poter fermare quanto prima il versamento per un periodo circoscritto dal 23 febbraio in avanti e adeguarsi ad altri Paesi Europei, come ad esempio la Germania, nel rimborsare l’IVA entro 30 giorni.  


Blocco mutui e leasing per acquisto location e tecnologie
.  Stop di 12 mesi al pagamento delle rate dei mutui e dei leasing per gli organizzatori di spettacoli, tramite la garanzia dello Stato. 


Indennizzi alle imprese di spettacolo per i cali di fatturato
 sopra il 25% rispetto al 2019/2018, tramite un intervento tempestivo, senza discriminazioni e con facilità di accesso burocratico. Un supporto finanziario necessario per provare a riequilibrare i danni subiti dalle singole imprese.  


Credito di imposta per le spese di organizzazione dei concerti annullati o posticipati
. Importante, sottolinea Assomusica, è trovare un sistema affinché gli organizzatori di concerti possano rientrare delle spese sostenute per preparare il concerto che poi non si è tenuto o è stato posticipato (affitto dei palazzetti, noleggio delle attrezzature, ecc.).   


Fideiussione garantita dal Governo – o da Cassa Depositi e Prestiti - per i prestiti alle imprese di spettacolo e di musica popolare contemporanea


Misure di sostegno straordinarie ai lavoratori ed alle cooperative che operano nel settore dello spettacolo dal vivo, come decontribuzioni e detassazioni

 

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