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500 bauli in piazza Duomo a Milano per denunciare la crisi dello spettacolo

Dal facchino all'imprenditore, 500 rappresentanti del mondo degli eventi sono scesi in piazza Duomo, a Milano, riempiendola di bauli, quegli stessi “flightcase” che ogni giorno accompagnano coloro che lavorano nel settore, divenuti negli ultimi mesi simbolo di una mobilitazione internazionale che oggi è arrivata anche in Italia. A organizzare l'appuntamento 'Bauli in piazza', l'associazione culturale senza scopo di lucro Bip, di cui fa parte Fabio Pazzini, event manager e direttore di produzione: “Come molti colleghi - racconta - sono fermo da febbraio, c'è qualcuno che lavoricchia, ma sono cose molto piccole perché in questo momento non c'è sostenibilità economica, tutti gli eventi estivi sono stati finanziati da enti pubblici, noi abbiamo riunito in piazza tutti i lavoratori e le rappresentanze delle imprese che lavorano nel settore, dai promoter di eventi e concerti ai service audio-luci perché è importante dimostrare alla politica che esiste un settore unito che chiede con un'unica voce una sola cosa: poter ripartire e guadagnarci da soli il pane quotidiano”.

Video da Instagram @bauliinpiazza

FONTE: Il sole 24 ore

#BAULIINPIAZZA - 10 OTTOBRE 2020 ORE 17:00 - PIAZZA DUOMO, MILANO


BauliInPiazza (BIP) Manifestazione/Evento, che si svolgerà in maniera pacifica ed ordinata, in rigoroso silenzio: a parlare saranno l’installazione stessa, i comunicati stampa e la campagna social.

Il DPCM del 7 agosto 2020, che permette la ripartenza di piccoli eventi fino a 1000 persone all'aperto e fino a 200 al chiuso e il rimando regolatori alla singole Regioni, presenta norme troppo limitanti e difformi territorialmente perchè il comparto produttivo dello spettacolo, degli eventi, dell'intrattenimento, dei congressi e delle fiere possa ripartire in modo serio e strutturato, rendendo economicamente sostenibile ogni evento di medie e grandi dimensioni.
Il sistema intero e la filiera che ne deriva sono al collasso: possibilechiusura di piccole, medie e grandi imprese, lavoratori senza sussidi,perdita di figure pro- fessionali sul  medio e lungo periodo.

Non si tratta di sopravvivere o di cambiare professione è in discussione l’esistenza e il tessuto stesso dell’entertainment nel nostro Paese.
BIP vuole essere anche un modo per dare uno scossone mediatico che porti ad un dialogo vero, impegnato e produttivo con gli organi competenti.
 
BIP deve contribuire a costruire un tavolo di lavoro dove “NOI” del mondodegli eventi possiamo sederci e aiutare il Governo a scrivere regolefunzionali ad una reale ed efficace ripartenza, alla sicurezza e al sostegno del comparto non in termini di sostegno economico, ma strutturali.

La manifestazione/evento BIP si terrà a Milano, Sabato 10 ottobre, ore 17:00 in Piazza Duomo.

L’idea di base è quella di costruire un’installazione fatta di “Bauli”, appunto, i nostri flightcase, le casse che ogni giorno accompagnano il nostro lavoro e che sono diventate il simbolo internazionale della mobilitazione del settore dello spettacolo e degli eventi. Accanto ad ogni “baule”, ci sarà un operatore del settore. Ovviamente, verranno rispettate tutte le norme di sicurezza sanitaria.
Per adesioni al seguente link https://forms.gle/eKVNXVcjJoGM5JfP8

Comitatopromotore#bauliinpiazza 
mail: bauliinpiazza@gmail.com

 

L’APPELLO DI ASSOMUSICA ALLE ISTITUZIONI “Necessario introdurre nel Recovery Fund misure specifiche a sostegno delle Industrie Culturali e Creative e alla musica popolare contemporanea.”

L’APPELLO DI ASSOMUSICA ALLE ISTITUZIONI
“Necessario introdurre nel Recovery Fund misure specifiche a sostegno delle Industrie Culturali e Creative 
e alla musica popolare contemporanea.”
 
IL PRESIDENTE VINCENZO SPERA
“Per il settore dei live danni senza precedenti”

 
SI STIMANO PERDITE PER LA FILIERA PARI A 650 MILIONI DI EURO 
TRA FEBBRAIO E SETTEMBRE E OLTRE 1,5 MILIARDI DI EURO DI INDOTTO
 
«La crisi causata dalla pandemia da Covid-19, ha avuto un impatto senza precedenti sulla intera catena del valore del settore musicale, in particolare sui segmenti live (…) Voglio che il settore musicale europeo prosperi in tutta la sua diversità e rimanga competitivo nel contesto globale». 

Con queste parole si è espressa la Commissaria per la Innovazione, ricerca, cultura, istruzione e giovani, Mariya Gabriel, sintetizzando la drammaticità della situazione che stanno vivendo il settore della musica dal vivo e le migliaia di lavoratori e famiglie che da esso dipendono.          

Assomusica, l'Associazione degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo, che racchiude la (quasi) totalità degli organizzatori di spettacoli di musica contemporanea, ha continuato a portare avanti in questi mesi – insieme ad ELMA (European Live Music Association) - un’importante campagna di sensibilizzazione non soltanto presso le istituzioni italiane, ma rivolta direttamente al Parlamento europeo, che, lo scorso 17 settembre, in una risoluzione sulla “Ripresa culturale dell'Europa", ha condiviso l’urgenza di un sostegno diretto e rapido ai settori culturali e creativi, tramite aiuti finanziari da parte sia dei bilanci nazionali che dei fondi dell'UE.
Gli eurodeputati, in particolare, hanno espresso forte preoccupazione in merito al fatto che nel Piano di ripresa dell'UE Next Generation EU non sia stato riservato alcun importo specifico a diretto beneficio dei settori culturali e creativi. Per questo motivo, viene chiesto alla Commissione europea e ai paesi dell'UE di stanziare almeno il 2% del dispositivo per la ripresa e la resilienza - ovvero la parte più importante del Recovery Plan (Next Generation EU) – a sostegno dei settori culturali e creativi.

Assomusica rinnova così il proprio appello al Governo italiano affinché si faccia portatore di questa risoluzione e, nel quadro delle proposte che presenterà sull’uso delle risorse del Recovery Fund, possa includere misure in grado di risollevare e dare una prospettiva al settore culturale e musicale. Sul tema il Presidente Vincenzo Spera di Assomusica precisa che «La rivoluzione digitale e il capitolo degli investimenti sulla sostenibilità ambientale ipotizzati nel Recovery Fund sono temi sui quali vorremo ragionare con il Governo e ci auguriamo di venire ascoltati nelle sedi opportune».
«In questi tempi difficili, molti si sono rivolti alla cultura, alla musica ed all’arte per superare momenti di sconforto e solitudine. In un momento così critico, tanto per il futuro della UE quanto per il nostro settore, è necessario intervenire per salvaguardarne la sopravvivenza», aggiunge il Presidente di Assomusica. «Per queste ragioni, mi preme rivolgere un ulteriore, urgente, appello ai nostri rappresentanti istituzionali affinché lavorino alla creazione di un ‘framework’ finanziario adeguato a sostenere un settore chiave per la crescita e la diversità culturale del nostro continente». 

                                      
Altre Associazioni simili ad Assomusica in Unione Europea, come la tedesca BDKV (The Federal Association of the Concert and Event Industry), si stanno prodigando presso i loro Governi per una simile iniziativa.

Nel frattempo l’Associazione continua a monitorare i dati relativi all’impatto reale, per il settore, delle disposizioni adottate dal Governo per affrontare l’emergenza Coronavirus in Italia.

«250.000 famiglie sono senza lavoro; il circuito ha perso 650 milioni di euro tra febbraio e settembre e oltre 1,5 miliardi di euro di indotto. Sono stati registrati cali di fatturato vicini al 100% rispetto all’anno scorso. Sono danni che per noi organizzatori, e per ogni singola persona coinvolta, non hanno precedenti – denuncia il Presidente di Assomusica. «Gli spettacoli di musica dal vivo, e più in generale gli eventi culturali che, per loro stessa natura, sono costruiti attorno alla presenza di un “pubblico riunito”, sono stati i primi a chiudere e, come sta emergendo, gli ultimi a ripartire. Molte figure professionali, tra tecnici e light designer, stanno già scomparendo e non si vede all’orizzonte un momento preciso in cui si potrà ricominciare a lavorare. Di questo non si può non tener conto. Ne va della dignità di migliaia di persone, prima ancora che lavoratori.».

Queste, in particolare, le proposte rivolte sin dalla fine di giugno dall’Associazione al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, al Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo Dario Franceschini, al Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e al Ministro degli Affari Europei Vincenzo Amendola
  • Includere, nel quadro delle proposte che verranno presentate sull’uso delle risorse del “Recovery Fund”, misure specificamente destinate alle Industrie Culturali e Creative e alla musica popolare contemporanea. 
  • L’impegno affinché i Capi di Stato e di Governo della UE, assecondando le richieste del Parlamento europeo, decidano di incrementare a 2,8 miliardi di euro il budget destinato al Programma Europa Creativa nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale. 
  • L’introduzione dell’IVA agevolata al 4% sui biglietti per gli spettacoli dal vivo. 
  • Destinare alle industrie e ai settori culturali e creativi, in funzione delle loro esigenze specifiche, almeno il 2 % del dispositivo per la ripresa e la resilienza dedicato alla ripresa. 
  • Prevedere un Fondo emergenze per i lavoratori degli spettacoli dal vivo, alimentato da risorse europee e piani finanziari precisi per garantire la continuità operativa nelle industrie e nei settori culturali e creativi e per assicurare prevedibilità ai relativi operatori. 
«Mi auguro sinceramente che questo appello possa essere tenuto in considerazione e che, in questa fase di proposizione di nuove idee per la ripartenza, possiate ascoltare anche noi promoter senza dimenticare che quando la pandemia piegava il Paese, i cittadini si ritrovarono uniti proprio sulle note della musica» conclude Vincenzo Spera.
 
Assomusica Associazione
info@assomusica.org - Tel. +39 06 99585235 / +39 010 5221441
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Comunicazione Assomusica: Daniele Mignardi Promopressagency
Tel. + 39 06 32651758 r.a.- info@danielemignardi.it - www.danielemignardi.it

MUSIC INDUSTRY FORUM: GERMAN ASSOCS PRESENT UNITED FRONT

The Forum Musikwirtschaft, comprising BDKV, LiveKomm, DMV, VUT, SOMM and BVMI, will allow Germany's music business to speak with one voice

Six industry associations, including live sector bodies BDKV and LiveKomm, have joined forces to create Germany’s first pan-music industry grouping.

Dubbed the Music Industry Forum (Forum Musikwirtschaft), the new alliance comprises the BDKV (Federal Association of the Concert and Event Industry), venue association LiveKomm (LiveMusikKommission), DMV (German Music Publishers’ Association), VUT(Association of Independent Music Companies), SOMM (Society of Music Merchants) and recording industry body BVMI (Federal Association of the Music Industry).

While the Music Industry Forum is not a formal umbrella body (in the vein of UK Music or Spain’s Esmúsica), the six partners say the challenges posed by the coronavirus crisis have made them realise the need for a collective voice of the German music industry.

“We live in a time of solidarity and alliances, and also in a time when we have all recognised that acting together brings more than working individually,” explains BDKV head Jens Michow (pictured), speaking to MusikWoche. “The music industry has never spoken with one voice before now, and it is a great achievement to be able to do on issues that affect us all.”
VUT managing director Jörg Heidemann says working together will allow the music industry to present a united front to government. Usually, he says, “we are too business-focused for the BKM [ministry of culture and media] and too culture-oriented for the ministry of economic affairs, so we are sent back and fourth between them without ever really getting a foot in the door.”

Among the first priorities for the Music Industry Forum will be to organise a joint conference and prepare research on the German music industry.

Despite launching amid the Covid-19 pandemic, SOMM’s Daniel Knöll says he hopes the partnership will “continue to exist even after the corona era”.

“We have all identified numerous topics where we have the same objectives, even under more normal conditions,” he explains, “and we will be able to increase the political pressure if we permanently pool the strengths of these six business associations.”

see more: https://iq-mag.net/2020/09/music-industry-forum-german-assocs-present-united-front/#.X2D5KS3W6jg


 

IL REGGINO KRAM VINCE A LAMEZIA TERME IL "CALABRIA FEST TUTTA ITALIANA 2020", IL GRANDE FESTIVAL DELLA NUOVA MUSICA ITALIANA

E’ il giovane musicista e cantautore Kram di Reggio Calabria, vero nome Rosario Canale, ad aver vinto l’edizione 2020  del “Calabria Fest Tutta Italiana”, il prestigioso Festival della Nuova Musica Italiana che si è concluso ieri  sera sull’imponente palcoscenico di Corso Numistrano di Lamezia Terme, organizzato da Art-Music&Co, con la direzione artistico-organizzativa di Ruggero Pegna, la collaborazione di Rai Radio Tutta Italiana  e il contributo dell’ Assessorato alla Cultura della Regione Calabria nel quadro degli “Eventi Storicizzati di Rilievo Nazionale”.

Il Festival, tra i principali e originali per tecnologia e format dedicato alla valorizzazione di giovani talenti, come ha sottolineato Giusy Leone, presidente di Art-Music&Co, ha avuto anche il Patrocinio di Assomusica(associazione italiana organizzatori e produttori di spettacoli dal vivo), della Direzione Generale della Siae e del Comune di Lamezia Terme.

Coraggio e passione, si sono imposti sulle difficoltà e le limitazioni prodotte dalle misure anti Covid19, che hanno ridotto il numero di pubblico dal vivo, ma non quelli dei telespettatori.
Enorme, infatti, è stato il successo mediatico e di audience dell’evento, con oltre duecentomila persone che hanno seguito il festival in streaming sulla pagina Facebook di Rai Radio Tutta Italiana, in Italia e all'estero. Questi numeri, forniti dalla Redazione Web delle Reti Digitali Rai, hanno decretato un nuovo record per il più innovativo e social Festival italiano, che ha utilizzato la nuova e moderna piattaforma della Rai per selezionare i finalisti e trasmettere la finale di Lamezia Terme in tutto il mondo. Un dato che conferma il successo straordinario della formula del “Calabria Fest Tutta Italiana”, vera grande vetrina nazionale dedicata alla valorizzazione di giovani talenti.

Altissimo il livello dei finalisti arrivati da tutta Italia che hanno superato una doppia fase di selezione; prima ad opera della giuria di qualità, poi attraverso la fase social, primo festival italiano ad utilizzare la rete e i principali social network per selezionare i concorrenti. Nella finalissima di ieri sera Kram ha superato il torinese Giovanni Arichetta, originario di Reggio Calabria, Carboidrati di Crotone, Elettra di Roma e JO M di Catania, aggiudicandosi l’ambito “Calabria Fest Tutta Italiana Music Award” come Migliore Nuova Proposta dell’anno, creazione del maestro orafo crotonese Gerardo Sacco e il Premio Città di Lamezia Terme, consegnato dal sindaco Paolo Mascaro. Oltre al premio al primo classificato, alla romana Ellynora è stato assegnato il riconoscimento di Assomusica per la Migliore Performance live.

Giovanni Arichetta, invece, è andato il Premio di Radio Tutta Italiana per la presenza social, consegnato da Angelo Terracciano, componente della Redazione Web Rai.
Infine, il Premio per il Miglior Testodella Siae, su scelta dello stesso presidente Mogol è stato assegnato al giovane romano Latta. Applausi, luci di telefonini e scene di entusiasmo per tutti gli ospiti, dall’elegante Sofia Tornambene, vincitrice di XFactor, alla scatenata rapper spagnola Chadia Rodriguez, dalla bravissima Federica Carta a Leo Gassmann, vincitore di Sanremo 2020 Nuove Proposte.

Energia esplosiva, infine, con Francesco Sarcina e Le Vibrazioni che, dopo le proclamazioni dei vincitori, hanno chiuso l’eccezionale edizione del Calabria Fest 2020 infiammando Lamezia con il loro live. La serata è stata condotta, come le altre, dall’impeccabile Gianmaurizio Foderaro, storica voce Rai, responsabile di Radio Tutta Italiana e super consulente del Festival, anche lui emozionato e soddisfatto per un’edizione che sembrava non potesse effettuarsi. Soddisfazione per il grande evento, che ha acceso i riflettori nazionali sulla Città e i suoi beni culturali, per tre giorni capitale della musica, è stata espressa dal sindaco Paolo Mascaro e dagli Assessori Gargano e Vaccaro.

Ruggero Pegna, raggiante al termine della finalissima per la perfetta organizzazione e i dati Rai, ha affermato: “Nonostante le imposizioni dovute al rispetto del Dpcm anti Covid che non hanno permesso l’accesso libero come lo scorso anno, la potenza e la risonanza mediatica di questo festival ci hanno consentito di centrare innanzitutto l’obiettivo promozionale per Lamezia e l’intera Calabria.
Anche in questa formula con posti a sedere,  corso Numistrano gremito e calorosissimo si è confermato cornice suggestiva, un grande teatro sotto le stelle in uno dei Centri Storici più belli e accoglienti del Sud! Un'edizione difficile ma fantastica, eccezionale per standard tecnico-artistico”. “In questo momento – concordano Ruggero Pegna, Giusy Leone e Giacinto Lucchino, il tridente organizzativo di Art-Music&Co - la gioia supera ogni polemica stucchevole per la chiusura del Corso, ma a breve risponderemo puntualmente ad ogni stupidaggine che abbiamo letto. Un evento simile è un vero patrimonio, frutto di anni di esperienza e capacità organizzativa esemplare ed è promotore di ricadute di ogni tipo: turistiche, culturali ed economiche per l’intero territorio! Grazie a tutti i nostri tecnici, a chi ha collaborato, dalla Rai al Comune, alle Forze dell’Ordine, a cominciare dalla Polizia di Stato, alla Regione Calabria che ha finanziato l’evento; grazie, anche a nome dei tanti cittadini che hanno trascorso tre serate splendide e di quelli che vogliono una Lamezia al centro, finalmente, delle cronache positive, della spettacolo e della Cultura”. 
 
Show Net srl
c.so G. Nicotera n. 237
88046 Lamezia Terme
tel. 0968441888
cel. 3484504430

CONCERTI, ARRIVANO 12 MILIONI PER I MANCATI INCASSI. ASSOMUSICA SODDISFATTA

11.08.2020 – Un fondo di 12 milioni di euro come sostegno alle perdite causate agli operatori dall’annullamento dei concerti. Dopo i 10 milioni destinati al settore discografico arriva da un nuovo decreto, firmato oggi dal ministro della cultura Franceschini, un nuovo stanziamento per lo spettacolo, massacrato dall’emergenza Covid. Un intervento “per ristorare parzialmente le perdite subite in questi mesi difficili dagli organizzatori di concerti, che ancora adesso stanno conoscendo un momento particolarmente critico”, puntualizza il ministro, conscio di quanto la situazione sia difficile.

Le imprese rappresentate da Assomusica ringraziano, “c’è attenzione per il settore”, dice il presidente Vincenzo Spera. E un ringraziamento arriva anche da Giordano Sangiorgi, organizzatore del Mei, tra i promotori dell’appello Sos Live appoggiato dall’Agis, che si augura seguano bandi a favore delle piccole e medie imprese musicali “che sono l’ossatura del sistema musicale italiano”.

“Con questi primi decreti – continua Spera –  il ministro Franceschini e l’amministrazione del Collegio Romano hanno dimostrato attenzione per il settore – dice -. C’è stata un’interlocuzione che speriamo continui. Certo, aspettiamo a leggere il testo ed è prematuro arrivare a conclusioni – spiega – ma il ministero si sta impegnando e siamo convinti che a questo intervento ne seguiranno altri”.

AGIS, RIVEDERE NORMA SUI VOUCHER PER GLI SPETTACOLI DI MUSICA LEGGERA

Appello al Governo e al Parlamento: si rischia di discriminare tra settori e spettatori


Roma, 15 luglio 2020 - Appello dell’AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo – “per rivedere il più presto possibile l’emendamento approvato dalla Camera sui voucher per gli spettacoli di musica leggera dal vivo: una norma che entro sabato sarà Legge dello Stato, dopo l’approvazione da parte del Senato della Repubblica”.

“Il nuovo comma 2 dell’articolo 88 del c.d. Decreto Cura Italia, che aveva introdotto i voucher per gli eventi/spettacoli annullati – sottolinea l’AGIS -, viene radicalmente rivisto e modificato, prevedendo il rimborso monetario solo ed esclusivamente per i concerti di musica leggera. Una rivoluzione che vale solo per questo segmento e che arriva dopo 4 mesi di applicazione della normativa sui voucher senza obbligo di rimborso. Adesso la nuova misura vorrebbe pure far retroagire questo sistema all’inizio del lockdown anche per i voucher giàemessi, creando enormi complicazioni”.

“Non ci convince e riteniamo che il Legislatore in tal modo rischia di discriminare tra spettatori e spettacoli, dividendo tra chi può beneficiare del rimborso e chi solo dei voucher. Non si possono creare differenziazioni di questo tipo: la cultura è indivisibile e merita, quindi, un trattamento univoco”.

“Ci auguriamo – conclude l’AGIS - che si possa intervenire rapidamente, attraverso messaggi chiari, condivisi ed equi per il mercato e per gli spettatori”.

MIH rilancia il sostegno alla filiera musicale italiana

MIH rilancia il sostegno alla filiera musicale italiana: nuove regole di accesso ai contributi del fondo per i professionisti della musica, altre partnership con le organizzazioni dei lavoratori e un importante contributo di Fondazione Cariplo

Da oggi anche Fondazione Cariplo supporta la filiera musicale italiana in difficoltà

 

Si allarga la platea di chi può accedere ai contributi erogati dal fondo, ora aperto anche a chi ha ricevuto aiuti dallo Stato

 

Salgono a bordo del progetto nuovi partner a sostegno della causa: Squadra Live, KeepOn LIVE, La Musica Che Gira

Milano, 13 luglio. Continuano le attività a supporto dei professionisti della musica intraprese a maggio dal fondo “COVID-19 Sosteniamo la musica” di Music Innovation Hub, SpA Impresa Sociale supportata da Fondazione Social Venture Giordano dell’Amore. Fondo  sostenuto da Spotify e promosso da FIMI. 

Grazie ad un contributo di 250.000€ di Fondazione Cariplo - di cui 230.000€ devoluti direttamente al Fondo, e 20.000€ per lo sviluppo di iniziative a supporto della filiera e per la comunicazione, promozione e gestione del fondo - Music Innovation Hub potrà offrire ulteriore sostegno concreto a centinaia tra artisti e professionisti che a causa dell’emergenza sanitaria si trovano in grave difficoltà economica.  

 “Il fatto che Spotify e FIMI l’abbiano individuata come referente per l’Italia, testimonia come Music Innovation Hub SpA Impresa Sociale, lanciata grazie al supporto congiunto di vari attori del mondo Cariplo - Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, Cariplo Factory e naturalmente la nostra stessa Fondazione - abbia in pochi anni conquistato una credibilità notevole, non solo a livello nazionale.” sostiene Cristina Chiavarino, direttore area Arte e Cultura di Fondazione Cariplo. “La Fondazione ha deciso di contribuire a questa importante iniziativa di sostegno alla filiera musicale italiana, poiché perfettamente in linea con le strategie elaborate per fronteggiare l’emergenza: nei momenti di crisi abbiamo ancora più bisogno di cultura e aiutare gli operatori della filiera della musica è il modo migliore per dimostrare concretamente la centralità di questo settore.”

Inoltre, con il nuovo emendamento al Decreto Rilancio dello scorso 3 luglio, il Governo ha assicurato l’accesso a diverse forme di sostegno economico a un più ampio bacino di lavoratori dello spettacolo, precedentemente esclusi dagli aiuti pubblici: da qui la decisione, in condivisione con Squadra Live, di aprire dal 13 Luglio l’accesso al fondo 

“COVID-19 Sosteniamo la musica” anche a coloro che hanno già beneficiato o possono beneficiare di aiuti da parte dello stato o di altre istituzioni, con l’intenzione di rendere il fondo di Music Innovation Hub ancora più accessibile e inclusivo nei confronti di lavoratori intermittenti e di liberi professionisti.

Anche grazie a questa ultima novità hanno garantito il proprio supporto al fondo altre organizzazioni della filiera musicale, che vanno ad aggiungersi ai partner già esistenti arricchendo il network di alleati di MIH: si tratta di Squadra Live, comitato di professionisti del mondo dello spettacolo dal vivo, insieme a KeepOn LIVE, Prima Associazione di Categoria dei Live Club e Festival Italiani, e La Musica Che Gira, un coordinamento composto da lavoratori, artisti, imprenditori e professionisti della musica e dello spettacolo, tutti uniti dall’intenzione di aiutare i lavoratori dell’industria musicale italiana.

A oggi il fondo ha già erogato nelle prime settimane di attività 125.000€ di contributi a fondo perduto, aiutando 250 persone tra artisti e professionisti dell’industria musicale. Di questi, molti sono musicisti, cantanti, dj, costretti allo stop dalle limitazioni sugli eventi di musica dal vivo, e molti altri sono invece professionisti del “dietro le quinte” della filiera, come i numerosi tecnici audio, direttori di produzione (le figure relative al mondo della produzione di eventi costituiscono il 36% dei professionisti aiutati grazie al fondo) e insegnanti di musica. Tra coloro che hanno beneficiato dei contributi erogati dal fondo non mancano gli under 30 (il 37% dei beneficiari), insieme a coloro che sono iscritti a cooperative o associazioni di categoria.Con il supporto di Fondazione Cariplo si stima quindi di poter supportare economicamente da qui a fine 2020 altri 450 lavoratori della filiera musicale e le loro famiglie 

Ma altre iniziative sono già in cantiere da parte di Music Innovation Hub per incrementare ulteriormente il sostegno alla filiera.

Per donare e sostenere i professionisti dell’industria musicale: 

https://www.musicinnovationhub.org/progetti/covid-19-sosteniamo-la-musica/

https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/sosteniamo-la-musica

L’iniziativa globale del Music Relief Fund di Spotify

L’iniziativa fa parte del progetto globale Spotify COVID-19 Music Relief, lanciato per supportare gli artisti e i professionisti della filiera musicale in difficoltà: per ogni euro donato al fondo di MIH attraverso la pagina Spotify COVID-19 Sosteniamo la Musica, Spotify ne donerà un altro, fino a un totale complessivo di 10 milioni di dollari stanziati a livello internazionale. L’iniziativa COVID-19 Music Relief di Spotify sostiene il fondo di Music Innovation Hub - promosso da FIMI, in partnership con AFIAssomusicaPMI e NUOVOIMAIE, e in collaborazione con Squadra LiveKeepOn LIVELa Musica Che GiraMilano Music Week - per aiutare musicisti e professionisti del settore musicale italiano in questo momento di crisi globale.


Partner:

Un’iniziativa di: Music Innovation Hub

Con il supporto di: Spotify

Promossa da: FIMI - Federazione Industria Musicale Italiana

In Partnership con: AFI - Associazione Fonografici Italiani, Assomusica, NUOVOIMAIE, PMI Produttori Musicali Indipendenti

In collaborazione con: Squadra Live, KeepOn LIVE, La Musica Che Gira, Milano Music Week


Informazioni sul fondo e donazioni

https://bit.ly/MIH_COVID19SosteniamoLaMusica | musica.help@mi-h.org


Invio richieste

https://www.musicinnovationhub.org/progetti/covid-19-sosteniamo-la-musica/musicrelief-application/


Per ulteriori informazioni contattare

luca@thehiveproject.it

+39 333 5606778

E' disponibile l'Elaborazione di Protocolli per la tutela della salute e la prevenzione del rischio contagio da CoVid-19 nel settore dell’Entertainment e degli Eventi dal vivo

Lo scopo principale di questo documento è quello di fornire agli operatori del settore possibili soluzioni organizzative e tecniche tese a limitare la possibilità di diffusione del contagio da Covid-19 attraverso l’esplicitazione di indicazioni e procedure chiare, semplici ed efficacemente applicabili. In prima battuta esse sono rivolte a produttori, committenti, datori di lavoro, direttori di produzione, direttori creativi, come a tutte le figure operative che interagiscono nelle attività di montaggio, smontaggio e gestione dello spettacolo, sopra e fuori dal palcoscenico. Ciò non toglie che possano essere considerate anche come validi parametri di confronto per tutti gli organi di valutazione preventiva e di verifica e controllo sul campo.

 

Clicca QUI e scarica il documento.

PRESENTATI I RISULTATI DELLA RICERCA "AFTER THE INTERVAL - DOPO L'INTERVALLO"

PRESENTATI I RISULTATI DELLA RICERCA “AFTER THE INTERVAL - DOPO L’INTERVALLO”
SULL’IMPATTO DELL’EMERGENZA COVID-19 SUL PUBBLICO DEGLI EVENTI DAL VIVO, 
IN UN INTERESSANTE CONFRONTO CON L’INGHILTERRA

 

La ricerca effettuata fra il 27 maggio e il 19 giugno e promossa dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in partnership con la società inglese INDIGO e in collaborazione con Assomusica e Agis, ha raccolto 32.000 risposte. I risultati  esprimono maggior ottimismo rispetto l’Inghilterra e voglia di spettacoli dal vivo, ma non escludono una flessione di pubblico nei primi mesi d’attività.


Più ottimisti rispetto all’Inghilterra, senza significative differenze fra regioni, attenti a limitare il contagio (e ciò fa temere una flessione al botteghino, soprattutto nei primi mesi di riapertura) ma desiderosi, e molto, di riapplaudire gli spettacoli dal vivo, a partire dai più giovani: così appaiono gli spettatori italiani dopo il Covid19, secondo quanto emerge dalla ricerca “AFTER THE INTERVAL- DOPO L’INTERVALLO” svolta fra il 27 maggio e il 19 giugno 2020.


I risultati del lavoro sono stati diffusi in conferenza stampa - il 26 giugno - dai promotori della ricerca: il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in partnership con la società inglese INDIGO e in collaborazione con Assomusica e Agis. Alla ricerca hanno preso parte anche soggetti aderenti a KeepOn LIVE - Associazione di Categoria Live Club e Festival italiani e alla neocostituita ATIP, l’associazione dei teatri privati italiani. I soggetti che hanno aderito alla ricerca comprendono diverse tipologie di imprese legate allo spettacolo: teatri a iniziativa pubblica, teatri privati, municipali, compagnie e imprese operanti nel mondo degli eventi dal vivo (l’elenco completo è disponibile nel report allegato) che hanno raccolto nel complesso 32.000 risposte.


La ricerca – a cura di Katy Raines cofondatrice e partner www.indigo-ltd.com – nasce in Inghilterra a 3 settimane e mezza dall’inizio del lockdown quando tutte le istituzioni culturali del Paese avevano sospeso l’attività. Indigo mette gratuitamente a loro disposizione un sondaggio per la raccolta di informazioni di base sul pubblico. Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia si attiva per verificare la fattibilità di una ricerca simile in Italia, nella convinzione che conoscere il sentiment del pubblico in un momento tanto delicato e “senza precedenti”, possa offrire un significativo contributo alle scelte operative dei prossimi mesi. Si considera inoltre interessante confrontare i risultati fra le due diverse realtà nazionali. La versione italiana della ricerca è stata curata dal direttore organizzativo dello Stabile Stefano Curti con la collaborazione del consigliere di Assomusica e managing director del Live Club di Milano Fulvio De Rosa.


I risultati – analizzabili nel dettaglio nel report allegato – evidenziano alcune linee fondamentali: si respira innanzitutto un generale maggiore ottimismo rispetto all’Inghilterra (motivato anche dal periodo in cui la ricerca si è svolta: in Italia è stata avviata in una fase meno drammatica dell’emergenza, circa due mesi dopo l’Inghilterra).


Tutti gli indicatori nella ricerca italiana rivelano maggiore positività da parte del pubblico: se si guarda con soddisfazione al 96% di spettatori che dichiarano di aver sentito la mancanza degli eventi dal vivo (il 93% in Inghilterra), è incoraggiante notare come il 30,5% di loro stia già comprando - o pensi di comprare a breve - biglietti per spettacoli (nel Regno Unito lo fa il 17%).


È molto interessante anche notare come gli indici positivi non si discostino significativamente di regione in regione, e come addirittura la Lombardia - che ha sofferto in modo violento l’emergenza, ed è ben rappresentata nella ricerca (il 30% delle risposte proviene da questa regione) - mostri indicatori coerenti al resto d’Italia.


Dallo studio emergono necessariamente delle problematicità relative al futuro degli eventi dal vivo: è chiaro ad esempio che spettatori appartenenti alle fasce d’età più giovani ritorneranno nei luoghi di spettacolo con maggior fiducia e nell’immediato, mentre appaiono più preoccupati gli spettatori di fascia matura.


Fra questi, si evidenzia una parte che attenderà a lungo prima di prenotare per nuovi eventi (il 24% attenderà 3-4 mesi, il 18% addirittura fino a 6 mesi): dato che suscita non poca apprensione negli organizzatori e nei teatri, i quali ipotizzano - soprattutto nei primi mesi di riapertura - di poter subire una flessione nella presenza di pubblico pari anche al 20-25%.


Anche per affrontare efficacemente tali difficoltà appaiono preziosi i suggerimenti raccolti dalla ricerca. «Desidero esprimere il mio compiacimento per i dati raccolti - ha affermato il presidente dello Stabile del Friuli Venezia Giulia Francesco Granbassi - che ci inducono ad affrontare i prossimi mesi nella consapevolezza di una prospettiva non facile, ma nella certezza anche della grande aspettativa con cui il pubblico guarda a quelle che saranno le nostre proposte. E sono inoltre molto soddisfatto per il ruolo di leader che il nostro Teatro Stabile ha saputo assumere nella realizzazione della ricerca “Dopo l’intervallo”, riuscendo - anche in un momento così delicato - a creare sinergie rilevanti, interfacciandosi con un soggetto operante in campo internazionale come Indigo e coinvolgendo nel progetto così tante realtà nazionali».


Anche il presidente di Assomusica Vincenzo Spera ha apprezzato i risultati della ricerca. «Con grande soddisfazione, ancora una volta - ha affermato Spera - Assomusica ha avviato una positiva collaborazione con una serie di soggetti diversi che fanno parte del settore dello spettacolo dal vivo, a dimostrazione che le sinergie rappresentano un elemento fondamentale per costruire il nostro futuro. Ed è proprio volgendo lo sguardo al futuro che i dati emersi dal sondaggio effettuato ci confortano e danno fiducia: testimoniano, infatti, in maniera significativa, come il pubblico ritenga parte integrante della propria cultura e delle proprie capacità emozionali la partecipazione ad eventi di musica e spettacoli dal vivo. Partendo da questo importante presupposto dovremmo, perciò, impegnarci a riprogrammare ed inventare nuove formule di partecipazione e di produzione artistica».


Plauso all’iniziativa è stato espresso dal Presidente dell’Agis Carlo Fontana: «Per prima cosa ritengo necessario complimentarmi con tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questa ricerca. Un’indagine assolutamente meritoria che fotografa in maniera esauriente uno dei temi più cari a noi che operiamo nel settore dello spettacolo dal vivo. Tutti abbiamo vissuto in un clima di angoscia e preoccupazione gli ultimi mesi, ed il nostro settore, oltre ad aver subito ingenti perdite, è stato tra i primi a chiudere e tra gli ultimi a riaprire, peraltro con forti limitazioni. Venendo ai dati della ricerca non posso, anche con un po’ di sorpresa, che esprimere soddisfazione nell’apprendere quanto alta sia la voglia da parte del pubblico di tornare a frequentare gli spettacoli dal vivo. Tra i vari indicatori, tutti positivi, due quelli che colpiscono maggiormente: il 96% degli intervistati che hanno dichiarato di aver sentito la mancanza degli eventi dal vivo; ed il fatto che i dati riferiti alla Lombardia, particolarmente colpita dalla pandemia, siano in linea con quelli delle altre Regioni».


«È stato per noi un grande piacere collaborare con Stefano Curti e con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia nel mettere a disposizione “After the Interval” alle istituzioni culturali italiane, e sono davvero onorata che i risultati siano stati utili agli operatori del settore» ha infine dichiarato Katy Raines di Indigo. «Anche nelle risposte raccolte in Italia si capisce quanto sia stato devastante l’impatto del Covid-19 sul panorama culturale dei nostri paesi. Allo stesso tempo, i dati raccolti in Italia su alcune domande chiave offrono una speranza per gli organizzatori culturali del Regno Unito: vediamo infatti una maggiore propensione da parte dei frequentatori degli eventi culturali a ritornare agli spettacoli dal vivo appena le misure del lockdown vengono allentate. Imparare gli uni dagli altri, e condividere i risultati dei dati raccolti tra il pubblico in tutta Europa sarà un elemento fondamentale per ricostruire il nostro settore culturale a livello globale, e speriamo di poter continuare la collaborazione avviata in questa occasione anche in futuro».


Hanno preso parte alla ricerca 


TEATRI
 Compagnia dell’Alba - Teatro F. P. Tosti, Ortona, Fondazione Teatro Due - Parma, Il Teatro Manzoni spa - Milano, Politeama - Tolentino, Teatro Biondo Stabile di Palermo, Teatro Celebrazioni - Bologna, Teatro Comunale G. Verdi - Pordenone, Teatro Comunale di Peschiera Borromeo, Teatro Concordia - Venaria Reale (TO), Teatro degli Arcimboldi - Milano, Teatro EuropAuditorium - Bologna, Teatro Nuovo Giovanni da Udine - Udine, Teatro Puccini - Firenze, Teatro Repower - Milano, Teatro Sistina - Roma, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia - Trieste, Teatro Stabile del Veneto - Padova/Venezia, Teatro Stabile di Verona, Teatro Vaccaj - Tolentino


ASSOCIATI ASSOMUSICA
 Anni 60 Produzioni, Azalea Promotion, Bass Culture, Best Eventi, Coop. Biancaneve - Hiroshima Mon Amour e Flower Festival, BPM ConcertiConcerteria, Duemilagrandi Eventi, Estragon, Eventi Verona, Fiabamusic, Hub Music Factory, Le Nozze Di Figaro, Live Club, Nameless, Punto e a Capo, Rock In Roma, Rugbysound, Scoppio Spettacolo, Shining Production, Stupinigi Sonic Park, Trident, Uffico K, Vertigo, Zed Live


ASSOCIATI KEEP ON LIVE Associazione di Categoria Live Club e Festival Italiani
 Binario 69, Concretion, Club 33 Giri, Senza Tempo


ALTRI SOGGETTI
 Alcatraz, Club, Live Nation, MetalItalia, Parco Tittoni

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