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Davanti al Mandela l’omaggio a Enrico Firenze ricorda così il leader del Pci

LA GIGANTESCA bandiera della pace srotolata dai ‘compagni’ di Sel. Le chiarine e il gonfalone della città. La commozione delle figlie, Bianca, Maria, Laura e dei testimoni dell’Italia che fu. Sono in più di cento allo scoprimento della targa che intitola all’ex segretario del Pci Enrico Berlinguer la piazza-parcheggio davanti al Mandela Forum. E non è solo l’inaugurazione di un’insegna: «Sono passati 30 anni, fu una morte improvvisa e non fu facile per noi che eravamo così giovani. Ma vedere questo affetto ci riempie di gioia», racconta Bianca, il volto tv che tutti conoscono. «Non è riuscito a conquistare il governo del Paese ma ha senz’altro conquistato la stima degli italiani », aggiunge il sindaco Dario Nardella, che quando Berlinguer si afflosciò sul palco di Padova aveva 9 anni.
«Era tutto un altro mondo allora, ma nostro padre fu capace in quegli anni difficili di fare scelte innovative, dal compromesso storico, e non era facile dire ti devi alleare con quelli che hai combattuto fino a ieri, al distacco dall’Urss», aggiunge la giornalista. Facendo tornare indietro nel tempo i giovani leoni di allora: «Fui io che andai a prendere Almirante, segretario dell’Msi, con l’ascensore a Botteghe Oscure. ‘Una persona per bene che ha nobilitato la politica’, ci disse in una stanza», ricorda Michele Ventura. «Ero in fabbrica all’Osmannoro, quantulli, do arrivò la notizia», ricorda il segretario regionale della Cgil Alessio Gramolati. «Anche io ero sul pezzo», aggiunge Turiddo Campaini, lo schivo ‘manager rosso’ Coop che per tutta la vita non ha mai rinunciato agli ideali di allora. E lei Beppe Ma- che ci fa l’assessore di Scandicci qui? Non era forse dall’altra parte della barricata trent’anni fa? «Sì, facendo parte della direzione Dc e ricordo che quel giorno De Mita fu sbeffeggiato da molti perché volle mettere la bandiera a mezz’asta », ricorda Matulli. Che alla fine si lascia scappare: «Mi è sembrato un altro funerale». Un vecchio comunista come Paolo Gonnelli non nasconde una smorfia: «Qui c’è chi era dall’altra parte». Il gruppo di Sel capitanato da Giuseppe Brogi e dalla parlamentare Alessia Petraglia in compenso intona ‘Bella ciao’. Mentre il ‘capo’ del Mandela Massimo Gramigni mostra le vecchie foto degli affollatissimi comizi di Berlinguer a Firenze. A rappresentare la Regione, la vice Stefania Saccardi. Ma anche i consiglieri Daniela Lastri e Eugenio Giani, che precisa: «Berlinguer è l’unico personaggio ad avere due piazze, già la piazzetta di via del Cavallaccio ha il suo nome».

fonte: REpubblica.it

Last modified onLunedì, 08 Settembre 2014 16:55