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Reykjavík, tra musica e creatività, la città giovane che ha conquistato il mondo

REYKJAVÍK - Un aereo in volo con alle spalle il sole. Cominci a fare conoscenza con il curioso senso dell'umorismo del popolo islandese non appena sali a bordo della loro compagnia aerea low cost, la WOW. Il logo è di quelli riusciti - suggestivo direbbe qualcuno - il nome bianco su sfondo violetto dove al centro, all'interno della O, trionfa la sagoma di un sole che non vedrete più. Ma anche se è vero che il sole raramente splende caldo in Islanda, la luce però - specialmente in luglio e agosto - è così forte da spingere in là la notte, a tal punto da farla quasi scomparire. Le hostess sono due: giovanissime e bellissime, una bionda e l'altra mora, una probabilmente discendente dai vichinghi norvegesi, tra i primi colonizzatori dell'isola, l'altra dai celti, i "meridionali" del Nord. Mentre ci mostrano le procedure di emergenza infarciscono la presentazione con "qui trovate un bellissimo salvagente di colore giallo" o "tirando questa corda scenderà una meravigliosa mascherina". Come per indorare una pillola troppo amara: il noioso ma necessario spettacolino di preparazione alla (scongiuri) catastrofe. Si guardano, trattengono una risatina, e si presentano con i nomi propri:Valgerður e Ásdís. La cabina è tappezzata di adesivi come "strombazza il campanello se hai fame", lo specchio del bagno ha nel mezzo un paio di baffoni appiccicati. Di lato la domanda: "Sei per caso imparentato con Tom Selleck?". Accanto, una signora islandese mangia una zuppa di cereali e basilico, molto amata dagli isolani, mentre legge il romanzo di Elena Ferrante, l'autrice che ha rischiato di vincere il premio Strega.

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fonte: Repubblica.it