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Quel mix di «live» e business che mantiene le note in salute

L’intera filiera della musica, dai produttori agli organizzatori di festival, dagli artisti ai tecnici, si incontra a Bari dal 29 al 31 ottobre, alla quinta edizione del Medimex, la fiera mercato dedicata al mondo professionale e al pubblico. Una cittadella della musica di due ettari, nel più moderno padiglione della Fiera del Levante, accoglierà, nella tre giorni, industria, professionisti e artisti italiani e stranieri provenienti da 27 paesi, con nomi come Brian Eno, Gianna Nannini, Carmen Consoli, Natalie Imbruglia, Ludovico Einaudi, Vinicio Capossela ma anche organizzatori ed esperti come Stacey Willhelm del festival South by Southwest di Austin (USA) o Enrik Rasmussem del danese Roskilde festival, solo per citarne un paio.  
Il progetto ideato cinque anni fa da Antonio Princigalli, coordinatore del programma regionale di sviluppo musicale Puglia Sounds, è diventato un appuntamento unico nel suo genere in Italia. Si tratta, spiega Princigalli, di «un enorme strumento di conoscenza per capire dove andrà il mercato internazionale della musica, un’occasione unica di confronto tra artisti e case discografiche italiane e internazionali. Qui tutti i protagonisti portano una propria progettualità. Dagli artisti ai direttori creativi ai partner come Siae, Fimi, laFeltrinelli, ognuno presenta un tassello che compone il grande mosaico dell’intero sistema musicale che ha contribuito anche allo sviluppo del sistema musicale pugliese, che in questi anni è cresciuto tantissimo».  
Senza trascurare l’aspetto del fare business che una fiera professionale deve sempre avere, con circa mille operatori che si sono già accreditati al salone, una grande attenzione è stata posta negli ultimi anni alla formazione nel senso di esperienza e conoscenza per i giovani. In quest’ottica rientra l’iniziativa di Medimex Kids, «un progetto — illustra Princigalli — di avvicinamento al Medimex ma anche di arricchimento della conoscenza degli studenti, che ha coinvolto 18 scuole dell’intera regione e dieci artisti pugliesi, dai Negramaro a Erica Mou, dai Sud Sound System a Renzo Rubino che sono andati nelle scuole a tenere delle lezioni, a raccontare come hanno riconosciuto il proprio talento e i percorsi che li hanno portati al successo».  
«Questo — continua — per noi è un investimento sul futuro della musica perché una parte dei 10 mila ragazzi che sono stati coinvolti dal programma, compresi quelli che verranno a visitare il Medimex, potrà diventare artista, musicista, organizzatore di festival, tecnico del suono o un’altra figura di questo settore anche grazie al fatto che è entrato in contatto con i protagonisti di questo settore».  
Un’altra novità è il superamento dei confini della fiera e anche di quelli della città di Bari che lo ospita, con la diffusione su tutto il territorio della regione (per quanto riguarda le scuole) ma soprattutto nella città di Lecce che insieme a Bari sviluppa il 70% della produzione musicale regionale. Per questo, nel capoluogo salentino a ottobre sono stati organizzati 100 appuntamenti che si concluderanno il 29 ottobre quando un treno carico di musicisti partirà da Lecce e arriverà a Bari per l’apertura del Medimex. Nella città ospitante poi, non resta più tutto confinato alla fiera, a partire da Brian Eno, l’inventore dell’ambient music che aprirà la tre giorni con la prima mondiale della sua nuova installazione «Light paintings» che sarà ospitata fino al 14 novembre al teatro Margherita, nel centro della città. Oltre a quattro percorsi musicali sempre in centro, dedicati alle musiche Classica, World, Pop e Jazz. Tornando al Medimex, occorre ricordare i numeri di questa edizione, con 150 eventi tra concerti (40) incontri d’autore, panel, case history, face to face e presentazioni a partire da quella nazionale del nuovo album della Nannini.

Fonte: Il Corriere della sera