Elezioni americane, le star della musica si schierano con Hillary Clinton
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Nel giorno delle elezioni americane, sono molti i pareri che sperano che il voto non si riveli a favore di Donald Trump. È il caso di tanti nomi della musica, che si sono schierati a favore di Hillary Clinton come Jay Z e la moglie Beyoncé. La coppia ha partecipato a un evento a Cleveland insieme al candidato democratico per mobilitare gli elettori più giovani.
Al concerto ha partecipato anche Chance the Rapper, mentre Lady Gaga ha parlato a un incontro a Raleigh, in North Carolina, spingendo però a non «odiare» i sostenitori di Trump.
Anche Madonna ha fatto la sua parte, interpretando Imagine di John Lennon durante un’esibizione a New York. A fianco di Trump si sono schierati invece Mike Tyson e l’attore Jon Voight, ma sono più numerose le star che gli hanno chiesto di smettere di usare la loro musica per propaganda, come i Rolling Stones, Adele, i Queen, i REM ed Elton John. Anche la famiglia di Pavarotti ha espresso lo stesso concetto.
Bruce Springsteen si è invece esibito per i sostenitori di Hillary Clinton a Philadelphia, parlando anche di Trump: «È un uomo la cui visione è limitata a se stesso, che non ha il senso della decenza e che quindi metterebbe i suoi interessi e il suo ego prima di quelli della democrazia americana».
Una vittoria repubblicana sarebbe anche un «disastro» secondo Guillermo Parra Riveros, direttore degli eventi internazionali di Ocesa, il più grande promoter messicano. I vicini di casa degli Stati Uniti potrebbero essere infatti i più colpiti, anche a livello economico, in particolare per il settore della musica live. Una vittoria repubblicana, fra l’altro, porterebbe, secondo gli analisti, a un crollo del peso sul dollaro.
Pagare gli artisti in tour, quindi, diventerebbe sempre più caro. Anche Dan Steinberg dell’americana Emporium Presents ha spiegato di essere preoccupato per l’andamento del dollaro, che durante la presidenza Bush era molto più basso. Trump, comunque, secondo Steinberg «non avrebbe così tanto potere. Tutto quello che vuole fare dal punto di vista legale o finanziario dovrebbe essere approvato dal Congresso».
Un’elezione di Trump potrebbe portare anche a perdite fino a 34.6 miliardi di sterline per le PMI britanniche.