Riapre a Londra il Fabric con regole antidroga più severe
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Ha riaperto a Londra il club Fabric, la cui chiusura a settembre aveva fatto insorgere sia le star che il pubblico. Il management ha acconsentito a diversi cambiamenti fra cui maggiore attenzione alla sorveglianza dopo che le autorità avevano riscontrato casi di possesso di droga.
Il comune di Islington ha conferito una nuova licenza con diverse condizioni in più, fra cui la tolleranza zero nei confronti del possesso di droga. «Il Fabric accetta che le procedure relative ai controlli antidroga erano insufficienti, così come le procedure per evitare il consumo e lo spaccio all’interno del club», si legge in un comunicato.
Il club ha dovuto anche specificare che la polizia aveva il diritto di sequestrare la licenza e licenziare chiunque sia stato coinvolto negli «abusi online» contro le autorità.
Fra le misure prese ci saranno nuovi metodi per controllare i documenti di identità, nuove procedure di controllo, sorveglianza sottocopertura e bando per chiunque sia in possesso di droga o che cerchi di comprarne all’interno del locale. Dovrà inoltre essere più illuminato e aggiungere telecamere di sorveglianza. Nei weekend, inoltre, l’accesso sarà vietato ai minori di 19 anni.
Anche il sindaco di Londra Sadiq Khan si era schierato a favore del Fabric, così come il pubblico che aveva partecipato a raccogliere 320 mila sterline per la battaglia legale.