Il Messaggero: stretta dei prefetti su 1700 eventi
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Londra e Torino. Il comitato di analisi strategica convocato ieri d'urgenza dal Ministro dell'interno Marco Minniti affronta i due fatti del giorno: da un lato l'attentato nella capitale inglese, con le misure di sicurezza da adottare per prevenire un eventuale attacco, dall'altro gli incidenti che, senza nessun attentato, si chiudono in Piemonte con un bilancio di 1527 feriti, dimostrando come le misure previste dopo la strage di Manchester, per gli eventi di piazza, si siano rivelate inadeguate anche per possibili carenze delle amministrazioni locali. O almeno qualcosa, a TOrino, non ha funzionato, visto che la maggior parte delle persone ricoverate ha riportato ferite a causa del vetro, la cui vendita risultava vietata.
Per questo toccherà ai prefetti convocare i comitati per l'ordine e la sicurezza, ai quali partecipano anche i sindaci, e stabilire, in ambito provinciale, le misure da adottare per i 1700 eventi previsti in estate in tutta la Penisola.
Per l'Italia, il livello di rischio attentati non è cresciuto, ma a preoccupare sono soprattutto le manifestazioni e i maxi concerti, a cominciare da quello di Vasco Rossi in programma per il primo luglio a Modena, con più di 2500 biglietti venduti, per finire con quello dei Rolling Stones, in calendario il 23 settembre a Lucca.
Oltre al nuovo personale richiesto agli organizzatori dall'ultima circolare diffusa dal capo della polizia, Franco Gabrielli, sono previsti nuovi piani di evacuazione, in caso di incidenti, e maggiore attenzione nella gestione della folla in situazioni di allarme. Comunque anche se l'intelligence non rivela un accresciuto livello di allarme, Minniti raccomanda: bisogna mantenere alto il livello di attenzione. Saranno esaminate nei prossimi giorni da Minniti e da Gabrielli le misure già in atto per la protezione delle manifestazioni pubbliche, dopo la circolare che la scorsa settimana aumentava il livello di allerta. In particolare era già stato deciso che gli organizzatori degli eventi debbano predisporre un servizio di vigilanza privata in coordinamento con le forze dell'ordine. Sono i cosiddetti steward, già previsti per gli eventi sportivi. Ma dovranno anche essere aumentati i controlli all'ingresso degli eventi, ed estesi alle aree circostanti alle strutture che ospitano le manifestazioni pubbliche. I protocolli di sicurezza non saranno dunque circoscritti solo ai luoghi di raduno per concerti, partite, eventi, ma estesi a una cintura più ampia, attraverso aree di prefiltraggio e controlli effettuati con l'impiego di dispositivi mobili. Una misura che si aggiunge a quella delle barriere mobili da posizionare in zone chiave, come avviene a Roma, a ridosso dell'area archeologica del Colosseo e dei Fori.
Alla luce di quanto avvenuto a Torino, dovranno essere stabiliti piani di evacuazione e adeguati controlli con frequenti bonifiche delle aree.
"Soprattutto - si legge nella circolare diffusa da Gabrielli - personale specializzato e adeguate attrezzature tecnologiche. Toccherà sempre ai prefetti individuare le aree più a rischio impedendo, anche nelle località turistiche, l'accesso di veicoli con barriere fisiche, dalle fioriere ai jersey".