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Le regole e i ruoli per lo spettacolo dal vivo in Italia

Le regole e i ruoli per lo spettacolo dal vivo in Italia

(A venti anni dalla fondazione di Assomusica)

PREMESSA

Lo spettacolo dal vivo, in particolare la musica, rappresenta uno dei livelli più alti di comunicazione, di aggregazione e di espressione della cultura

Il 28 novembre 1996 alcuni esponenti delle più autorevoli aziende che, a diversi livelli e con diverse responsabilità, erano in quel momento storico leader dello spettacolo dal vivo in Italia, si sono associati in Assomusica per cercare di regolare le anomalie e le incongruenze del mercato della musica dal vivo, indirizzarlo verso una più alta professionalità, offrire al pubblico servizi di alta qualità e sicurezza, migliorare i rapporti e le condizioni del lavoro, come precisato all’articolo 4 dello Statuto.

Da allora sono cambiate moltissime cose, fra le più significative:

  1. il quadro internazionale della intera filiera;
  2. la rilevanza della rete sia a livello commerciale che a livello di comunicazione e di promozione della musica;
  3. la musica dal vivo è diventata il fulcro della intera filiera della musica popolare contemporanea poiché la musica riprodotta ha perso la gran parte della rilevanza sul mercato;
  4. si è imposta la digitalizzazione della musica e con essa lo streaming;
  5. è sopravvenuto il fenomeno del secondary ticketing;
  6. è stato emanato il d.lgs. 81/2008, che regolamenta i cantieri temporanei, ed il conseguente decreto palchi.

L'affermazione di un mercato globale ha ridotto il ruolo dei produttori territoriali/agenti nazionali e gli organizzatori/promoters locali, che rappresentavano, insieme con gli artisti, figure e ruoli insostituibili nel mercato della musica dal vivo, a favore di multinazionali dello spettacolo che, rispetto a prima, controllano maggiori settori del ciclo produttivo.

OBBIETTIVI

Questo documento, da una parte si occupa della ricerca delle soluzioni possibili di problemi quasi esclusivamente interni, pertinenti i rapporti tra le varie componenti dell’Associazione, ancorché coinvolgenti soggetti terzi (ad esempio, gli artisti o la SIAE), dall'altra, suggerisce le linee per un intervento normativo di cui gli operatori per primi avvertono la necessità e l'urgenza.

Le indicazioni devono essere attuate con impegno immediato e continuo tra gli appartenenti ad Assomusica, così da elevare la qualità del rapporto con il pubblico, rendere il lavoro più agevole e pervenire ad una più equa e trasparente distribuzione delle risorse tra artisti e produttori, e local promoters.

L'obbiettivo è quello di evidenziare le aree di rischio comune (culturali, etiche, amministrative, finanziarie ed economiche) che impediscono il rafforzamento dell'immagine complessiva della intera categoria, lo sviluppo, la formazione e gli investimenti necessari alla crescita delle esigenze del pubblico, la crescita sana del fatturato complessivo, di incoraggiare e radicare l’attenzione verso la cultura della sicurezza, della qualità e della professionalità nell'industria dello spettacolo dal vivo. Obbiettivi che sono stati alla base della costituzione di Assomusica il 28 novembre 1996.

Il mantenimento degli impegni presi all'atto della costituzione impone di scrivere le nostre nuove regole, poiché è proprio nella definizione delle regole e dei ruoli il volano per spingere avanti il nostro lavoro e renderlo profittevole per tutti. Ciò non richiede nella maggior parte dei casi apposite leggi, bensì l’adesione convinta degli associati nell'applicarle, nel vigilare sulla loro applicazione ed un sistema sanzionatorio interno che colpisca le trasgressioni più gravi in maniera effettiva.

Ne consegue che la definizione e l'obbligatoria applicazione di standard nuovi di controllo, di qualità, di lavoro, di sicurezza, possa anche portare allo studio di nuove ripartizioni economiche, alla revisione delle clausole contrattuali per equilibrare e migliorare i rapporti interni, con contratti chiari e leali. Produttori e promoters locali, conservano tuttavia reciproci obblighi, contrattuali e non, per il buon andamento e per la vitalità del mercato dello spettacolo dal vivo

e, insieme, si adoperano per il positivo riconoscimento umano, sociale, imprenditoriale e giuridico delle loro attività, per ottimizzarle in termini sia qualitativi che di profitto, in sintonia e nell’interesse anche delle altre componenti del settore e del pubblico, avendo attenzione ai seguenti temi:

  1. la biglietteria e la destinazione dei propri biglietti;
  2. il miglioramento ed adeguamento ai termini di legge degli spazi dedicati alla musica dal vivo;
  3. il costante adeguamento alle normative riguardanti il controllo della propria attività, anche mediante un modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del d.lgs. 231/2001 finalizzato a prevenire la commissione o la tentata commissione dei reati richiamati da tale decreto; richiedendo in ogni caso a collaboratori esterni, consulenti, agenti, intermediari, fornitori, partner d’affari e a tutte le controparti contrattuali in genere, il rispetto della normativa di settore:
  4. la crescita professionale di produttori/agenti e di organizzatori/promoters locali, di nuovi artisti, di nuovi professionisti della intera filiera, di nuove location; più in generale, di nuovi soggetti sottoscriventi il Codice Etico, non necessariamente parte dell'Associazione, ma facenti parte costruttiva e positiva della intera filiera, attribuendo a ciascun ruolo eguale dignità, opportunità e responsabilità nel mercato dello spettacolo dal vivo;
  5. la costituzione di una Confederazione della Musica dal Vivo (o della Musica Popolare Contemporanea) a cui possano aderire tutte le componenti del settore.

RAPPORTI CON IL LEGISLATORE

La sfida posta a tutti noi, quotidianamente, da un ordinamento legislativo spesso incomprensibile, inapplicabile e “incompetente", necessita che Assomusica sia assolutamente compatta nel ricercare le soluzioni.

Assomusica è impegnata a proporre al legislatore italiano ed europeo, con autorevolezza e credibilità, tutte quelle modifiche oramai inderogabili per il rispetto del pubblico e per la salvaguardia dell’intero settore. Per essere compatta ed autorevole occorre che anche i rapporti al suo interno, seppure a volte determinati da interessi diversi, siano chiari e condivisibili.

1. SICUREZZA DEI LUOGHI DI LAVORO, DEL PERSONALE, DEL PUBBLICO. SERVIZI AL PUBBLICO ED ALLA PRODUZIONE.

L'Associazione, valutando positivamente gli effetti del D.Lgs. 231/2001, ne promuove la conoscenza e l'adozione delle misure ivi previste fra gli associati.

Gli Associati devono sempre avere in mente e cercare ove possibile di soddisfare le esigenze del pubblico, facendo sempre attenzione ai particolari bisogni dei bambini, degli anziani, dei disabili e delle donne in stato di gravidanza.

È fondamentale, come previsto dalla legge, che tutti gli operatori abbiano chiare tutte le specifiche relative alla continua formazione del personale sulle tematiche di sicurezza, e si adoperino in un controllo reciproco.

Inoltre è necessario che, oltre alla formazione, si insista sempre di più anche sull’informazione delle aziende e del personale stesso operante presso i nostri allestimenti; con la stesura, e la piena conoscenza da parte di tutti, dei documenti indicati dal decreto palchi.

La sicurezza deve essere al primo posto in tutte le fasi produttive dell'attività. Un’attività che ha come obiettivo il mettere insieme centinaia o migliaia di persone in uno stesso luogo, molto spesso non concepito per la musica dal vivo, non può non rispettare alti standard di sicurezza - per il pubblico, per il personale, per gli artisti – siano o non siano essi previsti dalla normativa vigente.

1.1 Tutto il personale - quello alle dipendenze del promoter ma anche quello della produzione deve svolgere il proprio lavoro con la massima attenzione alle norme di sicurezza, che i dispositivi di protezione antinfortunistica siano efficienti e adeguati, e che se ne esiga il rispetto da parte di tutti, come previsto dalla legge, durante qualsiasi tipo di allestimento; dal concerto più piccolo, ove non è presente un C.S.E, al concerto che necessita la stesura di Piano di sicurezza e coordinamento. Il personale alle dipendenze del produttore, del promoter e degli enti incaricati deve essere informato ed istruito sulle procedure relative al modello di gestione applicato dalla propria società.

1.2 Le Società ed il personale di allestimento devono essere specializzate e impiegate in modo corretto; una società non può far svolgere al proprio personale mansioni che non siano presenti nell’oggetto sociale della Società. Sta quindi agli associati (e non) controllare che una determinata Società possa svolgere una determinata mansione. Inoltre è dovere di tutti rispettare sempre le indicazioni di legge in merito alle pause ed ai riposi del personale incaricato.

1.3 Il pubblico deve essere tutelato da quando acquista il biglietto a quando arriva nella sede dello spettacolo, nei limiti delle proprie possibilità e responsabilità, e la sua sicurezza deve essere garantita per tutta la durata dello spettacolo, fino al completo deflusso, compresi i tempi di attesa prima di accedere al luogo della manifestazione. Rispettando, ove presenti, i dettami della Commissione di Vigilanza, e delle autorità competenti.

1.4. Per manifestazioni con grande affluenza, è necessario pensare sempre ad appositi servizi di ristoro e di supporto, di alto livello, pensati per soddisfare in primis le esigenze del pubblico e non solo per lucro. È molto importante proporre servizi di refrigerio e di tutela di quelle persone che, seppure non portatrici di handicap riconosciuti, sono di fatto bisognosi di assistenza particolare quali bambini, anziani e donne in gravidanza nonché portatori di handicap non completamente vincolanti ma necessari di attenzioni particolari. Penso che dobbiamo sempre di più inserire all’interno dei nostri allestimenti aree relax. È sempre bene dividere le batterie di bagni chimici per sesso e bagni per età (pensando anche a bagni per bambini ove possibile). Dobbiamo pensare che, all’interno di un grande evento, è sempre necessario avere uno o più punti di informazione, e informando preventivamente attraverso la rete, con volantini e presenza sul territorio, sulle modalità di entrata ed uscita del pubblico. Preventivamente devono essere divulgate attraverso stampa di dépliant, pubblicazioni internet, radio e media locali tutte le informazioni necessarie al corretto accoglimento del pubblico, indicando con estrema chiarezza tutti i termini per consentire che tale accoglienza ed il successivo deflusso siano effettuati nel miglior modo possibile.

1.5 Nei luoghi di grande affluenza, occorre sempre di più prevedere servizi di accoglienza e servizi accessori nei pressi degli ingressi ed uscite, e non solo quelli prescritti dalla Commissione di Vigilanza, ma servizi pensati per le esigenze del pubblico (come scritto sopra).

1.6 Per consentire agli spettatori disabili la migliore e più sicura fruizione dello spettacolo devono essere in ciascun caso rispettati, garantiti e realizzati idonei percorsi, come previsto dalle Commissioni di Vigilanza o dalle Autorità competenti in fase di rilascio di licenza di agibilità o durante le commissioni convocate ad hoc. È inoltre sempre più fondamentale pensare di migliorare sempre di più gli spazi.

1.7.1 Il personale di controllo dovrà essere in numero adeguato, riconoscibile e identificabile, anche per gli eventi più piccoli, prescindendo dagli aspetti di natura meramente economica. Il personale di strappo e controllo dei biglietti dovrà essere formato al controllo di un eventuale biglietteria nominale.

1.7.2 Col pubblico occorrerà essere calmi, decisi, chiari, gentili e corretti: sempre.

1.7.3 I criteri per quantificare il numero di addetti al servizio di controllo devono dipendere, qualora non fosse prescritto dalle autorità, dalle caratteristiche e dalle condizioni del luogo dello spettacolo e dalla prevista quantità e tipologia del pubblico.

1.8 Il promoter deve sempre fare riferimento alla normativa vigente in merito all’assistenza sanitaria o affidarsi sempre a professionisti di conclamata professionalità. Ciò va seguito per qualsiasi tipo di evento, dal piccolo al più grande. I promoter non possono sostituirsi ai professionisti del servizio di assistenza medica nel decidere cosa è necessario per un determinato evento.

1.9 Apposita cartellonistica, oltre a quella di legge, ove non presente e non prescritta da Pubbliche Autorità, deve essere predisposta al fine di informare il pubblico su ristori, acqua, telefoni, aree relax e di refrigerio, aree bambini.

1.9.1 Sul piano comunicativo deve essere pianificata anche un’accurata informazione preventiva che fornisca informazioni sui servizi, i trasporti, i parcheggi, gli orari di apertura porte e d’inizio e fine spettacolo, un numero di telefono di assistenza, ragione sociale e telefono dell'organizzatore, logo di Assomusica, logo “No Secondary Ticketing” etc….

1.9.2 Assomusica si impegna a redigere un documento diritti-doveri dello spettatore che sarà esposto alle biglietterie ed agli ingressi da parte dell’organizzatore del concerto che comprenda varie indicazioni di carattere pratico ma anche legale.

2. BIGLIETTI E PREVENDITE

2.1- Caratteristiche del biglietto

Il biglietto per il concerto costituisce titolo di accesso per le manifestazioni e come prescritto dalla legge i biglietti possono essere messi in vendita solo tramite sistemi di biglietteria omologati dall’Agenzia delle Entrate in quanto ogni biglietto è dotato del cosiddetto “sigillo fiscale”. Tale sigillo fiscale è composto da codice alfa numerico univoco generato dal sistema che racchiude tutte le informazioni dello spettacolo e del biglietto stesso; quindi nome artista, organizzatore e intestatario fiscale dell’evento, data e orario di emissione, prezzo, prevendita, luogo e cassa di emissione. Queste informazioni sono quindi essenziali per legge e devono essere specificate su ciascun titolo.

2.2 Prezzo del biglietto

Il prezzo del biglietto è determinato dal promoter locale di concerto col produttore del tour, con l'obiettivo di ottenere una più ampia partecipazione del pubblico ed un conseguente aumento degli incassi. Assomusica è assolutamente contraria e vieta qualsiasi forma di secondary ticketing. Per gli associati che vengano riconosciuti direttamente responsabili di bagarinaggio on line è prevista l’espulsione dall’Associazione.

2.3 Modalità di vendita

L’organizzatore ed il produttore stabiliscono di comune accordo i sistemi di biglietteria con le corrispondenti reti di prevendita locali e nazionali, ponendosi come obiettivi prioritari quelli della maggior vendita dei biglietti e della facilità di acquisto, precisandone modalità, oneri e costi ed attenendosi a quanto previsto dalle normative in materia.

È necessario adottare le più opportune cautele per evitare accaparramenti da soggetti dediti al secondary ticketing e per limitare e regolamentare la promozione delle vendite speciali a fans club, club dei promoter, aziende e altri soggetti che abbiano accesso ad una presale.

2.4 Circuito di vendita

I biglietti vengono messi in vendita dal promoter nazionale o dal promoter locale nei circuiti scelti, sempre rispettando le prescrizioni della legge, e con chiara comunicazione al pubblico.

2.5 Diritto di prevendita

Il prezzo finale allo spettatore del biglietto in prevendita non deve superare (se non per arrotondamento ai 50 centesimi di Euro superiori) il 15% del valore nominale del biglietto.

2.6 Servizi accessori

Se il biglietto è venduto attraverso particolari mezzi o con particolari servizi o è abbinato con altri prodotti o servizi che ne facciano lievitare il prezzo - come ad esempio consegna a domicilio, servizi di trasporto, pacchetti con ospitalità - il costo di detti servizi o prodotti dovrà essere chiaramente e pubblicamente dichiarato e di ciò dovrà essere messo al corrente il pubblico.

2.7 Controllo e pubblicità del prezzo finale dei biglietti

L’organizzatore del concerto s’impegna a vigilare sul prezzo finale del biglietto presso qualsiasi canale di vendita da esso approvato. S’impegna, inoltre, a monitorare ed a denunciare alle autorità competenti eventuali soggetti che effettuano rivendite non autorizzate.

2.8 Annullamento: procedure di rimborso

2.8.1 In caso di annullamento dello spettacolo, il rimborso dei biglietti avverrà entro i termini previsti per le dichiarazioni mensili dell’IVA, come da normativa fiscale vigente.

2.8.2 Il rimborso dei biglietti avverrà di norma presso lo stesso punto vendita dove il biglietto è stato acquistato.

2.8.3 I tempi, le procedure, i modi e i luoghi del rimborso devono essere chiaramente e tempestivamente comunicati e se possibile già previsti.

2.9 Biglietti in vendita

Il numero massimo dei biglietti vendibili è quello determinato dalla capienza del luogo come stabilito dalla commissione di vigilanza competente.

2.10 Biglietti omaggio

I biglietti omaggio negli spettacoli organizzati dagli aderenti ad Assomusica devono essere distribuiti nel minor numero possibile, ad eccezione di quelli necessari per ospiti concordati tra promoter e produttore e di quelli di legge, e devono essere considerati nella determinazione dell’incasso al fine della conseguente quantificazione delle spese e ripartizione dei compensi.

2.11 Diritto di controllo

Il produttore ha diritto di controllo sui biglietti posti in vendita dal promoter quando intestatario del c1 per i trenta giorni lavorativi consecutivi alla data dello spettacolo.

3. CONTRATTI E RIDER TECNICI

3.1 Formulazione dei contratti

I termini contrattuali e gli accordi economici tra le parti per la presentazione degli spettacoli sono liberamente ed indipendentemente negoziati. Il contratto costituisce il sunto completo e la specifica delle condizioni economiche, e non, che vincolano le parti. Pertanto deve essere chiaro e modificato solo di comune accordo.Si devono semplificare i contratti e arricchire e meglio specificare i riders tecnici, redatti di volta in volta per le produzioni a cui si riferiscono, in particolare i costi per i servizi previsti dai riders tecnici devono essere riferiti alle specifiche effettive necessità per la buona riuscita degli spettacoli evitando inutili aggravi.

3.2 Contratto tipo

Il contratto tipo di Assomusica si compone delle seguenti clausole base:dati completi ed esatti dei contraenti;

  • nome dell'artista;
  • ora, data, luogo, città di rappresentazione;
  • compenso o Minimo Garantito o termini dell'accordo in partecipazione;
  • prezzo dei biglietti per ordine di posto, modalità di vendita, limitazioni delle stesse;
  • capacità massima per ordine di posto;
  • soglia di supero o quota di divisione utili o perdite;
  • ripartizione percentuale reciproca;
  • termini di pagamento del compenso, del Minimo Garantito e delle eventuali maggiori competenze;
  • durata minima dello spettacolo;
  • esclusiva territoriale e temporale;
  • divieto di pubblicità prima della firma;
  • divieto di sponsorizzazione da parte del local promoter;
  • specifica da parte del produttore se il tour è sponsorizzato e da chi;
  • divieto di registrazioni;
  • permessi e licenze;
  • facoltativamente, clausola compromissoria per devoluzione delle controversie ad un collegio arbitrale;
  • richiamo che per quanto non previsto nel contratto si fa riferimento all’accordo nazionale Assomusica;
  • foro esclusivo di competenza giudiziaria.

3.3 Allegato tecnico-logistico (Rider)

3.3.1 Nel rider tecnico devono essere specificate tutte le condizioni, le esigenze, i modi e i tempi di lavoro necessari per l'allestimento dello spettacolo, in quel locale, per l'artista in contratto. Il promoter deve poter conoscere le richieste principali del rider prima della firma del contratto.

3.3.2 Le specifiche del rider tecnico sono vincolanti.

Nell’interesse del perfetto svolgimento dello spettacolo e di quelli eventualmente successivi l’organizzatore s’impegna ad ottemperare alla fornitura dei servizi e/o dei prodotti richiesti e contenuti nel rider sottoscritto ed allegato al contratto. Dalla quantità e qualità dei servizi richiesti nel rider si arriva alla determinazione dei rispettivi costi e alla negoziazione del compenso Minimo Garantito e della soglia di supero.

3.3.3 Le variazioni delle richieste da rider successive alla firma e che comportano una spesa superiore del costo stimato dei servizi tecnici e logistici - o della sua quantificazione della richiesta originale - sono a carico del produttore.

3.4 Firma dei contratti

Dopo la firma di un accordo precontrattuale, la firma del contratto può avvenire solo contemporaneamente alla consegna ed alla firma del rider tecnico o alla quantificazione economica dello stesso. Ove ciò non sia possibile per indisponibilità del rider tecnico, si dovrà quantificare il tetto massimo dei costi a carico del promoter e, in caso di superamento dell'importo previsto, tale importo dovrà essere detratto dal compenso del Produttore.

3.5 Esclusiva Territoriale

Il produttore e l’organizzatore si impegnano a mantenere l’esclusività territoriale nei termini previsti dal contratto.

3.6 Radio e televisioni

Sono escluse la partecipazione a trasmissioni radiofoniche o televisive ed eventi promozionali di rilievo nazionale, della durata comunque non superiore a minuti 10.

3.6 Sponsorizzazioni

3.6.1 Nel caso di tour sponsorizzati, i messaggi, i marchi ed i prodotti sponsorizzati devono essere comunicati al promoter all’atto della firma del contratto o comunque in tempo utile alla eventuale organizzazione e limitazione di aree delle location e alla eventuale assegnazione di biglietti per gli sponsor.

3.6.2 Nel caso di variazione o di comunicazione di nuovo sponsor per un tour con contratto già firmato, il promoter ha la facoltà di esercitare il recesso dal contratto e annullare lo spettacolo qualora il mutamento della sponsorizzazione incida in modo rilevante sul costo della sua attività.

Il recesso dovrà avvenire entro 48 ore dalla comunicazione dal produttore, per scritto e con giustificata e congrua motivazione.

3.7 Documentazione tecnica per CPVLPS e CCVLPS

Tutta la documentazione tecnica necessaria e le certificazioni d’obbligo per un’eventuale Commissione di Vigilanza, o per qualsiasi concerto di ridotte dimensioni devono essere inviate all’organizzatore il prima possibile, considerando che ciò rappresenta un grosso controllo preliminare per lavorare in sicurezza.

3.8 Materiale pubblicitario

3.8.1 Per spettacoli con ingresso a pagamento, la spedizione al promoter del materiale pubblicitario dovrà avvenire, se non diversamente concordato, almeno 60 giorni prima dello spettacolo o alla firma del contratto. Alternativamente potrà essere inviato l'artwork in pellicole di esecutivo, che l’organizzatore provvederà poi a stampare già completo delle indicazioni di data, ora e luogo.

3.8.2 Il materiale pubblicitario è sempre fornito a titolo gratuito. In caso di tour sponsorizzato, l’organizzatore ha il divieto di coprire, tagliare o modificare i marchi sul materiale originale, salvo diversi accordi tra le parti.

3.8.3 Nel materiale pubblicitario i marchi non dovranno superare la superficie complessiva di 300 cm2 nei manifesti di formato 70x100, ed in proporzione negli altri formati, altrimenti il produttore/agente si fa carico dei maggiori costi relativi alla affissione del materiale.

3.8.4 L'uso di materiale pubblicitario diverso da quello fornito dal produttore, o stampato con l'artwork fornito dal medesimo, dovrà essere preventivamente concordato tra l’organizzatore e produttore.

3.8.5 L'inserimento dello spettacolo in una rassegna o festival, e la conseguente stampa di materiale pubblicitario, dovrà essere preventivamente concordato tra l’organizzatore e produttore.

3.8.6 L’organizzatore ha facoltà di inserire nella sovrastampa dei manifesti e negli altri mezzi promozionali il marchio o il logo di media partners locali, salvo specifica limitazione contrattuale con semplice comunicazione. e ha l'obbligo di inserire il marchio di Assomusica nonché quello di “No Secondary Ticketing” in posizioni e dimensioni prestabilite e comunicate da Assomusica.

3.9 Compenso al produttore

3.9.1Il compenso al produttore si basa sull'incasso determinato dalla stimata vendita dei biglietti - al netto di tasse, imposte e diritti SIAE -, dedotto dei necessari costi fissi e variabili.

3.9.2 Il numero massimo dei biglietti computabili per la determinazione del compenso Minimo Garantito all'artista è quello relativo alla capienza massima determinata dalla commissione competente in precedenti occasioni e per spettacoli simili nello stesso locale.3.9.3 Nel calcolo delle percentuali e per la determinazione della soglia di supero, si deve stabilire che al momento della corresponsione al produttore della sua parte di maggiore guadagno (percentuale) al local promoter sia stato consentito di recuperare tutte le spese necessarie all'allestimento dello spettacolo e che a questi sia riconosciuto il proprio guadagno.

3.10 Clausole abolite

Le seguenti clausole sono completamente cassate dai contratti Assomusica:

a) annullamento degli spettacoli per impegni promozionali e discografici;

b) annullamento degli spettacoli per impegni televisivi;

c) annullamento degli spettacoli per impegni all'estero;

d) possibilità di riprese televisive nel locale (diverse da uso informativo).

3.11 Cancellazione o annullamento dello spettacolo

In caso di cancellazione per qualsiasi motivo comunque riferito a causa di forza maggiore: piena assunzione di responsabilità da parte dell’organizzatore e del produttore con riconoscimento di un rimborso spese da corrispondere a colui a cui lo spettacolo viene cancellato.L'eventuale anticipo depositato dall’organizzatore al produttore/agente dovrà automaticamente essere rimborsato entro 10 giorni dalla comunicazione della cancellazione o dalla data prevista di spettacolo.

3.12 Registrazioni audio-video

3.12.1 La registrazione audio e video è un diritto esclusivo del produttore. Le registrazioni sono vietate poiché il produttore e/o l’artista riservano per sé questi diritti e la loro eventuale cessione a terzi.

3.12.2 L’organizzatore si attiva per impedire le registrazioni professionali informando del divieto il pubblico, le forze dell’ordine e di sicurezza ed il proprio servizio di assistenza al pubblico.

3.12.3.1 In caso di registrazione audio/video tutte le spese relative all’allestimento di aree di rispetto per gli strumenti di registrazione sono a carico del produttore.

3.12.3.2Saranno anche computate al produttore le somme corrispondenti al mancato incasso per spazi vendibili resi indisponibili o per riduzione della capienza in conseguenza della presenza degli strumenti di registrazione e del personale al seguito.

3.12.3.3 La quota di competenza dell’organizzatore per le registrazioni è lasciata alla libera negoziazione.

3.12.4 Le registrazioni per il cosiddetto “diritto di cronaca” si intendono limitate nel tempo massimo complessivo di 3 minuti.

3.13 Competenza di spesa/Centri di costo

3.13.1 I costi relativi ai trasporti e relativi permessi competono alla produzione, così come le utenze e i consumi telefonici.

3.13.2 I costi relativi alla presenza nel luogo dello spettacolo dello sponsor - in qualunque forma: pubblicitaria, con stand, con vendita diretta - sono a carico del contraente lo sponsor.

3.13.3 Il pagamento di tasse e di diritti SIAE sulle sponsorizzazioni, se e quando dovuti, è a carico del contraente lo sponsor.

3.13.4 I costi relativi alla predisposizione di spazi per il merchandising (collocati di accordo con l’organizzatore), le licenze, il personale sono a carico del produttore/artista.

3.14 Cessione di contratti

3.14.1 La cessione a terzi di contratti di prestazione artistica non è possibile senza il consenso scritto del produttore, contraente ceduto.

3.14.2 Resta comunque inteso che se i contratti verranno ceduti a terzi, il valore finale del contratto non potrà prevedere per il cedente un corrispettivo superiore al 20% più IVA di quello inizialmente stabilito nel contratto, fatto salvo che il cedente, fornisca servizi al cessionario, esplicitando gli stessi al contraente ceduto e garantendo assistenza a lui e a i terzi.

3.14.3 Eventuali altri servizi offerti al cessionario dovranno essere oggetto di un accordo separato in cui dovrà essere evidenziato il costo dello spettacolo.

4. I COSTI DI ALLESTIMENTO

4.1 Essi vengono determinati di comune accordo tra l’organizzatore e produttore, in base a contratti, rider tecnici e valori di mercato e disponibilità.

4.2 Il piano dei costi necessari all’allestimento di uno spettacolo deve essere siglato contemporaneamente alla determinazione del compenso Minimo Garantito contrattuale.

5. IL RAPPORTO CON GLI ARTISTI

5.1 Pur non essendovi linee guida che possano adeguatamente regolareil rapporto tra artisti e produttori/agenti e viceversa, è necessario avere una consapevolezza condivisa dei problemi nell’attuale stato di fatto. Nel rapporto con gli artisti, per quanto Assomusica sia una entità composta da diverse figure professionali, queste terranno presente il fatto di avere interessi e obiettivi di medio e lungo periodo comuni, quali sanare gli squilibri che una situazione di mercato come quella attuale genera, agendo per limitare il lievitare degli ingaggi offerti agli artisti, la concorrenza senza regole e quella sleale di quei soggetti che praticano, direttamente e non, il secondary ticketing.

5.2 L'allestimento di uno spettacolo prevede l'unione di diverse competenze e specializzazioni coordinate da un professionista di provata esperienza. È raccomandabile che gli artisti si rivolgano a professionisti per la produzione, messa in scena, e coordinamento dei loro tour.

5.3 I contratti degli agenti/produttori con gli artisti sono generalmente di durata troppo breve, spesso limitati ad un anno quando non a una sola porzione di un tour.

5.3.1 La necessità che imprese e strutture investano con maggiore decisione sui giovani talenti richiede certezza sui tempi minimi di durata dei contratti e sulle condizioni di rinnovo, stante che in qualunque momento un'altra struttura potrebbe raccogliere i frutti di questi investimenti.

5.4 La forma contrattuale tra agenti/produttori e artisti è da perfezionare; in particolare studiando le forme che rendono meno stagionale l'esclusiva degli spettacoli di un artista ad una struttura.

5.5 Assomusica persegue l'obiettivo e opera per allungare i periodi contrattuali con gli artisti anche inserendo clausole di opzione e/o prelazione, simili a quelle discografiche, con validità e rinnovo di tre anni in tre anni.

5.5.1 I contratti dovranno essere scritti in modo chiaro e dettagliato e firmati prima dell'inizio delle fasi di produzione del tour.

6. FARE PARTE DI ASSOMUSICA

Tra i motivi principali che hanno portato alla costituzione di Assomusica era centrale, e resta tale, quello di dare piena dignità a questo lavoro, di costituire una rete di operatori professionisti capaci di produrre, commercializzare, promuovere la musica dal vivo, di evitare che il lavoro vada in mano ad operatori improvvisati che producono danni enormi e duraturi, a fronte, forse, di modesti vantaggi immediati per loro. Assomusica intende continuare a porsi come un'Associazione di prestigio, l'insieme degli operatori seri, capaci e professionali dell'intero settore italiano della musica dal vivo. Un autentico marchio di qualità, aperti al futuro, ma anche conservatori dei principi sani e positivi di cui è portatrice la musica dal vivo. La categoria deve crescere e raggiungere più alti standard di affidabilità, di sicurezza, di solvibilità, in linea con quanto previsto dallo Statuto e con quanto ribadito anche in questo documento, per creare un mercato forte, solido, stabile e credibile. Se la categoria deve crescere e raggiungere più alti standard di affidabilità, di sicurezza, di solvibilità, è tra i professionisti che si devono sviluppare gli affari per creare un mercato forte, solido, stabile e credibile. La divisione tra local promoter e agente/produttore nazionale è spesso una divisione artificiosa. Entrambi rappresentano entità importanti: gli artisti da una parte e il pubblico dei concerti dall'altra; entrambi hanno il compito di produrre e promuovere spettacoli della massima qualità. Fare parte di Assomusica significa avere obiettivi comuni e rivendicazioni comuni in modo da rendere profittevole e "normale" il nostro lavoro. I campi in cui si possono creare sinergie sono molteplici, se le componenti agiscono come una sola: nei rapporti con i corpi dello Stato; nei rapporti con il fisco; nei rapporti con la SIAE; nei rapporti coi gestori delle venue; nel rapporto con i fornitori di servizi, tecnici e logistici; per avere spazi promozionali a condizioni vantaggiose; per l'accesso alla erogazione dei fondi stabiliti dalla legge sulla musica popolare. Agli imprenditori che operano per la produzione e la promozione di spettacoli, necessita l’equazione che migliori servizi e prestazioni devono essere possibili ai migliori costi, pur non rinunciando ad alti standard di sicurezza. È scopo prioritario dell’Associazione collaborare in tutte le sedi affinché venga riconosciuta in ambito legislativo la figura dell’organizzatore e del promoter di musica popolare contemporanea con l'obbiettivo finale della promulgazione di una buona e chiara legge sulla musica dal vivo che tuteli l'intera filiera e i consumatori. Nel frattempo Assomusica disciplina una certificazione che stabilisca che coloro che aderiscono ad Assomusica, e ne rispettano lo Statuto, il Codice Etico e le norme qui contenute, sono professionisti qualificati. Le aziende aderenti ad Assomusica devono avere maggiore identità e visibilità. Assomusica si è affermata come l’unica entità qualificata e rappresentativa dei professionisti dello spettacolo dal vivo in Italia. Una maggiore visibilità di Assomusica significa una maggiore visibilità delle aziende aderenti ed una maggiore fiducia riposta negli imprenditori e negli operatori che le dirigono. Il mercato non può continuare ad essere falsato da improvvisatori, siano essi pubblici o privati, radio o agenzie pubblicitarie. Pertanto ciascun Associato che debba effettuare contratti di cessione di prestazione artistica ad un terzo, dovrà effettuarli preferibilmente con un altro Associato. In modo che l’esecuzione di spettacoli preveda sempre la presenza e la responsabilità di un Associato. Ciascun Associato Produttore dovrà impegnarsi a proporre la cessione del contratto di prestazione artistica in opzione agli Associati Organizzatori aventi sede nella regione del luogo dello spettacolo, obbligandosi in difetto di adesione a proporre la cessione a terzi non associati ad un costo maggiorato, di percentuale non inferiore al 10%. Il Collegio dei Probiviri avrà il compito di dirimere le eventuali dispute e di controllare il corretto rispetto dello Statuto e di questo documento, attivandosi sia su richiesta degli Associati che ogni qual volta dovesse intravederne la violazione.

 

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Legge di Bilancio Fondo da 1,5 milioni per il sistema musicale italiano e Bonus Valore Cultura

 

 

Legge di Bilancio
Fondo da 1,5 milioni per il sistema musicale italiano
e Bonus Valore Cultura

La soddisfazione di Assomusica:
“Riconoscimento atteso per un comparto
strategico del Paese. Misure rafforzano 
offerta e domanda culturale”
 

 

Assomusica esprime soddisfazione per l’approvazione, in prima lettura al Senato, della Legge di Bilancio, che introduce misure di rilievo a sostegno del sistema musicale e più in generale dell’accesso alla cultura.

In particolare, Assomusica accoglie con favore la disposizione che istituisce presso il Ministero della Cultura un Fondo con una dotazione di 1,5 milioni di euro annui a decorrere dal 2026, destinato al finanziamento di interventi per lo sviluppo, il rafforzamento e il rilancio della competitività, nonché per la promozione del sistema musicale italiano. Il Fondo è rivolto alle imprese produttrici e organizzatrici di spettacoli di musica popolare contemporanea, attive da almeno un anno prima della richiesta di accesso al contributo.

“Si tratta di un riconoscimento atteso e significativo per un comparto che svolge un ruolo centrale nella filiera culturale e creativa del Paese - sottolinea il Presidente di Assomusica, Carlo Parodi – e che contribuisce in modo determinante allo sviluppo economico, occupazionale e turistico dei territori.”

Accanto a questa misura strutturale a sostegno delle imprese, Assomusica esprime apprezzamento per l’introduzione del Bonus Valore Cultura, una nuova misura pensata per sostenere l’accesso dei giovani alla cultura. Il Bonus sostituirà la Carta della cultura giovani e la Carta del merito e consentirà anche l’acquisto di biglietti per spettacoli dal vivo. Entro il 30 novembre 2026, un decreto del Ministero della Cultura definirà importi, criteri e modalità di accesso e utilizzo del Bonus, che sarà finanziato con un tetto di 180 milioni di euro annui a partire dal 2027.

“L’insieme di queste misure rafforza il sistema culturale italiano sia sul lato dell’offerta sia su quello della domanda, riconoscendo alla musica dal vivo e allo spettacolo un valore strategico per la crescita del Paese”, evidenzia Parodi.

Assomusica rivolge un ringraziamento al Governo, al Ministero della Cultura, Alessandro Giuli, e, in particolare, al Sottosegretario Gianmarco Mazzi, con delega alle attività culturali dal vivo, per l’attenzione dimostrata nei confronti del settore e per l’impegno volto a dotarlo di strumenti concreti e strutturali.

 


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ASSOMUSICA alla Milano Music Week: Confronto con il Sottosegretario Mazzi sul sostegno pubblico per l'industria della musica dal vivo

 

MILANO MUSIC WEEK
Confronto sul sostegno pubblico
per l’industria della musica dal vivo


Carlo Parodi, Presidente Assomusica:
“Serve una nuova cornice normativa per valorizzare
festival ed eventi di musica popolare contemporanea”


Il Sottosegretario di Stato alla Cultura Gianmarco Mazzi:
“Con il nuovo Codice dello Spettacolo
cadrà il tabù degli aiuti al settore privato”

 


Milano, 21 novembre 2025 –
A chiudere il programma delle attività di Assomusica alla Milano Music Week è il panel “Il sostegno pubblico per l’industria della musica dal vivo”, promosso insieme ad AssoConcerti e tenutosi oggi alla Palazzina Appiani.


All’incontro hanno partecipato l’On. Gianmarco Mazzi, Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, Carlo Parodi, Presidente di Assomusica, e Bruno Sconocchia, Presidente di AssoConcerti: la discussione ha toccato i temi relativi alle misure necessarie a rendere più solida e competitiva la filiera della musica popolare contemporanea, in un momento in cui il dibattito sulle politiche culturali assume un ruolo decisivo per lo sviluppo del comparto.


“I dati SIAE 2024 hanno confermato la crescita straordinaria della musica popolare contemporanea, ma restano diverse criticità
– ha dichiarato Carlo Parodi di Assomusica -. Tra queste, la legge 800 del 1967, una normativa datata che limita il sostegno ai festival e non valorizza a sufficienza i luoghi dello spettacolo come presidi culturali. Serve una cornice più adeguata anche per l’internazionalizzazione, perché gli strumenti attuali escludono le associazioni che operano nella musica e nella danza”.


“La normativa attuale dello spettacolo esclude dagli aiuti gli enti privati e profit”
– dichiara il Sottosegretario alla cultura Gianmarco Mazzi - “nel nuovo Codice dello Spettacolo che stiamo portando avanti questo tabù cadrà, con la nascita del Fondo per lo sviluppo del sistema musicale italiano. Cinque milioni di euro dal 2027 potranno andare anche a soggetti privati, senza più distinzione tra profit e non profit. È un cambio di paradigma atteso da anni e un passaggio che potrà superare i limiti di alcune leggi”.


Nel corso del dibattito si è parlato della necessità di rafforzare gli strumenti di incentivo alla partecipazione privata. Parodi ha osservato come, oltre a modelli di marketing ormai avanzati, servano“nuove forme di sostegno, anche non economiche”, indicando nell’Art Bonus “una leva già esistente che potrebbe funzionare meglio senza costi aggiuntivi per il bilancio pubblico”.


Il Sottosegretario Mazzi ha condiviso l’importanza di intervenire sullo strumento: “Si può pensare di rendere l’Art Bonus ancora più forte e utile alla collaborazione pubblico-privato, magari con una maggiore detrazione e modalità semplificate nell’utilizzo”.


Il panel ha rappresentato un’occasione per rafforzare il dialogo tra istituzioni e operatori, con l’obiettivo condiviso di costruire un sistema di sostegno pubblico più efficace e coerente con l’evoluzione dell’industria musicale italiana. Assomusica conferma il proprio impegno nel promuovere politiche che valorizzino la musica dal vivo e sostengano in modo strutturale la crescita dell’intero settore.



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Il panel di ASSOMUSICA alla Milano Music Week riunisce istituzioni, università e festival

 

MILANO MUSIC WEEK
“Musica e territorio: creazione di valore
attraverso concerti e festival”


Il panel di ASSOMUSICA
riunisce istituzioni, università e festival

Gli interventi dell’On. Mollicone e del Presidente Carlo Parodi

Presentati i dati dello studio de “La Sapienza”:
analizzati oltre 1.700 spettacoli e 96 festival


Milano, 21 novembre 2025 –
Si è tenuto oggi alla Palazzina Appiani il panel “Musica e territorio: creazione di valore attraverso concerti e festival”, promosso da Assomusica, che ha riunito rappresentanti istituzionali, esperti universitari e protagonisti di alcuni dei principali festival italiani per discutere il ruolo della musica dal vivo come fattore di sviluppo locale, inclusione e rigenerazione urbana.


L’incontro, introdotto dal Presidente di Assomusica Carlo Parodi, ha messo al centro la necessità di riconoscere concerti e festival come veri e propri presidi culturali.


Ad aprire la giornata l’intervento dell’On. Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera, che ha evidenziato come “il rapporto SIAE 2024” abbia confermato “la ripresa del settore”: “Il Dl Cultura ha semplificato le procedure e rafforzato il ruolo dei festival e della musica popolare contemporanea su tutto il territorio. Abbiamo proposto a tal proposto un’azione emendativa alla manovra da 3 milioni di euro a regime, a dimostrazione dell’attenzione verso un comparto di identità, ricerca e sviluppo che coinvolge giovani, artisti e professionisti, generando lavoro e crescita culturale”.


Carlo Parodi
, Presidente di Assomusica, ha aggiunto in merito: “La presentazione dell’emendamento sulla musica popolare contemporanea rappresenterebbe un passaggio storico, il primo vero sostegno pubblico all’intera filiera. I festival italiani, spesso radicati in borghi e città, sono presidi culturali ed economici e costituiscono la nostra risposta ai grandi eventi internazionali”.


In questa occasione è stato presentato inoltre lo studio realizzato con l'Università La Sapienza, che ha monitorato quest’anno 1.700 spettacoli e 96 festival tra gli associati di Assomusica. I primi dati sono stati diffusi dal Prof. Francesco D’Amato, Direttore dell’Osservatorio sull’Industria e gli Eventi Musicali della Sapienza, e dalla ricercatrice Magda Touti: “La biglietteria resta la principale fonte di entrata, mentre sponsorizzazioni, contributi privati e merchandising pesano per meno del 10% dei ricavi nella maggior parte dei festival; circa la metà riceve finanziamenti pubblici e attiva mediamente 135 lavoratori locali, con tre principali modelli organizzativi, dal consolidato all’innovativo fino al lineare”.


Dal confronto con le realtà dei grandi festival italiani sono arrivati contributi concreti: Roberto Piccinelli(Umbria Jazz) ha sottolineato l’importanza dei festival come opportunità per “moltiplicare l’impatto economico e far conoscere borghi e luoghi del territorio”; mentre Maurizio Vitale Cesa (Kappa FuturFestival) ha evidenziato come eventi di questo genere “contribuiscano a generare cultura, occupazione ma anche e soprattutto molta innovazione”.


Assomusica conferma il proprio impegno nel dialogo con istituzioni e territori per valorizzare la musica dal vivo come risorsa strategica per il Paese, contribuendo allo sviluppo delle comunità e alla crescita di un settore che unisce cultura, economia e innovazione.


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GLI APPUNTAMENTI ASSOMUSICA ALLA MILANO MUSIC WEEK 2025

 

 

GLI APPUNTAMENTI ASSOMUSICA ALLA MILANO MUSIC WEEK 2025


SPETTACOLO DAL VIVO NEI LUOGHI STORICI: SINERGIE PER VALORIZZARE ARTE E CULTURA

Giovedì 20 novembre, ore 17:30 - 18:20
Dazio Levante – Piazza sempione, 1 - Milano 
Link per accreditarsi: bit.ly/43Tslif

Gli spettacoli dal vivo nei parchi archeologici e nei siti storici italiani rappresentano un’occasione unica per valorizzare arte, cultura e territorio. Dalla Valle dei Templi a Selinunte, da Ostia Antica all’Anfiteatro romano di Pompei, concerti e performance trasformano luoghi millenari in palcoscenici contemporanei, offrendo esperienze immersive capaci di unire comunità locali e visitatori.

Obiettivo del dibattito è riflettere su come integrare tutela e innovazione, aprendo i siti storici a una fruizione contemporanea che metta in rete musica, turismo e cultura.

Introduce: Carlo Parodi – Presidente Assomusica

Intervengono: 

  • On. Cristina Rossello, Componente della Commissione Politiche dell’Unione europea, Camera dei Deputati 
  • Dott.ssa Alfonsina Russo, Capo dipartimento valorizzazione patrimonio culturale e ex Direttrice Parco archeologico Colosseo
  • Dott.ssa Maria Rosaria Santangelo, Consigliere Direttivo KeepOn Live
  • Vincenzo Bellini, Consigliere Assomusica e Direttore artistico Ostia Antica Festival
  • Giuseppe Gomez Paloma - Consigliere Assomusica e Direttore artistico del festival BOP - Beats of Pompei

Modera: Paolo Giordano – Giornalista de “Il Giornale”

*** 

MUSICA E TERRITORIO: CREAZIONE DI VALORE ATTRAVERSO CONCERTI E FESTIVAL
Venerdì 21 novembre, ore 12:00 - 13:00
Palazzina Appiani – Viale Giorgio Byron, 2 - Milano 
Link per accreditarsi: bit.ly/47K5czM

Concerti e festival possono diventare strumenti concreti di valorizzazione territoriale, promuovendo coesione sociale e partecipazione giovanile. Il dialogo si focalizzerà su strategie, politiche e strumenti operativi per riconoscere la musica dal vivo come presidio culturale, capace di generare lavoro, turismo e qualità urbana. Saranno inoltre individuate azioni pratiche per trasformare conoscenze e buone pratiche in politiche locali efficaci.

Introduce: Carlo Parodi – Presidente Assomusica

Intervengono:

  • On. Federico Mollicone, Presidente Commissione Cultura, Camera dei Deputati
  • Dott. Francesco D’Amato, Professore associato Università 'Sapienza' di Roma - Direttore dell'Osservatorio sull'Industria e gli Eventi Musicali
  • Dott.ssa Magda Touti, Dottoranda di ricerca presso Sapienza Università di Roma
  • Roberto Piccinelli,  Direttore Umbria Jazz 
  • Maurizio Vitale Cesa, Co-fondatore del Kappa FuturFestival

Modera: Andrea Biondi - Giornalista de Il Sole 24 Ore

***  

IL SOSTEGNO PUBBLICO PER L’INDUSTRIA DELLA MUSICA DAL VIVO 
Venerdì 21 novembre, ore 14:00 - 15:20
Palazzina Appiani – Viale Giorgio Byron, 2 - Milano 
Link per accreditarsi: bit.ly/493N4U5

Il mondo della musica dal vivo è al centro di un confronto tra Istituzioni e operatori del settore, promosso da AssoConcerti e Assomusica, per analizzare le misure di sostegno alla musica popolare contemporanea e le politiche di incentivo per il rafforzamento dell’intera filiera.
Particolare attenzione sarà rivolta alle leve fiscali e a  misure dedicate , in grado di promuovere investimenti, occupazione e sviluppo lungo l’intera filiera. 
L’appuntamento offrirà, inoltre, un momento di confronto, anche sulla riforma del Codice dello Spettacolo, analizzandone le implicazioni per il settore e le future strategie di sostegno alla produzione musicale italiana.

Intervengono:

  • On. Gianmarco Mazzi Sottosegretario al Ministero della Cultura
  • Bruno Sconocchia – Presidente AssoConcerti
  • Carlo Parodi - Presidente Assomusica 

Modera: Marta Cagnola - Giornalista Radio24

Assomusica presente all'udienza del Presidente della Repubblica in occasione degli 80 anni dell'AGIS

AGIS – 80° ANNIVERSARIO
Incontro al Quirinale con il Presidente Mattarella

Carlo Parodi, Presidente Assomusica:
“Riconoscimento significativo per tutto il settore”

Roma, 20 novembre 2025 – Si è svolta questa mattina l’udienza concessa dal Presidente della Repubblica, On.le Prof. Sergio Mattarella, a una delegazione dell’AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, in occasione dell’80° anniversario della sua fondazione.

Assomusica, in qualità di associazione aderente, ha preso parte all’incontro istituzionale con la presenza del suo Presidente, Carlo Parodi, insieme ai rappresentanti delle principali realtà del settore dello spettacolo dal vivo.

Il confronto, ospitato al Quirinale, ha rappresentato un momento di riconoscimento del ruolo culturale, economico e sociale svolto dal mondo dello spettacolo nel Paese, nonché un’occasione per ribadire l’importanza di politiche strutturali in grado di garantire continuità, sostenibilità e innovazione al settore.

Il Presidente Carlo Parodi, a margine dell’iniziativa, ha dichiarato: «Essere qui oggi, in un momento così significativo come gli 80 anni di AGIS, è un riconoscimento non solo alla storia dello spettacolo italiano, ma anche all’impegno quotidiano delle realtà che ne fanno parte. L’attenzione del Presidente della Repubblica conferma il valore pubblico del nostro lavoro: la musica live è un motore culturale ed economico che coinvolge milioni di persone e migliaia di professionisti. È essenziale continuare a costruire, insieme, un sistema più solido, moderno e inclusivo, capace di sostenere la crescita del settore e di valorizzarne l’impatto sul Paese».

Assomusica rinnova il proprio impegno collaborando attivamente alla crescita e alla coesione sociale, con la propria attività quotidiana, per promuovere il settore della musica dal vivo, rafforzare il comparto e contribuire alla definizione di politiche che ne favoriscano lo sviluppo.


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MILANO MUSIC WEEK Conferenza stampa di apertura Carlo Parodi, Presidente Assomusica: "Bene le semplificazioni, ma settore resta ancora senza misure concrete. Il Codice dello Spettacolo non può più attendere"

MILANO MUSIC WEEK
Conferenza stampa di apertura

Carlo Parodi, Presidente Assomusica:

"Bene le semplificazioni, ma settore resta
ancora senza misure concrete.
Il Codice dello Spettacolo non può più attendere"

 

 

Milano, 7 novembre 2025 – Si è svolta oggi la conferenza stampa di apertura della nona edizione della Milano Music Week, che dal 17 al 23 novembre trasformerà la città meneghina nella capitale italiana della musica, con centinaia di concerti, dj set, talk, workshop e incontri con artisti e professionisti del settore.

Tra i vari interventi anche quello di Carlo Parodi, Presidente di Assomusica, che ha fatto il punto sullo stato della musica dal vivo in Italia, soffermandosi su quelle che ha definito le “luci” e le “ombre” che caratterizzano oggi il comparto.

Le luci: Carta Valore, semplificazioni e nuova attenzione per lo spettacolo dal vivo

Parodi ha accolto con favore alcune misure recenti che segnano un passo avanti per il settore. Tra queste, l’introduzione della Carta Valore, prevista nella Legge di Bilancio, che dal 2027 – secondo il principio dell’universalità – offrirà ai giovani diplomati un credito da utilizzare per beni e servizi culturali, compresi gli spettacoli dal vivo. “È un segnale importante – ha sottolineato Parodi – che riconosce la centralità della cultura nella formazione dei cittadini e può diventare un pilastro stabile delle politiche culturali del Paese.”

Un’altra novità positiva riguarda la semplificazione amministrativa per i piccoli concerti: dal 1° gennaio 2025, per gli spettacoli con un massimo di 2.000 spettatori, sarà sufficiente la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), senza dover più affrontare procedure autorizzative complesse. “È un passo nella direzione giusta – ha aggiunto Parodi – che riduce la burocrazia, valorizza l’iniziativa locale e rende più sostenibile l’organizzazione di eventi, soprattutto nei piccoli comuni. Ma occorre proseguire con convinzione su questa strada: servono regole chiare e omogenee, che diano certezze agli operatori e riconoscano la professionalità di tecnici e organizzatori”.

Parodi ha inoltre rilevato una crescente attenzione pubblica e istituzionale verso lo spettacolo dal vivo come presidio culturale e fattore di coesione sociale. “Sempre più amministrazioni – ha ricordato – riconoscono nei festival e nei concerti una leva di attrazione turistica e di rigenerazione urbana. È il segno di un cambiamento culturale che Assomusica sostiene da anni.”

Accanto ai segnali positivi, Parodi ha evidenziato anche le criticità che continuano a frenare la piena crescita del settore: “In questa legge di bilancio – ha spiegato – non è prevista alcuna misura specifica per la musica dal vivo. Siamo ancora l’unico comparto culturale a non beneficiare né di incentivi fiscali né di fondi strutturali”.

Le ombre: assenza di misure dedicate al settore nella Legge di Bilancio, Codice dello Spettacolo ancora in sospeso, esclusione dal FNSV

Il Presidente di Assomusica ha poi richiamato l’urgenza di approvare il Codice dello Spettacolo, una riforma attesa da anni che dovrebbe aggiornare il quadro normativo e riconoscere pienamente il ruolo di tutte le componenti del sistema, comprese le imprese profit e i live club.

Infine, Parodi ha ribadito la necessità di superare una distorsione ormai cronica: l’esclusione delle imprese culturali e creative dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV), riservato oggi solo alle realtà no-profit. “È paradossale – ha concluso – che proprio le imprese che organizzano la maggior parte dei concerti, generando occupazione e valore economico, restino escluse dai principali strumenti di sostegno pubblico”.

Milano Music Week è un progetto del Comune di Milano - Assessorato alla Cultura, promosso da Assomusica insieme ad Assoconcerti, FIMI Federazione Industria Musicale Italiana, NUOVO IMAIE Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori e SIAE Società Italiana degli Autori ed Editori ed organizzato da Butik s.r.l. Impresa Sociale.


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