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Il governo spagnolo taglia l'Iva sugli spettacoli culturali live

Il governo spagnolo ha deciso di tagliare l’Iva per scendere al 10 per cento sull’intrattenimento dal vivo e gli show culturali, compresi teatro, danza, circo e . Dal settembre 2012 l’Iva nel campo era al 21 per cento, dopo essere stata alzata dal Primo ministro Mariano Rajoy. Proprio lo stesso aveva promesso di riportarla a valori più bassi in campagna elettorale.

La Spagna aveva in precedenza l’Iva all’8 per cento sui prodotti culturali e l’aumento aveva avuto un effetto disastroso anche sulla vendita di biglietti, scesa del 27.51 per cento dal settembre 2012 all’estate 2013. Solo a febbraio i livelli erano tornati a una quota pre 2011.

La nuova norma, che dovrà essere approvata venerdì dal Parlamento, non comprende però cinema e musica registrata e questo ha causato polemiche.

L’annuncio del nuovo taglio è stato dato dal Ministro per la cultura, lo sport e l’istruzione Mendez de Vigo. Le Canarie, indipendenti rispetto al resto della Spagna, hanno una percentuale più bassa: a novembre l’Iva era stata infatti tagliata dal 7 al 3 per cento.