Irlanda, contro i bagarini un'azione per l'evasione fiscale
- Scritto da
- Pubblicato in News Assomusica
In Irlanda servono leggi immediate per il secondary ticketing, secondo i parlamentari. È stata lanciata una consultazione pubblica per scoprire la visione di tutte le parti interessate, compresi artisti, pubblico, manager e rivenditori.
Alcuni parlamentari hanno invece proposto di guardare alle soluzioni trovate o in studio in altri Paesi, come in Gran Bretagna dove il rapporto Waterson è stato pubblicato a maggio, e in Italia.
Saranno anche studiate possibili alternative al mercato secondario, come la possibilità di restituire i biglietti già acquistati e la necessità di una maggiore collaborazione da parte dei rivenditori per scoprire i truffatori.
Una soluzione più rapida, comunque, sarebbe quella di perseguire i bagarini per evasione fiscale: «Quando le autorità americane non sono riuscite a incastrare Al Capone per omicidio lo hanno preso per le tasse. I professionisti nel campo pagano le tasse sui loro profitti esorbitanti? I biglietti per gli U2 esauriti in sei minuti sono stati venduti a più di mille sterline dopo» ha detto Michael Healy-Rae.
Articoli correlati (da tag)
- Ticket nominali: “Costi più alti e rischio caos”
- German Live Music Lobby Wins Ruling Against Secondary Ticketing Platform
- Sole 24 ore: Secondary ticketing, E-Bay cambia nome a Ticketbis: adesso è StubHub
- Vera minaccia o capro espiatorio, i bot visti dal sito britannico IQ
- I Lord britannici chiedono un emendamento sul secondary ticketing