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I Lord britannici chiedono un emendamento sul secondary ticketing

I Lord si sono schierati contro il governo britannico nel campo del secondary ticketing. Una votazione nella Camera consultiva del Parlamento britannico ha infatti chiesto nuove leggi che regolamentino la materia, a differenza di quanto previsto dal governo e chiesto anche dal rapporto Waterson.

Siti come Seatwave, Get Me In!, StubHub e Viagogo dovrebbero essere obbligati a fornire anche il numero di prenotazione e altre condizioni per la rivendita del biglietto. I siti secondari sono già obbligati a segnare sul biglietto il prezzo originale. L’emendamento passerà alla Camera dei Comuni ad aprile, che potrà approvarla o respingerla.

Gruppi come la FanFair Alliance sono a favore dell’emendamento: «La rivendita di biglietti resta completamente priva di trasparenza. È il solo mercato online su cui agli acquirenti non è data l’identità dei venditori. Porta a cattive pratiche, o alla peggio alla frode», ha spiegato il presidente Adam Webb. L’emendamento, quindi, permetterebbe di assicurarsi che il biglietto esista davvero.