facebook   Ita FlagUK flags
A+ A A-

Segreteria Assomusica

Audizione in Commissione Cultura delle Regioni sulla normativa ministeriale 2014 per i settori dello spettacolo dal vivo

Il prossimo 16 aprile si svolgerà un’audizione in Commissione Cultura delle Regioni sulla normativa ministeriale 2014 per i settori dello spettacolo dal vivo. A partecipare all’audizione, in rappresentanza e su designazione delle componenti categoriali dell’Agis, gli esperti già indicati nell’ultima fase di confronto con il Mibac sul tema: Angela Cauzzi, presidente Atit per le attività musicali del Titolo III, Francesca Bernabini, presidente Federdanza per le attività di danza, Marco Bernardi, vicepresidente Fondazione per l’Arte Teatrale Platea per i teatri stabili pubblici, Antonio Massena, presidente Antac per le attività teatrali. Per il comitato di reggenza Agis parteciperanno Alberto Francesconi, Maurizio Roi, Vincenzo Spera e Carmelo Grassi.

Proposte di legge per lo spettacolo in attesa delle commissioni parlamentari

5 aprile 2013 Roma - di Lorenzo Scarpellini - Consulente Rapporti Istituzionali dell'Agis

In attesa della composizione delle Commissioni permanenti, che avverrà quando in Parlamento si sarà delineata una maggioranza ed un’opposizione, è iniziata la presentazione alle presidenze di Camera e Senato – e ne è stata data comunicazione nelle rispettive assemblee - di proposte di legge d’iniziativa parlamentare, di cui si riportano quelle di più immediato interesse per le attività di spettacolo. Camera dei Deputati

n. 218 Bragantini ( Lega Nord-Autonomie ) : Disposizioni per la celebrazione del centenario del festival lirico dell’Arena di Verona

n.344 Iannuzzi ( PD ) : Disposizioni per il recupero e la valorizzazione dei centri storici

n.345 Iannuzzi ( PD ) : Disposizioni per il recupero e la valorizzazione dei centri storici e dei borghi antichi d’Italia

n.417 Caparini ( Lega Nord-Autonomie ) : Legge quadro per lo spettacolo dal vivo

n.453 Brambilla ( PDL) : Divieto dell’utilizzazione di animali in feste, spettacoli e manifestazioni, anche legate alla tradizione, che comportino il loro sfruttamento e il rischio di lesione della loro integrità fisica e psichica

n.454 Brambilla ( PDL) : Divieto dell’utilizzazione di animali in circhi, spettacoli e mostre viaggianti

n. 522 Antezza ( PD ) : Disposizioni per la musica giovanile

n. 602 Bocci ( PD ) : Disposizioni per la riqualificazione e la rivitalizzazione dei centri storici e dei borghi antichi d’Italia

n. 585 Sbrollini ( PD ) : Disciplina dell’esercizio della musicoterapia

Senato della Repubblica

n. 249 Ghedini Rita ( PD ): Disposizioni per il 250° anniversario del Teatro Comunale di Bologna

n. 318 De Petris ( SEL ) : Modifiche al Codice civile per la tutela degli animali

Fonte: www.giornaledellospettacolo.it

L'Italia all'ultimo posto nella Ue per la spesa in cultura e scuola

6 aprile 2013 Milano - E' quanto emerge da uno studio pubblicato da Eurostat che compara la spesa pubblica nel 2011: abbiamo speso l'1,1% del Pil contro una media del 2,2%, peggio anche della Grecia che investe l'1,2% della propria economia.

Per l'Unesco l'Italia detiene il più alto numero al mondo di beni patrimonio dell'umanità. Un dato in controtendenza alla spesa pubblica destinata dal Paese alla cultura: appena l'1,1% del Pil contro il 2,2% medio dell'Ue e all'ultimo posto in Europa dietro anche alla disastrata Grecia che spende l'1,2% del Pil. Peggio. Siamo al penultimo posto (questa volta davanti alla Grecia) nella spesa per l'istruzione: l'8,5% Pil con il 10,9% dell'Unione europea. E' quanto emerge da uno studio pubblicato da Eurostat che compara la spesa pubblica nel 2011: in cultura spendono tutti più di noi dalla Germania (1,8% del Pil) alla Francia (2,5%) fino al Regno Unito al 2,1%.

Secondo l'Istituto di statistica europeo, però in Italia è più alta la percentuale di spesa per i servizi pubblici generali (che comprendono gli interessi sul debito pubblico) con il 17,3% a fronte del 13,5% medio dell'Ue a 27 (in Grecia questa voce pesa per il 24,6% su tutta la spesa pubblica). La spesa per protezione sociale in Italia è invece ancora superiore a quella Ue a 27 con il 41% della spesa pubblica complessiva a fronte del 39,9%. La protezione sociale nel nostro Paese resta però sbilanciata su quella per le pensioni mentre arranca la spesa per coloro che perdono il lavoro, per la casa e l'esclusione sociale.

E ancora, l'Italia destina il 3% della spesa pubblica per la difesa (in linea con l'Ue a 27) e il 4% per l'ordine pubblico (3,9% la media europea). Per la sanità pubblica il nostro Paese spende leggermente meno della media Ue a 27 (il 14,7% contro il 14,9%). Nel complesso - scrive Eurostat - nel 2011 abbiamo speso il 49,1% del Pil con un calo rispetto all'anno precedente per tutte le voci ad eccezione dei servizi pubblici generali cresciuti a causa del peso degli interessi sul debito.

Il capitolo di spesa più pesante è quello di protezione sociale e sanità (il 55% del totale) cresciuto in particolare dal 2008 con lo scoppio della crisi, l'arrivo della recessione è il conseguente calo del reddito. Per la sola protezione sociale l'Italia ha speso nel 2011 il 20,5% del Pil (19,6% la media Ue a 27, il 20,2% l'Ue a 17): 5.322 euro per abitante. Meno comunque della Danimarca che destina alla protezione sociale il 25,2% del Pil (10.892 euro per abitante) e più della Germania che spende il 19,6% del Pil (6.215 euro per abitante). In Francia si spende il 23,9% del Pil con 7.306 euro per abitante.

Fonte: www.repubblica.it (edizione di Milano)

15 aprile 2013: riunione del Consiglio Direttivo di Assomusica

Il Consiglio Direttivo di Assomusica è convocato per il giorno lunedì 15 aprile p.v. a Milano, presso gli uffici dell'Associato Gianmario Longoni, in Via Montegrappa 11. La riunione avrà inizio alle ore 11.30 e il termine è previsto entro le ore 17.00.

All’Ordine del Giorno, i seguenti punti:

1) Definizione Programma 22a Assemblea Assomusica;

2) Comunicazioni del Presidente: aggiornamenti incontri presso Ministero del Lavoro e Ministero degli Interni;

3) Valutazione sulle modalità di riscossione delle quote Assomusica da 51,65 euro;

4) Asseverazione: aggiornamenti;

5) Risultati e analisi primo Seminario Digital Marketing;

6) Esame richieste di adesione a socio;

7) Valutazione requisiti in merito alle richieste di variazione ragione sociale, da parte di Associati, in ordine all’art. 5 dello Statuto;

8) Varie ed eventuali.

Il 18 e 19 aprile a Bologna: Sicuramente Live

A seguito della conclusione dei lavori del "Tavolo sulla sicurezza", coordinato dal Consigliere Paolo De Biasi, Assomusica e il Comune di Bologna organizzano ilConvegno: "Sicuramente Live" presso il Comune di Bologna - Biblioteca Sala Borsa - Piazza del Nettuno n° 2, 18 e 19 aprile 2013.

"Sicuramente Live" il Convegno di Assomusica - Bologna 18 e 19 aprile

2 aprile 2013 - Cari Associati, a seguito della conclusione dei lavori del "Tavolo sulla sicurezza", coordinato dal Consigliere Paolo De Biasi, Assomusica e il Comune di Bologna organizzano il Convegno:

"Sicuramente Live"
 
Comune di Bologna
Biblioteca Sala Borsa
Piazza del Nettuno, 2
 18 e 19 aprile 2013
 
 
Nel corso del Convegno verranno presentate le risultanze dei lavori del Tavolo, con la partecipazione delle Istituzioni e di esperti del settore.
 
Il programma definitivo del Convegno è disponibile in allegato.
 
Vi preghiamo, nel frattempo, di programmare la vostra presenza all'incontro, unitamente ai vostri referenti di settore, attraverso le strutture convenzionate per voi da Assomusica e indicate in calce alla presente.
 
La segreteria è a vostra disposizione per qualsivoglia informazione o necessità.
 
Con viva cordialità.
 
Il Presidente
Vincenzo Spera
 
 
Assomusica Associazione
Via di Villa Patrizi, 10
00161 Roma
Tel. 06/88473.374-.287
Fax 06/88473228
www.assomusica.org
info@assomusica.org
 
 
Hotel convenzionati - al momento della prenotazione, chiedere la tariffa come da Convenzione con Assomusica:
 
HOTEL OROLOGIO - 3*S
Via IV novembre, 10
40126 Bologna
Tel. +39 051 7457411
Faz. +39 051 7457422
Singola 109,00 euro
MUS 130,00 euro
(distanza dalla sede del Convegno: 50 mt)
 
HOTEL NOVECENTO - 4*
Piazza Galileo, 4/3
40123 Bologna
Tel. +39 051 7457411
Faz. +39 051 7457422
Singola 119,00
MUS 140,00 euro
(distanza dalla sede del Convegno: 250 mt)
 
HOTEL COMMERCIANTI - 4*
Via de' Pignattari, 11
40124 Bologna
Tel. +39 051 7457411
Faz. +39 051 7457422
Singola 119,00
MUS 140,00 euro
(distanza dalla sede del Convegno: 160 mt)
 
HOTEL CORONA D'ORO - 4*L
Via Oberdan, 12
40123 Bologna
Tel. +39 051 7457411
Faz. +39 051 7457422
Singola 129,00
MUS 150,00 euro
(distanza dalla sede del Convegno: 160 mt)
 
4 VIALE MASINI HOTEL DESIGN - 4*
Viale Masini, 4/3
40126 Bologna
Tel. 800.813013
Singola 85,50 euro
MUS 99,75 euro
(distanza dalla sede del Convegno: 3 km)

Oscar Tv 2013 al "Concerto per l’Emilia". La soddisfazione di Marco Barbieri

4 aprile - Sono molto contento che, nell’ambito della manifestazione degli Oscar per la Tv che andrà in onda domani su Raiuno, sia stato assegnato al “Concerto per l’Emilia” un oscar “speciale”; quasi a voler identificare un percorso tanto rapido quanto straordinario che ci ha visti protagonisti. In rappresentanza del concerto parteciperanno alla trasmissione Beppe Carletti e Caterina Caselli.

“L’Emilia curi la sua terra”. È nato tutto da un post che ho lanciato su facebook il 25 maggio e che Beppe Carletti (Nomadi) ha subito raccolto facendosi carico di mettere in moto l’organizzazione dell’evento a favore della popolazione emiliano –romagnola colpita dai terremoti del 20 e 29 maggio. Pronta l’adesione della Regione Emilia – Romagna, con gli assessori regionali Massimo Mezzetti (Cultura) e Paola Gazzolo (Protezione Civile).

Immediata anche la disponibilità di tanti artisti emiliano romagnoli che non solo hanno accettato generosamente l’invito rinunciando a qualsiasi forma di compenso, ma hanno persino acquistato il biglietto d’ingresso. Si sono esibiti Paolo Belli, Alessandro Bergonzoni, Samuele Bersani, Luca Carboni, Raffaella Carrà, Caterina Caselli, Cisco, Cesare Cremonini, Fabrizio Frizzi, Andrea Griminelli, Francesco Guccini, Luciano Ligabue, Andrea Mingardi, Modena City Rmablers, Gianni Morandi, Nek, Nomadi, Laura Pausini, Stadio, Zucchero.

Anche alcuni grandi organizzatori di eventi emiliani – oltre alla straordinaria disponibilità del Bologna Calcio – si sono spesi da subito e gratuitamente per dare “gambe” all’iniziativa, in particolare Franco Cantarelli, Maurizio Dinelli, Rolando Rivi, Enzo Milani, insieme a Joydis di Marianna Morandi, Alessandra Martino, Elisabetta Nicolini, Radio Bruno, scegliendo di operare, non in nome della propria azienda ma sotto il “cartello” Assomusica.

È passato un solo mese dall’idea alla realizzazione. In un mese esatto, il 25 giugno, siamo riusciti a riempire il Dall’Ara di Bologna con 40.000 persone, senza spese pubblicitarie, realizzando una lunga diretta televisiva con risultati straordinari anche riferiti ai di dati di ascolto, grazie sia alla qualità della produzione televisiva che alla scelta della RAI di non inserire interruzioni pubblicitarie durante tutta la serata.

Durante la serata del 25 giugno, sono stati raccolti più di tre milioni di euro, 1.918.975 di sms solidali, girati sul conto apposito della Regione Emilia –Romagna e 1.189.896 di incasso diretto della manifestazione (biglietti e contributi). Su questa quota, il confronto fra il Presidente Errani e la delegazione degli artisti ed organizzatori guidata da Beppe Carletti ha condiviso che la donazione fosse a favore del ripristino immediato di alcuni reparti degli ospedali di Mirandola e Carpi. (tutte le donazioni ed il loro utilizzo possono essere verificate su http://www.regione.emilia-romagna.it/terremoto).

Il 15 settembre, dopo 82 giorni, non solo erano state investite le cifre raccolte, ma, a lavori finiti, sono state inaugurate le strutture con la riapertura dei padiglioni interessati dei due ospedali.
Miracolosa la rapidità che ha contraddistinto “Concerto per l’Emilia”, una solidarietà trasparente e tempestiva.

Grazie ancora a tutti

Marco Barbieri
Consigliere regionale PD
Marco Barbieri

 

Fonte: www.gruppopdemiliaromagna.it

Crocetta revoca Battiato e Zichichi scuse a Roma per le frasi del cantautore

27 marzo Palermo - Il governatore ha sollevato dall'incarico l'assessore al Turismo: "Affermazioni inaccettabili, quando si sta nelle istituzioni se ne deve rispettare la dignità. Quando si offende il Parlamento, si offende tutto il popolo italiano e ciò non è consentito a nessun componente delle istituzioni". Revocate le deleghe anche al fisico Antonino Zichichi: "Bisognava lavorare e lui parlava di raggi cosmici". L'ex assessore contrattacca: "Ha rinunciato a voltare pagina".

Il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, ha deciso di revocare l'incarico di assessore al Turismo al cantautore Franco Battiato che ieri a Bruxelles aveva definito "troie" le parlamentari italiane. E via anche l'incarico al fisico Antonino Zichichi, al quale aveva assegnato la delega ai Beni culturali. Nei giorni scorsi Crocetta aveva espresso perplessità sull'incarico a quest'ultimo: ''Di Zichichi - ha detto oggi il governatore - non se ne poteva piu', bisognava lavorare e invece lui parlava di raggi cosmici. Forse, sarebbe stato meglio utilizzarlo come esperto''. "Crocetta ha rinunciato a voltare pagina", contrattacca quest'ultimo. "Lasciatemi tranquillo, ne parleremo tra qualche giorno. Vengo da un tour massacrante", ha detto invece a Radio 24 Franco Battiato.

Il governatore siciliano ha inviato le scuse del suo governo "per le affermazioni, certamente non istituzionali ed offensive" di Battiato. "Quando si sta nelle istituzioni - ha detto Crocetta - si rispettano e si rispetta la dignità delle istituzioni medesime e, nel caso di Battiato sicuramente si è andati ben oltre e si è violato il principio della sacralità delle stesse. Siamo orgogliosi di appartenere al popolo italiano e di avere un Parlamento - prosegue Crocetta - l'espressione della sovranità del popolo e della partecipazione dei cittadini alla vita democratica. Quando si offende il Parlamento, si offende tutto il popolo italiano e ciò non è consentito a nessun componente delle istituzioni".

"Mi dispiace veramente molto, sono addolorato. Il Parlamento in questo momento -continua il presidente- è rappresentato da figure come Laura Boldrini e Piero Grasso, impegnati nel profondo per rinnovare il Paese e all'interno del Parlamento ci sono uomini e donne -conclude Crocetta- che cercano di trovare una soluzione in una fase drammatica della vita economica, politica e sociale". "Ho provato molto dolore, ma non potevo fare altro. Non si possono accettare certe affermazioni che avevano prodotto un problema con le altre istituzioni. Ieri sono rimasto paralizzato dopo aver sentito quelle parole. Ho passato una notte insonne e ho deciso quella che era l'unica strada possibile. Del resto Battiato aveva già capito" ha aggiunto Crocetta. "Le rivoluzione bisogna, è vero, portarle avanti, io stesso sono rivoluzionario, ma questo non significa non rispettare le istituzioni che devono essere rinnovate, cambiate, ma non essere oggeto di disprezzo o porsi contro queste. Per me Battiato è un mito e un amico ma non potevo accettare questa situazione che metteva tutta la regione in difficoltà".

"Mettiamo una crocetta su Battiato". ha scritto su twitter Sabina Guzzanti commentando la decisione del governatore siciliano. In mattinata anche le deputate regionali del Pd avevano censurato le frasi del cantautore: "Da deputate e da donne condanniamo lo scomposto intervento dell'assessore Battiato che lede la dignità delle istituzioni superando il limite che separa la critica dallo sterile insulto" avevano detto Antonella Milazzo e Mariella Maggio commentando positivamente la presa di posizione del presidente della Regione in merito alle dichiarazioni dell'assessore Battiato. "Le parole pronunciate dall'assessore al Turismo - continuano - sono da ritenersi gravemente offensive e lesive nei confronti delle istituzioni pubbliche e di tutte le donne".

Fonte: www.repubblica.it

 

 

 

L'Agis scrive ai Presidenti del Senato e della Camera

27 marzo  - Il 26 marzo il Comitato di Reggenza dell'Agis ha inviato congiuntamente al Presidente del Senato, Pietro Grasso, e al Presidente della Camera, Laura Boldrini,la lettera che diseguito riproduciamo integralmente: "Illustri Presidenti, l’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo (AGIS), che Vi porge fervidi voti augurali per il Vostro alto incarico, è ente esponenziale degli interessi diffusi e collettivi di cui è portatore lo spettacolo in attuazione dell’art.9 della Costituzione, agendo in rappresentanza delle attività cinematografiche e dello spettacolo dal vivo in pubblica sala.

Nella fase preelettorale l’Agis, ricevendone convinta e non strumentale condivisione, ha sottoposto alle forze politiche l’unito documento (n.d.r. le nove urgenze dello spettacolo) sulle aspettative e le esigenze delle attività professionali dello spettacolo per supportarne l’imprenditorialità al servizio della loro funzione culturale e sociale, concordemente e più volte riconosciuta elemento fondante della coesione e dell’identità nazionale, anzitutto dal Presidente della Repubblica.

Nel rispetto del Vostro ruolo istituzionale sottoponiamo alla Vostra congiunta attenzione il documento con procedura forse inusuale, e di ciò ci scusiamo, ma correlata al tempo di novità e di riforme, per le quali anche lo spettacolo italiano chiede, inascoltato da anni, nuove regole e risorse correlate.

Come tutto il Paese siamo in attesa del nuovo Governo al quale proporremo lo sviluppo articolato delle richieste elencate nel documento per gli auspicati e conseguenti provvedimenti legislativi da sottoporre al Parlamento. Rinnovando le scuse per l’inusuale cointestazione di questa lettera, Vi ringraziamo per l’attenzione che nella complessità dei Vostri impegni potrete dedicarle, riservandoci di chiederVi in tempo successivo un incontro con l’Agis in rappresentanza dei settori del cinema, musica colta e popolare, teatro, danza, circhi e spettacoli viaggianti e della funzione da essi assolta.

Con i più deferenti saluti. Per il Comitato di Reggenza, Il legale rappresentante Lionello Cerri"

www.giornaledellospettacolo.it

Paul McCartney a Verona, il promoter: 'Finalmente. E sui prezzi dico che...'

- E' un progetto al quale hanno lavorato per quasi dieci anni, alla società di live promoting D'Alessandro e Galli, quello di Paul McCartney all'Arena di Verona del prossimo 25 giugno: "Sì, è una vita che ci proviamo", ci conferma al telefono Mimmo D'Alessandro, "Con lui lavoriamo dal 1989, quando organizzammo un suo spettacolo all'allora PalaTrussardi, a Milano. Poi il tentativo di portarlo a Verona lo ripetemmo più volte, ma anno dopo anno - si voglia per una ragione o per l'altra - l'ipotesi non riuscì mai a trovare uno sbocco concreto. Fino all'annuncio dell'"Out there tour", che di date in Europa ne prevede solo tre (oltre a quella in Italia, anche quelle di Varsavia e di Vienna, ndr): fino all'ultimo l'anfieteatro scaligero rimase al ballottaggio, per così dire, con Lucca (dove sempre D'Alessandro e Galli organizza il Lucca Summer Festival, ndr), poi però - quando effettivamente riuscimmo ad avere la conferma della disponibilità dell'Arena, la questione smise automaticamente di porsi".

Di fatto, il concerto che l'ex Beatle terrà il prossimo 25 giugno nella città di Romeo e Giulietta sarà l'unico, nel Vecchio Continente, ad essere ospitato da una location storica: la date nelle capitali polacca (il 22 giugno) e austriaca (il 27) saranno infatti entrambe ospitati da stadi (rispettivamente il Narodowy e il Ernst Happel). Un evento speciale, quindi, che - al netto di eventuali registrazioni che potrebbero in futuro diventare un live album - si configura senz'altro come uno degli appuntamenti di punta della stagione, con tutti gli annessi e connessi del caso, come - ad esempio - un possibile bagarinaggio selvaggio: "Sì, la richiesta è altissima: dall'annuncio di ieri, praticamente, i nostri centralini sono intasati", ci conferma D'Alessandro. "Da parte nostra, possiamo dire che l'attenzione nei confronti di questo fenomeno è altissima: per contrastarlo, in passato, ci siamo rivolti anche alla Guardia di Finanza, e non abbiamo paura di prendere tutte le contromisure del caso. Il problema del secondary market è che vendendo i biglietti online il controllo sulle transazioni è molto più difficoltoso rispetto a quando il mercato era solo fisico. Ci sono poi altri attori in gioco, come le società che si occupano di prevendite, che allungano la filiera allargando di conseguenza il fronte di vulnerabilità: di certo, lo ribadisco, non mancheremo di fare tutto ciò che è in nostro potere per arginare il fenomeno il più possibile".

Poi, vexata quaestio, i costi dei biglietti: per lo show di Verona i tagliandi sono in vendita a prezzi che oscillano (al netto di diritti di prevendita ed eventuali commissioni addizionali) tra i 60 euro della gradinata non numerata ai 200 della poltronissima. Prezzi indubbiamente alti, ma tutto sommato in linea con le altre due date europee (dai 58 ai 263 euro per la data di Varsavia, dai 45 ai 350 per quella a Vienna). "Ci sono da considerare diverse cose, per stabilire il prezzo del biglietto", spiega D'Alessandro: "In primis la produzione, che - nel caso di McCartney - ha standard altissimi, che - va da sè - costano. Poi l'assenza totale di sponsor commerciali o patrocini, e - ultimo ma non meno importante - la location: fare i concerti negli stadi, come a Varsavia e a Vienna, è molto più semplice e molto meno costoso. Una venue come l'Arena di Verona, bellissima e suggestiva, ha i suoi costi, che sono più alti di una struttura normale, e una capienza nettamente inferiore, che lima ancora di più i margini di utile. In ogni caso chi vede concerti all'estero lo sa bene: l'Italia, ad oggi, è uno dei paesi occidentali dove i biglietti dei concerti costano meno".

Insomma, un contesto storico costa di più - anche allo spettatore finale - di un parcheggio di cemento. Eppure della ricerca della location fuori dal comune, a D'Alessandro e Galli, hanno fatto un marchio di fabbrica: "E' nel nostro stile", conferma D'Alessandro, "Cercare venue fuori dal comune è la nostra filosofia. E in questi anni ci siamo tolti della belle soddisfazioni: a parte il Lucca Summer Festival, nel 2000 abbiamo portato McCartney bentro al Colosseo, a Roma...". Quali obbiettivi, quindi, per un futuro sbarco del rock in altre perle paesaggistico-architettoniche sparse per la nostra Penisola? "Beh, ci sono Pompei e piazza San Pietro, a Roma, che vedo sempre come cornici ideali per un live. Ma il mio vero sogno, a parte riuscire a portare Paul a Lucca prima che vada in pensione, è di farlo suonare in piazza dei Miracoli, a Pisa, proprio sotto la Torre. L'obbiettivo è quello...".

Fonte: www.rockol.it

Sottoscrivi questo feed RSS

NIMPE PROJECT

ASSOMUSICA AND ELMA Are taking part in the “Music Moves Europe”…

An important commitment to facilitate relations and culture between various European countries, to achieve a free circulation of young artists and stimulate creativity Wednesday 14 February saw the approval of the...