facebook   Ita FlagUK flags
A+ A A-

Segreteria Assomusica

E' morto Urano Borelli, protagonista della Modena Beat degli anni 60-70

E' morto a 79 anni Urano Borelli, uno dei protagonisti della Modena Beat degli anni Sessanta e Settanta. Urano si è spento nella sua casa, alle 4 di oggi, 17 novembre 2015, circondato dall'affetto dei suoi cari

MODENA. Lutto nel mondo della cultura e della musica modenese: è morto a 79 anni, Urano Borelliuno dei protagonisti della Modena Beat degli anni Sessanta e Settanta. Urano si è spento nella sua abitazione modenese a causa di una grave malattia che lo aveva colpito soltanto pochi mesi fa.

Personaggio della vita musicale e culturale di Modena, Urano aveva fondato insieme al fratello Johnny il complesso beat "Johnny & i Marines". Erano gli anni della rivoluzione culturale e musicale che arrivava dalla Gran Bretagna, dei Beatles e dei Rolling Stones. E accanto ad Urano e Johnny c'era anche la sorella minore Ambra che si affermò qualche anno più tardi con i suoi fratelli nel gruppo denominato "Ambra, Johnny & i nuovi Marines".

Dopo questa esperienza musicale Urano cominciò a lavorare anche come solista e di lì a poco intraprese una carriera come dirigente sindacale con la carica di presidente regionale Unasp Acli, la sigla che radunava un gran numero di musicisti emiliani.

Sposato con Ombretta Fedele (la sua amata moglie che lo lasciò improvvisamente alcuni anni fa) che dirigeva una scuola per modelle, Urano lascia tre figli: Tanya, Ariele ed Heron. Tanya per tanti anni ha svolto la professione di modella, mentre Ariele ed Heron hanno seguito le orme paterne intraprendendo carriere legate al mondo della musica e dello spettacolo, Ariele come musicista "puro" ed Heron come attore, cantante, protagonista di importanti musical come "Notre Dame" di Riccardo Cocciante.

Tanti i messaggi di cordoglio pubblicati anche sulla pagina facebook, di Urano Borelli da parte di amici, conoscenti, colleghi ed esponentidel mondo della musica e cultura cittadina.

I funerali si svolgeranno venerdì 20 novembre alle 15 nella chiesa della Beata Vergine Addolorata di Modena. Sempre nella giornata di venerdì, per un ultimo saluto ad Urano, verrà aperta alla mattina al Policlinico la camera ardente.

fonte: Gazzetta di Modena

http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2015/11/17/news/e-morto-urano-borelli-protagonista-della-modena-beat-degli-anni-60-70-1.12461302

CONCERTI ROCK DOPO L'ORRORE DEL BATACLAN, COSA SUCCEDE IN ITALIA? VINCENZO SPERA (ASSOMUSICA): 'MISURE DI SICUREZZA GIÀ PRONTE, MA EVITARE ALLARMISMI'

La strage al Bataclan di Parigi dello scorso 13 novembre ha marcato, nel male più assoluto, un punto di svolta nell'industria dell'intrattenimento dal vivo: i concerti, prima considerati generalmente un'isola felice - salvo rare eccezioni - in materia di ordine pubblico, si sono scoperti bersaglio del terrorismo più subdolo e feroce. E a nemmeno una settimana dalla tragedia avvenuta sotto al palco degli Eagles of Death Metal - dai quali, ci ha confermato l'agenzia italiana che ha organizzato le loro date nella Penisola, DNA Concerti, ancora si attende una decisione ufficiale in merito ai prossimi concerti programmati nel nostro Paese - il mondo dell'industria musicale live ha reagito, pur in modo non coordinato: al fianco di chi, come Prince o Foo Fighters, ha preferito annullare gli appuntamenti in programma nel Vecchio Continente, c'è chi - come Bob Dylan, che da domani 18 novembre sarà di scena a Bologna e Milano, ha optato la linea "business as usual" ma "as usual" non troppo, chiedendo la presenza di un corpo di vigilanza armata presso la venue destinata a ospitare la sua esibizione.

Tra paura e (nobile) voglia di mandare avanti lo spettacolo, cosa sta succedendo in Italia? Vincenzo Spera, presidente di Assomusica, associazione di categoria dei promoter di musica dal vivo italiani, dipinge un quadro abbastanza chiaro: "Chi opera in questo settore è tenuto a osservare le prescrizioni delle forze dell'ordine: il personale che impieghiamo ha ovvi limiti di operatività, stabiliti dalla legge. Da parte nostra, sicuramente aumenteremo gli incaricati in sala e il livello di vigilanza, impartendo direttive più specifiche rispetto al passato. Contemporaneamente, una disposizione ministeriale emanata ieri e trasmessa oggi alla prefetture ha istituito dei tavoli di valutazione sul modello di quelli già esistenti per gli incontri calcistici: ogni caso verrà valutato singolarmente".

L'irruzione dei terroristi nella storica sala concerti parigina è stato uno shock mondiale: "Questi sono rischi esterni al nostro lavoro. Noi possiamo anche mettere delle guardie giurate in sala, la polizia sicuramente aumenterà i livelli di sorveglianza, ma in un momento come questo occorre mantenere la calma. Gli aerei purtroppo cadono, ma si continua a volare. Non si deve rinunciare a vivere per colpa di un pericolo che può annidarsi ovunque".

Brutalmente, maggiori misure di sicurezza corrispondono a maggiori costi organizzativi: c'è il rischio che i nuovi provvedimenti possano andare a impattare sul pubblico sotto forma di una maggiorazione del costo dei biglietti? "Mi auguro che non avvenga", prosegue Spera: "Essendosi lo stato fatto promotore della sicurezza dei cittandini, l'auspicio è che nel momento in cui si entri permanentemente in questa logica cautelativa le istituzioni sappiano trovare gli sgravi adeguati per evitare un contraccolpo del genere. Anche perché - è bene ricordarlo - quello della musica dal vivo è l'unico settore dove non entra nemmeno un euro dalle casse pubbliche. In ogni modo, credo che il concerto di Madonna in programma domani sera a Torino possa rappresentare il primo esempio di simbiosi virtuosa tra forze dell'ordine e promoter nel garantire un maggior livello di sicurezza agli spettatori".

Eppure, dopo la tragedia di venerdì scorso, c'è la sensazione che le band statunitensi, nel dubbio, preferiscano annullare le proprie date sulla sponda orientale dell'oceano Atlantico: "La percezione di insicurezza, da parte di artisti americani in tour in Europa, non è una novità: ci sono casi - molto rari, per la verità - di gruppi o cantanti che nelle richieste al promoter inseriscano anche la scorta della polizia da e per lo scalo aeroportuale. Eppure non mi risulta che in tanti, per gli stessi motivi, rinuncino a tournée in paesi - come Israele o gli Emirati Arabi - comunemente considerati a rischio. Il fatto è che non c'è mai stata un'attenzione così alta come c'è adesso, su questo argomento: a pensarci bene, però, in tutte le grandi città ci sono luoghi deputati alla movida che offrono di fatto gli stessi coefficienti di rischio, in termini di affollamento. Poi, lo capisco, per chi fa il nostro lavoro tutto questo - nonostante tutto - suona ancora oggi assurdo: chi va a un concerto non va contro a nessuno, va a vivere un'esperienza che non prevede l'esistenza di un nemico o un'avversario al quale fare male. E chi non è in un certo ordine di idee di sicuro non individua, nel prossimo, un potenziale assassino...".

fonte: Rockol.it

http://www.rockol.it/news-649231/bataclan-strage-concerti-rischio-attentati-misure-sicurezza-in-italia#.VktMMdqUORg.gmail?refresh_ce

London could get a Night Mayor to rescue the city’s music venues

The Mayor of London is backing a new plan to protect the city’s music venues.

London’s Grassroots Music Venues Rescue Plan was produced by the Mayor’s Music Venues Taskforce, a body set up to investigate the problems facing music venues in the hope of stemming a wave of closures.

The plan proposes a variety of initiatives to protect the city’s night time economy, including the possibility of electing a “night time economy champion” or Night Mayor. Common in the Netherlands, a Night Mayor would have the job of building relations between venues, police and the council to deal with small problems before they escalate.

The plan also recommends supporting Agent Of Change principles, which would give power back to venues when a developer puts their business at risk. The principles, which have proved successful in Australia and Canada, would put the onus on developers to mitigate against future problems, for example over noise complaints by arranging for better soundproofing. This was used successfully when Ministry of Sound feared being shut down due to potential complaints from residents in a newly built apartment block.

Additionally, the Mayor is publishing a Culture and Planning Guide containing “jargon-free advice” on how planning policy can protect music and cultural venues, and is setting up a London Music Development Board to take over from the Taskforce and implement the recommendations in the plan.

London has lost 35 per cent of its grassroots music venues since 2007, according to the report, and the number of spaces programming new artists has dropped from 136 to 88. Over the past 18 months we’ve seen the closures ofVibe BarMadame Jojo’s and The Joiners to name a few, while the birthplace of UK garage has become an estate agent.

fonte: Fatmag.com

 http://www.factmag.com/2015/10/19/london-night-mayor-rescue-music-venues/

 

Perché la musica leggera italiana è così popolare in Russia?

Fin dalla sua introduzione in URSS con la prima trasmissione del Festival di Sanremo nel 1983, la musica leggera italiana gode in tutti i paesi dell’ex-Unione Sovietica di una immensa e mai scalfita popolarità. Rintanati in un locale del sottosuolo moscovita, abbiamo voluto approfondire questo tema insieme a Marco Raffaini, regista e produttore del documentario “Italiani veri- Lo straordinario successo della musica italiana in Russia”.

Leggi l'articolo: http://www.rockit.it/intervista/italiani-veri-documentario-musica-italiana-russia

fonte: Rockit.it

UK, IL GOVERNO CHIEDE AI FAN CONSIGLI PER REGOLARE IL SECONDARY TICKETING. E IN ITALIA...

Il secondary ticketing, il mercato di biglietti che vede alcuni siti vendere tagliandi non autorizzati e maggiorati del prezzo ufficiale, è un fenomeno molto diffuso nella comunità musicale internazionale; nel Regno Unito, nel corso degli anni, si è cercato più volte e in diverse maniere di arginare il fenomeno, dall'iscrizione obbligatoria per l'acquisto dei biglietti per assistere al festival di Glastonbury a limiti sul numero di tagliandi acquistati. E tuttavia, nessuna di queste soluzioni è riuscita a controllare il fenomeno del secondary ticketing, che - al di là della rivendita di biglietti tra fan - continua a far arricchire alcune società attraverso la rivendita di tagliandi a prezzi gonfiati.

In questi giorni, il governo del Regno Unito - che ha recepito la posizione di gran parte dei fan nei confronti di questo fenomeno, individuandone i "pro" e i "contro" - sta chiedendo una mano ai fan e agli spettatori dei concerti linee guida per modellare una legge che regoli il secondary ticketing. In sostanza, gli spettatori sono stati invitati ad offrire il proprio contributo attraverso un indirizzo e-mail, fornendo suggerimenti che possano regolare il fenomeno.

Quello del secondary ticketing è un fenomeno molto sentito anche nella comunità musicale italiana: alcuni promoter, nel corso degli anni, hanno cercato a più riprese di fronteggiare le speculazioni via internet sulla compravendita dei tagliandi. In un'intervista concessa a Rockol la scorsa estate, il fondatore di Barley Arts Claudio Trotta ha detto che il solo modo per stroncare il fenomeno è il biglietto nominale: si tratterebbe di organizzare una vera e propria schedatura del pubblico.
Una cosa del genere è stata recentemente messa in pratica per il concerto che i Foo Fighters hanno tenuto a Cesena per la promessa ai Rockin'1000; quando furono annunciate le date italiane del tour in supporto all'ultimo album di inediti di Dave Grohl e soci, qualche minuto dopo l'apertura ufficiale delle prevendite più di cento biglietti erano già disponibili a prezzo maggiorato(se non decuplicato) sulle piattaforme di secondary ticketing: così, Fabio Zaffagnini - la mente del progetto Rockin'1000 - e il management dei Foo Fighters, per aggirare il fenomeno del secondary ticketing e il bagarinaggio, hanno assegnato un codice tutti coloro i quali sono stati coinvolti nell'iniziativa e ad ogni codice hanno fatto corrispondere uno e un solo biglietto.
F&P Group, la società costituita da Warner Music Italy e Ferdinando Salzano (in qualità di amministratore delegato), ha invece pubblicato una vera e propria lista nera dei siti dove non bisogna comprare biglietti (la lista è contenuta nel "manuale dello spettatore", consultabile aquesto link). Tra gli ultimi provvedimenti adottati per arginare il fenomeno del mercato secondario, F&P ha pensato di invitare gli acquirenti a registrarsi online prima di effettuare l'acquisto (proprio come avviene per Glastonbury): questa soluzione è stata recentemente messa in pratica per il prossimo tour di Emma, "Adesso tour" (solo dopo essersi registrati gli utenti riceveranno le indicazioni per acquistare i tagliandi).

fonte: Rockol.it

http://www.rockol.it/news-648724/biglietti-concerti---regno-unito-legge-secondary-ticketing

MUSICAVIVA. SOTTOSCRITTO IL PATTO PER LA MUSICA, UNA PROMESSA PER IL RILANCIO DELL'INDUSTRIA MUSICALE DELLO SPETTACOLO DAL VIVO

Milano, 5 novembre 2015 – È stato sottoscritto dai soggetti promotori, dal comitato di coordinamento e dai soggetti aderenti il patto di conclusione dei lavori del Convegno “MUSICA VIVA. Verso un patto per la musica live nella città del futuro”, promosso da Comune di Milano ed ExpoinCittà in collaborazione con SIAE e MTV Italia, che si è svolto a Palazzo Reale il 23 e 24 ottobre scorsi.

Nato con l’intento di mettere a confronto le buone pratiche sviluppate a livello locale, nazionale e internazionale volte alla valorizzazione e alla semplificazione normativa del comparto musicale e far convergere le diverse istanze di rinnovamento che si stanno attivando nel paese nel settore della musica live, l’incontro ha coinvolto molti soggetti, sia pubblici che privati, tra i quali rappresentanti del Governo, del Parlamento, di enti locali, di associazione di Imprese e categoria, e tanti altri rappresentanti della filiera della musica live.

Il Patto definisce, attraverso dieci proposte suddivise per macroaree di interesse (tra cui il superamento dell’approccio che vede lo spettacolo dal vivo come problema di ordine pubblico e di sicurezza, il miglioramento complessivo del sistema della tutela del diritto d’autore e la semplificazione normativa per licenze e autorizzazioni), l’impegno di tutte le Istituzioni e i soggetti coinvolti per tradurlo in proposte concrete e misurabili nel prossimo futuro. «Per la prima volta siamo riusciti ad avviare un’alleanza e un dialogo molto forte tra tutti i soggetti coinvolti nella filiera della produzione musicale dal vivo per fare sentire più forte la voce di chi la musica la crea, produce, la fruisce», ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno.

Il Patto è aperto all’adesione da parte di nuovi soggetti interessati ad allargare la rete a sostegno alle proposte elaborate durante il convegno.

Per aderire al patto: http://goo.gl/forms/iyFIoJItYK

Per ulteriori informazioni: www.comune.milano.it/musicaviva/ In allegato il testo integrale del Patto

Le quattro band italiane che suoneranno all'Eurosonic 2016

L'Eurosonic Noorderslag giunge alla sua trentesima edizione. Per chi non lo sapesse, si tratta di una delle manifestazioni musicali più importanti in Europa: si terranno più 300 concerti, oltre ad un lungo elenco di conferenze che raccoglieranno i referenti di 430 festival di tutto il mondo e moltissimi addetti ai lavori. 
Quest'anno l'Italia sarà rappresentata da quattro live act: Sacri CuoriWrongonyouPopulous e Ninos du Brasil.

L'appuntamento è dal 13 al 16 gennaio, sempre a Groningen, in Olanda. Trovate il programma completo sul sito Eurosonic-noorderslag.nl.

fonte: Rockit.it

http://www.rockit.it/news/eurosonic-noorderslag-2106-cast-italia

Al via il nuovo portale per le start up italiane

Nasce VentureUp, il portale dedicato alle startup che vogliono entrare in contatto con i venture capitalist per proporre i loro progetti. All’iniziativa, promossa dall’Associazione italiana del private equity, venture capital e private debt (Aifi) e dal Fondo Italiano d'investimento (Fii) hanno collaborato BonelliErede, Cdp, Invitalia e Kpmg. VentureUp intende essere uno strumento utile per tutti coloro che desiderano avviare una startup e non sanno a chi rivolgersi: informazioni, link, percorsi di autovalutazione, video, chat online con esperti. L’interesse è forte: soltanto nella giornata di ieri ci sono stati 360 incontri one-to-one tra startupper e investitori.

fonte: Il Sole 24 Ore

"Sunshine in november", il documentario che racconta il Club To Club

Domani inizia ufficialmente a Torino la XV edizione di Club To Club Festival. Cinque giorni di profonda immersione nella migliore musica "avant-pop" in circolazione. Mai come quest'anno la line-up è così varia e sfaccettata, e presenta, accanto a giovani rampanti come Jamie xx e Nicolas Jaar, grandi classici come Thom Yorke, Jeff Mills, Four Tet e Kode9, affiancati a loro volta da una pletora di nuovi nomi in fase di lancio, i vari Mumdance & Novelist, Powell, Tara, etc. Come vi abbiamo già raccontato sarà anche un'edizione molto italiana, figlia dell'ottimo stato di forma della nuova ondata di artisti usciti fuori dai nostri confini. 
La musica però non sarà l'unica protagonista, in uno dei centri nevralgici del festival, l'AC Hotel di Via Bisalta, si rincoreranno nella cornice di AbsolutSymposium, numerose convention, screening, meeting e discussioni realizzate assieme a cronisti e partner eccellenti da tutto il mondo.

Appare dunque doveroso fare il punto sull'inizio di una storia così speciale e ricca di abnegazione e fascino. Ci pensa "Sunshine In November"il bellissimo documentarioscritto da Carlotta Petracci e prodotto da W2, che racconta attraverso le voci di chi c'era ieri, chi c'è oggi e chi c'è stato sempre, la genesi e la crescita del festival, i numerosi incroci e step attraversati nel corso di un cammino ultradecennale, che rendono oggi Club To Club uno dei più importanti festival europei.

Leggi di più e guarda il documentario: http://www.rockit.it/news/club-to-club-sunshine-in-november-documentario-torino

fonte: Rockit.it

Foo Fighters la rivoluzione rock parte da Cesena

Il concerto è nato dall’iniziativa di mille fan che hanno convinto la band con un video

I mille. I “millini”, per l’esattezza. Si sono definiti così. Treni, autobus, automobili da ogni parte d’Italia. Un pellegrinaggio iniziato sin dall’altro ieri. Hanno occupato una città che si è lasciata occupare senza porre nessuna resistenza. Anzi. Con i cittadini di Cesena che hanno fatto a gara per sostenere l’iniziativa partita l’anno scorso, con una raccolta fondi in rete lanciata da Fabio Zaffagnini, che prima del concerto incontra Grohl nei camerini, proprio mentre il pubblico intona Romagna mia : «Siamo riusciti a smuovere una macchina organizzativa, quella dei Foo Fighters, quasi impossibile da far uscire dai binari dei tour manager». Che tremano al pensiero del diffondersi di queste iniziative. Rock senza intermediazione, i fan chiamano, le star rispondono. «La vostra è una rivoluzione!», urla infatti Grohl, che fa salire Zaffagnini sul palco e invita un fan a suonare la batteria. Tra inni rock come The Pretender e This is a call il cantante continua ad esprimere l’entusiasmo per l’iniziativa: «Ho pianto quando ho visto il vostro video. Fate la stessa cosa anche con le altre band. E se dicono di no mandateli a quel paese». E quindi, in italiano: «Siete dei veri pazzi!».

Al Carisport si chiude con i desideri impossibili dei fan accorsi: «Avrei sperato di poter passare un’intera giornata con loro». Luci spente, bis, il saluto di Grohl dopo una scaletta fatta dal meglio di vent’anni di carriera, iniziata dopo la fine dei Nirvana del suo amico Kurt Cobain. Poi di nuovo verso il centro della città, la notte dei “millini” non è finita. Suoneranno insieme, ancora una volta, sperando di potersi rivedere il più presto possibile.

SUL PALCO

Dave Grohl a Cesena, sul “trono di chitarre” su cui si esibisce a causa di una frattura che si è procurato sul palco tempo fa

CESENA

SORRIDONO , saltano e si abbracciano perché ce l’hanno fatta. Sono stati testardi e hanno messo faccia e passione in uno dei video più condivisi degli ultimi mesi: 26 milioni di volte. Quello in cui suonavano insieme, in un’esecuzione da pelle d’oca, Learn to fly dei Foo Fighters. Un invito rivolto al gruppo di Dave Grohl: venite a suonare qui, a Cesena, luogo dimenticato nella geografia del rock, realizzate un nostro sogno, sospendete per un attimo la legge del mercato. E quando ieri sera l’ex batterista dei Nirvana è salito sul palco del Carisport, poco dopo le venti e trenta, per la prima data europea del tour (in Italia tornano il 13 a Casalecchio di Reno e il 14 a Torino) la community dei Rockin’ 1000 – i mille musicisti protagonisti di quel video – ha vinto. È proprio Learn to fly ad aprire il concerto: il cerchio che si chiude. Grohl, in italiano: «Che bellissimo! » E poi: «Stasera le cantiamo tutte così queste canzoni!».

 

Sottoscrivi questo feed RSS

NIMPE PROJECT

ASSOMUSICA AND ELMA Are taking part in the “Music Moves Europe”…

An important commitment to facilitate relations and culture between various European countries, to achieve a free circulation of young artists and stimulate creativity Wednesday 14 February saw the approval of the...