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Segreteria Assomusica

Quando la musica è passione e missione. Solidarietà a Demo

29 gennaio 2014 - Demo, il programma quotidiano di Rai Radio 1 dedicato ai giovani talenti soppresso ad inizio anno.

Quando nel 2006 ho conosciuto personalmente Michael Pergolani e Renato Marengo, ho capito che ancora, in un settore in cui spesso prevalgono aspetti commerciali e indifferenza, c’è gente che fa il suo lavoro per passione e con amore; due fattori indispensabili per poter dedicare attenzione ai giovani e alle loro aspirazioni. Il loro modo di guardare alla musica mi convinse subito,al punto che partii insieme a loro nell’ avventura del Demofest, la tre giorni di live in cui i veri protagonisti erano i tanti giovani ascoltati, “aiutati” e selezionati da Michael e Renato. Musicisti veri, alla ricerca di qualcuno che li aiutasse sinceramente e non li usasse o spolpasse, come spesso accade in questo settore. Nessuna tassa d’iscrizione, rimborsati in tutto, un palco da star e un trattamento da big affermati! Un’avventura splendida che ha regalato a centinaia di giovani “artisti”, ma anche a decine di migliaia di spettatori(almeno centomila nei tre giorni di ognuna delle edizioni effettuate), le emozioni vere che solo la buona musica sa trasmettere. Il Demofest è stato musica, ma anche amicizia, scambio culturale, incontri di mentalità e visioni,intrecci di sogni e progetti, opportunità di lavoro. Organizzo eventi quasi da trent’anni, ma mai, prima e oltre il Demofest, sono riuscito a vivere le emozioni semplici e pure di chi, ancora, non è una star ma aspira ad esserlo e di chi, come Michael e Renato, ha deciso di mettere a disposizione di tanti giovani il proprio successo e la propria esperienza, da veri intellettuali del genere.

In un Paese che parla di giovani e a favore dei giovani, ma che spesso in tal senso fa concretamente poco o nulla, usando strumentalmente questo tema per altri e non sempre sani scopi, almeno nella musica due matti sognatori hanno fatto sul serio, mettendosi a disposizione dei sogni e delle ambizioni di tanti ragazzi. Se, oggi, molti di loro continuano a far musica, anche a livelli importanti, avendo trovato stimoli e sbocco “occupazionale” (usando un termine di cui si abusa ma che non si usa), è grazie a chi, come Michael e Renato, ha trasformato un semplice demo, cioè una cassettina o un cd, registrati magari nella propria stanzetta di casa, in emozioni da trasmettere e condividere. Il Demo di Rai Radio1 e, insieme e conseguentemente ad esso, anche tutte le manifestazioni dal vivo connesse, è un progetto importante, direi basilare nel suo ambito, cioè di quelli da cui non si può prescindere in qualsiasi settore per mettere insieme tutti i fattori positivi e formativi di una società civile:educazione, istruzione, crescita, valorizzazione, aggregazione, possibilmente lavoro e benessere. Termini che non appartengono al gergo della musica, ma a quello del futuro di ogni giovane e del progresso dell’intero sistema. Nella musica, Demo è questo e altro. Non è intrattenimento fatto di sciocche battute o  gossip, di diseducazione o banalità, ma un progetto, semplice e complesso allo stesso tempo, di sostegno a tanti giovani che vogliono far musica, uno spazio fondamentale di cui un servizio pubblico dovrebbe andare fiero. Da organizzatore di eventi che spesso ho voluto dedicare a scopi sociali e umanitari, disallineandomi da un contesto condito da tante ipocrisie, ho sposato la loro causa convinto che il loro modo di fare musica sia sano e bello, sia candidamente nuovo e rivoluzionario. Insieme a loro mi sono ritagliato un momento in cui sentire davvero la musica, quella del cuore.

Il caso Demo che si è creato, con la sua esclusione dai palinsesti di Radio 1, è, a mio parere, un ennesimo segnale della propensione di certi media di gareggiare a livelli bassi, senza la minima preoccupazione di qualità,spessore culturale, impegno e utilità sociale. In un palinsesto in cui ci s’imbatte anche in un programma che si chiama “uomini e camion”, durante il quale chi non guida un tir cambia sicuramente frequenza, si lasci spazio anche ai ragazzi di Demo, una camionata di buona musica e intenzioni, passione e sogni…


Ruggero Pegna

Socio Assomusica, membro della Consulta per i problemi dello Spettacolo del Ministero per i Beni e le attività culturali

SIAE, Gino Paoli scrive al ministro Bray: 'Siamo trasparenti ed efficienti'

Con una lettera aperta indirizzata al Ministro dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo Massimo Bray il presidente della SIAE Gino Paoli ha voluto rispondere punto per punto alle mozioni presentate nei giorni scorsi alla Camera da cinquanta deputati di Scelta Civica, SEL, M5S, Nuovo Centro Destra e Lega Nord che invocano una urgente riforma della società e più in generale della disciplina del diritto d'autore.

Nel suo messaggio Paoli ricorda che dal 2011 il bilancio della SIAE può essere consultato sul sito, e dopo avere ricordato gli enti preposti alla sorveglianza del suo operato difendo l'attuale statuto della società sostenendo che esso "rispecchia fedelmente, ed anzi ha anticipato, lo schema di Direttiva Europea in corso di emanazione a proposito del nuovo modello di Società di Collecting. "SIAE, dunque", scrive il presidente, "è sotto tale profilo e senza tema di smentita la Società di Collecting più moderna d'Europa"; anche per quanto riguarda il discusso sistema di voto che garantisce la "presenza negli organi SIAE delle 'minoranze' ".

In relazione ai risultati economici conseguiti, Paoli rivendica alla SIAE il primato in Europa in termini di incasso rapportato al PIL, ricordando che essa "è seconda in Europa in termini di produttività per dipendente, preceduta esclusivamente dalla GEMA tedesca", mentre il numero dei dipendenti "è stato fortemente ridotto e senza 'stragi sociali'": dal 2009 al 2014 i dipendenti sono scesi da 1340 a 1230, un numero "inferiore a quello della SACEM francese e identico a quello della GEMA tedesca".

Capitolo provvigioni: "SIAE", sostiene il presidente, è oggi "la Società di Collecting con il minor costo per provvigioni" e dunque la "più efficiente e meno costosa in Europa"; ricorda poi che le ripartizioni annuali dei diritti tra i soci variano da due a quattro e utilizzano "in larghissima parte" il metodo analitico. In relazione alla creazione dei due fondi immobiliari per la gestione del patrimonio di cui tanto si era discusso anche sugli organi di stampa, ricorda che la SIAE "ha già ricevuto le scuse di quei giornalisti che, con troppa leggerezza e poco avvedimento documentale, avevano travisato i fatti invertendo la realtà", ricordando che "l'unica indagine esistente è quella avviata su denuncia della SIAE" e sottolineando che la loro creazione ha consentito di trasformare il saldo della gestione patrimoniale da negativo, per quasi tre milioni di euro, a positivo, per sette milioni di euro all'anno. Risorse, aggiunge Paoli, "che sono state e saranno in futuro spese dalla SIAE per la promozione della cultura, la riduzione continua delle provvigioni e l'aumento della produttività dei dipendenti".

In chiusura di lettera il presidente si dichiara disponibile a un confronto con il ministro che "necessariamente dovrà avvenire allorquando, nei prossimi mesi, la Direttiva Europea sulle Società di Collecting sarà effettivamente adottata". "La SIAE", spiega il Presidente, "è e vuole essere oggi un vero palazzo di vetro per le istituzioni vigilanti così come per i propri associati".

Fonte: www.rockol.it

Per Confcommercio il 2014 sarà ancora di calo dei consumi

23 gennaio 2014 MILANO - Il Pil nel 2014 crescerà dello 0,3% dopo il -1,8% del 2013. Lo stima Confcommercio. "Alle condizioni attuali - dice il responsabile del centro studi di piazza Belli, Mariano Bella - non ci sembra che ci siano speranze di andare oltre lo 0,3%-0,5%". E i consumi, prevede Bella, "subiranno un'ulteriore riduzione dello 0,2%" dopo il -2,4% del 2013. La pressione fiscale resterà "a livelli record, mai raggiunti prima per durata", toccando il 44,2% del Pil. "La ripresa - ha detto Bella a margine di un convegno sull'apprendistato - è buona solo per le statistiche, non per le persone. Non ci sembra - ha spiegato Bella - che con le attuali carte ci siano speranze di andare oltre lo 0,3%-0,4% per il Pil". Quanto alla stima dell'esecutivo di una crescita nel 2014 dell'1,1% con una pressione fiscale al 44,2%, per il direttore generale di Confcommercio "è una cosa che crede solo il governo per ora". Infine, i consumi ancora in calo rappresentano "un segnale di ulteriore peggioramento". L'Associazione chiede di puntare sull'apprendistato, che crea buona occupazione: nel terziario di mercato, ogni mese, il bacino di apprendisti ha portato alla conferma, dall'inizio del 2006, di 3mila contratti a tempo indeterminato. Dati alla mano, Bella ha ricordato che "per 100 cessazioni ci sono 52 conferme" e questo dimostra come cresca "la trasformazione dell'apprendistato in lavoro stabile". Sempre nel terziario di mercato lo stock di apprendisti nel 2012, tra i 15-39enni, ha toccato quota 224mila e oggi arriva a sfiorare i 230mila. "Ci sono degli indizi che sono certamente positivi, però sono indizi non della ripresa ma della fine della crisi", ha commentato il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli sulla situazione italiana. "Imprese e famiglie - ha detto Sangalli - non hanno ancora risentito di questi benefici".

Fonte: www.repubblica.it

Bruce Springsteen parte in tour. Sorpresa: annuncia i bootleg ufficiali

19 gennaio 2014 - Finora il management del Boss non aveva mai contrastato il fenomeno della proliferazione in rete di registrazioni pirata. Ma a partire dal concerto di Città del Capo, il 26 gennaio, cambia strategia: gli show saranno disponibili a 48 ore dall'evento su chiavetta USB.

IL NUOVO Bruce Springsteen è un artista al quadrato. Il rocker del New Jersey riparte in tour il 26 gennaio - prologo a Città del Capo, Sudafrica - e al popolo dei fan offre infatti, stavolta, l'occasione di una doppia festa introducendo una novità annunciata con un semplice tweet attraverso il suo canale ufficiale: il Boss renderà disponibili le registrazioni dei principali concerti del tour su chiavetta USB, a distanza di 48 ore da ogni singola esibizione. Per i fedelissimi del Boss è una buona notizia, al di là della proverbiale generosità degli show, mai più brevi di tre ore, delll'affidabilità della E Street Band, la formazione di famiglia che comprende adesso pure una guest star di talento stratosferico come il chitarrista Tom Morello e del repertorio pressoché sterminato da cui Bruce attinge per la scaletta degli show, arricchito ora dalle canzoni dell'ultimo album High Hopes, compresa la nuova, controversa versione della popolare The Ghost of Tom Joad.

Il tour di Springsteen riguarda al momento il solo emisfero australe, con quattro concerti previsti tra Cape Town e Johannesburg, da domenica 26 gennaio al primo febbraio, poi alcune date in Australia e Nuova Zelanda (dal 5 febbraio al 2 marzo), cui farà seguito l'unico concerto finora annunciato negli Stati Uniti, il 3 maggio al New Orleans Jazz & Heritage Fest, in un cartellone particolarmente affollato di star: Eric Clapton, Robin Thicke, Christina Aguilera, Vampire Weekend, Carlos Santana, Alabama Shakes, John Fogerty, Chaka Khan, Lyle Lovett, Aaron Neville, Public Enemy, Boz Scaggs e altri.

La pratica del bootleg ufficiale rappresenta ormai una nuova frontiera conclamata dell'industria musicale. L'hanno praticata diffusamente Pearl Jam (che nella prima, fragorosa ondata di pubblicazioni, resero memorabili  anche due concerti italiani del giugno 2000, quello dell'Arena di Verona del 20 e l'altro di Milano del 22), Metallica, Smashing Pumpkins, Phish, tra i nomi più in vista, e in Italia Elio e le Storie Tese che misero in pratica l'idea di gran lunga più rivoluzionaria di tutte. Nel 2004, mentre portavano in giro il tour di Cicciput, realizzarono infatti i loro Cd Brulé, ovvero la registrazione in presa diretta della prima ora di ogni concerto, masterizzata in tempo reale dal proprio staff tecnico e poi messa in vendita direttamente all'uscita!

Per Bruce Springsteen l'introduzione della pratica bootleg ufficiale - l'idea è stata partorita dal suo storico manager, Jon Landau - assume però un valore del tutto particolare e significativo. Springsteen è infatti uno degli artisti più filmati e bootlegati dell'intera storia del rock, al punto che tour interi, concerto su concerto, sono disponibili on line attraverso le registrazioni - non tutte evidentemente di qualità superlativa - effettuate dai fan con strumenti più o meno professionali. Fin qui lo staff del Boss si è visto bene dal reprimere la libera iniziativa dei suoi ammiratori, e infatti le tracce del loro "affetto" tuttora sopravvivono corpose in rete, in molti casi forti di centinaia di migliaia di views, e in un numero ignoto, ma elevatissimo, di dischi pirata. Springsteen and I, il docu-film di Baillie Walsh uscito lo scorso anno, altro non ora se non una sorta di "best of" della collezione privata dei fan, con filmati, registrazioni e incontri ravvicinati (del primo tipo) con il rocker.

Ma adesso Springsteen e il suo managemente mettono in atto un sostanzioso cambio di strategia. D'altronde lo stesso Springsteen, di recente, aveva manifestato l'intenzione di non voler più osteggiare la pratica del bootleg, reso anzi finalmenteufficiale: "Immagino che per parecchia gente sarebbe interessante pubblicare alcuni dei concerti classici che hanno suscitato l'interesse della gente negli ultimi venti, trenta o quarant'anni", aveva anticipato Bruce. Detto, fatto.

 

di Flavio Brighenti, www.repubblica.it

Sos cultura, specchio del Paese

19 gennaio 2014 - Calano gli investimenti, aumentano i tagli: il settore che produce oltre il 5% del PIL italiano lancia l'ennesimo grido di allarme nel rapporto annuale di Federculture che sarà presentato domani alla Camera. E la crisi incalza: nel triennio 2014-2016 ulteriore contrazione delle risorse, a Roma si prevede il 30% in meno.
Clicca l'allegato per leggere l'articolo completo di Simona Antonucci del Il Messaggero.

Cinema: diminuiscono del 17% i biglietti venduti in Spagna nel 2013

MADRID - 17 GENNAIO 2014 - Confermate in Spagna tutte le più pessimistiche previsioni sull’andamento del cinema nel 2013. Si sono venduti 78 milioni di biglietti, -17% rispetto ai 94 milioni del 2012, si sono incassati 508 milioni di euro, -16% rispetto all’anno precedente, peggior risultato degli ultimi dieci anni.

La quota dei film nazionali scende al 14% perdendo 5 punti. Desta preoccupazione anche il passaggio al digitale: almeno il 20% degli schermi sono ancora privi dei proiettori digitali. M.P. (Fonte: La Vanguardia)

MADRID - 17 GENNAIO 2014 - (M.P.) Confermate in Spagna tutte le più pessimistiche previsioni sull’andamento del cinema nel 2013. Si sono venduti 78 milioni di biglietti, -17% rispetto ai 94 milioni del 2012, si sono incassati 508 milioni di euro, -16% rispetto all’anno precedente, peggior risultato degli ultimi dieci anni.

La quota dei film nazionali scende al 14% perdendo 5 punti. Desta preoccupazione anche il passaggio al digitale: almeno il 20% degli schermi sono ancora privi dei proiettori digitali. (Fonte: La Vanguardia)

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Convocazione del Consiglio Direttivo del 23 gennaio 2014

il Consiglio Direttivo di Assomusica è convocato per il giorno 23 gennaio p.v. a Milano, presso la sede Agis, sita in Via Luigi di Savoia 24.
La riunione avrà inizio alle ore 11.30 e il termine è previsto entro le ore 18.00.

All’Ordine del Giorno, i seguenti punti:
1. Dimissioni Consigliere Alessandro Bellucci;
2. Nuovo assetto associativo: discussione e valutazioni;
3. Varie ed eventuali.

La musica? E' viva soprattutto dal vivo

15 gennaio 2014 - "Andate a suonare in Italia". Tra i tanti consigli ricevuti da Bruce Springsteen, questo è l'unico che i canadesi Arcade Fire, ultimi ammessi al club delle rockstar planetarie hanno voluto rivelare. Forse perchè in Italia nel 2014 ci vengono davvero, a giugno, il 23 a Roma e il giorno dopo a Villafranca di Verona...Clicca l'allegato per leggere l'articolo completo di Piero Negri de La Stampa.

Il promoter: "il pubblico vuole un'esperienza unica farsi raccontare una storia"

15 gennaio 2014 - Toglieteci tutto ma non la musica dal vivo. Se l'industria discografica è in crisi nera, tanto che oggi in Italia per conquistare "un disco d'oro" possono bastare 250 mila copie, mentre fino a qualche anno fa arrivare a mezzo milione era considerato quasi un flop, gli spettacoli live godono di ottima salute.Clicca l'allegato per leggere l'articolo completo a firma di Nadia Ferrigo de La Stampa.

In foto, Roberto De Luca - Live Nation

 

 

Voci: tre date di Springsteen a Milano per Expo 2015. Ma Trotta smentisce

Stando a quanto riferito dall'edizione milanese di Repubblica, sarebbero in corso "trattative avanzate" per assicurare a Expo 2015 tre date di Bruce Springsteen: nell'articolo a firma di Massimo Pisa si ipotizza che gli organizzatori della manifestazione che verrà ospitata dall'area allestita a Rho, nell'hinterland nord del capoluogo lombardo, stiano cercando di opzionare il Boss per tre eventi - due a giugno e uno a settembre - destinati ad avere come cornice l'Open Air Theater, l'anfiteatro all'aperto destinato agli eventi dal vivo con tribune da oltre 8mila posti più eventuale parterre.

A smentire categoricamente l'ipotesi avanzata da Repubblica è però Claudio Trotta, patron di Barley Arts e da quindici anni promoter italiano del rocker americano: "Oggi l'edizione milanese (di Repubblica, ndr) parla di avanzate trattative di Expo per tre concerti nell'anfiteatro all'aperto da 8000 persone", ha scritto il promoter in un infuocato post apparso sulla sua pagina personale di Facebook (poi ribadito da un comunicato ufficiale comparso sul sito della sua agenzia): "Per quanto mi riguarda smentisco categoricamente questa notizia".

Fonte: www.rockol.it

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An important commitment to facilitate relations and culture between various European countries, to achieve a free circulation of young artists and stimulate creativity Wednesday 14 February saw the approval of the...