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Segreteria Assomusica

Iron Maiden: la pirateria è una risorsa per pianificare meglio i live

A dispetto dell'avversione dei papaveri dell'industria discografica - abituati a un business model forgiato molti decenni fa e a una condizione assimilabile a uno status acquisito, in alcuni frangenti - sembra che pensare fuori dagli schemi e non incancrenirsi nella lotta alla pirateria online sia un approccio vincente.

L'ennesimo esempio arriva dagli Iron Maiden, che lavorano da qualche tempo con Musicmetric- compagnia britannica specializzata nell'analisi dei dati del traffico online. La band, con le informazioni raccolte dal partner, infatti, sta cercando di stabilire in quali parti del mondo la propria musica è più scaricata - e quindi ascoltata. In base a questi rilevamenti, poi, pianifica i tour e i live, eventi a cui i fan che magari non sono disposti a pagare per un disco, invece partecipano più volentieri. Risultato: la pirateria diventa uno strumento utile per stabilire dove concentrare l'attività live per ottenere profitti maggiori.

"L'analisi dei dati di Bittorrent per gli Iron Maiden ha evidenziato che il Brasile è un grande bacino di fan - e dato che il Brasile è uno dei posti in cui c'è il maggior traffico di file sharing al mondo, è un grande indicatore di popolarità", ha spiegato Gregory Mead, CEO e co-fondatore di Musicmetric. E infatti la band ha concentrato i propri sforzi live su quel continente, vedendo un grande incremento di vendita dei biglietti per i concerti.

"Con i loro incessanti tour, stando ai dati, gli Iron Maiden hanno trasformato con un certo successo i fan che scaricano gratis in fan che pagano per vederli", ha aggiunto Mead.

Fonte Rockol.it

Londra, crollo nel teatro Apollo durante uno spettacolo: 88 feriti

LONDRA - Tragedia sfiorata nel cuore di Londra. Parte del soffitto dell'Apollo Theatre è crollata mentre era in corso lo spettacolo "Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte", tratto dal romanzo di Mark Haddon. Diverse persone sono finite sotto i detriti, ma fortunatamente sono state tratte tutte in salvo. Secondo i vigili del fuoco sono rimaste ferite almeno 88 persone, sette delle quali sono state ricoverate in ospedale, nessuna in pericolo di vita.

Un portavoce di Scotland Yard spiega che nel teatro sulla Shaftesbury Avenue, a poche centinaia di metri da Piccadilly Circus, una parte del soffitto è crollata all'improvviso trascinando giù sezioni delle gallerie. L'ambiente si è riempito di nuvole di polvere, la gente è scappata fuori. Sul posto sono arrivati otto mezzi dei vigili del fuoco, che si sono fatti strada tra i detriti e hanno liberato tutti gli spettatori rimasti intrappolati.

Una testimone ha raccontato all'emittente Bbc di aver sentito un rumore di qualcosa che si spezzava prima del crollo, alle 20.15 ora locale, le 21.15 in Italia: "Il teatro all'improvviso è diventato buio" con "nuvole di polvere ovunque... Vedevi tutti che correvano fuori". Un altro spettatore, Martin Bostock, ha riferito che "un completo caos" è scoppiato nel teatro dopo il crollo. "In un primo momento - ha detto a Sky News - pensavamo che fosse una parte dello spettacolo. Poi sono stato colpito alla testa".

"L'intera cupola del tetto è venuta giù sul pubblico proprio davanti a noi - ha raccontato ancora alla Bbc un'altra spettatrice, Amy Lecoz - Noi eravamo protetti dalla galleria sopra di noi e siamo corsi via. La gente ha cominciato a urlare. Pensavamo che fosse acqua... Pensavamo che fosse una parte dello spettacolo. Ho afferrato i miei bambini e siamo corsi via".

L'Apollo Theatre, inaugurato nel 1901, in periodo edoardiano, venne completamente rinnovato nel 1932. Può accogliere fino a 796 spettatori su quattro livelli. Allo spettacolo erano occupati circa 720 posti. Sul terzo livello si trova la balconata, considerata la più ripida di tutta Londra.

Fonte Repubblica.it

Il diritto d'autore non trova spazio in gestione separata

10 dicembre 2013 - Previdenza. I chiarimenti dell'Istituto. I compensi per lo sfruttamento economico del diritto di autore non costituiscono redditi che comportano l'obbligo di iscrizione alla Gestione separata del lavoro autonomo. L'Inps rivede l'interpretazione fornita nel mese di settembre 2013 e con il messaggio 19435 del 28 novembre scorso fornisce una nuova versione di quello precedente (14712/2013) aggiornando le tabelle con cui l'istituto riassumeva i principali obblighi, fiscali e contributivi, dei percettori di diritti d'autore o di immagine.
La materia, disciplinata dagli articoli da 2575 a 2583 del Codice civile e dalla legge 633/1941, comprende le opere dell'ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all'architettura, al teatro e alla cinematografia, nonché i programmi per elaboratore come opere letterarie ai sensi della Convenzione di Berna sulla protezione delle opere letterarie e artistiche ratificata e resa esecutiva con legge 399/1978 e le banche  dati che per la scelta o la disposizione del materiale costituiscono una creazione intellettuale dell'autore. Anche il diritto di immagine è disciplinato dalla legge del 1941, che all'articolo 97 ne stabilisce i limiti legali e i casi di utilizzo possibile, mentre la legge 289/2002 ne ha normato l'aspetto patrimoniale.
L'Inps, con il messaggio diffuso a settembre, aveva ritenuto che quando le somme, inerenti lo sfruttamento economico di tali diritti, non fossero riconducibili nell'ambito di un rapporto di lavoro subordinato o attratte dall'obbligo contributivo del percettore nei confronti di una cassa di categoria, potesse operare l'articolo 2, comma 26, della legge 335/1995 e l'interessato, in quanto lavoratore autonomo, fosse tenuto a iscriversi alla Gestione separata dell'Inps. Questo perché si tratta di redditi dichiarati nel quadro RL, sezione II, del modello Unico PF. Si trattava, comunque, di redditi di lavoro autonomo.
Una più attenta analisi della materia ha portato l'istituto previdenziale a considerazioni diverse. Il richiamato comma 26 dell'articolo 2 della legge 335 istituisce, infatti, una Gestione pensionistica a cui sono obbligatoriamente iscritti i soggetti che esercitano per professione abituale, anche se non esclusiva, attività di lavoro autonomo, di cui al comma 1 dell'articolo 49 (ora 53) del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con Dpr 917/1986 (Tuir). Il diritto d'autore è, invece, elencato nel comma 2 dello stesso articolo 53 che riconosce natura di reddito di lavoro autonomo a quello derivante dallo sfruttamento economico da parte dell'autore del diritto delle opere dell'ingegno.
Con il messaggio 14712 l'Inps evidenzia questa differenza e ne trae le dovute conseguenze.

di Maria Rosa Gheido, Il Sole 24 Ore

Tagli alla cultura. La soluzione sono nei fondi uropei

10 dicembre 2013 - "Dobbiamo domandarci se il mondo che abbiamo ereditato è organizzato al meglio per evitare che tutto vada in default". Il senso della mattinata è qui, nella retorica domanda che un esasperato assessore Braccialarghe, reduce dal Municipio dove quelli dei forconi gridano "ladri ladri" e "venduti venduti" pone alla platea dello Spettacolo dal vivo, riuniti dall'AGIS al cinema Lux per un forum sulla crisi del settore.

Clicca l'allegato per leggere l'articolo completo a firma di Gabriele Ferraris de La Stampa.

Sanremo: Spera, formula Fazio funziona, serve anche un 'dopo' live per giovani

Roma, 1 dicembre 2013 - "L'anno scorso, per la prima volta, mi è molto piaciuto il Festival di Sanremo. Pur vivendo a 100 km dalla città dei fiori l'ho sempre un po' rifiutato, mentre la formula Fazio e il risultato finale credo siano stati quanto di meglio ci sia stato finora". E' un giudizio netto quello del presidente di Assomusica, Vincenzo Spera, che si sofferma con l'Adnkronos su quello che invece, a suo giudizio, è ancora un tassello mancante nel contesto della kermesse. "Partiamo dal concetto che Sanremo è una vetrina e che non sempre al successo di Sanremo corrisponde un altrettanto adeguato riscontro nel live, laddove ormai il live sembra la più importante fonte di reddito per un'artista - osserva Spera - Già lo scorso anno abbiamo già fatto presente che bisognerebbe affiancare all'attuale assetto della trasmissione un'iniziativa che consenta ai giovani artisti di mostrare la loro effettiva capacità di esibirsi dal vivo. E' vero, infatti, che l'artista che canta sul palco dell'Ariston, lo fa certamente dal vivo, ma è anche vero che sostenere un vero e proprio concerto è cosa ben diversa". Il presidente di Assomusica ha in mente, per esempio, "un 'dopo Sanremo 'live', fuori gara, con tre o quattro set contemporanei che abbiano come protagonisti i primi tre vincitori", ma è aperto anche ad altri possibili meccanismi. "L'importante - ribadisce - è che emerga la stoffa dell'artista su un palco per un tempo ben più cospicuo di uno o due brani". Anche quando si parla di strategie per contrastare la pirateria, Spera torna al punto. E, pur partendo dal presupposto, che "servono ferree regole internazionali", è convinto che "la prima mossa da mettere in campo è fare in modo che si possa sempre di più suonare dal vivo".

In allegato la Rassegna Stampa completa del Premio Musica Popolare Contemporanea

PREMI DE SICA, APPLAUSI A DE GREGORI E SCALFARI

ROMA, 29 novembre 2013 - Premiati in Campidoglio, la Golino, Siani e Santamaria
Dopo tredici anni, anche per effetto della spending review, i Premi Vittorio De Sica tornano da
Palazzo del Quirinale al Campidoglio, nella sala dell'Esedra di Marco Aurelio. Tra i premiati di cinema, musica,
scienze e letteratura i piu' applauditi sono stati Francesco De Gregori ed Eugenio Scalfari. Mentre, per il cinema,
i De Sica sono andati a Francesco Bruni, Daniele Cipri', Paolo Fresu, Valeria Golino e Francesca Marciano,
Claudio Santamaria, Alessandro Siani e Sara Serraiocco. Insomma una festa anche quest'anno, ma senza la
presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha mandato un messaggio ai vincitori, mentre
a presenziare la cerimonia all'ombra della statua originale di Marco Aurelio a cavallo, ci sono stati il sindaco di
Roma Ignazio Marino e il presidente dell'Accademia del Cinema Italiano Gian Luigi Rondi. Il presidente Giorgio
Napolitano ha ricordato nel suo messaggio i ''tempi molto difficili'' e come ''anche il cinema conosce queste
difficolta'''; tuttavia, ha aggiunto, ''e' molto importante che vi presentiate con una ricchezza di risorse e
talenti...ed e' indispensabile che ci sia, soprattutto nelle istituzioni, piena consapevolezza di quel che la cultura
italiana rappresenta per l'Italia e per il mondo''. Nello stesso segno l'intervento del ministro dei Beni Culturali e
del turismo, Massimo Bray, che parla di come ''l'arte e la produzione culturale richiedano passione e dedizione e
coloro che decidono di intraprendere questo impegnativo percorso sono ben consapevoli delle difficolta' che si
incontrano in questo campo nel dare vita a progetti di qualita'''. Tornando alla cerimonia, i piu' lunghi applausi
sono andati, come gia' detto, a Francesco De Gregori premiato per la musica popolare contemporanea, una
categoria presa per la prima volta in considerazione, d'intesa con Assomusica. Subito dopo di lui ancora applausi
scroscianti per Eugenio Scalfari che, a nome di tutti i vincitori, ha ringraziato ricordando come ''anche solo per
motivi di anagrafe'' aveva, unico nella sala, conosciuto Vittorio De Sica. ''Mio padre - ha detto - era un dirigente
del Casino' di Sanremo - e De Sica, come e' noto, era un cosiddetto 'giocatore perdente'. Uno che era diventato
un amico del mio genitore che molto spesso gli dava il viatico per tornare a casa. Io avevo allora tredici anni, ma
fui subito sedotto dalla figura di De Sica che mi conquisto' anche, piu' grande, con la canzone Parlami d'amore
Mariu'''. Da Manuel De Sica l'annuncio che al prossimo Festival di Cannes c'e' la sua volonta' di portare sulla
Croisette 'Umberto D' restaurato. Infine, dal sindaco Marino, l'impegno di fare molto a Roma per la cultura: ''la
situazione impone nuove strategie e politiche e a Roma stiamo lavorando per un nuovo orizzonte culturale per
rilanciare la scena artistica romana''.

(Di Francesco Gallo) (ANSA)

In allegato la Rassegna Stampa completa del Premio Musica Popolare Contemporanea

GAL/GAL 29-NOV-13 17:53 NNNN

Musica: Spera, con premio a De Gregori legittimata contemporanea popolare

Roma, 29 novembre 2013 - Musica: Spera, con premio a De Gregori legittimata contemporanea popolare
anche ultimo brano di Vasco è tutt'altro che canzonetta e testimonia esigenza cambiamento

"E' davvero un fatto importante che per la prima volta il Premio De Sica sia stato
assegnato anche per la musica popolare contemporanea perché legittima l'importanza storico-culturale di
questo genere di musica che non può ancora essere considerata leggera". Il presidente di Assomusica, Vincenzo
Spera, commenta con l'Adnkronos il Premio Vittorio De Sica a Francesco De Gregori, un riconoscimento inedito
per la musica popolare contemporanea introdotto proprio su indicazione dello stesso Spera che ne aveva fatto
espressa richiesta lo scorso anno nell'incontro avuto al Quirinale con il Presidente della Repubblica e con il
Presidente dell'Accademia del Cinema Italiano, Gian Luigi Rondi, trovando immediato riscontro.
"Il sindaco di Roma, Ignazio Marino - fa sapere - oggi era emozionato nell’incontrare De Gregori nel camerino e
gli ha raccontato che sua figlia da bambina negli Stati Uniti ha imparato l’italiano con le canzoni di De Gregori.
Anche De Andrè è oramai nei testi di letteratura. Tutto questo per dire - spiega - che non ci si può nascondere
dietro il paravento che esiste una musica con la 'M' maiuscola e una musica con la 'M' minuscola.
E pensare che, invece, la Siae considera ancora la musica popolare contemporanea come musica leggera, persino
oggi che a presiederla c'è un grande poeta come Gino Paoli". Ma gli esempi che testimoniano la necessità di un
salto culturale nella musica non sono finiti: "Quando Vasco Rossi - dice il presidente - nel suo ultimo brano,
'Cambia-Menti' sintetizza in tre parole un mondo, un universo socio-politico-economico e l'esigenza di un
cambiamento culturale forte, non stiamo parlando certo di canzonette. Stiamo parlando, piuttosto, di un tipo di
musica che non solo non è leggera ma ha una forza specifica ed unica" per veicolare profonde spinte umane e
sociali.
"Io mi auguro che questa collaborazione con il Premio De Sica continui e che possa portarci anche ad iniziative
sempre più forti per consolidare l’importanza dello spettacolo nella cultura sia in Italia che all’estero", è
l'auspicio espresso infine dal presidente di Assomusica .
(Ver/Ct/Adnkronos)

In allegato la Rassegna Stampa completa del Premio Musica Popolare Contemporanea.

Convocazione Consiglio Direttivo Assomusica 11 dicembre 2013

Il Consiglio Direttivo di Assomusica è convocato per il giorno 11 dicembre p.v. a Milano, presso il Teatro Franco Parenti sito in Via Pier Lombardo, 14.

La riunione avrà inizio alle ore 17.00 e il termine è previsto entro le ore 20.30.

All’Ordine del Giorno, i seguenti punti:

  1. Definizione delle procedure di svolgimento dell’Assemblea Straordinaria;
  2. Proposta di modifiche statutarie in merito alla possibilità di associazione ad Assomusica per le Fondazioni;
  3. Proposta polizze assicurative;
  4. Varie ed eventuali.
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ASSOMUSICA AND ELMA Are taking part in the “Music Moves Europe”…

An important commitment to facilitate relations and culture between various European countries, to achieve a free circulation of young artists and stimulate creativity Wednesday 14 February saw the approval of the...